Dott. Carlo Lisci - Specialista in Nutrizione Umana e Alimentazione

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Dott. Carlo Lisci - Specialista in Nutrizione Umana e Alimentazione Il Dott.

Carlo Lisci è Specialista in Scienza dell'Alimentazione e Nutrizione Umana e ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Medicina Molecolare e Translazionale tra l'Italia e l'Inghilterra, occupandosi di ricerca nelle Obesità e Diabete.

Tumore del seno e alimentazione
03/02/2020

Tumore del seno e alimentazione

«Sono circa 4 milioni l'anno nel mondo le donne che si ammalano di tumore al seno. Con circa 50mila nuovi casi l'anno in Italia, dove abbiamo mezzo milione di sopravvissute. È...

Avevo detto che avrei spiegato con alcuni calcoli che ho fatto con un caro professore di Fisica, a cosa va incontro la s...
01/11/2019

Avevo detto che avrei spiegato con alcuni calcoli che ho fatto con un caro professore di Fisica, a cosa va incontro la schiena quando aumenta il peso corporeo. Provo a rendere il tutto più semplice possibile, perchè mi rendo conto che non è semplice spiegare qui questa cosa. Dunque, dovete sapere che tutto il nostro peso si scarica su un punto detto centro di massa, che coincide col centro di gravità corporeo, e che si trova circa all'altezza dell'ombellico. Al peso dobbiamo togliere il peso delle gambe, perchè queste stanno sotto, e ogni gamba pesa circa un sesto del peso totale corporeo. Ora immaginiamo che il peso che rimane e che agisce sulla colonna vertebrale, tolte le gambe, in un individuo Normopeso sia 60 Kg. Come si può vedere dal disegno (concentriamoci solo su quello per ora), bisogna tener conto che per mantenere eretto il nostro busto, chi lavora principalmente sono i muscoli dorsali (Forza motrice Fm, freccia blu posteriore), che esercitano una forza che tende verso il basso, mentre la colonna vertebrale funziona da fulcro e si oppone alle forze che tirano verso il basso (Resistenza R, al centro del disegno), mentre il peso corporeo o Forza peso (Fp, freccia blu anteriore del disegno) tira ugualmente verso il basso, ma dall'altra parte appunto della colonna vertebrale rispetto ai muscoli dorsali. Quindi è come se avessimo una leva, con due forze che tirano verso il basso alle estremità, e al centro il perno, nel nostro caso la colonna vertebrale, su cui si scarica tutto il lavoro delle due forze in gioco. Nel caso di una persona che pesa 60 Kg, con una serie di calcoli matematici che prevedono la trigonometria ma che qui non sto a spiegarvi perchè mi ci vorrebbe tutto il giorno, però fidatevi dei miei risultati che sono stati ottenuti con gran cura di calcolo, abbiamo che per tenere eretto il busto di una persona di 60 Kg, i muscoli dorsali devono compiere un lavoro che sia di 120 Kg, circa il doppio rispetto al peso del corpo; questo accade perchè in avanti il peso è attirato da una forte accelerazione che è quella di gravità, oltre al fatto che il baricentro, cioè il punto di scarico di tutta la massa, è ben più distante dalla colonna vertebrale.. è come quindi se volessimo sollevare un masso con una leva, ma facciamo forza sul braccio corto della leva, col fulcro più vicino a noi, e mettiamo il masso sul braccio lungo (Potete provare e vedete quanto forza vi serve). Ora se aumenta la circonferenza vita, con una bella pancia, capite forse meglio che il peso e quindi il baricentro si sposta in avanti, ancora più lontano dalla colonna vertebrale... ecco dovete sapere che basta anche un aumento di 4 cm appena dell'addome per far aumentare il lavoro dei muscoli dorsali che passano dal dover lavorare per 120 Kg nel normopeso, come abbiamo appena visto, a ben 210 Kg, proprio perchè con l'aumentare della circonferenza addominale si sposta in avanti pure il baricentro, rendendo la leva quindi ancora più lunga nella parte ove vi è il peso da sollevare. Queste forze che aumentano da parte dei muscoli addominali tendono di conseguenza a comprimere le vertebre tra loro e a far assumere alla schiena una curvatura che non è più fisiologica, visto che devono sostenere una contrazione muscolare molto più elevata... morale della favola, nel caso di obesità o sovrappeso, oltre ai problemi metabolici che qui ho tralasciato, si verificano delle alterazioni nella colonna vertebrale con tutta una serie di eventi, dalla scoliosi alla compressione delle vertebre fino alle ernie.

