ERBORISTERIA MULTINEDDU

ERBORISTERIA MULTINEDDU L'Erboristeria Multineddu, punto di riferimento nel Sulcis Iglesiente per i prodotti della natura, f www.erboristeriamultineddu.com

ERBORISTERIA
Vendita di prodotti Fitoterapici, Cosmetici e Prodotti di Bellezza, Cibi Biologici e molto altro..

L'ERBORISTERIA MULTINEDDU è a vostra disposizione fino alle ore 12:30, riaprirà MARTEDI' 18 agosto alle ore 17:00, ci pr...
14/08/2026

L'ERBORISTERIA MULTINEDDU è a vostra disposizione fino alle ore 12:30, riaprirà MARTEDI' 18 agosto alle ore 17:00, ci prendiamo alcuni giorni di riposo: piacevoli nuotate, buone letture, relax, amici e buon cibo...
Sereno Ferragosto anche a voi

ROSSETTO CAMBIACOLORE alla cera d’api, olio di oliva, aloe e vitamina Esono arrivati tutti i colori, passa a provarlo e ...
08/08/2026

ROSSETTO CAMBIACOLORE alla cera d’api, olio di oliva, aloe e vitamina E
sono arrivati tutti i colori, passa a provarlo e scegli il tuo preferito! :-)
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Un piccolo gesto può regalare colore, creatività e un sorriso a chi sta affrontando un momento delicato. 🌈L'ERBORISTERIA...
19/05/2026

Un piccolo gesto può regalare colore, creatività e un sorriso a chi sta affrontando un momento delicato. 🌈

L'ERBORISTERIA MULTINEDDU è punto raccolta per CARBONIA.
Ci Aiutate?

(anche le condivisioni aiutano)


🎨 🎈🖌️ ❤️COLORIAMO INSIEME IL SORRISO DEI BAMBINI ❤️📚

Gli amici del Microcitemico organizzano una raccolta di materiale creativo e scolastico destinato ai bambini degenti presso l’ospedale Microcitemico di Cagliari.

Un piccolo gesto può regalare colore, creatività e un sorriso a chi sta affrontando un momento delicato. 🌈

🖍️ Cosa puoi donare?

Acquarelli
Pennelli
Album da disegno
Pastelli e pennarelli
Tele per pittura piccole e/o medie
Cancelleria
Cartoncini colorati
Fogli colorati
Libri
Matite e penne

📍 Punti di raccolta:

Sant’Antioco

A.V.A.S Via Bologna

Emporio Ventura, Piazza Italia 36

Violaciocca, Via Nazionale 47

Carbonia

Erboristeria Multineddu, Via Gramsci 10

Portoscuso

We Fletz Cartolibreria, Via Giulio Cesare 141

Iglesias

Country Bar Via Emanuela Loi, 29

Cagliari

Vision Ottica 4Eyes Via Cocco Ortu, 99

📲 Restate aggiornati sui nostri canali social e sul canale WhatsApp per conoscere tutti i dettagli e i punti di consegna.

⏳ Ultimo giorno utile per la consegna: 19 giugno 2026

Insieme possiamo trasformare un semplice materiale in un momento di gioia per tanti bambini. ❤️

Prenota qui la tua piantina adesso, poi passa a ritirarla da noi SABATO 2 maggio!
28/04/2026

Prenota qui la tua piantina adesso, poi passa a ritirarla da noi SABATO 2 maggio!


25 Aprile 1946 - 25 Aprile 2026Celebriamo insieme 80 anni dalla LIBERAZIONE D'ITALIA DAL NAZIFASCISMO, una delle FESTE p...
24/04/2026

25 Aprile 1946 - 25 Aprile 2026
Celebriamo insieme 80 anni dalla LIBERAZIONE D'ITALIA DAL NAZIFASCISMO, una delle FESTE più importanti della nostra REPUBBLICA.

Vi invitiamo a scendere in Piazza per partecipare alle manifestazioni previste nelle vostre zone.

L'ERBORISTERIA MULTINEDDU osserverà un giorno di chiusura partecipando alle manifestazioni previste a CARBONIA.

Buona FESTA DELLA LIBERAZIONE A TUTTE E TUTTI.







