Manuela Taberlet Rinascere

Manuela Taberlet  Rinascere Laurea in Medicina
Psichiatra e Psicoterapeuta Psicoterapia Bionomico Autogena- Training Autogeno. Psicodrammatista.Consulente Tecnico di Parte
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Come malattia dell'utero (hystera, in greco), l'isteria poteva manifestarsi solamente nelle donne: «...la cosiddetta mat...
02/04/2026

Come malattia dell'utero (hystera, in greco), l'isteria poteva manifestarsi solamente nelle donne: «...la cosiddetta matrice o utero,» spiega Platone «creatura viva desiderosa di fare figli, allorché non produce frutto per molto tempo dopo la stagione, si affligge e si duole, ed errando qua e là per tutto il corpo e chiudendo i passaggi dell'aria e non lasciando respirare, getta il corpo nelle più grandi angosce e genera altre malattie di ogni specie...» (Timeo).
L'utero viene concepito come semovente, forse autonomo, e perciò una «creatura vivente» (Cornford)
- O «animale» Jowett e T. Taylor). L'isteria è l'effetto dell'animale bramoso nella donna.
La prima opera sull’isteria la dobbiamo a Jorden , studioso della stregoneria. Isteria e stregoneria andavano a braccetto e l’isteria era un problema di fede religiosa.
Jorden innalza l'area dell'afflizione dall'utero al cervello. Non solo: sposta la questione stessa dall'àmbito religioso e irrazionale all'àmbito laico, facendone un problema passibile di spiegazione. Ma così facendo, divenendo un problema laico e scientifico, si arriva all’inferiorità femminile e agli “studi” che dimostravano ciò…

Sin dalla primissima psicologia presocratica si sa che le condizioni psichiche sono sempre degli stati misti; la psiche ...
19/03/2026

Sin dalla primissima psicologia presocratica si sa che le condizioni psichiche sono sempre degli stati misti; la psiche è una cosa intermedia tra il cielo e gli inferi. La psiche tuttavia trovava come locus fisico le vie di mezzo, il diaframma, nelle phrenes, sede del thymos. Questi poli sono necessarie invenzioni dell’Io cartesiano, mediante cui la psiche può essere più esattamente modellata sulla meccanica e la logica. Utilizzando questa divisione in proposizioni contraddittore, l’Io mantiene affilata la sua lama per eseguire recisioni chirurgiche sulla nostra sostanza psichica.
Nonostante la psiche ami il caos e le ambiguità, è più che capace di precisione. Una precisione affine alle materie spirituali.
A che altro possiamo attribuire la preminente qualità di esattezza psichica insita negli atti linguistici della coscienza, inclusa la sua fascinazione per le precise classificazioni psichiatriche?
La precisione è un attributo della psiche anteriore a tutte le sue manifestazioni.

Dottore, come devo comportarmi? Cosa devo fare? Come posso stare meglio?Spesso si crede che il momento della psicoterapi...
19/03/2026

Dottore, come devo comportarmi? Cosa devo fare? Come posso stare meglio?

Spesso si crede che il momento della psicoterapia sia legato ad aggiustare cose rotte o malfunzionanti per cui si da’, in psicologia, preminenza alle frasi concernenti il «come», che sono diventate la maledizione della psicologia moderna. Come formulare leggi psicologiche (metodologia); come effettuare tecnicamente la cura psicologica (terapologia); come è costruita la psiche, come funziona, come ho fatto a ridurmi così e come posso risolvere i miei problemi? Se il «perché?» di meraviglia è la madre del pensiero filosofico, il «come» è il generatore del pensiero tecnico orientato alla risoluzione di problemi. Il «come» appartiene alla psicodinamica di Bentham, pragmatica e utilitaristica. La psiche chiede invece un “dove”. Assumiamo fin dall'inizio che esiste un luogo per ogni cosa, che ogni cosa appartiene in qualche modo a questo o quel Dio. La ricerca delle immagini nelle caverne dell’anima chiede ben altro di un “come”.
Ma forse è proprio questo che è diventata la moderna analisi terapeutica: un ramo dell'intelletto pratico nel quale l'analista è un maestro sofistico che insegna «come risolvere» i problemi.

