Fisiokinetic Castel Goffredo

Fisiokinetic Castel Goffredo Fisioterapia e Riabilitazione Lavoro come libero professionista nel mio centro di Castel Goffredo.

Caletti Mirko:
- Dottore in fisioterapia pressol'Università degli studi di Brescia;
- Diplomato presso la scuola di osteopatia EIOM di Padova. In passato ho collaborato professionalmente con vari studi medici e in ambito sportivo con squadre professionistiche come AC Carpenedolo e AC Chievo Verona. corsi di specializzazione: taping neuromuscolare - kinesiotaping, bendaggio funzionale, osteopatia,

terapia manuale del rachide e terapia cranio sacrale, riflessologia plantare, terapia manuale Mulligan concept, massaggio sportivo, rilassante e connettivale, fascial manipulation, miofibrolisi, dry needling, HVLA Manipulation, valutazione delle running injuries e della corsa, S.T.E.P., trattamento sindromi vertiginose e cefalgiche. Mi occupo principalmente di riabilitazione ortopedica e sportiva a 360°. Collaboro con centri medici polifunzionali e plurispecialistici e con centri fitness per servizi di personal training e preparazioni atletiche. Offriamo inoltre all’interno del nostro studio servizio di: Biologo Nutrizionista e fisioterapista specializzata in riabilitazione uro-ginecologica.

La stipsi viene definita come un disturbo dei movimenti intestinali che sono rari e/o incompleti e/o è necessario uno sf...
08/06/2026

La stipsi viene definita come un disturbo dei movimenti intestinali che sono rari e/o incompleti e/o è necessario uno sforzo frequente o un’assistenza manuale per defecare.
Devono essere presenti almeno due delle seguenti condizioni per almeno 12 settimane: difficoltà nelle defecazioni, feci dure, sensazione di evacuazione incompleta, sensazione di ostruzione/blocco, necessità di aiuto con manovre manuali, meno di 3 movimenti intestinali spontanei alla settimana.
Può essere causata da:
1) RALLENTATO TRANSITO INTESTINALE, legato a scarsa idratazione, scarso apporto di fibre, mancanza di attività fisica.
2) ALTERATA DEFECAZIONE, che può rientrare in un quadro di sindrome da defecazione ostruita. Si riconoscono cause organiche come prolassi, perineo discendente, neoplasie e cause funzionali, come dissinergia del pavimento pelvico e tono perineale aumentato. Nella dissinergia del pavimento pelvico il muscolo puborettale si contrae anziché rilassarsi ostacolando la fuoriuscita delle feci.
Per combattere questo disturbo è necessario intervenire su alcune abitudini quotidiane...
• Non bisogna sostare a lungo sul WC ed è necessario utilizzare un corretto angolo di seduta sul WC.
• E’ fondamentale assecondare lo stimolo defecatorio, perché posticiparlo innesca un circolo vizioso che può portare a stipsi cronica.
• E’ importante svolgere attività fisica regolare, avere una adeguata idratazione e alimentazione (adeguato apporto di fibre).
In alcuni casi è necessario iniziare un percorso di fisioterapia pelvica per intervenire sulle disfunzioni presenti. Il fisioterapista insegnerà esercizi specifici di coordinazione della spinta defecatoria, posture di stretching, esercizi di rinforzo muscolare, tecniche di massaggio colico. Inoltre potrà utilizzare tecniche manuali e potrà avvalersi di diversi strumenti sulla base del problema riscontrato durante la valutazione iniziale.

A cura della dottoressa Francesca Ghio.

La vertigine cervicogenica è definita come una sensazione di alterato orientamento nello spazio, di disequilibrio ed ins...
30/04/2026

La vertigine cervicogenica è definita come una sensazione di alterato orientamento nello spazio, di disequilibrio ed instabilità, associata a cervicalgia. Può comparire nausea e visione offuscata. Viene prodotta o esacerbata da movimenti e posizioni del capo. Si verifica una stretta relazione temporale, relativamente all’esordio, tra cervicalgia e vertigine. Esiste anche una relazione tra severità della cervicalgia e severità della vertigine.
L’ipotesi più accreditata è quella somato-sesoriale: alterati input cervicali propriocettivi/sensorimotori possono condurre ad un conflitto sensoriale che si esplica come vertigine. Tra le possibili cause delle afferenze cervicali alterate vi sono traumi, funzione muscolare alterata, dolore, stress, processi degenerativi articolari.
Non esistono test clinici validati per diagnosticare questa condizione. La diagnosi si fa per esclusione di altre condizioni patologiche, relative a sistema nervoso centrale, sistema cardiovascolare, sistema vestibolare periferico.
Una volta escluse le problematiche descritte sopra si procede con la valutazione del rachide cervicale e con il trattamento delle disfunzioni muscolo-scheletriche e sensorimotorie emerse. Per il trattamento è utile un programma multimodale che comprenda terapia manuale, training muscolare, es. propriocettivi e di equilibrio, es. di controllo oculomotorio.

