Dott. Paolo D'Elia Psicologo Psicoterapeuta

Dott. Paolo D'Elia Psicologo Psicoterapeuta Studio di psicoterapia per adulti, giovani, adolescenti, genitori: ricevo a TORINO e CASELLE T.SE

C'era un tempo in cui il Sole girava intorno alla Terra.Poi si comprese che è la Terra a ruotare intorno al Sole.Oggi si...
02/05/2026

C'era un tempo in cui il Sole girava
intorno alla Terra.
Poi si comprese che è la Terra a ruotare intorno al Sole.

Oggi siamo arrivati a comprendere che il Sole, a sua volta, ruota intorno al centro della nostra galassia (la Via Lattea). Di più: che mentre orbita attorno al centro, oscilla "su e giù" attraverso il piano della galassia, in modo simile a un cavallo su una giostra. Non solo: anche il Sole ruota in modo diciamo magmatico e scomposto su stesso. E ancora: si muove anche rispetto alle stelle che lo circondano; il Sole si sta dirigendo verso un punto specifico nello spazio chiamato Apice Solare, situato nella costellazione della Lira, vicino alla brillante stella Vega. E poiché il Sole "corre" in avanti, i pianeti lo seguono tracciando una sorta di spirale o elica infinita attraverso il vuoto interstellare.
In questo preciso istante ci stiamo spostando nello spazio profondo a centinaia di migliaia di chilometri orari senza nemmeno sentirlo.

Il Sole
girava
intorno
alla Terra.
Poi fu rivoluzione:
la Terra
danza
intorno
al Sole!
Vita e Mondo
nell'orbita
del fuoco e della luce.
Una scaturigine
di possibilità
al cuore
dell'Universo.

"Capita che quando si dicono 'certe cose' ad alta voce suonano kitsch. Come certe parole 'sdolcinate': amore, bontà, cur...
05/04/2026

"Capita che quando si dicono 'certe cose' ad alta voce suonano kitsch. Come certe parole 'sdolcinate': amore, bontà, cura, solidarietà. Quando si dicono queste cose ad alta voce a un pubblico che non condivide [la propria] realtà di sopravvivenza, perfino le labbra si arricciano per l'imbarazzo e la bocca si atteggia all'istante in un sorriso affettato, per non destare pietà.
È un vero peccato che le parole da cui dipendiamo quando siamo nella m***a fino al collo - sotto forma di guerra, catastrofe, cancro, fame o perdita della casa - suonino fiacche e melense quando si cerca di usarle per tracciare un percorso politico o morale. Quando vengono costrette in un'idea di società, volano via. Forse sono troppo radicate nella vita per essere dette. Forse preferiscono essere semplicemente vissute, senza attirare troppo l'attenzione o esporsi in pubblico. Sono parole troppo umili per imbastire con loro un progetto sociale davanti a una platea di occhi cinici. E se per caso uno ci prova, scappano e si defilano tra gli stranieri, rifiutando di sottoporsi al giudizio spietato del dibattito politico. Queste parole sanno che non potrebbero sopravvivere sotto i riflettori della teoria o allo scrutinio della saggia accademia, così fuggono nella penombra delle chiese e nel ventre delle moschee dove sono accolte senza subire un interrogatorio, piegandosi al geloso monopolio di Dio, che è simile a un ricco, disincantato mercante che si sfrega le mani per aver messo in saccoccia gemme tanto preziose. Talvolta, invece, vanno a nascondersi nelle piccole associazioni di volontariato, nei quartieri malfamati delle città, dove ci si dà una mano per fronteggiare insieme ciò che non si può cambiare. Altre volte sono cooptate da guru miliardari in centri di benessere spirituale fatti per gente annoiata, dove circolano come moneta spicciola. Ripudiate dalla politica e dalla struttura sociale, queste parole ed emozioni diventano una caricatura di se stesse. Solo nell'inferno della sopravvivenza escono allo scoperto e ci affiancano silenziosamente, nella loro vera forma e dimensione, come giganti gentili."

Ece Temelkuran, Stranieri come te, Bollati Boringhieri, 2025 (pag.149)

Indirizzo

Caselle Torinese

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