"Quel male di cui si ha paura di parlare con gli altri"Alla pari della Depressione, i Disturbi dell'Alimentazione sono t...
23/10/2019

"Quel male di cui si ha paura di parlare con gli altri"
Alla pari della Depressione, i Disturbi dell'Alimentazione sono tra quei problemi che ti legano con te stesso e ti isolano dal poterne parlare con gli altri, negando prima di tutto a se stessi che vi sia un problema. Spesso quando ci si rende conto, è perchè le evidenze sono ormai alla luce di tutti. Ma in Sardegna i Centri con Specialisti convenzionati col SSN per la cura delle patologie dei disturbi alimentari sono inesistenti a parte un ambulatorio della Assl di Cagliari. Mentre nel resto d'Italia son pochissimi i centri di cura specializzati. E così i pazienti sardi se hanno soldi sono costretti a recarsi da specialisti privati, oppure fuori dall'Isola. Molti, tuttavia, rinunciano a curarsi perché se le Asl pagano quasi sempre il ricovero in ospedale o in una comunità specializzata, poche famiglie si possono permettere i costi che comportano i continui viaggi e soggiorni nella Pen*sola. Nell'Isola siamo praticamente all'anno zero, così come ha premesso Elisabetta Manca di Nissa, presidente dell'associazione Voci dell'anima che raggruppa familiari di centinaia pazienti anoressici e bulimici. Manca innanzitutto una formazione specifica di pediatri e medici di base che, se preparati, possono fare una diagnosi precoce e garantire una prognosi migliore. Ma mancano soprattutto luoghi di cura, in primis gli ambulatori multidisciplinari con psichiatri e nutrizionisti, internisti, infermieri ed educatori, che sono i luoghi di elezione e assorbono l'85% dei pazienti, e i day hospital. C'è urgente bisogno di reparti ospedalieri, di strutture semiresidenziali e residenziali dove si possano curare adeguatamente i casi più gravi, di posti letto per acuti che possano farsi carico delle frequenti emergenze che colpiscono persone i cui organi vengono spesso deteriorati a causa della malnutrizione. E' il ministero della Salute a dire che "se non trattati in tempi e con metodi adeguati, i disturbi del comportamento alimentare possono diventare una condizione permanente e compromettere seriamente la salute di tutti gli organi e apparati del corpo (cardiovascolare, gastrointestinale, endocrino, ematologico, scheletrico, sistema nervoso centrale, dermatologico ecc.) e, nei casi gravi, portare alla morte". E che "all'anoressia nervosa è collegata una mortalità 5-10 volte maggiore di quella di persone sane della stessa età e sesso". Eppure la realtà è che c'è una grande distanza tra le enunciazioni del ministero e della Regione e le azioni politiche conseguenti. E intanto molte persone devono combattere da sole col loro incubo, forse uno dei peggiori in assoluto.

"Non sono grasso: son di costituzione robusta e ho le ossa grosse". BUGIA!La "costituzione robusta" è un vero e proprio ...
04/10/2019

