Fondazione DDclinic Research Institute

Fondazione DDclinic Research Institute La Fondazione "DD Clinic Research Institute", nasce come Istituto di Ricerca nel campo della ricerca sul cancro e sulle patologie neurodegenerative.

L’Equipe “DD Clinic” è costituita da medici, biologi, farmacisti, psicoterapeuti e operatori che, utilizzando professionalità diverse, hanno deciso di cimentarsi nel complesso campo della Nutrizione, dell’Anti-aging, della Medicina Rigenerativa, della Nutrizione oncologoca, nella medicina estetica palliativa e della Ricalibrazione Posturale. La “DD Clinic“, è sul territorio casertano una delle poc

he strutture dove poter affrontare il complesso problema della “nutrizione” in tutti i suoi molteplici aspetti che non si riducono al semplice dover “perdere peso”, ma riferiti ad un più completo programma di rieducazione e riabilitazione alimentare, compreso il delicato settore della nutrizione oncologica, inteso come caposaldo di una corretta prevenzione primaria.

17/06/2026

📢 VERSO UN NUOVO PARADIGMA DELLA SALUTE: L’ARCHITETTURA DELLA SALUTE 🌾🧬
Cosa significa davvero "nutrire"? Significa guardare oltre il semplice calcolo calorico per decodificare il cibo come un segnale di sicurezza biologica, un dialogo intimo tra ambiente, mitocondri, sistema PNEI e l'anima stessa.

Il 18 Settembre 2026, l’Università degli Studi di Salerno (Aula 1) ospiterà il Congresso Nazionale: "L'Architettura della Salute: Un Cambio di Paradigma dalle Calorie al Significato del Nutrire". Un evento straordinario che vedrà riuniti i massimi esperti per ridisegnare i confini della medicina predittiva, delle scienze omiche, della fibromialgia e della longevità attiva.

📜 IL PREMIO ALLA CARRIERA E L'AMBULATORIO DEI SANI
Questo congresso segnerà un momento storico di profonda celebrazione scientifica e umana. Durante i lavori, il Comitato Scientifico avrà l'onore di conferire una Pergamena alla Carriera e allo Sviluppo dell'“Ambulatorio dei Sani”, nuovo paradigma che rimette al centro la persona prima della malattia.
La pergamena sarà consegnata da un ospite d’onore Fabio Polsinelli, scrittore, a professionisti d'eccellenza che si sono distinti per il loro contributo pionieristico alla salute integrata.

🗓️ IL PROGRAMMA IN SINTESI (18 Settembre 2026)
• 09:00 | Apertura e Saluti Istituzionali
• Sessione I | Il Potenziamento Metabolico: Uscire dalla prigione calorica e disattivare i "killer silenziosi" (cortisolo, interleuchine).
• Sessione II | Fibromialgia, il Dolore Invisibile: Nuove evidenze patogenetiche, terapie chetogeniche e biomarcatori metabolici/MicroRNA.
• Sessione III | Invertire l'Invecchiamento: Accendere i geni della salute. La scienza della longevità attiva, epigenetica (metilazione/acetilazione) e nutrigenomica.
• Sessione IV | L'Identità del Nutrizionista: Il cibo come linguaggio dell'anima e specchio biologico. Comportamento alimentare e dialogo PNEI.

💼 INFORMAZIONI E ISCRIZIONI (Evento Accreditato)
L'evento è rivolto a Medici, Biologi, Farmacisti e Fisioterapisti.

💥 INGRESSO GRATUITO con iscrizione (Posti limitati).
📩 Per riservare il tuo posto:
• E-mail: [email protected]
• WhatsApp: 331 936 9637
🚌 SERVIZIO NAVETTA GRATUITO: È disponibile un servizio navetta dedicato tra la Stazione Centrale di Salerno e il Dipartimento di Farmacia dell'Università (Fisciano). Per prenotarlo, basta specificare gli orari del proprio treno nella mail di iscrizione!

