25/08/2026
Guido non deve diventare solo una notizia.
Piazza Sant’Anna è il luogo in cui lavoriamo, il luogo che vediamo ogni giorno, quello che conosciamo nei suoi momenti belli e nelle sue difficoltà.
È una piazza che per Caserta ha sempre avuto un significato importante. Un luogo di incontro, di comunità, profondamente legato alla storia e alla tradizione religiosa della città.
Eppure, da anni, assistiamo a un progressivo stato di degrado che non riguarda soltanto le ore notturne.
Risse, urla, furti, episodi di violenza. Anche nei confronti di chi vive ai margini e chiede semplicemente qualche moneta per andare avanti. Una situazione che troppo spesso abbiamo visto diventare normale, nell'indifferenza generale.
Poi è morto Guido.
E improvvisamente Piazza Sant’Anna è tornata sotto i riflettori.
Abbiamo visto la sua storia sui giornali, sui social, nei telegiornali. Abbiamo visto quelle immagini terribili. Abbiamo sentito parlare della piazza, del degrado, della sicurezza, dell'indifferenza.
Ma ci chiediamo: per quanto tempo durerà questa attenzione?
Perché il vero rischio è che tra qualche giorno Guido torni a essere soltanto un nome, che i riflettori si spengano e che Piazza Sant’Anna torni al silenzio di prima.
Noi non vogliamo che accada.
Non vogliamo che la morte di Guido sia soltanto l'ennesimo fatto di cronaca.
Vogliamo ricordarlo per quello che era: **una persona. Un uomo che aveva una storia, una vita, delle fragilità e che meritava di essere visto.**
E vogliamo che la sua morte serva almeno a riaprire una riflessione sulla nostra piazza e sulla nostra città.
Perché sicurezza non significa soltanto più controlli.
Significa anche presenza, cura, assistenza, comunità. Significa non voltarsi dall'altra parte davanti a chi è fragile. Significa restituire dignità a un luogo prima che sia troppo tardi.
Guido, ci auguriamo che la tua morte non sia stata vana.
Che Piazza Sant’Anna torni a essere quello che è sempre stata: un luogo di incontro, di vita e di comunità.
E che questa volta, quando i riflettori si spegneranno, qualcuno continui a guardare.