N A C la N-acetilcisteina (NAC) ha diversi effetti positivi, ben studiati sia in ambito clinico che preventivo.Principal...
18/04/2026

N A C
la N-acetilcisteina (NAC) ha diversi effetti positivi, ben studiati sia in ambito clinico che preventivo.

Principali benefici del NAC
1. Aumenta il glutatione (detox e difesa cellulare)
• È il precursore diretto del glutatione
• Aiuta il fegato a neutralizzare:
• tossine
• farmaci
• metalli pesanti
• Per questo è usato anche nelle intossicazioni (es. da paracetamolo)

2. Azione antiossidante potente
• Riduce lo stress ossidativo
• Protegge cellule e tessuti da danni cronici
• Utile in condizioni infiammatorie e metaboliche

3. Effetto mucolitico (respiratorio)
• Fluidifica il muco
• Migliora la respirazione in:
• bronchite
• sinusite
• BPCO

4. Supporto al sistema immunitario
• Migliora la risposta immunitaria
• Può ridurre la frequenza e la durata delle infezioni respiratorie

5. Effetti sul metabolismo
• Migliora la sensibilità insulinica
• Riduce infiammazione sistemica (utile in insulino-resistenza)

6. Azione sul cervello e comportamento
• Modula il glutammato (neurotrasmettitore)
• Studiato in:
• ansia
• dipendenze
• disturbi ossessivi

7. Protezione cardiovascolare
• Riduce stress ossidativo a livello vascolare
• Può migliorare la funzione endoteliale

Il NAC è:
• antiossidante
• detossificante
• mucolitico
• modulatore metabolico e neurologico

dott.ssa Marina Dalus

Attualmente disponibile
ERBORISTERIA MULTINEDDU
viale Gramsci 10 Carbonia





17/04/2026

Prossime date a Carbonia: mercoledì 29 Aprile e giovedì 30.

Prenotazioni sull' app mio dottore selezionando lo slot Carbonia dove potete fare voi oppure chiamare il Centro Ceva

A presto 😊

QUANDO L'INTESTINO DIVENTA PERMEABILE: COSA FARE?Ti capita di sentirti sempre infiammata, gonfia, stanca, confusa mental...
19/02/2026

QUANDO L'INTESTINO DIVENTA PERMEABILE: COSA FARE?

Ti capita di sentirti sempre infiammata, gonfia, stanca, confusa mentalmente, magari con sfoghi cutanei, sensibilità alimentari nuove, dolori vaghi, o persino sintomi autoimmuni?

Allora lascia che ti dica qualcosa che la medicina classica sottovaluta (ma che il tuo corpo sa benissimo): potresti avere un intestino che perde. Letteralmente.

Sì, perché l’intestino non è solo un tubo che digerisce e assorbe. È un portale sacro, un confine intelligente tra ciò che deve entrare nel corpo… e ciò che deve restare fuori. Quando questa barriera si rompe... ecco il famoso “intestino permeabile” ed iniziano i guai.

Ma la buona notizia è che il corpo, se gli diamo gli strumenti giusti, è capace di rigenerarsi anche da questo. Oggi ti porto alla scoperta di alcuni nutrienti e fitoterapici migliori per riparare la mucosa intestinale e ricostruire il tuo confine più prezioso: la barriera tra te e l’infiammazione cronica.

Per chi non lo sapesse, che cosa è la permeabilità intestinale? La parete intestinale è formata da cellule epiteliali tenute insieme da “giunzioni strette” che regolano cosa può passare nel sangue. In condizioni ottimali, solo nutrienti selezionati passano il filtro, mentre batteri, tossine, frammenti di cibo non digerito e altri “ospiti sgraditi” restano fuori.

Ma quando queste giunzioni si allargano (a causa di infiammazione, stress cronico, tossine ambientali, farmaci, diete sbilanciate…), l’intestino diventa permeabile. A quel punto, il sistema immunitario si trova continuamente in allarme: vede nemici ovunque e scatena un’infiammazione difensiva... che però diventa cronica.

