CAMIT

CAMIT CAMIT (CannabisMedicaItalia) è il servizio italiano specialistico di terapie integrate a base di cannabis medica, Basato sul Metodo Camit del Dott.

Carlo Privitera COS’E’ CAMIT

CAMIT è un portale di telemedicina per la consulenza, assistenza sanitaria integrata e ricerca continua applicata, che coinvolge attivamente sia gli operatori che i pazienti che si iscrivono al portale. Il sistema è progettato per garantire la consulenza di medici, psicologi, nutrizionisti e farmacisti, l’attenzione diretta alla persona, la sostenibilità economica de

lle spese sanitarie, la condivisione anonima di dati scientifici, lo scambio ed il confronto con gli altri utenti. Ogni terapia è studiata grazie all’attenzione verso ogni singola persona, elaborata in base alle necessità cliniche di ogni paziente, valutate da un team multidisciplinare connesso in remoto che interviene attivamente per migliorare l’opzione terapeutica. Utilizzando questa tecnologia si possono abbattere i costi e garantire un servizio economicamente accessibile e vantaggioso per tutti. COME FUNZIONA IL PORTALE

Una volta entrato nella comunità del portale potrai loggarti e creare il tuo profilo personale nel totale rispetto della privacy. Ti verrà subito inviato il materiale informativo e verrai contattato per un primo incontro telefonico conoscitivo. Successivamente potrai gestire la tua agenda personale nel modo che ti è più comodo: oltre alla consulenza mail avrai l’opportunità infatti di metterti in contatto telefonico o tramite videochiamata con il tuo medico e gli operatori che ti seguono. Troverai assistenza medica, nutrizionale, farmaceutica, psicologica. Scegli il tuo nick name e partecipa alla community. Potrai partecipare al forum, alla condivisione guidata dagli operatori e alle terapie di gruppo depersonalizzate. Potrai condividere in maniera anonima i tuoi dati clinici e seguire i tutorial e i corsi di educazione alla salute dedicati al paziente ed alla famiglia. L’avviamento dell’iter per il reperimento del farmaco in tempi ridotti, e lo snellimento dei tempi di consegna nelle farmacie del circuito già attivo, ti consentiranno di gestire in modo veloce e sicuro le tue esigenze. La piattaforma è studiata per essere user-friendly e soddisfare anche le necessità di chi è impossibilitato ad uscire di casa, per rimanere sempre aggiornato e documentato su consigli e buone pratiche senza file dal medico e lunghi iter burocratici. La scienza medica e la tecnologia informatica insieme per un più agevole servizio diffuso, accessibile a qualsiasi tipo di utenza.

📢 OH NO! LO HA DETTO Focus ALLORA È VERO! Oppure no..Secondo 'Focus' la "verità scientifica" definitiva è che l' uso cos...
18/05/2026

📢 OH NO! LO HA DETTO Focus ALLORA È VERO! Oppure no..

Secondo 'Focus' la "verità scientifica" definitiva è che l' uso costante di procura danni cognitivi? Fermati un attimo!

✅ Focus è DIVULGAZIONE: È un’ottima rivista per appassionarsi alla scienza. Usa un linguaggio semplice, immagini spettacolari e toni curiosi. Il suo obiettivo è intrattenere e informare il grande pubblico.

❌ Focus NON è SCIENZA RICONOSCIUTA (Accademica): Non è una rivista "peer-reviewed" (revisionata da esperti). Gli articoli sono scritti da giornalisti, non necessariamente dagli scienziati che hanno condotto gli studi. Spesso, per rendere i temi più accattivanti, si tende a semplificare troppo o a dare risalto a ipotesi non ancora confermate.

🔍 DOVE SI TROVA LA SCIENZA VERA?
Se vuoi saperne di più di scienza ufficialmente riconosciuta devi leggere riviste scientifiche riconosciute. Dove ogni dato viene setacciato da altri esperti del settore prima di essere pubblicato. Se una teoria compare solo su una rivista in edicola ma non ha riscontri nelle banche dati accademiche (come PubMed), va presa come una "curiosità", non come un fatto certo.

💡 E QUINDI?
E quindi NO. NON DIVENTERAI UN'AMEBA CON LA CANNABIS MEDICA. E puoi anche continuare a leggere e ad amare la divulgazione, ma impara a distinguere un articolo scientifico vero da uno di gossip! 😉

🧠 CBD e Alzheimer: nuove evidenze scientificheUn nuovo studio pubblicato su Alzheimer’s Research & Therapy ha analizzato...
05/05/2026

🧠 CBD e Alzheimer: nuove evidenze scientifiche

Un nuovo studio pubblicato su Alzheimer’s Research & Therapy ha analizzato il potenziale del cannabidiolo (CBD) come trattamento multifattoriale per la malattia di Alzheimer.

