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Il Reiki e i suoi sviluppiDal corpo alla consapevolezza:Fisico, mentale, emozionale e spirituale.Quando parliamo di Reik...
01/09/2026

Il Reiki e i suoi sviluppi

Dal corpo alla consapevolezza:
Fisico, mentale, emozionale e spirituale.
Quando parliamo di Reiki, spesso ci chiediamo su che cosa agisca realmente.
Sul corpo? Sulla mente?
Sulle emozioni?
Sulla dimensione spirituale?

Forse la domanda può essere posta in un altro modo:
possiamo davvero separare queste quattro dimensioni della persona?
Il corpo influenza la mente.
La mente influenza le emozioni.
Le emozioni si manifestano nel corpo.
E ciò che viviamo può, a sua volta, portarci a interrogarci sul significato della nostra esistenza.
Siamo un sistema complesso nel quale fisico, mentale, emozionale e spirituale sono dimensioni diverse, ma profondamente interconnesse.
È proprio in questa interconnessione che possiamo collocare una delle esperienze più interessanti legate alla pratica del Reiki: l’ascolto di sé.

Il primo passo:

Fermarsi e ascoltare.
Nella vita quotidiana siamo continuamente proiettati verso l’esterno.
Pensieri, impegni, problemi, persone, notifiche, responsabilità.
Il corpo continua a funzionare, ma spesso smettiamo di ascoltarlo.
Durante un trattamento Reiki, invece, la persona viene invitata a rallentare, a rilassarsi e a portare l’attenzione verso ciò che sta vivendo nel momento presente.

Possono emergere sensazioni che normalmente non notiamo:
un respiro più profondo,
il battito del cuore,
una tensione muscolare,
un senso di calore,
una sensazione nello stomaco,
un rilassamento improvviso,
oppure emozioni e ricordi.
È qui che entra in gioco un concetto particolarmente interessante della ricerca contemporanea: l’interocezione.

L’interocezione è la capacità del cervello di percepire, integrare e interpretare i segnali provenienti dall’interno del nostro corpo.
In pratica il “sesto senso”, attraverso cui avvertiamo i segnali provenienti dagli organi e apparati interni.
È, in parole semplici, la capacità di sentire ciò che accade dentro di noi.

Non è soltanto percepire il battito del cuore o la respirazione.
Significa anche imparare a riconoscere come il nostro corpo cambia quando siamo tranquilli, preoccupati, arrabbiati, emozionati o sotto stress.

Dal corpo alle emozioni.

Pensiamo a quante volte il corpo ci comunica qualcosa prima ancora che ne siamo pienamente consapevoli.

Abbiamo:
“lo stomaco chiuso” davanti a una preoccupazione.
“un nodo alla gola” quando qualcosa ci emoziona.
“il cuore che batte forte” quando siamo agitati.
“le gambe molli” davanti alla paura.
Il corpo non è quindi estraneo alle nostre emozioni.
Al contrario, le emozioni vengono vissute anche attraverso il corpo.

Imparare ad ascoltare queste sensazioni può aiutarci a riconoscere meglio ciò che stiamo vivendo.
E questo crea un primo importante collegamento:
ascoltare il corpo può aiutare a riconoscere l’emozione.

Dallo stato fisico allo stato mentale.

Una sensazione corporea può attirare la nostra attenzione e generare un pensiero.
Per esempio:
“Sento il cuore accelerato.”
“Perché mi sta succedendo?”
“Che cosa sto provando?”
“Cosa mi sta mettendo in difficoltà?”

Inizia così un processo di osservazione.
Non siamo più semplicemente immersi nell’esperienza: cominciamo a osservarla.
Il corpo diventa quindi una porta d’accesso alla consapevolezza.
Il rilassamento e l’attenzione possono favorire una maggiore capacità di riconoscere i propri pensieri, senza necessariamente lasciarsi trascinare da essi.

Il passaggio diventa:
sensazione, attenzione, consapevolezza.

Dal mentale all’emozionale.

