Medicina dello Sport

Medicina dello Sport Dr. Pier Lorenzo Azzolini

25/12/2024
MEDICINA DELLO SPORT ERGOSPIOROMETRIA E TEST DEL VO2 MAX, VALUTAZIONE FUNZIONALE: QUESTA SCONOSCIUTA.Il laboratorio di v...
19/12/2024

MEDICINA DELLO SPORT ERGOSPIOROMETRIA E TEST DEL VO2 MAX, VALUTAZIONE FUNZIONALE: QUESTA SCONOSCIUTA.
Il laboratorio di valutazione funzionale dell'atleta consiste in due sezioni: una per la valutazione metabolica e cardiorespiratoria, l'altra per la diagnosi e la riabilitazione.
La prima serve a valutare le caratteristiche fisiche degli atleti consentendo di strutturare un modello di allenamento capace di aggiustare i carichi di lavoro durante le varie fasi del training, onde prevenire il superallenamento (overtraining) così come il calo di performance.
Un laboratorio ben equipaggiato, grazie ai sofisticati strumenti di ultima generazione, può eseguire test per rilevare i più importanti parametri cardiorespiratori e stimare la loro correlazione a diversi carichi di lavoro.
I test devono essere eseguiti solo da specialisti in medicina dello sport particolarmente esperti in campo ergospirometrico seguendo gli ultimi protocolli pubblicati.
I carichi di lavoro devono essere personalizzati in relazione al livello di attività fisica e alle caratteristiche anatomiche, di età e sesso.
L'esame alla base della valutazione funzionale è l'ergospirometria.
Si tratta di misurare il consumo di ossigeno e la produzione di anidride carbonica (mediante metabolimetro) mentre si monitorizza l'attività cardiaca e respiratoria durante uno sforzo eseguito per mezzo di un ergometro.
L'ergometro è lo strumento che ci consente di effettuare uno sforzo controllato e misurabile con precisione (cicloergometro, tapis roulant ecc.).
Esistono molti protocolli per l'esecuzione del test ergospirometrico ma fondamentalmente li possiamo distinguere in due tipi: triangolare e rettangolare.
Nei test di tipo triangolare o a gradini, il carico, cioè la forza applicata all'ergometro, viene gradualmente aumentata di un valore prefissato con cadenza regolare.
Ad esempio nel caso del cicloergometro un protocollo abbastanza generico contempla un aumento del carico di 30 watt ogni due minuti.
Nel test di tipo rettangolare invece (o continuo), il wattaggio viene mantenuto costante per tutta la durata del test.
Nel test a gradini il carico viene gradualmente aumentato fino all'esaurimento muscolare, che spesso corrisponde anche al massimo consumo di ossigeno (Vo2Max).
Il Vo2Max, rappresenta la massima capacità aerobica del soggetto in quel momento quando sottoposto a quel particolare tipo di sforzo.
lo stesso soggetto infatti farà registrare un Vo2Max più elevato al tapis roulant rispetto al cicloergometro perché la massa muscolare utilizzata nella corsa è maggiore di quella impegnata nella pedalata.
Durante un test a gradini, l'aumento del carico fino ad esaurimento muscolare comporta il passaggio da uno stato completamento aerobico, a uno completamente anaerobico.
Lo studio di tali modifiche metaboliche costituisce la cosiddetta analisi della cinetica del Vo2, cioè l'analisi della dinamica aerobica-anaerobica e quindi le modalità di produzione dell'energia necessaria a eseguire lo sforzo.
In parole molto semplici, a riposo, il metabolismo è completamente aerobico; aumentando lo sforzo, si arriva ad un punto in cui la quota anaerobica inizia a intervenire in modo misurabile, punto che viene definito prima soglia ventilatoria.
Aumentando ulteriormente lo sforzo, la quota anaerobica tende ad aumentare sempre più rispetto a quella aerobica, fino ad un punto in cui la quota anaerobica non aumenta più,la produzione di anidride carbonica (Co2), la ventilazione (atti respiratori al minuto), ed il livello di acido lattico prodotto crescono rapidamente; siamo alla seconda soglia ventilatoria, detta soglia anaerobica.
Queste due soglie rappresentano due punti di riferimento importanti in quanto sono allenabili.
In particolare la seconda soglia ventilatoria viene utilizzata come punto di riferimento per impostare le tabelle di allenamento.