A cura delle dottoressa Francesca Ghio.

Quando puoi davvero tornare in campo dopo un infortunio alla caviglia?Il tempo non basta: servono criteri oggettivi.Test...
21/04/2026

Quando puoi davvero tornare in campo dopo un infortunio alla caviglia?
Il tempo non basta: servono criteri oggettivi.
Test funzionali (forza, equilibrio, controllo) e questionari specifici aiutano a capire se sei pronto davvero.
Riduci il rischio di ricadute, migliora la performance, torna con sicurezza.
Affidati al tuo fisioterapista di fiducia: tornare prima non serve, tornare bene sì.
A cura di Irene Carazzi

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Durante la GRAVIDANZA il corpo della donna subisce diversi cambiamenti ed è sottoposto ad un forte stress legato al cost...
19/03/2026

Durante la GRAVIDANZA il corpo della donna subisce diversi cambiamenti ed è sottoposto ad un forte stress legato al costante aumento del peso del feto, che si ripercuote sulle fasce muscolari dell’addome, del PAVIMENTO PELVICO e su tutta la parte inferiore del corpo.

Al momento del PARTO il pavimento pelvico viene stirato durante il passaggio del feto, dunque è fondamentale che sia elastico per evitare che venga danneggiato.

Il danno durante il parto per via vaginale può dipendere da diversi fattori, come il peso del feto o il tempo durante il quale il pavimento pelvico rimane stirato, ma l’ELASTICITA’ è una delle variabili importanti su cui si può fare PREVENZIONE. Eventuali danni possono causare incontinenza urinaria e/o fecale, prolasso degli organi pelvici, dolore durante i rapporti sessuali.

Il consiglio per le donne in gravidanza è di rivolgersi ad un fisioterapista esperto di pavimento pelvico per valutare eventuali problematiche e prepararsi al meglio per affrontare la gestazione, il parto e il post parto. Nel periodo post-partum la funzionalità del pavimento pelvico deve essere ripristinata al meglio. Anche in questo caso può essere necessaria una valutazione del fisioterapista, in quanto la funzionalità non sempre viene recuperata spontaneamente.

Un adeguato allenamento del pavimento pelvico è quindi utile per: facilitare gli ultimi cm della fase espulsiva del bambino, prevenire l’episiotomia (piccola incisione del perineo che viene fatta durante il parto per allargare l’apertura vaginale e facilitare l’uscita del feto), prevenire sintomi come incontinenza urinaria/fecale, prolasso degli organi pelvici, preservare una vita sessuale soddisfacente.

A cura di Francesca Ghio

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Ghiaccio dopo un infortunio: aiuta davvero? 🧊Può ridurre la percezione del dolore nelle prime fasi, ma non accelera la g...
12/03/2026

Ghiaccio dopo un infortunio: aiuta davvero? 🧊
Può ridurre la percezione del dolore nelle prime fasi, ma non accelera la guarigione dei tessuti, anzi se utilizzato troppo spesso può addirittura ritardare i processi riparativi.
Uno strumento di cui possiamo usufruire è la criocompressione che combina freddo e azione compressiva e può essere utile nella gestione iniziale di dolore e drenaggio dell’edema.
Rimane peró di supporto ad un percorso riabilitativo mirato. Per saperne di più chiedi al tuo fisioterapista se può esserti d’aiuto.
A cura di Irene Carazzi

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La Sindrome del dolore pelvico cronico è una condizione caratterizzata dalla presenza di dolore nella zona pelvica senza...
09/02/2026