La consapevolezza ci permette anche di distinguere meglio ciò che pensiamo da ciò che proviamo.
Posso pensare:
“Questa situazione non andrà bene.”
Ma cosa provo realmente?
Paura?, Rabbia?, Tristezza?
Insicurezza?
Questa distinzione è importante.
Perché spesso confondiamo il pensiero con l’emozione.

Il pensiero racconta ciò che la mente sta elaborando.

L’emozione racconta ciò che stiamo vivendo interiormente.
Il corpo ci mostra come tutto questo si manifesta.
Ecco perché l’ascolto del corpo può diventare uno strumento importante di conoscenza personale.

E il Reiki?

È proprio qui che, nella prospettiva del Reiki, il trattamento assume un significato più ampio.

Il Reiki non deve essere visto come intervento su quattro compartimenti separati:
Fisico, mentale, emozionale e spirituale, ma come una pratica che considera la persona nella sua globalità.

Durante un trattamento possono essere coinvolte contemporaneamente diverse dimensioni dell’esperienza:

Fisica
La persona può dedicarsi al rilassamento e diventare maggiormente consapevole delle proprie sensazioni corporee.

Mentale
Può osservare pensieri, preoccupazioni e schemi mentali, imparando gradualmente a prendere una maggiore distanza da essi.

Emozionale
Può riconoscere emozioni che erano rimaste in secondo piano e imparare ad ascoltarle senza necessariamente giudicarle.

Spirituale
Può aprirsi a una riflessione più profonda sul significato delle proprie esperienze, sui propri valori, sul senso della vita e sul rapporto con sé stesso e con ciò che considera più grande di sé.

Queste dimensioni non sono compartimenti stagni.
Sono quattro aspetti di un’unica persona.

Emozione e spiritualità:
non sono la stessa cosa.

Ed è proprio qui che diventa importante distinguere stato emozionale e stato spirituale.

Lo stato emozionale riguarda ciò che sentiamo: Gioia, paura, rabbia, tristezza, amore, ansia, gratitudine, dolore.

Lo stato spirituale riguarda invece il significato che attribuiamo a ciò che viviamo.
Può riguardare domande come:
Chi sono?
Qual è il senso della mia vita?
Che cosa dà significato a ciò che vivo?
Che cosa mi connette agli altri e al mondo?
Esiste qualcosa che trascende la mia esperienza individuale?

La differenza può essere riassunta in una frase:
Emozionale è ciò che sento.

Spirituale è ciò che dà significato a ciò che vivo.

Un esempio:
Immaginiamo una persona che perda qualcuno che ama.
La tristezza, il dolore, il senso di vuoto appartengono alla dimensione emozionale.
Ma quella stessa esperienza può condurre a una riflessione più profonda:
Che cos’è l’amore?
Che cosa significa perdere una persona?
Che cosa rimane di un legame?
Che significato ha la vita?
Che cosa significa essere presenti nel tempo che ci è dato?

In quel momento l’esperienza emozionale può trasformarsi anche in un’esperienza spirituale.
Non perché la tristezza sia spirituale in sé, ma perché l’esperienza vissuta può aprire una ricerca di significato.

Il vero filo conduttore:
La consapevolezza.

Possiamo allora immaginare un percorso:

CORPO, SENSAZIONE, EMOZIONE, PENSIERO, CONSAPEVOLEZZA, SIGNIFICATO.

Non è un percorso necessariamente lineare.
A volte nasce un’emozione e il corpo la manifesta.
Altre volte una sensazione corporea ci fa comprendere che qualcosa non va.
Un pensiero può generare un’emozione.
Un’emozione può portarci a una domanda profonda.
Una domanda profonda può modificare il modo in cui guardiamo noi stessi e la nostra vita.
È questa continua relazione tra le diverse dimensioni che rende l’essere umano così complesso.

Reiki come percorso di ascolto.

In questa prospettiva, il Reiki può essere vissuto non soltanto come una pratica orientata al riequilibrio di tutti gli stati, ma anche come un momento di ascolto e consapevolezza personale.

Il corpo diventa il punto di partenza.

L’interocezione ci permette di accorgerci di ciò che accade dentro di noi.
L’attenzione ci permette di osservare.
L’osservazione ci aiuta a riconoscere.
Il riconoscimento può favorire una maggiore consapevolezza delle nostre emozioni e dei nostri pensieri.
E questa consapevolezza può, per alcune persone, aprire una dimensione ancora più profonda:
la ricerca di significato, di equilibrio e conoscenza di sé.

