Marta Ruffino Riflessologa

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Marta Ruffino Riflessologa Dott.ssa Ostetrica | Pavimento pelvico
Scienza • corpo • ascolto
✨ Metodo Marta Ruffino
Per comprendere il corpo e ritornare a casa dentro di te

07/09/2026

**PERINEO E PAVIMENTO PELVICO SONO LA STESSA COSA?**

**Parliamo insieme.**
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No, non sono esattamente la stessa cosa.

È una confusione molto comune.

Quando parliamo di **pavimento pelvico**, parliamo di un insieme di muscoli e tessuti che chiudono inferiormente il bacino e partecipano a funzioni importanti come:

**sostegno degli organi**,
**continenza**,
**sessualità**,
**evacuazione**,
**gravidanza e parto**.

Il **perineo**, invece, è la regione anatomica della parte inferiore del bacino, compresa tra p**e, coccige e tuberosità ischiatiche.

Quindi quando diciamo:

**massaggio del perineo**

e quando diciamo:

**rieducazione o riabilitazione del pavimento pelvico**

non stiamo parlando della stessa cosa.

Stiamo indicando strutture e interventi diversi, anche se appartengono alla stessa area del corpo.

Conoscere le parole giuste non serve a essere più “tecniche”.

Serve a conoscere meglio il proprio corpo.

Perché il corpo è la casa in cui viviamo tutta la vita.

**Mi trovi qui:**
📍 Torino — Via Giovanni Fattori 124
📍 Bruzolo — Via dei Mille 63
📍 Collaborazione — Poliambulatori San Luigi
📲 348 961 7214

🌐 **Scopri di più sul mio sito:**
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06/09/2026

**HAI PARTORITO ANNI FA E QUELLA CICATRICE TI DÀ ANCORA FASTIDIO?**

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Sì, è possibile.

Una cicatrice da episiotomia o da lacerazione non è soltanto un segno sulla pelle.

Coinvolge tessuti che, anche a distanza di anni, possono risultare più rigidi, meno mobili o più sensibili rispetto alle zone circostanti.

Questo non significa che tutte le cicatrici provochino problemi.

Ma se senti:

**ti**re**,
dolore durante i rapporti,
fastidio al contatto,
sensibilità diversa,
o una zona che continua a “farsi sentire”,

non liquidarla con:

**“Ormai sono passati tanti anni.”**

Una cicatrice vecchia può comunque essere valutata.

Perché il calendario ci dice **quanto tempo è passato**.

Ma non ci dice **come quel tessuto sta funzionando oggi**.

Nel mio lavoro osservo la mobilità, la sensibilità, la risposta dei tessuti e il modo in cui quella zona si integra con il pavimento pelvico.

Per capire se quella cicatrice è semplicemente presente oppure se sta ancora influenzando il tuo benessere.

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05/09/2026

**MENOPAUSA: NON DEVI RASSEGNARTI A SECCHEZZA, BRUCIORE O DOLORE**

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Con la menopausa gli estrogeni diminuiscono e i tessuti vulvovaginali possono diventare più secchi, meno elastici e più sensibili.

Ma il punto importante è questo:

**non significa che tu debba semplicemente sopportare.**

Secchezza.
Bruciore.
Fastidio.
Dolore durante i rapporti.
Sensazione di tessuti più fragili.

Sono sintomi che meritano di essere ascoltati e valutati.

Esistono diversi modi per prendersi cura di questa zona, a seconda della situazione individuale: idratazione vulvovaginale specifica, lavoro sui tessuti, valutazione del pavimento pelvico e, quando indicato, un confronto medico sulle terapie disponibili.

Perché la menopausa è una fase della vita.

**Il dolore e il disagio non devono diventare automaticamente il prezzo da pagare.**

Nel mio lavoro valuto anche come stanno reagendo i tessuti e il pavimento pelvico, per capire quale percorso può essere più adatto a quella donna.

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04/09/2026

**QUANDO SEI SOTTO STRESS, ANCHE IL PAVIMENTO PELVICO PUÒ REAGIRE**

**Parliamo insieme.**
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Quando siamo sotto stress, il corpo spesso lo mostra.

C’è chi stringe i denti.
Chi alza le spalle.
Chi chiude lo stomaco.

E alcune persone aumentano anche la tensione del pavimento pelvico.