Non mancare a quello che non sarà solo un congresso scientifico, ma il manifesto di una nuova era della medicina. 🏛️🔬

10/05/2026

📬 NEWSLETTER MAGGIO 2026
DDCLINIC FOUNDATION IN COLLABORAZIONE CON NUTRACEUTICA BIOLIFE.
🌟 VITAMINE DEL GRUPPO B e B12-Free IN ONCOLOGIA: ENERGIA, PROTEZIONE E PRECISIONE.
Nel percorso Oncologico, l’integrazione nutraceutica di precisione non è un optional, ma una necessità terapeutica. Integrare durante le chemio e radio-terapie significa intervenire strategicamente per ridurne gli effetti collaterali, ma richiede una conoscenza profonda dei meccanismi biochimici.
Se da un lato queste vitamine sono il "carburante" del nostro metabolismo, dall'altro devono essere gestite con estrema cura: l’obiettivo è la "precisione metabolica", ovvero sostenere i tessuti sani del paziente senza offrire un vantaggio competitivo alle cellule tumorali.
🔬 Un supporto mirato, non un rinforzo generico
L'integrazione non deve essere intesa come un semplice supplemento, ma come una terapia di supporto strategica. Il gruppo B è un "team" di nutrienti idrosolubili essenziali per trasformare il cibo in energia, proteggere il sistema nervoso e riparare il DNA. Tuttavia, non tutte le vitamine B agiscono allo stesso modo.
❓ Perché la distinzione "Senza B12" è cruciale?
La Vitamina B12 (Cobalamina) e l'Acido Folico (B9) sono cofattori essenziali nella sintesi dei "mattoni" del DNA (purine e pirimidine).
• Il Rischio: Molti chemioterapici (come gli antimetaboliti, es. Metotrexato o 5-Fluorouracile) agiscono proprio bloccando il metabolismo dei folati per impedire la replicazione delle cellule tumorali.
• La Strategia DDClinic: Fornire un Complesso B privo di B12 permette di sostenere il Ciclo di Krebs (energia cellulare tramite B1, B2, B3, B5) e la protezione dei nervi (B1, B6), riducendo il rischio di nutrire involontariamente la proliferazione della massa neoplastica.
💡 I benefici del Gruppo B nel percorso terapeutico
Durante i trattamenti (chemio, radio o immunoterapia), il corpo affronta un forte stress ossidativo. Le vitamine B intervengono per:

• Contrastare la Fatigue: Ridurre la spossatezza cronica tipica della malattia.
• Neuroprotezione: Le vitamine B1 (Tiamina) e B6 (Piridossina) sono fondamentali per prevenire o gestire la neuropatia periferica (formicolii e dolore a mani e piedi).
• Integrità delle Mucose: Sostenere i tessuti per prevenire stomatiti e infiammazioni del tratto digerente.
⚠️ Il dilemma della B12: Quando evitarla?
In oncologia, la B12 è spesso oggetto di cautela perché è un potente promotore della crescita cellulare. Un eccesso potrebbe teoricamente "proteggere" le cellule cancerose dai trattamenti mirati a distruggerle.
LA NOSTRA SOLUZIONE: UTILIZZARE FORMULAZIONI SPECIFICHE DI COMPLESSO B "B12-FREE". QUESTO GARANTISCE TUTTO IL SUPPORTO METABOLICO NECESSARIO, ELIMINANDO I RISCHI POTENZIALI DELLA COBALAMINA.
📅 GUIDA PRATICA ALL'ASSUNZIONE
1. Supervisione Medica: L'integrazione deve essere sempre validata dall'oncologo o dal nutrizionista clinico.
2. Timing Strategico: Si consiglia l'assunzione al mattino dopo colazione. Essendo vitamine "energetiche", l'assunzione serale potrebbe interferire con il riposo.
3. Protocollo a Cicli: Non un'integrazione continua, ma cicli mirati durante i periodi di maggiore tossicità dei trattamenti per massimizzare l'efficacia e la sicurezza.
📚 Bibliografia Scientifica di Riferimento
• Nutrients (2021): "B Vitamins in Cancer: Role in Carcinogenesis and Therapy".
• Journal of Clinical Oncology: Studi sull'interazione tra alti livelli di cobalamina e progressione neoplastica.
• Supportive Care in Cancer: Efficacia della B6 nella gestione della neurotossicità indotta da platino.
DDClinic Foundation
La medicina di precisione al servizio della tua salute.
P.S. a breve primo congresso Nazionale Ambulatorio dei Sani