"Non sono grasso: son di costituzione robusta e ho le ossa grosse". BUGIA!
La "costituzione robusta" è un vero e proprio alibi utilizzato per giustificare uno stato di sovrappeso o addirittura obesità dovuto semplicemente a un eccesso di grasso. Per dimostrarlo è sufficiente analizzare la questione dal punto di vista scientifico e, in particolare, “bioimpedenziometrico". Il nostro corpo e quindi il suo peso è costituito anatomicamente da: ossa, organi interni, muscoli e grasso corporeo. La nostra “costituzione” dipende quindi dalla somma di questi quattro componenti a cui bisogna aggiungere il peso di altre componenti minori, come feci, urina e cibo ingerito, che son però abbastanza ininfluenti per il nostro ragionamento, a meno che non prendiamo in considerazione alcuni casi limite come ad esempio il globo vescicale in cui vari litri di urina si accumulano patologicamente in vescica ed aumentano il peso corporeo totale anche di alcuni kg. Escludiamo qui le patologie e torniamo ad un organismo sano facendoci questa domanda: quando si parla di “costituzione” o “corporatura” cosa si intende di preciso? Il peso delle ossa nel soggetto sano è pari a circa il 20% del peso corporeo (in un soggetto in peso forma), cioè circa 15 kg in un adulto di 75 kg. Perciò, anche ammessa (e non concessa) una variabilità individuale molto alta, pari fino al 15% del peso delle ossa tra due persone della stessa altezza, stiamo parlando di 2 kg di differenza, e cioè uno scostamento dalla media di un peso veramente esiguo. In un soggetto che pesi 60 kg, il peso dello scheletro è circa 12 kg ed ammettendo una variabilità individuale al 10%, stiamo parlando di poco più di un kg di differenza. Tali dati non giustificano dunque una differenza sostanziale nel peso forma: un soggetto che pesi 10 o 15 kg in più rispetto al peso forma, se dice che ciò dipende dalle “ossa grosse”, sta dicendo ovviamente una bugia anche a se stesso. E gli organi interni? La prima cosa da dire è che il peso degli organi interni non varia molto: non esistono soggetti sani con fegato, intestino, cuore che giustifichino un peso di diversi chili superiore agli altri; mentre totalmente diverso è il discorso per individui malati in cui gli organi interni possono variare volume e peso anche in modo notevole in virtù di una data patologia. Ci rimangono i Muscoli ed il Grasso Corporeo, questi si che possono variare tantissimo. Dunque, la corporatura robusta, visto che non può essere dovuta al peso delle ossa e degli organi interni, dovrebbe in teoria dipendere solo dai muscoli.
Con la muscolatura vi è da considerare pure i fattori genetici: ci sono persone naturalmente molto muscolose e altre molto poco. Le prime in genere ottengono buoni risultati a seguito di un programma di potenziamento, con aumenti sostanziali di massa muscolare, gli altri raggiungono risultati meno buoni o scarsi, tuttavia quando si parla di costituzione non si intende la massa muscolare, altrimenti si direbbe “sei un soggetto muscoloso”, ma dato che spesso questa affermazione non sarebbe supportata dall’evidenza… si parla di costituzione! I soggetti che pensano di essere di costituzione robusta in realtà associano due fattori: un buona muscolatura ed un eccesso di massa grassa. Sono per esempio quelli che io definisco bonariamente “armadi” che non “hanno la pancia”, ma sono enormi grazie a una distribuzione del grasso uniforme e non localizzata, supportata da una buona muscolatura. Un soggetto di questo tipo, con magari 15 o 20 kg in più rispetto al peso normale, non può giustificarsi con “è colpa della mia costituzione” dal momento che solo pochi kg in eccesso sarebbero dovuti ai muscoli e la maggior parte è invece dovuta all’adipe. L’Indice di Massa Corporea di un soggetto perfettamente muscoloso può arrivare al massimo a 25 ma stiamo già parlando di soggetti con muscolature da natural bodybuilder, in cui le percentuali di massa grassa sono bassissime (ben al di sotto del 10%) ed i muscoli sono elevatissimi. Ci sono persone con IMC di 26 e oltre che pensano di essere normopeso, quando in realtà la loro massa grassa è ben oltre il 20% nel caso degli uomini e del 25% per le donne, quindi sono oggettivamente in sovrappeso a causa del grasso in eccesso, non certo per i muscoli, le ossa o gli organi interni! Se volete togliervi ogni dubbio, e perchè no, provare a rientrare in quello che dovrebbe essere il vero peso forma, possiamo parlarne serenamente e analizzare scientificamente in maniera precisa con le giuste macchine la composizione del vostro organismo.

