19/12/2024
MEDICINA DELLO SPORT ERGOSPIOROMETRIA E TEST DEL VO2 MAX, VALUTAZIONE FUNZIONALE: QUESTA SCONOSCIUTA.
Il laboratorio di valutazione funzionale dell'atleta consiste in due sezioni: una per la valutazione metabolica e cardiorespiratoria, l'altra per la diagnosi e la riabilitazione.
La prima serve a valutare le caratteristiche fisiche degli atleti consentendo di strutturare un modello di allenamento capace di aggiustare i carichi di lavoro durante le varie fasi del training, onde prevenire il superallenamento (overtraining) così come il calo di performance.
Un laboratorio ben equipaggiato, grazie ai sofisticati strumenti di ultima generazione, può eseguire test per rilevare i più importanti parametri cardiorespiratori e stimare la loro correlazione a diversi carichi di lavoro.
I test devono essere eseguiti solo da specialisti in medicina dello sport particolarmente esperti in campo ergospirometrico seguendo gli ultimi protocolli pubblicati.
I carichi di lavoro devono essere personalizzati in relazione al livello di attività fisica e alle caratteristiche anatomiche, di età e sesso.
L'esame alla base della valutazione funzionale è l'ergospirometria.
Si tratta di misurare il consumo di ossigeno e la produzione di anidride carbonica (mediante metabolimetro) mentre si monitorizza l'attività cardiaca e respiratoria durante uno sforzo eseguito per mezzo di un ergometro.
L'ergometro è lo strumento che ci consente di effettuare uno sforzo controllato e misurabile con precisione (cicloergometro, tapis roulant ecc.).
Esistono molti protocolli per l'esecuzione del test ergospirometrico ma fondamentalmente li possiamo distinguere in due tipi: triangolare e rettangolare.
Nei test di tipo triangolare o a gradini, il carico, cioè la forza applicata all'ergometro, viene gradualmente aumentata di un valore prefissato con cadenza regolare.
Ad esempio nel caso del cicloergometro un protocollo abbastanza generico contempla un aumento del carico di 30 watt ogni due minuti.
Nel test di tipo rettangolare invece (o continuo), il wattaggio viene mantenuto costante per tutta la durata del test.
Nel test a gradini il carico viene gradualmente aumentato fino all'esaurimento muscolare, che spesso corrisponde anche al massimo consumo di ossigeno (Vo2Max).
Il Vo2Max, rappresenta la massima capacità aerobica del soggetto in quel momento quando sottoposto a quel particolare tipo di sforzo.
lo stesso soggetto infatti farà registrare un Vo2Max più elevato al tapis roulant rispetto al cicloergometro perché la massa muscolare utilizzata nella corsa è maggiore di quella impegnata nella pedalata.
Durante un test a gradini, l'aumento del carico fino ad esaurimento muscolare comporta il passaggio da uno stato completamento aerobico, a uno completamente anaerobico.
Lo studio di tali modifiche metaboliche costituisce la cosiddetta analisi della cinetica del Vo2, cioè l'analisi della dinamica aerobica-anaerobica e quindi le modalità di produzione dell'energia necessaria a eseguire lo sforzo.
In parole molto semplici, a riposo, il metabolismo è completamente aerobico; aumentando lo sforzo, si arriva ad un punto in cui la quota anaerobica inizia a intervenire in modo misurabile, punto che viene definito prima soglia ventilatoria.
Aumentando ulteriormente lo sforzo, la quota anaerobica tende ad aumentare sempre più rispetto a quella aerobica, fino ad un punto in cui la quota anaerobica non aumenta più,la produzione di anidride carbonica (Co2), la ventilazione (atti respiratori al minuto), ed il livello di acido lattico prodotto crescono rapidamente; siamo alla seconda soglia ventilatoria, detta soglia anaerobica.
Queste due soglie rappresentano due punti di riferimento importanti in quanto sono allenabili.
In particolare la seconda soglia ventilatoria viene utilizzata come punto di riferimento per impostare le tabelle di allenamento.
Dr. Pier Lorenzo Azzolini
pier-lorenzo-azzolini.it