16/04/2026

DDClinic Caserta
MELATONINA FACCIAMO CHIAREZZA
Il dibattito sulla melatonina si è scaldato parecchio ultimamente, passando da "rimedio naturale miracoloso" a oggetto di cautela da parte della comunità scientifica, tra osservazione aneddotica e trial clinico.
La Qualità degli Studi: Solidità vs. Recenti Allarmi
Per valutare la validità delle pubblicazioni, dobbiamo distinguere tra la metodologia dei lavori storici e quella dei nuovi "allarmi".

• I Lavori "Solidi" (Gold Standard): Gli studi più affidabili sono le meta-analisi di trial randomizzati controllati (RCT) in doppio cieco. Questi hanno confermato che la melatonina è efficace per il jet lag e per i disturbi del ritmo circadiano (ritardo di fase). Tuttavia, l'effetto sull'insonnia comune è spesso descritto come "modesto" (riduzione del tempo di addormentamento di circa 7-12 minuti).

• Le Pubblicazioni Recenti (Osservazionali !!): Molti dei nuovi moniti derivano da studi epidemiologici o analisi di dati tossicologici. Questi non sempre provano un nesso di causalità, ma evidenziano correlazioni, che di norma dalla comunità scientifica non vengono considerati come E.B.M; Nella piramide della Evidence-Based Medicine (EBM), gli studi osservazionali o i case report occupano i gradini più bassi. Trasformare un segnale epidemiologico (che serve appunto agli esperti come spunto per futuri RCT) in un allarme di massa per la popolazione generale non è solo poco professionale, ma è scientificamente improprio. Ecco alcuni limiti “il bias” del ricercatore: Molti studi recenti analizzano i database dei centri antiveleni. Se aumenta il numero di segnalazioni di ingestione accidentale, ciò riflette la maggiore diffusione del prodotto nelle case, non necessariamente la tossicità intrinseca della molecola a dosi terapeutiche. Efficacia vs. Sicurezza: I lavori storici (RCT in doppio cieco) hanno già stabilito un profilo di sicurezza elevato per l'uso a breve/medio termine. Sostituire queste certezze con timori basati su "momenti di riflessione" senza nuovi dati clinici solidi è una distorsione della prassi scientifica. La Questione Pediatrica:La melatonina nei bambini è spesso usata come "sedativo improprio" da genitori stanchi, il che è un problema di appropriatezza prescrittiva, non di pericolosità della molecola in sé. Assenza di nesso biologico: Nella maggior parte dei bambini sani, la produzione endogena di melatonina è ai massimi livelli fisiologici. Somministrarne altra è, nella maggior parte dei casi, biologicamente ridondante.
Il rischio teorico: Il timore (non ancora provato da RCT, ma plausibile) riguarda l'interferenza con l'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi prima della pubertà. Tuttavia, gridare allo scandalo sui social senza distinguere tra il bambino con disturbi del neurosviluppo (dove la melatonina è un presidio fondamentale e studiato) e il bambino che non vuole dormire per abitudini errate, crea solo confusione.
Conclusioni
• La melatonina è una delle sostanze più studiate al mondo. I trial clinici in doppio cieco non hanno mai evidenziato tossicità d'organo significativa a dosaggi standard.
• L'uso pediatrico dovrebbe essere limitato a casi clinici specifici e sotto stretto controllo medico, distinguendo tra il dato tossicologico da abuso accidentale e il profilo farmacologico terapeutico.
• Attenzionare le Aziende produttrici come descritto da uno studio molto citato (pubblicato su JAMA) che ha analizzato diversi prodotti a base di melatonina, scoprendo che il contenuto reale variava dal -83% al +478% rispetto a quanto dichiarato in etichetta.

