27/12/2019
Colgo l'occasione per augurare a tutti un buon proseguimento delle feste e un sereno 2020 e per ricordare che i controlli periodici dal nutrizionista non vanno fatti solo se si è perso peso, al contrario è proprio quando le cose procedono meno bene che è utile un confronto per fare il punto, capire quali sono le difficoltà e studiare insieme qualche sistema per superarle e recuperare fiducia in se stessi e nel cammino che si sta facendo.
Una delle difficoltà più comuni nei percorsi finalizzati alla perdita di peso è la continuità. I controlli vengono spesso vissuti come faticosi momenti di verifica o di giudizio sul proprio comportamento e sul proprio corpo. A volte vengono saltati, posticipati, annullati nella speranza di recuperare intanto il ritmo giusto di dimagrimento. Ma qual è il ritmo giusto per un dimagrimento? In quanto tempo bisogna perdere peso? La maggior parte delle persona risponderebbe "nel minore tempo possibile!".
Il concetto invece deve muovere da presupposti diversi: se per arrivare a quel peso ci si è messo degli anni, è davvero contro-natura pretendere di raggiungere il peso adeguato in poche settimane o in un paio di mesi, soprattutto quando i chili da perdere sono tanti. L'organismo, con la sua chimica e la sua genetica, diverse da un individuo all'altro, ha bisogno di tempo. Di un tempo che è solo suo e che il nutrizionista, insieme al paziente, controllo dopo controllo, deve avere l'abilità di studiare, assecondare e valorizzare, raggiungendo gli obiettivi in buona salute. La continuità nei controlli, quindi, è necessaria poiché rappresenta l'occasione per strutturare gli obiettivi già raggiunti e rimuovere gli ostacoli che ogni percorso fisiologicamente presenta.