Dr. Pier Lorenzo Azzolini
pier-lorenzo-azzolini.it

Il calcolo del massimo consumo lipidico (FatMax)Calcolare il massimo consumo lipidico per un soggetto, non solo è possib...
14/12/2024

Il calcolo del massimo consumo lipidico (FatMax)

Calcolare il massimo consumo lipidico per un soggetto, non solo è possibile: il calcolo può risultare estremamente preciso.
Ciò non significa dimagrire con estrema e semplicissima facilità, piuttosto significa poter massimizzare il consumo di grassi calcolando, secondo rigoroso metodo scientifico, a quale intensità di sforzo un soggetto raggiunge il “suo”massimo consumo di grassi.
Effettuare un esercizio fisico significa consumare energia e l’energia può derivare soprattutto dalla degradazione di substrati glicidici o lipidici.
Da cosa dipende la percentuale a carico di uno o dell’ altro substrato?
Dipende dall’intensità dell’esercizio!
Già, ma questo è ormai assodato: se si effettua un esercizio a bassa intensità si consumano soprattutto lipidi.
Vero, ma quale è l’intensità dello sforzo alla quale il consumo lipidico è il massimo raggiungibile da quel soggetto?
Se in una bomba calorimetrica mettiamo un grammo di grasso e lo bruciamo completamente, misurando la Co2 prodotta e l’ossigeno consumato, possiamo verificare il rapporto Co2/O2.
Questo rapporto si chiama quoziente respiratorio (RQ) e nel caso dei lipidi è uguale a 0.7
Se in una bomba calorimetrica mettiamo un grammo di glucosio e lo bruciamo completamente, misuriamo la Co2 prodotta e l’ossigeno consumato; il rapporto Co2/O2 sarà uguale a1.
Tutti i valori intermedi di RQ tra 0.7 e 1 corrispondono a miscele di grassi/zuccheri in percentuali diverse e in base alle quali si può dedurre quanti lipidi e quanti zuccheri sono stati consumati.
In poche parole, se potessimo misurare in tempo reale il consumo di ossigeno e la produzione di Co2 potremmo stabilire anche quanti grammi di lipidi e di zuccheri sono stati bruciati e, confrontando i consumi a carichi di lavoro diversi, anche definire a quale carico si ottiene il massimo consumo lipidico e/o glucidico (anche in funzione del valore assoluto di ossigeno consumato).
Supponiamo che svolgendo un esercizio fisico a bassa intensità, ad es. alla frequenza cardiaca di 100 battiti al minuto, il soggetto A consumi 10 grammi di lipidi all’ora e che lo stesso soggetto A, alla frequenza di 180 battiti al minuto consumi 1 grammo di lipidi all’ora.
Il consumo lipidico per il soggetto A, alla frequenza cardiaca di 100 è 10 volte superiore rispetto a quanto avviene alla frequenza cardiaca di 180.
Il punto è che, molto probabilmente, lo stesso soggetto a una frequenza cardiaca intermedia tra le due, è in grado di consumare una quota lipidica pari a 30,35,40 grammi all’ora.
Se consideriamo 1 ora al giorno per tre giorni la settimana, la differenza mensile di consumo lipidico può essere davvero notevole:
10 grammi all’ora per 3 ore alla settimana=120 grammi di consumo mensile
30 grammi all’ora per 3 ore alla settimana=360 grammi di consumo mensile
In un anno, per chi si allena in modo costante, la differenza è di quasi 3kg di lipidi.
E’ possibile stabilire il QR ai diversi carichi di lavoro; con la ergospirometria lo si può fare in modo preciso e veloce.
Effettuando un test da sforzo incrementale con protocollo specifico da noi espressamente elaborato ed effettuando il calcolo computerizzato dei dati registrati (previa integrazione) si può stabilire il carico (sotto forma di wattaggio, velocità di corsa, frequenza cardiaca) corrispondente al massimo consumo lipidico in grammi/minuto (FatMax).
Sarà così possibile determinare l’effettivo consumo lipidico (e glucidico) per ogni ora di lavoro effettuato e quindi anche calcolare il consumo lipidico totale moltiplicando il consumo orario per il numero di ore esercitate.
Deve però essere chiara una cosa: l’approssimazione qui non è concessa; è richiesta estrema perizia nell’esecuzione del test e assoluta precisione nella fase di calcolo.
La parte più “ostica” del test consiste nella integrazione dei dati e nello svolgimento del modello matematico per il calcolo del FatMax.
Tale compito è affidato a un software specifico (Polimedicus (c) 2000-2007 P.L.Azzolini)

Dr.P.L.Azzolini

Indirizzo

Via Palmanova 3
Carpi
41012

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