Hunglings Jackson ( 1834-1911) descrisse gli attacchi epilettiformi che portano il suo nome all'età di ventinove anni. L...
25/02/2026

Hunglings Jackson ( 1834-1911) descrisse gli attacchi epilettiformi che portano il suo nome all'età di ventinove anni. Lombroso (1836- 1909) aveva ventotto anni quando pubblicò il suo influente libro che legava il genio alla pazzia.
La professione creò il linguaggio e il linguaggio sostenne la professione. Clinica, università e professione furono riunite nella confraternita di questo nuovo linguaggio.

Il "colpo di genio" arriva più tardi e la tendenza è che "colpisca" in età sempre più matura. Se agli inizi del '900 un genio della fisica produceva le scoperte da Nobel entro i trent'anni, nel 2000 l'età del "colpo di genio" arrivava mediamente a quarant'anni e ai tempi nostri siamo già a 48 ...

Molteplici sono i tentativi da parte degli uomini di imprigionare la psiche in categorie. Tuttavia della psiche non siam...
22/02/2026

Molteplici sono i tentativi da parte degli uomini di imprigionare la psiche in categorie. Tuttavia della psiche non siamo mai riusciti a tracciarne una mappa soddisfacente, oppure a descriverla completamente in una guida.
Strano a dirsi, oggi è difficile parlare della psiche in modo diretto. Si direbbe proprio che non possiamo fare a meno dei contrassegni che le sono stati dati nel corso degli anni, etichette come "depressione", "percezione", "Io", "proiezione", divenuteci tanto familiari che la nostra esperienza individuale di questi eventi è mascherata dal nome. Alla gente piace dare nomi e classificare. Che per un po' va pure bene, ma serve davvero trovare il modo per nominare la gesticolazione, gli stili di vita, i modi di mangiare, di oziare, persino fi fare l'amore, gli stili di progettazione di un compito, con nomi che riconducono e riducono tutto a un aspetto patologico?
C'è una legge di Weber, una sindrome di Ganser e una psicosi di Korsakov, che prendono i nomi dai loro scopritori, proprio come le catene montuose o le nuove stelle hanno preso il nome dai loro scopritori del secolo scorso. Sono sindromi ed eventi molto precisi non come i nuovi nomi inglesizzanti di moda che delineano piccoli aspetti persino normali e non sindromi disturbanti. "Mania" ha le sue origini negli stati d'animo religiosi, e la sua prima differenziazione fu data da Platone in un contesto mitico-filosofico (Fedro). È una parola che per la sua storia delimita uno stato chiaro e particolare. Ipocondria , melanconia, idem. Patologie della psiche ce ne sono già tante, inventarne altre con il nuovo linguaggio non salverà nessuno.

Leggendo Hillman, per l'ennesima volta, mi sono resa conto di cosa abbia voluto far intendere ne Il Mito dell'Analisi.Il...
18/02/2026

Leggendo Hillman, per l'ennesima volta, mi sono resa conto di cosa abbia voluto far intendere ne Il Mito dell'Analisi.
Il mito di Eros e Psiche, che spesso sperimento nella traslazione, non può più essere veicolato a un rituale prefissato chiamato metodo analitico, a un particolare luogo terapeutico per una particolare coppia, " uno che sta male" e "uno che sta bene".
L'analisi ora punta oltre se stessa; qualcos'altro deve accadere perché eros e psiche possano trovare l'unione nella vita e perché la creatività psicologica, con tutta la sua psicopatologia, possa trovare forme adeguate fuori dallo studio dell'analista.

Nella foto Amore e Psiche, di A. Canova. Trovata pochissimi minuti prima dalla chiusura del Louvre.