I sintomi di un intestino che perde sono spesso subdoli e multiformi. Non c’è solo il mal di pancia. Eccone alcuni:

- Gonfiore, gas, stitichezza o diarrea cronica

- Sensibilità alimentari sempre nuove

- Orticaria, dermatiti, acne, rosacea

- Astenia e stanchezza cronica

- Insonnia o risvegli notturni frequenti

- Nebbia mentale, difficoltà a concentrarsi

- Ansia, umore depresso, irritabilità

- Mal di testa e dolori articolari migranti

- Infezioni ricorrenti o sistema immunitario “spento”

- Intolleranza all’istamina

- Patologie autoimmuni (Hashimoto, artrite reumatoide, celiachia, Crohn…)

Ma cosa danneggia la barriera intestinale? Ora che sai cos’è, andiamo a scovare i colpevoli più comuni.

1. Dieta infiammatoria

Cibi ultraprocessati, zuccheri raffinati, glutine, latticini industriali, oli vegetali ossidati, conservanti, additivi... tutto questo manda in tilt la mucosa. Il nostro intestino è stato progettato per cibi veri, non per plastica alimentare e ultraprocessati.

2. Sensibilità alimentari

Molte persone reagiscono al glutine, ma anche ad alimenti “sani” come uova o noci. Queste reazioni non sono immediate come nelle allergie, ma logorano nel tempo la barriera intestinale. Il segnale? Quando mangi certi cibi, ti gonfi, ti stanchi, ti viene mal di testa… ascolta.

3. Nervo vago pigro

Il nervo vago, questo sconosciuto, è il ponte tra cervello e intestino. Se il tuo sistema nervoso è bloccato in modalità “lotta o fuggi”, la digestione rallenta, i succhi gastrici si riducono e l’intestino si infiamma. Ansia e intestino vanno a braccetto.

4. Stress cronico, sonno scarso e sedentarietà

Non c’è mucosa che regga sotto cortisolo elevato, notte dopo notte. Lo stress cronico altera il microbiota, riduce la rigenerazione cellulare, spegne i processi di riparazione.

5. Acido gastrico troppo basso

Contrariamente al mito diffuso, molti disturbi gastrici derivano da ipoacidità. Con poco acido, il cibo fermenta, i batteri proliferano, si attivano tossine. E l’intestino ne paga il prezzo.

6. Scarsa produzione di bile ed enzimi

La bile e gli enzimi pancreatici sono fondamentali per la digestione e il mantenimento di un ambiente intestinale equilibrato. Quando mancano, si creano squilibri e infiammazione.

7. Infezioni e disbiosi

Parassiti, Candida, SIBO, H. Pylori, virus latenti: sono tutti potenziali sabotatori della mucosa intestinale. Se hai sintomi persistenti nonostante una buona dieta, potrebbe esserci un’infezione nascosta.

8. Farmaci

Antibiotici, PPI, SSRI, FANS, anticoncezlonaIi: tutti possono alterare la flora, abbassare le difese e infiammare la mucosa. Nessuno te lo dice, ma il prezzo biologico di molti farmaci si paga nel tempo.

ERBORISTERIA MULTINEDDU
Carbonia viale Gramsci 10

Passiamo ora alla parte bella. Il corpo vuole guarire. La mucosa si rigenera se glielo permetti. Ecco i tuoi migliori alleati naturali:

1. L-Glutamina

È l’aminoacido più abbondante nei tessuti intestinali. Nutre gli enterociti, ripara la mucosa, abbassa l’infiammazione. È il primo mattone per ricostruire.

Attenzione però... alcune persone molto sensibili possono non tollerarla, soprattutto se hanno problemi con glutammato o eccitotossine.

2. Zinco (preferibilmente carnosina)

Essenziale per la rigenerazione tissutale, lo zinco migliora le giunzioni strette e rafforza l’immunità mucosale. Fondamentale nei casi di permeabilità intestinale.

3. Quercetina

Antiossidante, antistaminico naturale, antinfiammatorio. Stabilizza i mastociti e riduce le reazioni infiammatorie croniche. Aiuta anche la barriera ematoencefalica!

4. Aloe Vera

Non solo lenisce la pelle... l’aloe vera, in forma pura e priva di aloina, calma le mucose e supporta le giunzioni intestinali. Può essere presa in gel o in estratto secco.