I risultati sono particolarmente interessanti perché il CBD sembra agire su più fronti della neurodegenerazione, non solo sui sintomi.

Ecco cosa è emerso:
🔹 Riduzione delle proteine patologiche
Il CBD diminuisce l’accumulo di Aβ e pTau (le proteine tossiche tipiche dell’Alzheimer) e ne limita la diffusione tra le aree cerebrali coinvolte nella memoria.
🔹 Azione antinfiammatoria sul sistema nervoso
Riduce le citochine pro‑infiammatorie e modula la microglia verso un fenotipo M2, più riparativo.
🔹 Riduzione dello stress ossidativo
Il CBD abbassa la produzione di ROS (specie reattive dell’ossigeno), proteggendo i neuroni dall’ambiente tossico.
🔹 Ripristino della plasticità neuronale
Nei modelli sperimentali, il CBD aiuta a recuperare la struttura dei neuriti, favorendo la connettività sinaptica.
🔹 Miglioramento delle funzioni cognitive
Dopo 28 giorni di trattamento, i modelli animali mostrano un miglioramento della memoria sia a breve che a lungo termine.

📌 Conclusione
Il CBD emerge come un potenziale agente neuroprotettivo e disease‑modifying, ma sono necessari studi clinici controllati sull’uomo per confermarne l’efficacia.

🟢 VI RICORDIAMO CHE CAMIT HA ATTIVATO PER I PROPRI ASSISTITI, IL SERVIZIO DI TUTELA LEGALE E ASSISTENZA PER IL DIRITTO ALLA SALUTE

📍 Per info:
📧 mail: [email protected]
☎️ +39 389 858 90 11 Dall'Italia e dall'estero (solo whatsapp)

Valutazione clinica, protocolli su misura, teleassistenza e monitoraggio in tutta Italia. Scopri indicazioni e Metodo Camit.

🧠 CBD e Alzheimer: nuove evidenze scientificheUn nuovo studio pubblicato su Alzheimer’s Research & Therapy ha analizzato...
30/04/2026

🧠 CBD e Alzheimer: nuove evidenze scientifiche

Un nuovo studio pubblicato su Alzheimer’s Research & Therapy ha analizzato il potenziale del cannabidiolo (CBD) come trattamento multifattoriale per la malattia di Alzheimer.
I risultati sono particolarmente interessanti perché il CBD sembra agire su più fronti della neurodegenerazione, non solo sui sintomi.

Ecco cosa è emerso:

🔹 Riduzione delle proteine patologiche
Il CBD diminuisce l’accumulo di Aβ e pTau (le proteine tossiche tipiche dell’Alzheimer) e ne limita la diffusione tra le aree cerebrali coinvolte nella memoria.

🔹 Azione antinfiammatoria sul sistema nervoso
Riduce le citochine pro‑infiammatorie e modula la microglia verso un fenotipo M2, più riparativo.

🔹 Riduzione dello stress ossidativo
Il CBD abbassa la produzione di ROS (specie reattive dell’ossigeno), proteggendo i neuroni dall’ambiente tossico.

🔹 Ripristino della plasticità neuronale
Nei modelli sperimentali, il CBD aiuta a recuperare la struttura dei neuriti, favorendo la connettività sinaptica.

🔹 Miglioramento delle funzioni cognitive
Dopo 28 giorni di trattamento, i modelli animali mostrano un miglioramento della memoria sia a breve che a lungo termine.

📌 Conclusione
Il CBD emerge come un potenziale agente neuroprotettivo e disease‑modifying, ma sono necessari studi clinici controllati sull’uomo per confermarne l’efficacia.

🟢 VI RICORDIAMO CHE CAMIT HA ATTIVATO PER I PROPRI ASSISTITI, IL SERVIZIO DI TUTELA LEGALE E ASSISTENZA PER IL DIRITTO ALLA SALUTE

📍 Per info:
📧 mail: [email protected]
☎️ +39 389 858 90 11 Dall'Italia e dall'estero (solo whatsapp)

Valutazione clinica, protocolli su misura, teleassistenza e monitoraggio in tutta Italia. Scopri indicazioni e Metodo Camit.