È qui che possiamo comprendere il significato dei quattro livelli sui quali tradizionalmente si parla di benessere nel Reiki:
Fisico, Mentale, Emozionale e Spirituale.
Non quattro persone diverse.
Una sola persona, osservata nella sua interezza.

Conoscere se stessi partendo dal corpo.

Forse, alla fine, il punto non è chiedersi:
“Su quale stato agisce il Reiki?”
Ma:
“Che cosa accade quando impariamo ad ascoltare noi stessi nella nostra interezza?”
Perché il corpo parla.
Le emozioni parlano.
La mente parla.
E anche il bisogno di trovare un significato alle nostre esperienze fa parte dell’essere umano.
Ascoltare il corpo può essere il primo passo.
Comprendere ciò che sentiamo può essere il secondo.
Conoscere noi stessi può diventare il viaggio.
E, per chi sceglie di percorrerlo attraverso il Reiki, questo può rappresentare uno spazio di riflessione, ascolto, consapevolezza e crescita interiore, oltre che benessere.

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Il Significato delle Regressioni alle Vite PrecedentiUn viaggio nell'anima oltre il tempoA cura di Reiki Usui PalermoRei...
30/05/2026

Il Significato delle Regressioni alle Vite Precedenti
Un viaggio nell'anima oltre il tempo

A cura di Reiki Usui Palermo
Reiki Master Nino Trapani

Da sempre l'essere umano si interroga sul mistero della propria esistenza. Chi siamo realmente? Da dove veniamo? Perché alcune persone, luoghi o situazioni ci appaiono stranamente familiari pur non avendoli mai conosciuti in questa vita?
Le regressioni alle vite precedenti rappresentano uno degli strumenti più affascinanti per esplorare questi interrogativi. Non si tratta semplicemente di un viaggio nella fantasia o di una curiosità esoterica, ma di un percorso interiore che permette di accedere a livelli profondi della memoria dell'anima.

Cosa si intende per regressione alle vite precedenti?
La regressione è una tecnica che, attraverso uno stato di profondo rilassamento o una lieve trance ipnotica, consente alla persona di entrare in contatto con immagini, emozioni, sensazioni e ricordi che sembrano appartenere a epoche e vite differenti da quella attuale.
Durante l'esperienza non si perde mai il controllo di sé.
La persona rimane cosciente e consapevole, osservando ciò che emerge dal proprio mondo interiore come un testimone attento e partecipe.
Indipendentemente dall'interpretazione che si desidera attribuire a tali esperienze, reale memoria dell'anima, linguaggio simbolico dell'inconscio o archetipi della psiche, il valore terapeutico e trasformativo può risultare profondo.

Perché effettuare una regressione?
Molte persone si avvicinano alla regressione per comprendere meglio alcuni aspetti della propria vita attuale:
* Paure apparentemente immotivate.
* Blocchi emotivi persistenti.
* Relazioni karmiche intense.
* Sensazioni di déjà-vu.
* Talenti innati difficili da spiegare.
* Schemi che si ripetono nel tempo.
* Ricerca del proprio scopo esistenziale.

Spesso ciò che emerge durante una regressione non offre soltanto risposte, ma apre nuove prospettive di comprensione e consapevolezza.

Il linguaggio dell'anima.
Le esperienze regressionali sembrano seguire una logica diversa da quella razionale. L'anima comunica attraverso simboli, emozioni, intuizioni e immagini che possono contenere significati profondi.
Talvolta una scena, apparentemente semplice, si rivela capace di sciogliere un conflitto interiore presente da anni. Altre volte emergono legami con persone che fanno parte della nostra vita attuale, offrendo una nuova comprensione delle dinamiche relazionali.
Ciò che conta non è tanto stabilire se ciò che si vede sia storicamente verificabile, quanto il messaggio trasformativo che l'esperienza porta con sé.