5. Olmo rosso

Crea una pellicola protettiva sulla mucosa irritata. Tradizionalmente usato in caso di ulcere, bruciori, coliti e gastriti. Agisce come “balsamo” intestinale.

6. MSM (zolfo organico)

Supporta la sintesi del collagene e delle mucine, modula la risposta infiammatoria e favorisce la riparazione della mucosa. Attenzione: in soggetti sensibili può causare iperattività se preso in eccesso.

7. N-Acetil-Glucosamina (NAG)

Precursore della mucina, combatte la disbiosi, inibisce i biofilm batterici patogeni e sostiene il rivestimento intestinale. Ottimo nei casi di colite e autoimmunità.

8. Radice di Altea

Simile all'olmo rosso, è lenitiva e antinfiammatoria. Tradizionalmente usata per coliti, gastriti e intestini infiammati.

9. Mucina (da fonti vegetali)

Aiuta a ripristinare la produzione endogena di muco protettivo. Supporta la lubrificazione intestinale e la resilienza della barriera mucosale.

10. Camomilla

Non solo rilassante. Studi dimostrano che la camomilla riduce l’infiammazione della mucosa e migliora la tenuta della barriera intestinale. Ottima la sera, magari associata alla melissa.

11. Uncaria tomentosa (Cat’s Claw)

Pianta amazzonica antinfiammatoria e immunomodulante. Utile nei casi di infiammazione cronica, infezioni virali e sindromi autoimmuni legate all’intestino.

12. Pectina di agrumi

Fibra solubile che nutre i batteri buoni, modula l’infiammazione e rafforza la barriera intestinale. Può anche aiutare a ridurre il colesterolo e migliorare la saziet

Quando si ha un intestino infiammato o permeabile, la tentazione è prendere tutto insieme. Ma la verità è che il corpo guarisce meglio quando gli diamo il giusto nutriente al momento giusto, senza sovraccaricarlo.

Ecco un esempio pratico, semplice e ragionato:

MATTINA: Riparazione

A digiuno: L-Glutamina in acqua tiepida (3-5 g)

Dopo 15 minuti: Aloe vera (20-50 ml)

A colazione: Zinco carnosina (1 capsula con grassi buoni)

PRANZO: Barriera e digestione

Prima del pasto: Pectina in acqua (5-10 g)

Durante il pasto: MSM + Quercetina (per infiammazione e integrità mucosa)

POMERIGGIO: Protezione e modulazione

Tisana: Altea o Olmo rosso (alternando nei giorni)

A giorni alterni: Cat’s Claw (Uncaria tomentosa), se c’è infiammazione cronica o sospette infezioni

SERA: Riparazione profonda

Dopo cena: N-acetil-glucosamina (500-1000 mg)

Prima di dormire: Tisana di camomilla

Suggerimenti extra:

- Olmo rosso e Altea: alterna durante la settimana

- MSM, Quercetina, Cat’s Claw: fai cicli di 3 settimane sì, 1 pausa

- Glutamina: se ti dà troppa energia, spostala al mattino presto

Ascolta il tuo corpo. Se senti beneficio, continui. Se senti troppo, rallenti. Il corpo non mente.

L’intestino è la tua prima linea di difesa. Quando si rompe, ti ammali. Quando lo ripari, tutto il resto può finalmente iniziare a guarire.

Prenditi cura del tuo microbiota, della tua mucosa, del tuo stile di vita. Mangia semplice, mastica bene, respira a fondo, dormi con regolarità, muoviti ogni giorno. E se senti che il tuo intestino ha bisogno di aiuto… ascoltalo. Perché la guarigione parte da lì.

Hai mai avuto sintomi riconducibili a un intestino permeabile? Scrlvi la tua esperienza. Insieme possiamo fare luce su un mondo che per troppi anni è rimasto nell’ombra.

Patrizia Coffaro




IDRATAZIONE INTELLIGENTE"Siamo abituati a pensare all’idratazione come a una bottiglia d’acqua da finire entro sera. Due...
05/02/2026

IDRATAZIONE INTELLIGENTE

"Siamo abituati a pensare all’idratazione come a una bottiglia d’acqua da finire entro sera. Due litri, magari tre, e via. Ma il corpo non è una borraccia da riempire: è una rete elettrica vivente fatta di miliardi di micro-ambienti acquatici... e qui cambia tutto.

