18/05/2025
Diego Ulissi, un bravo ragazzo, un serio professionista, una garanzia. È lui l’uomo del giorno, la nuova maglia rosa. Non vincerà il Giro d’Italia e probabilmente domani non riuscirà a restare al comando della generale ma oggi, questa maglia è un premio alla carriera. Ha 35 anni, di tappe ne ha conquistate otto, la prima 14 anni fa dopo una lunga fuga, a Tirano, l’ultima a Monselice nel 2020 battendo in volata 30 corridori. L’ho portato a cinque campionati del mondo e quando ho dovuto comunicargli che l’avrei lasciato a casa dall’olimpiade mi ha detto:” va bene lo stesso, grazie per la considerazione”. Oggi ha centrato la fuga giusta nata dopo due ore di attacchi vari. I piani erano chiari in casa Astana e a dirlo è stato Lorenzo Fortunato:” io cerco di vincere i GPM poi ti aiuto a vincere la tappa”. Ma le cose sono andate diversamente. Tra i 20 fuggitivi di giornata c’è stata una ulteriore selezione, davanti tra gli altri l’australiano Plapp l’olandese Kelderman e Ulissi, dietro un gruppetto con Fortunato. È Plapp che se ne va tutto solo a 50 dall’arrivo e non verrà più ripreso. Ed è comprensibile perché lui è un ottimo cronoman. Nato in pista (mondiali e un bronzo olimpico a Tokyo) si è distinto anche su strada già a 17 anni piazzandosi secondo in un campionato del mondo crono juniores dietro Evenepoel. Noi italiani siamo ancora a secco, nessuna tappa vinta ma almeno abbiamo Ulissi in rosa e fortunato secondo. Lorenzo viene da Castel De Britti lo stesso paese di Alberto Tomba che naturalmente conosce benissimo, il papà era compagno di classe di Alberto. Gli uomini di classifica non si sono mossi, unica nota, la volata di Ayuso sul traguardo. Ha guadagnato un secondo. Per il resto calma piatta o quasi ma la fatica potrebbe farsi sentire domani, sugli sterrati verso Siena.