"Come il nostro Udito influenza la percezione dei sapori"Non solo l'olfatto è strettamente legato al gusto, ma in realtà...
09/08/2019

"Come il nostro Udito influenza la percezione dei sapori"
Non solo l'olfatto è strettamente legato al gusto, ma in realtà nel nostro cervello i centri dell'udito e del gusto sono confinanti e strettamente uniti tra essi. Per comprendere se vi sia anche un legame nella realtà dei fatti, oltre che di unioni anatomiche, si sono fatti una serie di esperimenti molto belli, "semplici" e geniali. Per rilevare in che misura l’udito può influenzare il gusto, un gruppo di ricercatori dell'università di Oxford ha servito a delle persone del bacon e uova con in sottofondo due tracce sonore diverse: al primo gruppo i versi di galline in un pollaio, al secondo lo sfrigolare del bacon in una padella.
Benché fosse stato servito lo stesso identico tipo di cibo, coloro che avevano ascoltato il sottofondo della pancetta che friggeva in padella avevano percepito un predominante sapore di bacon; gli altri che invece avevano ascoltato il nastro con le galline, avevano sentito più netto il sapore delle uova.
Un secondo esperimento aveva dinamiche simili, con una porzione di ostriche fresche derivanti dallo stesso pescato, servita però su piatti differenti: nel primo caso direttamente su una conchiglia, nel secondo caso su una piastra Petri, in plastica sterile da laboratorio. Anche questa degustazione è stata accompagnata da tracce sonore diverse (il rumore del mare e i versi delle galline) ha rilevato una precisa influenza del suono sul gusto tanto che, in base ai risultati, l’associazione ostrica-conchiglia-rumore del mare ha influenzato positivamente il gusto facendo sì che i partecipanti percepissero il sapore delle ostriche estremamente più gradevole, rispetto al gruppo ostrica-capsula da laboratorio-versi delle galline.
Questo studio ha messo dunque in luce elementi rilevanti per capire come nel cervello il gusto possa essere influenzato dal suono proveniente da diversi fattori ambientali. Ma mi viene in mente un fatto interessante, e cioè la particolare applicazione che tale connessione encefalica può avere nel settore del food marketing: un’intuizione che a suo tempo aveva già avuto la Pringles, famosa azienda produttrice di patatine, realizzando uno spot pubblicitario col tipico rumore di tappo stappato o la Coca Cola con il rumore della bevanda appena versata.

"Noi subito dopo la fecondazione siamo tutti femmine, anche i maschi."La bellissima donna che visse due volte nel film d...
11/07/2019

"Noi subito dopo la fecondazione siamo tutti femmine, anche i maschi."
La bellissima donna che visse due volte nel film di Alfred Hitchcock, l'attrice Kim Novak è in realtà un maschio. "Assurdo" penserà qualcuno, e invece ha i cromosomi sessuali XY esattamente come tutti i maschi di questo pianeta! E' però affetta da una disfunzione che si chiama sindrome di Morris. Queste persone hanno il cromosoma Y, quindi geneticamente sono maschi come ho appena detto, ma sono a tutti gli effetti femmine nel corpo, e addirittura con caratteri sessuali femminili spiccati, tant’è che tale sindrome viene anche detta “sindrome delle belle donne”: attraenti, slanciate, seni e fianchi mozzafiato, proprio come la bellissima attrice. Curioso vero? Geneticamente però sono veramente dei maschi, tant’è vero che i testicoli si formano e viene prodotto testosterone, ma la natura ha voluto che questi “promessi maschi” non siano in grado di rispondere a quest’ormone della mascolinizzazione, infatti il testosterone viene si prodotto grazie alla presenza del cromosoma Y (il cromosoma che differenzia noi Maschi dalle Femmine, che invece sono XX), ma queste persone non producono dei recettori cellulari in grado di trasmettere il segnale del testosterone in circolo, per cui i caratteri maschili non vengono espressi per tutta la vita e quelli femminili che tutti abbiamo di natura e con cui tutti nasciamo non vengono soppressi. Cresce quindi una bellissima donna, che si sente tale in tutto e per tutto nel fisico, nel cuore e nella mente. Ma che non ha né utero e ne ovaie, quindi non sarà mai in grado di concepire, come è appunto la Novak. Queste persone hanno i testicoli ritenuti nell’addome, proprio perché il testosterone è anche implicato nella caratteristica discesa nello scroto, ed una una va**na spesso più piccola del normale. Perciò quello che vorrei dire è che in realtà non esiste per la natura o solo Maschio o solo Femmina, non esiste o solo Bianco o solo Nero, ma nel mezzo vi è tutta una gamma di colori che non hanno confini ben precisi e che oltre nell'uomo possiamo vedere in tantissimi altri animali, dai pesci agli invertebrati. In realtà però bisogna tener ben chiaro che negli animali ermafroditi vi è la capacità di proliferare, di generare figli, mentre questi casi umani sono delle vere e proprie sindromi che generano sterilità, tra cui possiamo aggiungere un ampio mosaico di differenze nella presenza o meno dei cromosomi sessuali XY; infatti questa non è l'unica sindrome legata ai cromosomi sessuali che può colpire l'uomo, ma si possono avere persino delle sindromi con cromosomi in sovrannumero, come il maschio Klinefelter che possiede oltre al cromosoma Y anche due cromosomi XX, o di esclusione come nella sindrome di Turner in cui invece si è donne ma con un solo cromosoma X, o ancora la sindrome della "Super Femmina" che presenta addirittura tre cromosomi X; ma i casi possono esser tanti di più e sono oggetto da sempre di ampio studio nella genetica umana.