Ogni cellula del tuo corpo è come una minuscola spugna intelligente, piena d’acqua, elettroliti, proteine, membrane cariche elettricamente.

Non è un sacchettino passivo, è una batteria biologica. Le cellule comunicano tra loro attraverso impulsi elettrici, gradienti ionici, differenze di carica tra interno ed esterno... è letteralmente bioelettricità. Il battito del cuore, la contrazione dei muscoli, la trasmissione nervosa, perfino la capacità di percepire il dolore: tutto dipende da correnti elettriche microscopiche che scorrono in un mezzo acquoso ordinato.

Quando questo mezzo perde qualità, non solo quantità, ma struttura, la conduzione diventa meno efficiente. I segnali rallentano, si disturbano, diventano rumorosi. È un po’ come avere un impianto elettrico con fili ossidati e connessioni allentate., funziona ancora, ma male e il corpo quel male lo sente... stanchezza, rigidità, mal di testa, dolori muscolari diffusi, difficoltà di concentrazione.

Il dolore, in particolare, è spesso associato a tessuti disidratati e infiammati dove la comunicazione elettrica è alterata.

Ecco perché quando parliamo di idratazione vera, non stiamo parlando solo di acqua da bere, ma di acqua biologicamente disponibile, trattenuta nei tessuti, organizzata intorno alle strutture cellulari.

Alcuni ricercatori, come Gerald Pollack, hanno descritto forme di acqua più ordinate vicino alle superfici biologiche, capaci di comportarsi in modo diverso rispetto all’acqua libera.

Al di là delle etichette, il concetto pratico è semplice: l’acqua nel corpo non è tutta uguale. Quella che rimane nelle cellule e sostiene le funzioni elettriche è diversa da quella che bevi alle 22 e che alle 23 ti fa correre in bagno.

E qui entra in gioco il cibo idratante, quando mangi verdure ricche di acqua, non stai solo introducendo liquidi. Stai introducendo acqua già organizzata in una matrice biologica: fibre, minerali, fitonutrienti, sali naturali. Questa combinazione rallenta l’assorbimento, migliora la ritenzione cellulare e riduce il carico improvviso sui reni e sulla vescica. È un’idratazione lenta, profonda, intelligente. Non scorre via, entra nei tessuti.

Cetrioli, zucchine, lattuga, sedano, finocchi, funghi, brodi vegetali, sono tutti esempi di cibi ad alta densità idrica che forniscono anche potassio, magnesio e tracce di sodio organico. Questo mix è fondamentale perché l’acqua, per restare nelle cellule, ha bisogno di elettroliti. Senza minerali, l’acqua scivola via. Con i minerali giusti, viene trattenuta dove serve.

L’idratazione non arriva solo da mele e arance, arriva, in modo spesso più efficace e metabolicamente neutro, proprio dalle verdure a basso indice glicemico e dai brodi. Una zucchina non ti sballa la chetosi, ma nutre il tuo compartimento idrico. Una ciotola di brodo caldo non è solo comfort food... è un’infusione di liquidi, sali e aminoacidi che aiutano a mantenere volume plasmatico e conduzione elettrica.

Poi c’è un alimento che sembra uscito da una leggenda… ma non lo è affatto: i semi di chia. La prima volta che si sente dire che due cucchiai di semi possono sostenere l’idratazione per ore, viene da sorridere. Eppure diverse popolazioni tradizionali che vivevano in ambienti aridi utilizzavano proprio questi semi come supporto durante lunghi spostamenti a piedi. Nelle regioni montuose del Messico, lungo la Sierra Madre Occidental, alcuni gruppi indigeni sono noti per la loro straordinaria resistenza fisica, e storicamente consumavano bevande a base di chia e acqua durante le corse su lunghe distanze. Perché funziona?

I semi di chia hanno una capacità unica, a contatto con l’acqua formano una rete gelatinosa ricca di mucillagini. Questa struttura intrappola l’acqua e la rilascia lentamente nel tratto digestivo. Non è un’ondata improvvisa, è una micro-infusione continua. In più, insieme all’acqua, vengono rilasciati minerali come calcio, magnesio e potassio, oltre a fibre solubili che nutrono il microbiota intestinale. Il risultato è un’idratazione più stabile, una glicemia più controllata e un senso di energia più costante.

