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Yoga per grandi e piccini
Counseling creativo, corporeo e spirituale
Yoga per bambini e adolescenti con bisogni educativi speciali




.Nella ricchezza semantica della lingua sanscrita alcune parole portano con sé una radice carica di significati molto di...
04/10/2026

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Nella ricchezza semantica della lingua sanscrita alcune parole portano con sé una radice carica di significati molto diversi.
È così per sandhi (saṃdhi), un termine che mi ha affascinata fin da subito.

Sandhi indica un legame, un dialogo, un porre insieme due forze contrapposte per ritrovare un accordo.
Sandhi definisce anche il passaggio da una fase ad un'altra e al contempo indica la crisi, intesa come un'opportunità.
Infine sandhi è anche uno dei modi per esprimere la pace.

Che bello quando una lingua riesce con una sola parola ad aprire dentro di noi spazi di azioni e possibilità; quando una sola parola contiene l'invito ad essere responsabili ed equilibrati.

In questi giorni ho ripensato al sandhi e a quei momenti in cui voglio avere sempre ragione; quando vedo solo il mio pensiero, i miei bisogni e le mie emozioni invece di respirare, alleggerirmi e lasciare posto alla diversità.

Ho ripensato al sandhi e a quei periodi di sospensione in cui la vita mi chiede di non essere più chi ero prima ma mi chiama ad abitare una forma nuova e sconosciuta di me.

L'ho pensato anche oggi, osservando che l’autunno, coi suoi colori e la sua luce, ormai è qui.
Un passaggio è un momento in cui dovremmo prenderci ancora più cura del nostro corpo, dei nostri pensieri; ancora più cura della nostra interiorità.

Così, ho avvicinato le mani in hakini mudrā.
Un gesto che amo tanto.
Questa semplice connessione dei polpastrelli, questo creare un luogo tra una mano e l'altra, questo restarci dentro senza rigidità, ha lo stesso potere unitivo del sandhi, la stessa capacità di farmi sentire intera e in pace.

.Le ho chiesto di scegliere un albero per una meditazione e siamo rimaste lì, lei abbracciata al suo ulivo, io sedutale ...
20/09/2026

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Le ho chiesto di scegliere un albero per una meditazione e siamo rimaste lì, lei abbracciata al suo ulivo, io sedutale accanto, per una piccola pratica di chiusura del nostro incontro di counseling.

Sarebbe tutto più semplice se fossimo circondati dalla natura ogni volta che dobbiamo lasciar andare qualcosa.
Sarebbe più facile rilasciare le tensioni, poter guardare una forte emozione senza timore, poterci ricordare che siamo qui per dare frutto. E forse sarebbe scontato sentirci più a casa nel mondo e perdonarci.

Il tema della libertà è al centro di tutto il sistema dello yoga e della filosofia ad esso connessa. Dalle pratiche psico-fisiche alla letteratura vedica, l'obiettivo è sempre quello di portarci a riconoscere ciò che ci incatena.
Che siano pensieri inutili, false credenze, legami condizionati, identificazioni sbagliate, ciò che è importante è poter vivere e agire senza più entrare in quei meccanismi che ci fanno soffrire e a volte anche ammalare.

Patañjali ce lo dice utilizzando tre parole chiave in alcuni sūtra: saṁskāra -duḥkha -pariṇāma.
Trasforma (pariṇāma) ciò che è diventato una traccia in te (saṁskāra) e che ti crea dolore (duḥkha).
Trasforma quell’abitudine che invece di aprirti alla vita ti fa sentire sola e sbagliata.
Trasforma quell'automatismo che ti rende rigida nel corpo, nel cuore e nella mente.

Trasformare non vuol dire sopprime o negare. Significa essere onesti con noi quando riconosciamo ciò che dentro è diventato malsano.

Che bel verbo il trasformare.
Mi parla di forza e al tempo stesso di rispetto: se esiste qualcosa in questa vita ha sempre il suo senso, il suo perché.
Mi parla di coraggio e di responsabilità: a sporcarci le mani dobbiamo essere noi e nessun’altro.
Mi parla di essere creatura e creatore insieme: sono qui per imparare ma anche per contribuire.

Che bel verbo il trasformare.



Di questa settimana mi porto dentro... 🌳La ripresa delle lezioni. Il nostro essere famiglia di intenti umani, di crescit...
13/09/2026

Di questa settimana mi porto dentro...

🌳La ripresa delle lezioni. Il nostro essere famiglia di intenti umani, di crescita e spiritualità, prima di qualsiasi età e ruolo.