🔴 ASSOLTO PERCHÈ IL FATTO NON SUSSISTE 🔴 Coltivazione di  *****na a scopo terapeutico: assolto perché il fatto non sussi...
03/02/2026

🔴 ASSOLTO PERCHÈ IL FATTO NON SUSSISTE 🔴

Coltivazione di *****na a scopo terapeutico: assolto perché il fatto non sussiste.
Un altro importante caso a conferma la natura scriminante della necessità di se la coltivazione è proporzionata alla “dose terapeutica”.

Il deteneva 10 piante in una grow box per l'autoproduzione a causa degli elevati costi del , di cui pure aveva la prescrizione medica.

Il fatto risale all'ottobre 2024 e, grazie alla strategia difensiva messa in atto dall'Avv. Claudio Miglio con la consulenza tecnica del Dott. Carlo Privitera, Medico , il processo celebrato nelle forme del rito abbreviato ha portato all'assoluzione dopo poco più di un anno.

Una vittoria importante che ribadisce il confine, netto e chiaro, tra utilizzo di a scopi terapeutici e coltivazione a scopo ludico.

https://cannabismedicaitalia.it/tutela-del-diritto-alla-salute/

23/12/2025

Ci fermiamo dal 24 al 28 Dicembre per mangiare una fetta di panettone con i nostri cari.
Dal 29 Dicembre siamo di nuovo operativi.
Il nostro servizio di prenotazioni on line è sempre aperto all' indirizzo
https://crm.progettomedicomm.com/sottoponi-il-tuo-caso/

Buone feste a tutti ☃️

🟢 OBESITÀ&SOMAGLUTIDE:FUNZIONA DAVVERO?Il   ci raccontava, già nel 2024, che gli agonisti GLP-1 erano esplosi anche in I...
20/11/2025

🟢 OBESITÀ&SOMAGLUTIDE:
FUNZIONA DAVVERO?

Il ci raccontava, già nel 2024, che gli agonisti GLP-1 erano esplosi anche in Italia: si segnalava un aumento dei consumi di semaglutide (+59,8%), con costi elevatissimi rispetto ai farmaci tradizionali.

SI, MA CHE COS'È?
Il appartiene agli agonisti del recettore del GLP-1 (peptide-1 simil-glucagone). È un analogo dell'ormone naturale GLP-1, prodotto nell'intestino, e ne mima l'azione (grazie a una modifica molecolare che gli permette di legarsi all'albumina)

MA FUNZIONA?
Certo: questi farmaci sono utili nel trattamento del di tipo 2, nella
gestione dell' grave e nella protezione cardiovascolare e renale

HANNO DEI RISCHI?
Si:
❌ Pancreatite acuta
❌ Carcinoma midollare della tiroide o con sindrome da neoplasia endocrina multipla di tipo 2 (MEN 2).
❌ Ipoglicemia
❌ Complicazioni della retinopatia diabetica
❌ Compromissione renale grave

CHE COSA NON FA IL SOMAGLUTIDE?
❌ non sostituisce lo stile di vita;
❌ non risolve le cause psicofisiche dell'obesità;
❌ il peso spesso torna alla sospensione;
❌ rischia di trasformare l’obesità in un enorme business cronico.

🟢 Una delle cose più gravi registrate negli ultimi mesi non è solo la straordinaria pubblicità data dai social media a questo farmaco... ma il fatto che moltissimi pazienti che non hanno mai avuto un percorso nutrizionale personalizzato iniziano direttamente con GLP-1.

CI SONO ALTRE VIE
Anche se sei affetto da una patologia che provoca obesità grave, le soluzioni cliniche per prevenire e controllare il peso sono molte e tutte a portata di mano:

✅ percorsi strutturati di nutrizione clinica;
✅ interventi precoci su sovrappeso in adolescenza;
✅ prevenzione primaria nelle famiglie;
✅ lavoro integrato medico – nutrizionista – psicologo.

Se ci segui sai che siamo sempre a favore della ricerca e delle nuove soluzioni farmacologiche ma su questo siamo molto certi:

🟢 La clinica è il primo farmaco contro l’obesità.

CONTATTACI
[email protected]
o al numero
3898589011
www.cannabismedicaitalia.it

06/11/2025

🟢 FACCIAMO CHIAREZZA

Il Dott. Carlo Privitera, Medico risponde alle 10 domande più frequenti sulla
Ulteriori approfondimenti sul nostro canale youtube -cannabismedicaitalia9328
e sul sito https://cannabismedicaitalia.it/

Contatti
MAIL: [email protected]
TEL (WHATSAPP): +39 389 858 9011

Indirizzo

Contrada Due Fontane S. N. C
Caltanissetta
93100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando CAMIT pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a CAMIT:

Condividi