Quando prepari un budino di chia con latte di cocco o di mandorla senza zuccheri, stai creando un piccolo sistema di rilascio controllato di acqua e nutrienti. È perfettamente compatibile con un’alimentazione chetogenica, perché l’impatto glicemico è minimo, ma l’impatto sull’idratazione cellulare può essere significativo. Non ti gonfia lo stomaco come bere mezzo litro d’acqua tutto insieme, ma sostiene il volume interno per ore.

Questo è particolarmente utile per gli anziani. Ne abbiamo parlato ieri. Con l’età, lo stimolo della sete si riduce, la massa muscolare (che è un grande serbatoio di acqua) diminuisce e la capacità renale di concentrare l’urina cambia. Il risultato? Si beve meno, si perde più acqua e si finisce in una disidratazione cronica a bassa intensità che amplifica dolori articolari, stanchezza, confusione mentale. Offrire idratazione sotto forma di cibo gelificato (semi di chia con acqua o con bevanda di cocco), brodi, verdure morbide e preparazioni come il budino di chia è spesso molto più efficace che dire bevi di più.

C’è anche un altro aspetto pratico che tante persone apprezzano, l’idratazione serale. Bere molto la sera, per recuperare, significa alzarsi due o tre volte a notte. Sonno frammentato, sistema nervoso stressato, cortisolo che sale. Mangiare invece una piccola quantità di chia idratata è una differenza semplice, ma per chi ha il sonno leggero può cambiare le notti.

Ovviamente non stiamo parlando di magia, perché se durante il giorno vivi di caffè, biscotti secchi e aria condizionata, nessun cucchiaino di chia farà miracoli. Ma se inizi a vedere il cibo come parte del tuo sistema di idratazione elettrica, cambia il modo in cui componi i pasti. Non solo proteine, grassi e carboidrati, ma anche acqua biologica.

Pensa al tuo corpo come a una città illuminata di notte. Le cellule sono le case, i nervi sono i cavi, il cuore è la centrale elettrica. L’acqua è il mezzo che permette alla corrente di scorrere. Quando manca, le luci tremolano,
quando è presente e ben distribuita, tutto funziona con meno sforzo. Meno attrito, meno infiammazione, meno dolore di fondo.

E la cosa bella è che non servono strategie estreme. Una zuppa in più, una porzione generosa di verdure acquose, un budino di chia preparato la mattina per la sera, un brodo salino nei periodi di stress o caldo. Un bicchiere di acqua filtrata con un pizzico di sale e una spruzzata di limone (l'acqua non deve sapere di sale). Sono gesti piccoli, ma coerenti con la biologia. In un mondo ossessionato dagli integratori miracolosi, a volte dimentichiamo che la base della fisiologia è elettrochimica in ambiente acquoso.

Prima di cercare l’ennesima capsula per l’energia, chiediamoci... le mie cellule hanno un buon mezzo conduttivo in cui lavorare? O stanno cercando di fare bioelettricità nel deserto? Idratare davvero il corpo non è bere di più a caso è fornire acqua con struttura, con minerali, con lentezza. È mangiare in modo da sostenere la rete elettrica che sei e quando quella rete funziona meglio, spesso il dolore si abbassa, la testa è più lucida e l’energia diventa più stabile. Non è una moda o l'ennesina trovata...è fisica applicata alla biologia."

Patrizia Coffaro

ERBORISTERIA MULTINEDDU

LA PANACEA DI QUASI TUTTI I MALIFino al 1833, la Cannabis Sativa (legale) era la più grande coltura agricola del mondo, ...
02/02/2026

LA PANACEA DI QUASI TUTTI I MALI
Fino al 1833, la Cannabis Sativa (legale) era la più grande coltura agricola del mondo, ed era possibile ottenere innumerevoli prodotti da questa pianta perché ha la fibra naturale più resistente al mondo. Da essa si possono ricavare tessuti, oli, carta e MOLTISSIMI MEDICINALI.