09/07/2019

Morire di infarto nell'età dei 40. Quello che dovrebbe essere il periodo più bello della vita, quello dove sei realizzato, hai le tue libertà; il tuo vivere è tuo e non lo decidono gli altri... ma forse è proprio questo il fatto. Il tuo vivere è tuo!! E spesso ci si ritrova a non considerare gli aspetti più importanti di questo nostro vivere, il non dedicare tempo a se stessi per tenere il ritmo dei propri impegni lavorativi, spesso stressanti e che non coincidono coi bisogni del nostro organismo, che viene di conseguenza mal trattato, sottoposto a sollecitazioni estreme che lo fanno decadere e riducono a brandelli i nostri organi. Morire a 40 anni di infarto è una cosa che si poteva prevenire, assolutamente si poteva, ma non si considera, perchè tanto ci si sente forti, ancora giovani, che tanto queste son cose che capitano agli altri e non a se stessi. E quindi ci si dimentica di se stessi, di quanto delicati siamo; costringendo il nostro fisico ad alimentazioni estenuanti che logorano, che portano a grave sovrappeso o persino obesità, con accumuli di grasso che quando si va verso un tale eccesso, non è più una riserva calorica ma una fonte che produce e rilascia massivamente in circolo tutta una serie di molecole proinfiammatorie, che attivano il nostro sistema immunitario a doversi difendere da tutto ciò, portandolo ad una cronicizzazione che poi a lungo andare... neanche tanto lungo in realtà, crea gravi danni ai tessuti dei nostri vasi sanguigni e del cuore. Ecco che bastava poco.. bastava dedicare più attenzione a se stessi, al modo di mangiare non industriale o fast food, ad una sana camminata che riporti il corpo a ciò per cui la natura ci ha selezionato nei millenni.. perchè siamo ancora nel nostro DNA esattamente quegli uomini che giunsero in Europa da lontano 150 mila anni fa. E allora ricordatevi che prima di curare, o di morire, si può prevenire. Per le persone obese il rischio di infarto è altissimo, e già basta perdere il 10% di quell'eccesso per dare sollievo e respiro al proprio cuore martoriato e abbassare enormemente il rischio di morte.

05/06/2019

Dialogare coi pazienti mi da continui spunti di riflessione che mi piace condividere con voi. Capita spesso che chi si approccia per la prima volta al mio campo specialistico della nutrizione umana, viene un pò con la preoccupazione che per ritrovare una equilibrata struttura fisica, dovrà mettersi a DIETA!!!! Immaginando che si dovrà privare di chissà quali piaceri per il suo palato e che non sarà per niente facile. Ecco, è in questi casi che mi rendo conto quanto nella nostra società occidentale stia venendo a mancare una cultura genuina di ciò che dovrebbe essere la vera alimentazione. In realtà infatti la Dieta è un evento che viene proposto a chi ha gravi patologie, a cui devono esser tolti o comunque controllati con estrema precisione dei ben determinati alimenti, o ancor meglio i loro nutrienti, ad esempio nelle persone che hanno subito resezioni di tratti dell'intestino o dello stomaco, persone che hanno gravi problemi di insufficienza renale o cardiovascolare in seguito a infarti al tessuto cardiaco, o nei casi di diabete, o ancora in persone che seguono la chemioterapia per alcuni tumori, ecco in questo caso si parla di Approccio Dietologico col paziente. Ma in una persona che deve e vuole semplicemente ritrovare una sana forma fisica, e su cui riscontriamo in seguito ai giusti controlli che non è malata, allora non si parla di dieta, ne tantomeno si fanno diete, ma si impara nuovamente a mangiare bene... a mangiare sano, senza doversi privare di chissà quali alimenti o chissà a quali supplizi si andrà incontro. Niente di tutto ciò... imparare a mangiare giusto ed equilibrato è ciò che si fa, percorrendo una strada di salute che sia anche di prevenzione alle patologie. Insomma quello che la natura ha voluto per noi, perchè mangiare in maniera corretta per il nostro delicato quanto complesso organismo è l'unica vera strada per vivere sani il più a lungo possibile senza dover ricorrere ai farmaci per poi alleviare i danni patologici... insomma significa imparare a vivere sano!