"La ricerca di che cosa in noi fa da padre all'anima deve precedere la discussione delle origini delle nevrosi in questa...
18/02/2026

"La ricerca di che cosa in noi fa da padre all'anima deve precedere la discussione delle origini delle nevrosi in questa anima, della terapia di queste presunte nevrosi e dei possibili scopi tanto della nevrosi quanto della terapia.
Fino a che non verrà chiarita la confusione sulla nostra paternità, ci sarà sempre una giustificazione per chi afferma che la nostra psicologia è una bastarda, né arte né scienza, né medicina né religione, né accademica né libera, né investigativa né curativa, ma solo un'amplificazione sincretistica, un pot-pourri, o un pot-
pour-rire, indiscriminato di tutto ciò che ha a che fare con l'anima umana. Fino a che il padre non viene trovato, ciascuno di noi deve dibattersi tra i fenomeni, inventando linguaggi, diagnosticando, approntando
tecniche per separare e legare assieme le diecimila cose dell'anima, perché siamo incerti sul nostro autore, dal quale deriverebbero sia la nostra autorità sia la nostra autenticità. Tentennando tra le ombre, sciamano e direttore spiritua-
le, portatore di luce e mercante di oscurità, consigliere mondano e custode di un mistero, io sono una pr******ta mercuriale che guadagna i suoi soldi con i sogni e le passioni.
Non soltanto siamo gravati dal costante dubbio della bastardia e dalle proiezioni di illegittimità che su di noi vengono fatte ma, per compensazione, ci teniamo troppo stretti alle ginocchia della madre, a quelle familiari, riduttive, genetiche, confortevoli e materialistiche spiegazioni di noi stessi e del nostro lavoro che impediscono la chiarezza di pensiero e la libertà di sentimento."

Il mito dell'Analisi.
James Hillman

Necessitá dell' immagine del triangolo e del tradimento. L'improvviso effetto dinamico sulla psiche della gelosia e di a...
16/02/2026

Necessitá dell' immagine del triangolo e del tradimento.

L'improvviso effetto dinamico sulla psiche della gelosia e di altre paure e fantasie triangolari fa pensare che questa costellazione dell' "impossibilità" abbia un'importanza non inferiore a quella della congiunzione. Spiegare il fenomeno edipicamente o attraverso la polarità Anima/ Animus, o vederlo moralisticamente negativamente, significa non riconoscergli una necessità oggettiva.
Forse questa è la sua necessità: i triangoli dell'eros educano la psiche a uscire dalla sua bontà da ragazzina, mostrandole l'estensione delle sue fantasie e mettendo alla prova la sua capacità di contenerle.
Le fantasie si fanno importanti nella realtà immaginale. Non però come immagini nella meditazione, bensì con violenza e dolore e con l'aspetto di persone concrete, insegnando alla psiche per mezzo del triangolo che l'immaginale è sommamente concreto e che il concreto è simbolico.

L'infanzia psicologica è statasufficientemente esaminata alla luce dell'istinto sessuale e di quello della nutrizione. M...
11/02/2026

L'infanzia psicologica è stata
sufficientemente esaminata alla luce dell'istinto sessuale e di quello della nutrizione. Ma anche il creativo non può non avere un aspetto genetico. La creatività
non ha anch'essa un 'infanzia? Quegli amanti-bambini che sono Eros e Psiche (e tutti i loro vari mitologemi come Dafni e Cloe nella favola di Longo e le favole raccolte da H. Von Beit, nella raccolta Symbolik des Märchens), possono dire molto su questo tema.
Sentiamo le ferite come abbandono: la propria persona più intima (anima) orbata dell'amore, essere abbandonati alla stretta del desiderio, il proprio serbatoio traboccante di amore non cercato, privo di destinatari adeguati o consentiti. Le ferite dell'amore impediscono lo sviluppo della psiche perché la naturale debolezza e la semplicità del suo stato giovanile si trasformano in un protettivo infantilismo. E ciò potrebbe bloccare la creatività fanciullesca. In un certo senso le ferite d'amore del bambino bloccano l'istinto creativo.