Fino al 1900, circa il 50% dei farmaci in commercio venivano prodotti con la canapa.

In Italia negli anni ‘30 la coltivazione di questa pianta occupava 85 mila ettari di terreno vantando il titolo di seconda produttrice mondiale per quantità e prima per qualità.

Il principale “problema” del suo utilizzo ebbe origine nei primi anni del 1900, quando negli Stati Uniti nacquero le industrie del petrolio, degli alimenti trasformati, dei farmaci e del cotone: dalla canapa si potevano ottenere oltre 25.000 prodotti cellulosici (dalla dinamite al cellophane) e nessuna delle nascenti industrie del petrolio poteva competere con questa versatile e meravigliosa pianta.
Per tale motivo venne bandita in tutte le sue forme.

ELIMINIAMO I PREGIUDIZI: LE DIFFERENZE TRA CANAPA E MA*****NA
Nel corso del tempo si sono verificate diverse incomprensioni riguardo la differenza tra canapa e ma*****na.
La ma*****na scientificamente viene definita come la sostanza psicoattiva derivante dalle infiorescenze della pianta femminile della canapa.
Con l termine “canapa legale” si intende la varietà sativa che, secondo la legge n.242 del 2 dicembre 2016, può essere liberamente coltivata se ha un contenuto di THC inferiore allo 0,2%.

Nel corso della storia la canapa ha acquisito la fama di “stupefacente”, benché abbia una storia molto più prestigiosa, e sia tra le piante più complete e utili che la natura possa offrire. Ad oggi importanti ricerche scientifiche hanno permesso a questa pianta di riacquistare valore e interesse.

I COMPOSTI TERAPEUTICI ( E LEGALI) DELLA CANNABIS: Il C*D e IL CBG
I fitocannabinoidi sono composti chimici prodotti dalla pianta di cannabis, nota anche come cannabis sativa.
Sono stati identificati finora oltre 100 fitocannabinoidi, ma i più studiati sono il C*D, il CBG e il THC. Questi composti sono simili nella struttura ai cannabinoidi prodotti dal corpo umano, noti come endocannabinoidi, e interagiscono con il sistema endocannabinoide (SEC), influenzandone l'equilibrio e contribuendo al mantenimento della salute generale e del benessere .

Il C*D o cannabidiolo è un cannabinoide maggiormente rappresentato nella pianta di Cannabis Sativa, non ha effetti psicoattivi (al contrario del il tetraidrocannabinolo o THC) ed ha un enorme potenziale terapeutico. Ciò è dovuto alla capacità di interagire con il sistema endocannabinoide (SEC) e di produrre una vasta gamma di benefici, tra cui:
- miglioramento degli squilibri ormonali
- riduzione del dolore cronico
- riduzione dell’infiammazione associata a condizioni di dolore cronico
- armonizzazione del sistema nervoso
- modulazione dell'appetito
- miglioramento della qualità del sonno,
- miglioramento degli stati di ansia, depressione e stress,
- trattamento delle malattie neurodegenerative
- trattamento di alcuni tipi di epilessia.
- incremento della lucidità mentale.

Il CBG o cannabigerolo è un altro fitocannabinoide, che a differenza del THC, non è psicotropo.
Sebbene sia presente in quantità minori rispetto al C*D nella pianta, ha attirato l'attenzione per le sue possibili proprietà anti-infiammatorie, neuroprotettive e antiossidanti.
È spesso chiamato il padre di tutti i cannabinoidi perché il CBG si “piega” alle esigenze della natura dando vita agli altri componenti della Cannabis come C*D e THC. Il cannabigerolo (CBG) non agisce direttamente su una particolare patologia, ma funge da sostanza "regolatrice" che supporta il nostro sistema endocannabinoide nella regolazione dell'omeostasi, ovvero l'equilibrio funzionale. In particolare, quando si verifica uno squilibrio o uno scompenso nel sistema endocannabinoide, la modulazione provveduta dal cannabigerolo (CBG) tende a ripristinare l'equilibrio originario (ad esempio sul sistema immunitario o indirettamente su un processo infiammatorio)

IL SEC: SISTEMA ENDOCANNABINOIDE
Il CBG e il C*D, agiscono interagendo con i recettori cannabinoidi presenti nel nostro corpo. I recettori sono identificati in due tipologie, CB1 e CB2.
L'insieme di questi recettori di chiama sistema endocannabinoide, ed è deputato al mantenimento dell'equilibrio di diverse funzionali vitali del nostro organismo.