Com'è bello sentire qualcosa di sottile e profondissimo che ci spinge a praticare per dare il meglio di noi in ogni ambito e in ogni luogo.

🌳Una chiacchierata al telefono con una cara amica, a parlare della nostra estate e dei desideri del nostro cuore. Di cose leggere e profonde.

Da dove arriva quella forza che non smette mai di farci sognare per il bene degli altri? Che non smette mai di farci sentire utili e vivi soprattutto se si è insieme?

🌳Una passeggiata con un amico in uno dei miei posti preferiti.

Condividere quel tempo che ti fa ammirare la bellezza, orientare lo sguardo, ritrovare la strada, non è forse uno dei tanti modi per espandere l'Amore?

"Tu cosa predichi?
Io predico la vita "

Insegnami ad essere come te, maestro albero.
Insegnami a non perdermi, a non confodermi,
a non illudermi.
A ricordarmi che Esistere ha tanti modi
ma un solo verbo.

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.'Scendere per manonel tunnel di ognunoPer capireper capirsiRaccogliere nodi di luceRisalire insiemea nuovi percorsi"(Is...
01/09/2026

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'Scendere per mano
nel tunnel di ognuno
Per capire
per capirsi
Raccogliere nodi di luce
Risalire insieme
a nuovi percorsi"

(Isabella Scabello)

Siamo al mondo per aiutarci l’un l’altro a progredire.
Ci sarà un tempo in cui comprenderemo e realizzeremo che l’armonia con il tutto (con la natura , con gli altri, con la profondità di noi stessi) sarà la nostra felicità e la nostra ricchezza.

A cosa serve cercare di primeggiare quando lo scopo è quello di mettersi al servizio del bene?

Ho ritrovato questa poesia della cara Isabella, amica e compagna nello yoga, proprio pochi giorni fa.
Non ci sono parole più belle per descrivere il lavoro a cui tutti noi siamo chiamati. Che si sia terapeuti, counselor, insegnanti, operatori olistici, genitori, compagni, amici.

Scendere insieme per trasformare il buio in luce, portando senso e significato lì dove si vede solo dolore o chiusura.

A tutti noi.
Impartiamo a chiedere quando ne abbiamo bisogno;
impariamo ad offrire vicinanza, sostegno, non-giudizio, empatia.

PERCORSI
Buon settembre


"RiposoSono stata brava.Ma brava per chi?Per mia madre o mio padre? Per la società?Per qualche bella idea di me?Per quan...
30/08/2026

"Riposo
Sono stata brava.
Ma brava per chi?
Per mia madre o mio padre?
Per la società?
Per qualche bella idea di me?
Per quanto ancora questo merito deciderà
al posto mio?
No,
non ho ancora imparato
a riposare per il Sacro."

C'è ancora una parte di me che per riposare ha bisogno di sentire che ha fatto il suo dovere o che sono stanca abbastanza per una pausa.

Quant'è difficile stare nel non-fare.

Stare solo per sentire, per assaporare, per accogliere.
E ancora più difficile è invertire l'azione: fermarsi prima di cominciare. Fermarsi prima di ogni rigidità, di ogni corazza quotidiana, fermarsi per ammorbidirsi e faresi raggiungere.
Lasciare più spazio e tempo al Sacro e meno a noi.

Chi riposa quando riposi?

.Questi giorni di fine agosto hanno sempre avuto un sapore tutto particolare. Un mix di malinconia e desiderio si affacc...
28/08/2026

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Questi giorni di fine agosto hanno sempre avuto un sapore tutto particolare. Un mix di malinconia e desiderio si affaccia ogni volta in me.
Sarà perché sono nata al mare e quando vedevo i turisti partire, la spiaggia svuotarsi e i negozi chiudere mi assaliva immancabilmente una grande tristezza. Avevo bisogno di cercare dentro di me il nuovo per poter sorridere un po'.

E oggi, a distanza di anni e di chilometri, c'è sempre quella profonda danza nel cuore tra il dispiacere di dover abbandonare i tanti giorni di pelle nuda e di pensieri vagabondi e la voglia di riconquistare una direzione più precisa di intenti e insegnamenti antichi.

Ogni transizione, ogni passaggio, in fondo ha bisogno di questa collaborazione interna.

C'è una parte di me che si prende cura di me.

C'è una parte di me che si sbliancia, che si perde, che si consuma, ma c'è un'altra parte di me che sa accogliere, che sa accendere, che sa indirizzare. E in questo prendersi per mano esistono insieme paura e coraggio, dubbi e sicurezza, morte e rinnovamento.