01/04/2026

cari Sostenitori e amici,
in occasione della Santa Pasqua, desideriamo rivolgerLe i nostri più sentiti auguri di pace, serenità e rinnovamento.
Che questo periodo possa rappresentare un momento di armonia e benessere, sia nella dimensione personale che in quella professionale. Un pensiero speciale va a tutti coloro che sostengono la DDClinic, che anche quest’anno è fortemente impegnata nello sviluppo dell’ambulatorio dei sani, con l’obiettivo di promuovere prevenzione e salute per una nuova era di concepire la salute come olismo l'uomo e l'ambiente il microcosmo che si riflette nel macrocosmo.

Con stima e gratitudine, porgiamo i nostri più cordiali auguri di Buona Pasqua.

12/03/2026

Titolo
Integrazione con Ammino Plus nel supporto del tessuto connettivo: osservazione preliminare a 7 mesi
Background
Il mantenimento dell’integrità del tessuto connettivo e del tono dei tessuti rappresenta un obiettivo importante nei programmi nutrizionali, in particolare nei soggetti sottoposti a restrizione calorica, variazioni ponderali o condizioni associate a ridotta elasticità cutanea. Gli amminoacidi sono substrati fondamentali per la sintesi proteica e per la formazione di proteine strutturali quali collagene ed elastina.
Obiettivo
Valutare, attraverso una osservazione nutrizionale preliminare, gli effetti dell’integrazione con Ammino Plus sul tono dei tessuti e sul supporto del tessuto connettivo nel medio periodo.
Materiali e metodi
Sono stati osservati 15 soggetti di sesso femminile inseriti in un percorso nutrizionale personalizzato. L’integrazione con Ammino Plus è stata introdotta come supporto alla dieta per favorire il metabolismo proteico e il mantenimento della qualità dei tessuti. La valutazione è stata effettuata al tempo zero (baseline) e dopo 7 mesi di integrazione.
Risultati
Al tempo zero i soggetti presentavano variabili condizioni associate a riduzione del tono cutaneo, lieve perdita di elasticità dei tessuti e necessità di supporto al metabolismo proteico, spesso in contesti di dimagrimento controllato. Dopo 7 mesi di integrazione, associata a regime alimentare equilibrato e stile di vita adeguato, è stato osservato un miglioramento generale del tono dei tessuti, una maggiore compattezza cutanea e una migliore percezione della tonicità del tessuto connettivo, con segnalazioni di miglior recupero muscolare.
Conclusioni
Pur trattandosi di una osservazione preliminare su un campione limitato, i risultati suggeriscono che l’integrazione con Ammino Plus, inserita in un programma nutrizionale strutturato, possa rappresentare un supporto utile nel mantenimento del tono dei tessuti e dell’equilibrio del tessuto connettivo nel medio periodo. Ulteriori studi con campioni più ampi e protocolli controllati sono necessari per confermare tali evidenze.

