17/06/2026
MA TU SEI LA PAZZA CON LA FACCIA BUONA?
L’altra sera ero a una festa, piena di gente che non conoscevo.
Come faccio sempre nei posti nuovi, mi guardavo intorno cercando una faccia amica, qualcuno con cui scambiare due parole in tranquillità.
Intanto chiacchieravo del più e del meno con una ragazza, stavamo parlando di reggiseni sportivi.
A un certo punto un ragazzo mi guarda e mi fa:
“Ma tu allora corri?”.
“Sì”, rispondo.
E lui:
“Ma sei tu la pazza che vedo sempre correre a ogni ora del giorno?”.
“Probabile”, gli dico ridendo.
Poi aggiunge:
“Pazza in senso buono, eh… la pazza con la faccia buona”.
Io sorrido, ci sta come battuta.
Ma dentro mi si è aperto qualcosa.
Perché quando qualcuno mi chiama “pazza” (nel senso buono)
io mi sento vista.
Non catalogata, non omologata,
ma un po’ fuori dalle regole “come si deve”.
Mi piace pensarmi così:
una che corre quando le va,
che non aspetta il momento giusto,
che ogni tanto esce dagli schemi con la sua faccia buona.
E tu?
Quando ti senti “pazza” in senso buono,
e quando invece ti senti incastrata in un’etichetta
che non ti assomiglia per niente?
Simona