Così anche oggi mi porterò dentro quel mare dopo la pioggia di qualche sera fa ma un nuovo progetto tra le mani.



Ognuno di noi è unico. Diverso è il nostro modo di essere al mondo e di agire e proprio per questo nella tradizione indi...
26/08/2026

Ognuno di noi è unico.
Diverso è il nostro modo di essere al mondo e di agire e proprio per questo nella tradizione indiana sono tre i sentieri attraverso i quali possiamo ritrovare la libertà.
Esploreremo insieme con la pratica questi differenti cammini.
Spunti di filosofia, psicologia dello yoga e ayurveda ci aiuteranno a orientarci. Testi della tradizione e letture moderne ci saranno d'ispirazione.



.Arriva sempre quel momento durante la pausa estiva in cui mi do' il compito di sistemare la stanza in cui studio, mi ri...
13/08/2026

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Arriva sempre quel momento durante la pausa estiva in cui mi do' il compito di sistemare la stanza in cui studio, mi rifugio e preparo le mie pratiche.
Ogni volta mi ritrovo circondata da tanti, tanti appunti, spesso scritti sul retro di fogli già usati o dentro a vecchi quaderni di scuola dei miei figli.

È in questi piccoli luoghi scarabocchiati e dispersi che ritrovo, come per magia, pezzettini dei mesi passati: abbozzi di progetti, parole sospese, pensieri liberi lasciati scivolare durante il giorno, suggerimenti di pratiche per qualche allieva.

E rileggendoli immancabilmente mi domando: “Ma quando farò questa cosa?” “Davvero ho scritto questo?” o “Mi è ancora utile?“
E poi, andando più in profondità: “Ma questi insegnamenti li ho fatti diventare miei? Sono entrati profondamente nel mio quotidiano o sono rimasti solo una superficiale intuizione?"

Credo sia davvero una bella pratica quella che mi aspetta ogni volta, sia per fare ordine interno, per lasciare che quel fuoco della disciplina mi permetta di sganciarmi da ciò che non mi serve davvero; sia perché il rivedere la strada mi svela alla verità.

Tra lo studio e la pratica, tra i libri e il quotidiano, tra i maestri e la vita, si gioca infatti il nostro impegno ad osservarci, a smascherare resistenze, ad accogliere paure, a fare esperienza sul campo con le persone che più ci toccano dentro.

E questa sacra pulizia estiva è in fondo anche l'occasione per osservare le mie conquiste e le mie innumerevoli ricadute e per questo volermi ancora più bene.

Tra il dire e il fare c'è di mezzo lo yoga.

Lasciare spazio tornare alle sensazioni primeal linguaggio degli dei Il vento tra i capellila terra sotto i piediIl fuoc...
03/08/2026

Lasciare spazio 

tornare alle sensazioni prime

al linguaggio degli dei 

Il vento tra i capelli

la terra sotto i piedi

Il fuoco sulla pelle

Abbandonare all'acqua ogni sapere 

Sentire che l'unica certezza

non appartiene a me

Permea instancabile ed eterna tutte le cose.




.In questi giorni d'estate, nel tardo pomeriggio, vedo spesso due o tre lepri nel campo dietro casa. Le lunghe orecchie ...
22/07/2026

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In questi giorni d'estate, nel tardo pomeriggio, vedo spesso due o tre lepri nel campo dietro casa. Le lunghe orecchie attente che sbucano tra ciuffi d'erba rada e macchie di fiori gialli sono sempre capaci di attirare la mia attenzione e anche se lontana rimango un po' alla finestra od osservare curiosa i loro balzi e le loro pacifiche soste.

Quanto ci lasciamo permeare dalla bellezza che ci circonda, dalle piccole meraviglie senza farci portare via subito dai pensieri e dal fare?

Per una donna è molto difficile concedersi dei momenti di gratuità. C'è sempre qualcosa che inevitabilmente si interpone tra il fuori e il dentro, tra il "per gli altri" e il "per sé".

La nostra pratica non ci aiuta solo ad affrontare con equilibrio le urgenze della vita ma serve anche a questo. Serve a saper affacciarsi a quei momenti privi di finalità senza fretta e senza colpa.
Serve a saper ammirare il cielo, a chiudere gli occhi per ascoltare meglio il vento, a non fare nulla che sia dovuto o per forza speciale.

Resto un po' alla finestra.
Occorre spezzare la catena delle corse
Occorre ricordare che siamo fatti anche di Spirito, di Eterno, di Invisibile.
Occorre ritrovare la pace della Vita.



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Cadoneghe

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