06/03/2026

Scegli la Salute Prima della Malattia
Benvenuti nell’Ambulatorio dei Sani 🌿
La vera salute non è semplicemente assenza di malattia.
È equilibrio, energia e consapevolezza del proprio corpo e del proprio spirito.
Nel nostro network di professionisti lavoriamo con un obiettivo chiaro:
aiutarti a coltivare e mantenere la salute, attraverso un approccio integrato che unisce scienza, nutrizione di precisione e benessere mentale.
💡 Perché non puoi farlo da solo?
Perché il corpo umano è una macchina biologica complessa e unica.
Serve la guida di professionisti capaci di interpretare i segnali dell’organismo e trasformarli in strategie personalizzate di prevenzione e riequilibrio.
Il nostro percorso analizza l’organismo su tre livelli fondamentali:
🔬 Metabolismo
(Metabolomica urinaria e studio del microbioma)
per individuare carenze nutrizionali e squilibri biologici.
🌍 Ambiente
(analisi dei minerali tossici)
per verificare l’accumulo di metalli pesanti e inquinanti ambientali.
🧬 DNA
per conoscere le predisposizioni genetiche e costruire uno stile di vita realmente su misura.
Questo approccio si basa sulle nuove Scienze Omiche, che permettono di individuare piccole alterazioni biologiche prima che si trasformino in malattia.
Il nostro modello integra anche la PNEI (Psiconeuroimmunoendocrinologia), la scienza che studia la connessione tra mente, sistema immunitario, metabolismo e ormoni.
Perché la vera salute non è solo fisica.
È equilibrio tra corpo, mente e spirito.
✨ La salute è un atto d’amore verso se stessi.
Non aspettare che il corpo chieda aiuto.
________________________________________
Un progetto aperto ai professionisti
L’Ambulatorio dei Sani nasce anche con un sogno:
creare un network di professionisti che condividano conoscenze, esperienza clinica e ricerca scientifica.
Chiunque creda che la salute non sia un’opinione ma una scienza basata sull’evidenza è invitato a partecipare ai nostri incontri.
📍 Prossimo evento – Bologna 08-09-Maggio 2026
“Oltre il Sintomo: la Metabolomica che guida la clinica”
📩 I professionisti interessati a partecipare o ricevere informazioni possono contattarci inviando una richiesta.

GRAZIE ROTARACT CASERTA REGGIAIeri, 28 febbraio, presso il suggestivo Salone Borbonico di San Nicola la Strada, si è ten...
01/03/2026

GRAZIE ROTARACT CASERTA REGGIA
Ieri, 28 febbraio, presso il suggestivo Salone Borbonico di San Nicola la Strada, si è tenuta una straordinaria giornata di educazione alla salute.
Un evento reso possibile grazie alla sinergia di tante realtà e professionalità, coinvolte dal Rotaract Caserta Reggia, e alla partecipazione entusiasta di numerosi giovani attenti e partecipativi.
Desidero esprimere la mia più sentita gratitudine:
• Alla Presidenza e al Consiglio Direttivo per aver coinvolto la nostra Fondazione, offrendoci l’opportunità di informare sull’importanza dell’ambiente e su come esso incida sulla nostra salute e sul nostro benessere.
• Al volontario e tecnico Vincenzo Lettieri, che ha eseguito in sede il test mineralometrico su capello, screening antropico che consente di acquisire maggiore consapevolezza sui rischi che gli inquinanti ambientali “silenziosi” come i metalli pesanti possono, nel tempo, provocare al nostro organismo, favorendo l’insorgenza di patologie ambiente-correlate.
• Alle due impeccabili ricercatrici della Fondazione, la Dott.ssa Antonia Celato e Valentina Corato, che hanno contribuito alla conoscenza e alla diffusione del test Bioimpedenziometria, strumento che, se correttamente eseguito, ci guida verso un’alimentazione consapevole, ricca di micronutrienti e orientata alla nutrizione di precisione.
Una giornata intensa, ricca di contenuti e di confronto, che conferma quanto sia fondamentale fare rete per promuovere cultura della prevenzione e consapevolezza.
Ad Maiora Semper! 🛡️

27/02/2026

Il Bifidum Longum e Lattasi .. Una combinazione vincente

27/02/2026

Dalla Ricerca DD Clinic Ets
Bifidobacterium longum gastro-protetto associato a lattasi a rilascio acido (Duenzima Lattasi cps).
Razionale fisiopatologico e applicazioni nella disbiosi fermentativa.
Parole Chiave: Gas Intestinale, Meteorismo, Alitosi, Sonnolenza, FoodMap.