"METABOLISMO! QUANTI NE PARLANO e QUANTO POCO SI SA"Desidero inserire questo paragrafo perchè su queste basi che leggere...
26/04/2019

"METABOLISMO! QUANTI NE PARLANO e QUANTO POCO SI SA"
Desidero inserire questo paragrafo perchè su queste basi che leggerete ne posterò a breve un altro ove sfaterò il mito del Metabolismo Lento e Veloce.
Chi di voi non ha mai utilizzato il termine Metabolismo alzi la mano! Una parola spesso usata da tanti senza conoscerne il vero significato. E allora vi spiego in maniera più semplice possibile (tenete conto che esistono trattati sull'argomento e migliaia di lavori scientifici) cosa sia veramente il metabolismo e come sia fuorviante descriverlo con le parole lento o veloce. Il metabolismo è esattamente l'insieme delle milioni di reazioni Biochimiche che avvengono in ogni nostra cellula che compone il nostro corpo. Una parte di queste reazioni avvengono per COSTRUIRE altre molecole utili per mantenere viva la cellula e darle struttura (quindi poi tutto il nostro organismo nel suo insieme) e si definiscono reazioni Anaboliche (dal greco "IN SU"), mentre un'altra parte di queste reazioni biochimiche avvengono per DEGRADARE molecole non più utili e smaltirle o trasformarle in altre molecole che potrebbero essere più utili e si definiscono reazioni Cataboliche (dal Greco IN GIU'), naturalmente anche queste reazioni di degradazione e smaltimento di molecole di scarto, non più utili al nostro organismo, sono utili per mantenere la vita. Tutte queste immensità di reazioni biochimiche che si intersecano, si scambiano atomi, dialogano con messaggi molecolari tra esse come una f***a rete in un complicatissimo sistema che non tutto è conosciuto a noi studiosi, determinano l'accrescimento, il rinnovamento, il mantenimento e, figuratevi, persino la morte dell'intero corpo... che sia un albero, o un batterio, o un fungo, o un cavallo, o una medusa, o persino un UOMO. Naturalmente affinchè tutto questo avvenga c'è bisogno di energia; perchè nell'insieme tutta la vita ha bisogno di una "forza" (passatemi il termine) che la sostenga. Nel caso di una automobile l'energia utile affinchè il motore la faccia correre, deriva dal calore e quindi la pressione generata all'interno del cilindro dalla combustione della benzina. Nel caso di un essere vivente la cosa è molto molto molto più complessa, anche se si tratta di un "semplice" batterio.. figuriamoci per un essere umano. Intanto possiamo dire che la benzina da cui traiamo la nostra energia è il Cibo, e da esso dopo averlo digerito, ridotto nelle molecole a noi utili e distribuite in ogni organo, ne otteniamo l'energia che a differenza della benzina, nel nostro caso viene conservata come energia molecolare, tra cui una importante molecola chiamata ATP (Adenosinatrifosfato). Questa molecola si genera dalla degradazione degli zuccheri e dei grassi e conserva l'energia a noi necessaria per la vita, nel legame fosforico che la costituisce. Ogni cellula vivente ha al suo interno ATP la cui rottura del legame fosforico, per un complesso fenomeno fisico-chimico che genera energia, serve a far contrarre le cellule muscolari e quindi tutto il muscolo, così come permettere le reazioni enzimatiche che spingono la nostra vita su questa terra e tutti possiamo utilizzare al meglio la nostra energia per stare in forma, sia che stiamo a riposo e ci troviamo quindi in condizioni di metabolismo basale, sia che siamo in attività.

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