Regressione e crescita spirituale.
Molti partecipanti descrivono la regressione come un'esperienza di espansione della coscienza.
La percezione del tempo sembra dissolversi, lasciando spazio a una visione più ampia del percorso evolutivo dell'essere.
In questa prospettiva la vita attuale non appare più come un evento isolato, ma come parte di un cammino molto più vasto nel quale ogni esperienza contribuisce all'evoluzione dell'anima.
Le difficoltà assumono un nuovo significato e le prove diventano opportunità di apprendimento.

Il ruolo dell'operatore.
L'operatore non interpreta né impone significati. Il suo compito è accompagnare la persona in uno spazio sicuro e protetto, facilitando l'emersione spontanea delle informazioni necessarie in quel preciso momento del percorso evolutivo.
Ogni regressione è unica e irripetibile perché unica è la storia dell'anima che si manifesta.

Un ponte tra passato, presente e futuro.
Le regressioni alle vite precedenti non servono a vivere nel passato.
Al contrario, il loro scopo è portare maggiore consapevolezza nel presente.
Comprendere le radici profonde di alcune dinamiche, permette di liberare energie bloccate, riconoscere il proprio potenziale e vivere con maggiore autenticità il qui ed ora.
Forse il vero significato della regressione non è scoprire chi siamo stati, ma ricordare chi siamo realmente.
Perché ogni viaggio nel passato dell'anima è, in fondo, un ritorno a sé stessi.
Reiki Master Nino Trapani

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Il Cassetto delle MemorieI ricordi non sono semplicemente immagini del passato.Sono energie emotive, frammenti di identi...
21/05/2026

Il Cassetto delle Memorie

I ricordi non sono semplicemente immagini del passato.
Sono energie emotive, frammenti di identità, tracce invisibili che continuano a vivere dentro di noi anche quando crediamo di averle dimenticate. Ogni esperienza vissuta, un abbraccio, una perdita, una paura, una gioia intensa, viene custodita nel grande “cassetto delle memorie” dell’anima.
In chiave psicologica, questo cassetto rappresenta il nostro inconscio emotivo; uno spazio interiore dove vengono archiviati eventi, sensazioni, convinzioni e relazioni. Non tutti i ricordi rimangono in superficie, alcuni vengono piegati con cura, altri nascosti negli angoli più profondi perché troppo dolorosi, troppo intensi o incompatibili con l’immagine che abbiamo di noi stessi.
Ma, in ogni caso, nulla si perde davvero.
La mente sembra apparentemente dimenticare, mentre il corpo e l’anima continuano a ricordare.
Una parola, un profumo, una musica o uno sguardo, possono improvvisamente riaprire quel cassetto e far emergere emozioni antiche.
È per questo che alcune persone provano tristezza senza comprenderne l’origine, oppure si sentono inspiegabilmente attratte o respinte da determinate situazioni.
Le memorie non elaborate cercano continuamente una via per essere riconosciute.
Dal punto di vista spirituale, il cassetto delle memorie non contiene soltanto esperienze dell’attuale esistenza.
L’anima custodisce anche memorie più profonde; tracce karmiche, esperienze ancestrali, emozioni ereditate dal sistema familiare e ricordi simbolici provenienti da vite precedenti.
Queste memorie sottili influenzano il nostro modo di amare, temere, reagire e scegliere.
Ogni memoria possiede una frequenza emotiva.
Le memorie luminose espandono l’essere, generano fiducia, apertura, creatività, senso di appartenenza.
Le memorie dolorose, invece, tendono a contrarre l’energia vitale. Quando rimangono irrisolte, possono trasformarsi in schemi ripetitivi, relazioni tossiche, autosabotaggio, paure ricorrenti, senso di vuoto o difficoltà nel lasciar andare il passato.
È per questo che la disposizione delle memorie dentro il nostro “cassetto interiore” è fondamentale.
Non significa eliminare il dolore o cancellare il passato. Significa imparare a dare un posto consapevole alle esperienze vissute, senza permettere che governino silenziosamente il presente. Una memoria guarita non scompare, smette semplicemente di ferire.
La crescita interiore consiste proprio nel riordinare quel cassetto.
Alcuni ricordi hanno bisogno di essere accolti, altri compresi, altri ancora perdonati.
Quando evitiamo continuamente certe memorie, queste tendono a manifestarsi indirettamente attraverso il corpo, i sogni o i conflitti emotivi.
L’anima, infatti, cerca sempre completezza. Ciò che viene represso non svanisce, rimane sospeso, in attesa di integrazione.
In molte pratiche quali la meditazione, l’ipnosi regressiva, le costellazioni familiari ed il Reiki, il viaggio interiore ha proprio lo scopo di aprire delicatamente quei cassetti dimenticati, osservandoli senza giudizio. Non per rivivere il dolore, ma per liberare l’energia rimasta intrappolata dentro di esso.
Tuttavia, esiste una grande differenza tra ricordare e identificarsi.
Una persona consapevole può osservare le proprie memorie senza diventare prigioniera di esse. Comprende che il passato ha lasciato impronte, ma non definisce completamente ciò che è.
In questo stato nasce una forma più alta di libertà interiore, la possibilità di scegliere chi diventare, anziché reagire automaticamente a ciò che si è vissuto.
Il cassetto delle memorie, allora, non è più un luogo oscuro da temere, ma uno spazio sacro da conoscere.
Dentro quei ricordi non si nascondono soltanto ferite.
Si trovano anche talenti dimenticati, intuizioni profonde, frammenti di amore autentico e parti di sé che attendono soltanto di essere ritrovate.
Probabilmente il vero cammino spirituale consiste proprio in questo, aprire lentamente il cassetto della propria anima, avere il coraggio di guardare ciò che contiene e trasformare ogni memoria, anche la più dolorosa, in consapevolezza, presenza e luce.

