22/06/2026
Hai mai preso una chitarra tra le mani?
A guardarla da fuori è solo legno, metallo, corde, colla: un insieme di materiali assemblati con cura. Nulla di più.
Eppure, quando qualcuno la suona, da essa emerge qualcosa che non si può toccare, pesare o indicare con il dito: una melodia. La musica non è nel legno, non è nelle corde, eppure senza di esse non potrebbe manifestarsi.
Possiamo fermarci alla superficie delle cose, ai loro nomi, alle loro funzioni, alle loro apparenze. Oppure possiamo scegliere uno sguardo capace di andare oltre, fino a cogliere ciò che cerca di esprimersi attraverso di esse.
La profondità del mondo non dipende soltanto da ciò che osserviamo, ma dall'intensità con cui lo guardiamo e dal significato che siamo disposti a riconoscergli.
Ogni incontro, ogni oggetto, ogni esperienza può essere soltanto materia oppure può diventare musica.
Alla fine, la domanda è semplice: vuoi essere il legno, le corde e il metallo di cui è fatta la chitarra, oppure la melodia che attraverso quella chitarra prende vita?
Perché ciò che siamo non coincide sempre con ciò di cui siamo fatti. Spesso coincide con ciò che scegliamo di esprimere.