Abstract
La disbiosi fermentativa è caratterizzata da eccessiva produzione di gas e metaboliti secondari derivanti dalla fermentazione di carboidrati non assorbiti. L’impiego di ceppi selezionati di Bifidobacterium longum con sistemi di protezione gastro-resistente, associato a lattasi a rilascio in ambiente acido, rappresenta un approccio integrato volto a ridurre il carico fermentativo colico e modulare l’ecosistema microbico intestinale. Il presente documento analizza il razionale biologico, i meccanismi d’azione e le possibili implicazioni cliniche.
1. Inquadramento fisiopatologico della disbiosi fermentativa
La disbiosi fermentativa si osserva frequentemente in pazienti con:
• sindrome dell’intestino irritabile (IBS)
• maldigestione glucidica
• ipolattasia primaria o secondaria
• alterazioni post-antibiotiche del microbiota
Il meccanismo centrale è l’arrivo nel colon di carboidrati non completamente digeriti, che vengono metabolizzati dalla flora batterica con produzione di:
• idrogeno (H₂)
• metano (CH₄)
• anidride carbonica (CO₂)
• acidi organici
L’aumento della pressione intraluminale e l’attivazione dei meccanocettori viscerali contribuiscono alla sintomatologia (meteorismo, dolore, distensione).
2. Ruolo biologico del Bifidobacterium longum
Bifidobacterium longum è un anaerobio Gram-positivo appartenente al phylum Actinobacteria, fisiologicamente dominante nel microbiota infantile e presente nell’adulto sano.
2.1 Meccanismi funzionali documentati
• Produzione di acetato e lattato (SCFA)
• Riduzione del pH luminale
• Inibizione competitiva verso batteri potenzialmente patogeni
• Modulazione dell’asse microbiota-barriera intestinale
• Regolazione delle tight junction
• Attività immunomodulante (riduzione di citochine pro-infiammatorie)
In diversi modelli clinici IBS-like è stata osservata una riduzione della concentrazione di Bifidobacteria rispetto ai controlli sani, suggerendo un possibile ruolo terapeutico della loro reintegrazione.
3. Importanza della gastro-protezione del ceppo probiotico
La sopravvivenza dei probiotici è fortemente influenzata da:
• pH gastrico (1–3 a digiuno)
• presenza di pepsina
• tempo di svuotamento gastrico
Sistemi brevettati di microincapsulazione o matrici gastro-resistenti consentono:
• Maggiore vitalità batterica (>10⁶–10⁸ UFC vitali al sito intestinale)
• Migliore colonizzazione transitoria
• Maggiore riproducibilità clinica
La protezione dal pH gastrico rappresenta un elemento determinante per l’efficacia biologica del ceppo.
4. Lattasi a rilascio in ambiente acido: razionale biochimico
La β-galattosidasi (lattasi) catalizza l’idrolisi del lattosio in glucosio e galattosio.
Un rilascio attivo in ambiente gastrico consente:
• Digestione precoce del lattosio
• Riduzione del carico osmotico intestinale
• Minore disponibilità di substrato fermentabile nel colon
Questo è particolarmente rilevante in soggetti con:
• ipolattasia primaria genetica
• ridotta espressione secondaria post-infiammatoria
• disbiosi con fermentazione lattosio-dipendente
5. Sinergia funzionale: doppio livello di intervento
L’associazione tra Bifidobacterium longum gastro-protetto e lattasi a rilascio acido agisce su due livelli fisiopatologici:
5.1 Livello digestivo (a monte)
• Riduzione del lattosio non digerito
• Minore fermentazione colica secondaria
5.2 Livello microbiologico (a valle)
• Modulazione dell’ecosistema intestinale
• Competizione metabolica
• Stabilizzazione del pH luminale
• Riduzione della produzione eccessiva di gas
6. Implicazioni cliniche
Osservazioni cliniche suggeriscono miglioramenti in:
• Gonfiore post-prandiale
• Meteorismo
• Alvo irregolare fermentativo
• Sensibilità ai latticini
Un aspetto interessante è la possibile efficacia anche in assenza di dieta strettamente low-FODMAP, suggerendo che la modulazione microbica possa ridurre la dipendenza esclusiva dall’approccio restrittivo alimentare.
7. Considerazioni metodologiche e limiti
• L’efficacia è ceppo-specifica
• La vitalità reale dipende dalla tecnologia di veicolazione
• È necessaria personalizzazione clinica
• Servono ulteriori studi controllati su outcome fermentativi oggettivi (breath test, analisi metabolomica fecale)
Conclusioni
L’impiego di Bifidobacterium longum con tecnologia gastro-protettiva associato a lattasi a rilascio in ambiente acido rappresenta un approccio fisiologicamente coerente nella gestione della disbiosi fermentativa.
La strategia interviene sia sulla riduzione del substrato fermentabile sia sulla modulazione del microbiota, offrendo un modello integrato che potrebbe ridurre la necessità di restrizioni dietetiche severe in una parte selezionata di pazienti.