Questo non significa che lo stress provochi tutto.

E soprattutto non significa che il dolore sia “nella testa”.

Significa che **sistema nervoso e muscoli comunicano continuamente**.

Se il corpo rimane a lungo in una condizione di allerta, alcune zone possono fare più fatica a rilassarsi.

Per questo, in alcuni percorsi, lavorare soltanto sul muscolo può non essere sufficiente.

Bisogna aiutare il corpo a ritrovare:

**respiro, percezione, rilassamento e capacità di lasciare andare.**

Nel mio lavoro non considero il pavimento pelvico come un muscolo isolato.

Guardo **come sta funzionando dentro tutto il sistema**.

Se senti tensione pelvica, dolore durante i rapporti, difficoltà a rilassarti o fastidi che aumentano nei periodi di maggiore stress, una valutazione può aiutarti a capire meglio cosa sta succedendo.

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02/09/2026

**HAI MAI PENSATO AL COCCIGE?**

Molte donne immaginano il coccige come qualcosa di fermo.

In realtà compie **piccoli movimenti** durante alcune funzioni quotidiane: quando ti siedi, quando vai di corpo e anche durante il parto. E al coccige si inseriscono strutture muscolari e legamentose collegate anche al pavimento pelvico.

Per questo, se dopo una caduta sul sedere inizi ad avvertire:

dolore quando stai seduta,
fastidio nella zona del coccige,
tensione pelvica,
sensazione che “qualcosa sia cambiato”,

quel trauma può essere un elemento importante della tua storia da raccontare durante la valutazione.

Non significa che ogni dolore pelvico dipenda dal coccige.

Significa che **il corpo lavora come un sistema**, e anche un trauma apparentemente piccolo può modificare il modo in cui alcune strutture si muovono o reagiscono.

Nel mio lavoro non guardo mai soltanto il sintomo.

Guardo anche **che cosa è successo prima**.

Perché a volte una domanda semplice come:

**“Sei mai caduta sul coccige?”**

può aprire una parte della storia che fino a quel momento nessuno aveva considerato.

Ricevo a **Bruzolo, Torino, Rivoli e Avigliana**.

**Dott.ssa Ostetrica Marta Ruffino**
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29/08/2026

**STRINGERE FORTE NON SIGNIFICA ESSERE FORTE**

C’è una convinzione che sento spesso:

**“Se stringo forte il pavimento pelvico, allora lo sto rinforzando.”**

Ma prova a pensare a un pugno.

Stringilo forte.
Ancora più forte.
E ora immagina di tenerlo così per dieci minuti.

Come sarebbe?

Rigido.
Stanco.
Forse anche dolorante.

Un muscolo sempre contratto non è necessariamente un muscolo forte: può essere un muscolo che **non riesce più a rilassarsi bene**.

E questo vale anche per il pavimento pelvico.

La vera forza non è soltanto saper stringere.

È sapere:

**contrarre quando serve,**
**mantenere quando serve,**
**e poi lasciare andare completamente.**

Per questo non lavoro mai solo sulla “forza”.

Valuto tono, rilassamento, coordinazione, respiro e qualità del movimento.

Perché un pavimento pelvico funzionale non deve essere sempre teso.

Deve essere **capace di adattarsi**.

Ricevo a **Bruzolo, Torino, Rivoli e Avigliana**.

**Dott.ssa Ostetrica Marta Ruffino**
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28/08/2026

**IL DOLORE È COME UN CAMPANELLO**

Quando qualcosa fa male, la prima cosa che desideriamo è far sparire quel dolore.

Ed è comprensibile.

Ma immagina che suoni il campanello di casa:
lo romperesti per non sentirlo più?

Probabilmente no.
Andresti a vedere **chi c’è alla porta**.

Il dolore può funzionare un po’ così: non è sempre il problema in sé, ma può essere un segnale che ci invita a capire che cosa sta succedendo e che cosa ha bisogno di attenzione.

Per questo, quando una donna arriva nel mio studio con dolore, non mi chiedo soltanto:

**“Dove fa male?”**

Mi chiedo anche:

**“Perché il suo corpo ha acceso proprio quel campanello?”**

Come sta lavorando il pavimento pelvico?
C’è tensione?
Riesce a rilassarsi?
Come reagisce al movimento, al contatto e alle pressioni?

Spegnere soltanto il sintomo può non bastare.