LA CREATIVITÀ COME  ISTINTOAlcuni passi tratti da un saggio scritto da Jung in inglese e letto come conferenza ad Harvar...
04/02/2026

LA CREATIVITÀ COME ISTINTO
Alcuni passi tratti da un saggio scritto da Jung in inglese e letto come conferenza ad Harvard nel 1936, dal titolo Psychological Factors Determining Human Behavior ( Opere VIII) espongono alcuni pensieri basilari sul rapporto tra psicologia e biologia, con l'intento "di stabilire con chiarezza quello che mi sembra essere il rapporto tra gli istinti e la psiche".
Esaminare l'approccio di Jung alla biologia e il suo uso del concetto di "istinto" ci condurrebbe troppo lontano, e giacché anche in biologia il concetto è notevolmente complesso, preferiamo lasciar da parte i problemi attinenti e seguire semplicemente l'uso che ne fa Jung: se biologicamente gli istinti di base individuati fino ad allora erano procreazione, nutrizione, aggressività, fuga , Jung ne aggiunge uno che risponde alla definizione di istinto come modello di comportamento stabilmente organizzato e necessariamente tramandato nell'evoluzione umana, che è la creatività.

SULLA CREATIVITÀ PSICOLOGICAChiamate, vi prego, il mondo la "valle del fare anima". Allora scoprirete a che serve il mon...
31/01/2026

SULLA CREATIVITÀ PSICOLOGICA

Chiamate, vi prego, il mondo la "valle del fare anima". Allora scoprirete a che serve il mondo....
JOHN KEATS
(Da una lettera di Keats al fratello George, in Lettere di John Keats).
..e l'anima non puo esistere senza la sua altra parte, che si trova sempre in un "Tu"
C.G.JUNG ( Opere, XVI).

In questa giornata ho riflettuto molto sulla divisione di una anatomia patologica e di una anatomia psichica. Trasformar...
31/01/2026

In questa giornata ho riflettuto molto sulla divisione di una anatomia patologica e di una anatomia psichica. Trasformare quella patologica in psichica, e quindi in vita, non passa dalla psicologia per forza. La trasformazione, anzi, io la intendo ormai come la liberazione dei fenomeni psichici dalla maledizione della mentalità analitica. E ciò significa riflettere proprio su quest'ultima, rendendosi conto delle sue predilizioni per la psicopatologia e del fatto che la psicologia, per non parlare della psichiatria, è diventata un imponente e subdolo sistema per deformare la psiche instillandone il convincimento che in essa vi sia qualcosa di "sbagliato " e, di conseguenza per analizzare la sua immaginazione attraverso categorie diagnostiche. Basti vedere il bisogno di nuove diagnosi, per lo più ricercate dagli stessi pazienti. Far entrare la psiche nella vita significa allontanarla non dalla sua malattia, ma dalla visione malata che essa ha di se stessa, come bisognosa di cure, di conoscenze e di amore professionali. La psiche,certo, si ammala.
La psichiatria e la psicologia, così come vengono concepite attualmente, fanno comodo a tanti "curatori": debbono vedere la malattia nell'anima, in modo da penetrarvi e svolgere il loro lavoro. Ma supponiamo che le fantasie, i sentimenti e il comportamento che nascono dalla parte immaginale di noi siano archetipici nella loro malattia e perciò naturali. Se fossero tali immagini autentiche e naturali, che cosa ci sarebbe allora da analizzare? Devono esserci altri modi oltre l'analisi per fare distinzioni tra i vari fenomeni psichici. L'inconscio e la sua psicodinamica non possono costituire l'unico modello attraverso il quale raffigurarci i sentimenti, le fantasie e il comportamento. Ancora meno, a curare tali archetipi, possono le farmacoterapie e le classificazioni.

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