23/02/2026

COMUNICATO SCIENTIFICO: L'Evoluzione della Curcumina in Oncologia Integrata
Oltre la biodisponibilità: la sfida della sicurezza metabolica nel trattamento del carcinoma pancreatico.
MILANO / ROMA – La ricerca oncologica internazionale sta tracciando un nuovo confine nell'integrazione alimentare: non è più sufficiente che un principio attivo sia "assorbito", deve essere farmacologicamente inerte rispetto alle terapie convenzionali.
Il recente studio “Revisiting Curcumin in Cancer Therapy: Recent Insights into Molecular Mechanisms, Nanoformulations, and Synergistic Combinations” (Khadija Akter et al.2025), unitamente alle evidenze pubblicate nel 2024 su Endocrine, Metabolic & Immune Disorders - Drug Targets” Del Buono et al), ridefinisce il ruolo della curcumina, specialmente nel contesto critico del tumore del pancreas.
1. Il Tramonto della Piperina in Oncologia
Per anni, l'aggiunta di piperina è stata la soluzione standard per ovviare alla scarsa biodisponibilità della curcumina. Tuttavia, l'oncologia di precisione oggi solleva un segnale di allerta:
• Interferenza con i Citocromi: La piperina inibisce il sistema enzimatico CYP3A4 e la Glicoproteina-P, responsabili della metabolizzazione di oltre il 50% dei farmaci oncologici e delle statine.
• Rischio Farmacocinetico: Tale inibizione può alterare i livelli plasmatici dei chemioterapici, aumentandone la tossicità o compromettendo l'efficacia del dosaggio stabilito dall'oncologo.
La Svolta 2024: L'adozione di formulazioni idrosolubili permette di ottenere elevate concentrazioni plasmatiche di curcuminoidi senza interferire con le vie metaboliche dei farmaci, garantendo una co-somministrazione sicura "secondo scienza e coscienza".
2. Focus Tumore del Pancreas: Meccanismi d'Azione
I dati preclinici evidenziano come la curcumina non agisca come un semplice antiossidante, ma come un potente modulatore del microambiente tumorale:
• Contrasto all'Ipossia: Riduce i livelli di HIF-1α e Beclin1, proteine che permettono alle cellule tumorali pancreatiche di sopravvivere in assenza di ossigeno e di resistere allo stress indotto dai trattamenti.
• Arresto del Ciclo Cellulare: Studi dimostrano una inibizione della proliferazione cellulare fino al 64% (a 60 µM), bloccando le cellule nella fase G0/G1.
• Sensibilizzazione alla Chemio: La curcumina agisce come adiuvante, potenzialmente riducendo la chemioresistenza tipica del carcinoma pancreatico.
3. Verso l'Integrazione di Precisione
L'integrazione di precisione rappresenta il superamento del "fai-da-te" nutraceutico. Si basa sulla conoscenza profonda dei meccanismi molecolari e sulla scelta di veicoli (nano-formulazioni) che rispettino la farmacocinetica del paziente oncologico.
Punti Chiave per la Pratica Clinica
• Efficacia: Azione mirata su target molecolari specifici (NF-κB, HIF-1α).
• Sicurezza: Utilizzo di estratti idrosolubili per evitare interazioni farmacologiche (No Piperina).
• Sinergia: Potenziamento della risposta ai trattamenti standard (Gemcitabina/Abraxane) senza ostacolarne lo smaltimento metabolico.
1. Endocrine, Metabolic & Immune Disorders - Drug Targets, 2024.
2. Revisiting Curcumin in Cancer Therapy, 2025.

Indirizzo

Via Fratelli Bandiera, 35 (angolo Via Catauli)
Caserta
81100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+3908231561163

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