La Sindrome del dolore pelvico cronico è una condizione caratterizzata dalla presenza di dolore nella zona pelvica senza un’apparente causa, senza infezioni accertate o altre patologie locali che giustifichino il dolore.
Spesso vi è un ritardo diagnostico e i pazienti devono consultare più professionisti prima di ricevere una diagnosi corretta e questo rischia di peggiorare la condizione.
Il pavimento pelvico è uno degli attori principali responsabili di questa sindrome, insieme alle alterazioni del sistema nervoso centrale. I muscoli del pavimento pelvico si trovano in una condizione di iperattività, si presentano rigidi e contratti.
Il dolore persistente è sicuramente uno degli aspetti più significativi, ma non l’unico: bisogna considerare le alterazioni delle funzioni pelviche che si possono associare, come quella urinaria, anorettale e sessuale, la difficoltà di gestione del lavoro (difficoltà a stare seduti), la riduzione o sospensione dell’attività sportiva e le limitazioni sociali.
Tutti questi aspetti causano molta sofferenza psicologica. I pazienti hanno paura di creare un danno e di peggiorare il proprio dolore e limitano le attività della vita quotidiana, incorrendo in una condizione di disabilità.
Le linee guida raccomandano un approccio biopsicosociale, che permette di considerare la persone nella sua integrità. Dunque potranno rendersi necessari diversi interventi, tra cui quello del fisioterapista, dello psicologo, del medico e di un consulente sessuologo.
La fisioterapia ha un ruolo importante e ha diversi obiettivi: ripristinare adeguati parametri muscolari del pavimento pelvico, trattare eventuali altre disfunzioni muscolo scheletriche che possono contribuire al dolore, modificare credenze e convinzioni errate rispetto al dolore e al suo peggioramento, modificare quelle abitudini che possono favorire il mantenimento del dolore. A cura di Francesca Ghio

Per la serie distorsione di caviglia: LE SUPERFICI INSTABILI. Possibile strumento ma da non interpretare come il fulcro ...
03/02/2026

Per la serie distorsione di caviglia: LE SUPERFICI INSTABILI. Possibile strumento ma da non interpretare come il fulcro della riabilitazione. Esistono altre strategie per poter lavorare in modo più specifico sulla stabilità di caviglia. A cura di Irene Carazzi

❌ Le onde d’urto non sono tutte uguali. In base al tessuto da trattare e alla profondità di azione si può scegliere se u...
29/01/2026

❌ Le onde d’urto non sono tutte uguali.

In base al tessuto da trattare e alla profondità di azione si può scegliere se usare un Onda D’Urto Radiale o Focale e il fisioterapista specializzato sceglierà di utilizzare lo strumento più adatto.

➡️ Quelle radiali, utilizzate dal sistema BTL-6000 SWT, penetrano in profondità fino a un massimo di 5-6cm, trattando in modo ottimale il tessuto mio-fasciale vascolarizzandolo e rilassandolo.

➡️ Quelle focalizzate, utilizzate dal sistema DUOLITH® SD1 T-TOP, penetrano in profondità fono a un massimo di 12cm e agiscono direttamente sul punto del dolore, stimolando i processi di guarigione dei tessuti in modo mirato e non invasivo.

✅Un approccio che unisce precisione tecnologica e pratica clinica, riducendo l’irritazione tissutale e favorendo il recupero funzionale, seduta dopo seduta.

💻 il trattamento associato tra radiale e focale abbinato all’esercizio terapeutico accelera il recupero e la guarigione!!

Vieni a scoprirle qui da noi!! Da FISIOKINETIC Medical garantire l’innovazione tecnologica è da sempre una priorità!!

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La riabilitazione del pavimento pelvico non è rivolta solo alle donne. Anche gli uomini possono necessitare di questo ti...
09/12/2025

La riabilitazione del pavimento pelvico non è rivolta solo alle donne. Anche gli uomini possono necessitare di questo tipo di fisioterapia, in modo particolare coloro che si sottopongono ad interventi chirurgici di asportazione della prostata (prostatectomia radicale) in caso di tumore. Questo intervento ha delle conseguenze invalidanti, come l’incontinenza urinaria, causata dal deficit sfinterico uretrale.
La riabilitazione perineale può migliorare e risolvere questo sintomo, migliorando quindi la qualità di vita delle persone, tramite l’educazione e le tecniche comportamentali, l’esercizio terapeutico e la stimolazione elettrica. Sarebbe utile iniziare il percorso di fisioterapia prima dell’intervento per migliorare la percezione e la forza della zona perineale.
A cura di Francesca Ghio

Indirizzo

Piazzale Marconi 17
Castel Goffredo
46042

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:30
Martedì 08:00 - 20:30
Mercoledì 08:00 - 20:30
Giovedì 08:00 - 20:30
Venerdì 08:00 - 20:30

Sito Web

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