Capire **perché quel segnale è comparso** può invece cambiare il modo in cui affrontiamo il problema.

Se convivi con dolore pelvico, vulvare o durante i rapporti, non limitarti a sopportarlo.

Ricevo a **Bruzolo, Torino, Rivoli e Avigliana**.

**Dott.ssa Ostetrica Marta Ruffino**
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27/08/2026

**SE NON TI VA PIÙ, NON LIQUIDARLO CON “È NORMALE”**

“Non mi va mai.”
“È l’età.”
“È lo stress.”
“Forse è la coppia.”

Sono spiegazioni che arrivano subito. Ma quando il desiderio cambia, vale la pena capire **che cosa sta succedendo davvero**, invece di archiviare tutto con una frase.

La sessualità femminile coinvolge corpo, emozioni, ormoni, dolore, qualità dei rapporti e anche il pavimento pelvico.

Se il corpo associa l’intimità a tensione, fastidio o dolore, può iniziare a proteggerci anche riducendo il desiderio.

Per questo la domanda non è soltanto:

**“Perché non mi va?”**

Ma anche:

**“Cosa sta vivendo il mio corpo?”**

Nel mio lavoro parto proprio da qui: non dal giudizio, ma dalla comprensione.

Se qualcosa nella tua sessualità è cambiato e vuoi approfondirlo, possiamo valutarlo insieme.

Ricevo a **Bruzolo, Torino, Rivoli e Avigliana**.

**Dott.ssa Ostetrica Marta Ruffino**
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24/08/2026

**FREQUENTE NON SIGNIFICA NORMALE**

Se quando tossisci, starnutisci, ridi o salti perdi qualche goccia di p**ì, non pensare automaticamente che sia qualcosa con cui devi convivere.

Sì, è frequente.
Ma **frequente non significa normale**.

Molte donne aspettano anni prima di chiedere aiuto perché si vergognano, pensano che non ci sia una soluzione o si sentono dire semplicemente:
**“Metti un assorbente e vedrai che passa.”**

Ma una perdita urinaria non significa per forza avere un pavimento pelvico debole.

Anche un pavimento pelvico **troppo contratto** può dare sintomi simili.

Ed è proprio per questo che il trattamento cambia da donna a donna.

Prima di iniziare esercizi trovati su internet o contrazioni a caso, bisogna capire **come sta funzionando davvero il tuo pavimento pelvico**.

Perché il corpo non è contro di te.

Ti sta dando un segnale che merita di essere capito.

Se perdi qualche goccia quando ridi, tossisci, starnutisci o salti, scrivimi e capiamo insieme da dove partire.

**Dott.ssa Ostetrica Marta Ruffino**
Rieducazione e riabilitazione del pavimento pelvico
Riflessologia Plantare Psicosomatica

📍 Bruzolo – Val di Susa – Torino
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21/08/2026

**DOLORE MESTRUALE FORTE? NON LIQUIDARLO CON “È NORMALE”**

Se ogni mese il ciclo significa **stringere i denti e aspettare che passi**, quel dolore merita attenzione.

L’endometriosi può essere associata a dolore pelvico importante e, in alcune donne, anche a dolore durante i rapporti.

E quando il corpo associa l’intimità al dolore, può iniziare ad anticiparlo: i muscoli possono irrigidirsi, il pavimento pelvico può diventare più reattivo e il rapporto può trasformarsi da momento di piacere a momento da sopportare.

Questo non significa che il problema sia “nella tua testa”.

E non significa automaticamente che tu abbia perso il desiderio.

A volte il corpo sta semplicemente cercando di proteggersi da qualcosa che ha imparato a percepire come doloroso.

Per questo, quando c’è endometriosi o dolore pelvico, non guardo soltanto il sintomo.

Valuto anche **come sta reagendo il pavimento pelvico, quanto riesce a rilassarsi e come il dolore sta influenzando la quotidianità e la sessualità**.

Il dolore non va banalizzato.

Se il ciclo o i rapporti sono diventati qualcosa da “sopportare”, parlane con un professionista e cerca una valutazione adeguata.

**Dott.ssa Ostetrica Marta Ruffino**
Rieducazione e riabilitazione del pavimento pelvico
Riflessologia Plantare Psicosomatica

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Indirizzo

Via Dei Mille 63
Turin
10050

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