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12/04/2026

SOS Reiki Usui Palermo

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Chi siamo e come operiamo :

SOS Reiki Usui Palermo è gruppo di operatori Reiki volontari, uniti da un intento comune :
Offrire sostegno energetico a distanza a chi attraversa momenti di difficoltà fisica, emotiva e interiore, grave.

SOS Reiki Usui Palermo nasce come progetto senza scopo di lucro.
Fondato sui valori della condivisione e dell’ascolto, si pone l’obiettivo di rendere il Reiki accessibile, soprattutto durante quelle situazioni causate da eventi critici e che richiedono interventi energetici urgenti.
È rivolto a chi non può ricevere i trattamenti Reiki in presenza.

La nostra missione.
Crediamo che ogni persona in condizioni di malattia o fragilità, vada supportata con presenza e cura.
Per questo inviamo trattamenti Reiki a distanza a persone in condizioni di malattia o fragilità relativi a stati di ansia, stress e sofferenza emotiva.
Tutto allo scopo di rafforzare l’energia per ripristinare il riequilibrio fisico e mentale.

Il nostro intervento è sempre rispettoso, discreto e basato sull’intenzione pura di aiutare.

Come operiamo.
I trattamenti Reiki a distanza vengono inviati da operatori formati secondo il metodo Usui, attraverso sessioni dedicate, di connessione energetica.

Non è necessaria la presenza fisica. L’energia Reiki viene canalizzata e indirizzata con intenzione, superando i limiti dello spazio e del tempo.

Ogni richiesta ricevuta viene accolta e valutata con attenzione, rispetto e riservatezza.

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Il gruppo opera in modo totalmente gratuito.

Non sostituiamo cure mediche o terapie, ma affianchiamo il percorso della persona come supporto energetico complementare.

Il nostro impegno è guidato da etica e responsabilità.
Il nostro intento è quello di creare una rete di presenza e sostegno, attraverso un piccolo gesto invisibile, ma profondo e capace di portare calma, equilibrio e conforto, anche a distanza.

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Quando energia e amore fluiscono in sintonia nell’uno e comprendi che quell’uno è il tutto….
16/02/2026

Quando energia e amore fluiscono in sintonia nell’uno e comprendi che quell’uno è il tutto….

Qui e ora… respira, lasciati andare e ricorda che questo è l'unico momento di cui puoi avere certezza. Qui e ora, puoi d...
16/09/2025

Qui e ora…
respira, lasciati andare e ricorda che questo è l'unico momento di cui puoi avere certezza.
Qui e ora, puoi decidere di fare un piccolo passo, potrebbe essere il passo più importante della tua vita.