LA POTENTE SINERGIA DALL’UNIONE DI C*D E CBG
Quando il C*D e il CBG sono combinati insieme, gli effetti si sostengono a vicenda.
Il C*D stimola gli enzimi che aiutano a produrre e regolare gli endocannabinoidi (cannabinoidi prodotti nel corpo umano) e il CBG agisce direttamente sui nostri recettori.
Ad esempio l'esperienza suggerisce anche che il C*D può causare sonnolenza, mentre il CBG può avere un effetto energizzante - il risultato che ne deriva è l'armonizzazione: il C*D è più efficace per la disarmonia fisica/corporea mentre il CBG è più efficace per la disarmonia mentale/neurologica.

L’effetto combinato è il seguente:
- ANALGESICO
- ANTIBATTERICO
- ANTIDEPRESSIVO
- ANSIOLITICO
- ANTIOSSIDANTE
- ANTINFIAMMATORIO
- MODULAZIONE DELL’APPETITO
- STIMOLAZIONE DELLA CRESCITA OSSEA
- STIMOLAZIONE DELLA DIFFERENZIAZIONE CELLULARE
- INFIAMMAZIONI INTESTINALI E MORBO DI CHRON: il CBG possiede forti proprietà anti-infiammatorie ed analgesiche benefiche per le patologie infiammatore intestinali come il morbo di Crohn, condizioni per cui è noto anche il contributo del C*D
- ANTITUMORALE
- NEUROPROTEZIONE (per malattie quali ad esempio epilessia, morbo di Alzheimer e Parkinson)
- CURA DELLA PSORIASI e PARTOLOGIE DERMATOLOGICHE: i cannabinoidi esercitano una funzione antinfiammatoria anche a livello topico
- MIGLIORAMENTO DELLE DISFUNZIONI VESCICALI
In generale La combinazione di C*D + CBG produce un effetto multisistemico e non mostra effetti collaterali nel corpo.

COME INTEGRARE IL C*D E CBG: MODI E TEMPI
Se volete trarre il massimo beneficio dai composti non psicotropi della canapa è consigliabile assumere il FECO (full extract cannabis oil- si presenta in forma oleosa) di C*D E CBG.

Riporto di seguito alcuni preziosi consigli impartiti dal mio caro amico Ruggero, alias Etica Ippocratica, che ritengo tra i massimi esperti nel settore.
La modalità di utilizzo del Feco è simil “oil pulling” cioè per via palatare (non deve essere ingerito). Si versano le gocce di feco sopra la lingua e si sfregano per qualche minuto sul palato (come fossero una caramella); è sufficiente la permanenza in bocca dell’olio per far sì che i fitocannabinoidi ed altre sostanze vengano assorbite dalle mucose orali e distribuite all’intero organismo.
In generale si parte da 3-4 gocce per 2 volte al giorno (sia lontano che vicino ai pasti), da assumere a distanza di 12 ore l’una dall’altra. Dopo circa 10-15 minuti si iniziano a sperimentare i benefici.
Ogni 1-2 giorni si dovrebbe incrementare il quantitativo di 1 goccia fino a raggiungere l’effetto atteso (che è soggettivo, in funzione della propria problematica).
Questo approccio viene definito "VESTITO SARTORIALE": ognuno assumerà un numero ideale di gocce perché il FECO si confronta sul DEFICIT del SISTEMA ENDOCANNABINOIDE

Copyright Dott.ssa Stefania D’Alessandro
Nutrizionista
Specialista in Medicina Funzionale
Naturopata

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Indirizzo

Viale A. Gramsci 10
Carbonia
09013

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:30
17:00 - 19:30
Martedì 09:30 - 12:30
17:00 - 19:30
Mercoledì 09:30 - 12:30
17:00 - 19:30
Giovedì 09:30 - 12:30
17:00 - 19:30
Venerdì 09:30 - 12:30
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Sabato 09:30 - 12:30

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