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20/02/2025
Buongiorno Reikisti,spero stiate vivendo un buon periodo.Questo messaggio è diretto agli operatori Reiki che hanno già a...
08/01/2025

Buongiorno Reikisti,
spero stiate vivendo un buon periodo.
Questo messaggio è diretto agli operatori Reiki che hanno già acquisito il 2^ livello Reiki, siano essi allievi del Centro di Formazione Reiki Usui Palermo, o provenienti da altre scuole.
Nel mese di Febbraio, in data da confermare, terrò uno dei pochi Corsi di 3^ livello Reiki, nel quale sarà inserito, inoltre, il Corso di Allineamento Spirituale Reiki.
Ai fini dell’ammissione ai Corsi sarà richiesto ai candidati partecipanti un colloquio con l’insegnante, Reiki Master Nino Trapani, al fine di considerare le conoscenze e le competenze acquisite lungo il percorso Reiki seguito fin qui.
Maggiori informazioni e dettagli possono essere richieste contattandoci :
Mob: +39 3932854234
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Dedicatevi del benessere.L’inizio di un nuovo anno o di un nuovo periodo, spinge tutti noi verso la ricerca di un cambia...
07/01/2025

Dedicatevi del benessere.

L’inizio di un nuovo anno o di un nuovo periodo, spinge tutti noi verso la ricerca di un cambiamento, sia lavorativo, affettivo o interiore, che porti miglioramenti e benessere alla nostra vita.
Da ciò nasce la difficile scelta dei progetti da “attuare” e si inizia a frugare tra i propri anfratti mentali, psichici ed interiori, per ottenere una risposta. Il risultato?
Non è per niente facile.

Uno dei propositi più importanti, secondo la mia esperienza, sta nel fare una scelta importante, racchiusa in una affermazione :
“ Devo prendermi cura di me “.

Ecco il più importante e straordinario proposito che ognuno di noi dovrebbe avere nel proprio cuore.
Come attuarlo ?
Il mio consiglio è quello di decidere di intraprendere un meraviglioso viaggio verso l’armonia interiore.

L’inizio di un percorso di benessere olistico e di crescita interiore è la risposta che molti si sono già dati, ottenendo notevoli e concreti risultati.

La profonda conoscenza delle discipline orientali da me acquisite e praticate, unita a un’autentica ed amorevole connessione con il Reiki, fa sì che i trattamenti diventino vere e proprie esperienze di trasformazione interiore.

Il Reiki, secondo l’antica saggezza orientale, è l’energia universale che scorre in ognuno di noi, riportando lo stato di equilibrio energetico, quindi benessere fisico, mentale, emozionale e spirituale, in ognuno di noi.
Permette di liberare quei blocchi energetici, accumulati nel tempo, riportando serenità nella mente e quiete nel cuore.

Trattamenti profondamente rigeneranti :
Potrai lasciarti riequilibrare dai trattamenti ai vari livelli, con il tocco lieve ma potente dell’energia Reiki.
Energia in grado di sbloccare tensioni antiche e di far fluire dentro te l’energia benefica in modo armonioso.
Ogni seduta è un invito a riconnettersi con la propria essenza, immersi in un’atmosfera di pace, ci si abbandona all’ascolto del proprio corpo e si coltiva la consapevolezza del momento presente.

Filosofia e atmosfera orientale :
Nello studio intriso di energia benefica, la spiritualità orientale incontra il calore e il benessere, dove ogni trattamento diventa un momento sacro, dedicato alla riscoperta di sé e alla guarigione in senso profondo.
È un viaggio che nutre l’anima e infonde nuova linfa vitale nella quotidianità.

Reiki Master
Nino Trapani

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L’intimità che può crearsi da due pensieri che si toccano, è un incessante susseguirsi di emozioni e sentimenti, tra i p...
06/12/2024

L’intimità che può crearsi da due pensieri che si toccano, è un incessante susseguirsi di emozioni e sentimenti, tra i più nobili dei sensi, siano essi fisici, mentali o spirituali, che due anime possano vivere lungo il cammino terreno. nt

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