Riflessologia Plantare e Naturopatia

Riflessologia Plantare e Naturopatia Riflessologia Plantare e Naturopatia. I nostri piedi sono le nostre radici,il nostro sostegno,il punto di contatto con l'energia della Madre Terra.

Alimentazione,Erboristeria.. Mitologia e simbolismi legati alle piante.

29/01/2013

Ho trasferito la pagina nel gruppo: Medicina Olistica

18/01/2013

Ho trasformato la pagina in gruppo per chi voglia iscriversi si chiama: Medicina Naturale

E’ opinione comune che i microbi siano la causa delle malattie; purtroppo tutto ci porta a pensare in questi termini. Se...
15/01/2013

E’ opinione comune che i microbi siano la causa delle malattie; purtroppo tutto ci porta a pensare in questi termini. Se uno mangia qualcosa di contaminato, sicuramente curerà il disturbo, con una bella lavanda gastrica e con degli antibiotici, dopo l’assunzione di questi ultimi starà bene, dunque questo porterà a pensare che erano i microbi la causa dei suoi mali.

Purtroppo, questo modo di ragionare semplicistico, ha portato nel diciannovesimo secolo a concludere che, i germi fossero la causa delle malattie. Qualcuno adesso penserà, che colui che sta scrivendo è impazzito, visto che, è esperienza comune, che, se ci si becca qualche infezione, solo gli antibiotici possano risolverla
Analizziamo però la natura, questa è un grande ecosistema, composto da tanti microsistemi in equilibrio tra loro. Dunque esiste un certo ordine delle cose. Un predatore raramente riesce ad attaccare animali più forti di lui, infatti spesso deve ripiegare con il più debole se vuole mangiare e sopravvivere. Nessuna tigre attaccherebbe un gorilla, perché sa bene che, sarebbe un suicidio, ne tantomeno un antilope grande se ha un antilope più piccola e facile da puntare e attaccareMa scendiamo di calibro, arriviamo ai batteri, che come molte specie animali, si nutrono sovente di cadaveri, dato che, sono grandi decompositori, distruggendo tutto quello che è morto. La natura li ha posti per disintegrare tutto quello che gli animali superiori di fatto considerano “scarti”, in modo che gli elementi chimici che li costituiscono possano tornare utili sotto forma di molecole organiche.

Sapete bene che i batteri sono vitali per la nostra esistenza, anzi per l’esistenza dell’intero ecosistema, poiché senza di essi, ma in generale senza i microbi (non voglio fare un torto alle muffe, lieviti, ecc…) la vita si sarebbe estinta da un pezzo, anzi probabilmente non sarebbe mai iniziata sulla Terra. Ora in natura un batterio, un lievito o una muffa, un microorganismo, non attacca mai i vivi, perché i vivi sono dotati di sistemi di difesa atti a respingerli, o meglio atti a far si che il grande ecosistema della Terra, sia in equilibrio anche negli organismi, dove spessissimo i batteri sono ospitati e contribuiscono ad aiutare l’organismo che li ospita. Ma allora da cosa deriva l’errata credenza che i microbi siano così pericolosi?

Nel lontano diciannovesimo secolo, furono avanzate due importanti teorie per spiegare l’origine delle patologie: la teoria gei germi patogeni di Lous Pasteur e la teoria del polimorfismo di Antoine Béchamp.Pasteur sosteneva che i germi fossero la causa delle malattie e dunque andassero combattuti, senza soluzione di continuità, fino alla guarigione dell’organismo colpito.Siccome Pasteur seppe abilmente, da chimico quale era, manipolare i propri esperimenti, e siccome la teoria di Béchamp era molto complessa da comprendere, diciamo quasi inverosimile, si riuscì a far passare vere inoppugnabile una teoria che di fatto fa acqua da tutte le parti.

Infatti già all’epoca non si capiva come mai il bacillo della tubercolosi, non attaccasse con elevata frequenza gli infermieri che ne risultavano esposti più di altri soggetti che magari si ammalavano con una facilità enorme. Se un microbo è la causa della malattia e ne vengo a contatto devo ammalarmi, almeno devo aspettarmi che la frequenza della malattia sia uguale a quella di chi aveva poco a che fare con questo bacillo.

Inoltre anni dopo, anzi diciamo un secolo dopo, Le tesi di Béchamp sono state poi confermate da molti altri ricercatori e, nel 1980 alcuni batteriologi (Sorin, Sonea, Panisset, Naessens) hanno confermato che il polimorfismo batterico era un fatto scientifico inconfutabile: “se si sconvolge il mondo dei batteri con il nostro intervento, le conseguenze possono arrivare a compromettere la vita sulla terra”, essi affermano. Alcuni studi hanno egualmente dimostrato che i batteri possono trasformarsi in virus in funzione di ciò che gli viene dato come substrato nutritivo (cfr. S. Sonea e M. Panisset in Introduzione alla nuova batteriologia, stampa dell’università di Montréal, 1980).

Lo stesso Pasteur pare che avesse affermato sul letto di morte che:”Claude aveva ragione, il microbo non era niente, ed il terreno era tutto”. Claude Bernard un fisiologo francese aveva, ben capito, che è impossibile che un microbo possa uccidere una forma di vita organizzata come l’essere umano, se quest’ultimo è perfettamente in salute, non a caso fu definito dal professor I. Bernard Cohen dell’Università Harvard “uno dei più grandi fra tutti gli uomini di scienza”, nella prefazione all’edizione di Dover (1957) del classico di Bernard sul metodo scientifico, Un’introduzione allo studio della medicina sperimentale (pubblicato per la prima volta nel 1865).In questo articolo non voglio entrare nella discussione vaccini si o vaccini no, imposti dopo il lavoro di Pasteur a tutta l’umanità, creando gravi squilibri immunitari, visto che un organismo in perfetta salute non ha bisogno di essere vaccinato, ne era classico esempio che il vaiolo sui figli delle persone cresciute al’aria aperta e in ambienti salubri aveva un frequenza bassissima, mentre era devastante nelle superaffollate città, dove dilagava prostituzione, promiscuità, alcol, condizioni di sopraffazione, e la sporcizia era ammassata a cielo aperto e nonostante le classi agiate cercassero di tenersi lontane da questi fattori, purtroppo lo squilibrio dell’ecosistema colpiva anche loro, questi microbi come il vaiolo o la peste, attaccavo anche loro.

Recentemente sono rimasti di sasso, quando ho letto che nei consumatori abituali di stupefacenti, perfino i batteri che compongono la normale flora batteria risultano più patogeni del normale, tanto da provocare infezioni. Questo per dare un quadro di massima di come mai oggi siano dilaganti infezioni (avere una candidosi cronica non vuol dire che non vi sono più infezioni, vuol dire solo che essendo le condizioni di vita migliorate, i microbi non riescono a uccidere la persona che si ammala), e con le infezioni vi è l’infiammazione e con essa alla lunga i danni infiammatori, che spesso la medicina moderna attribuisce al colesterolo, che è incolpevole delle placche, la sua unica colpa è solo di farsi ossidare dai radicali liberi che il sistema immunitario, in una disperata difesa di un sistema organico, oramai allo sbando, rilasciano a tappeto, danneggiando i tessuti.

Ora se un tessuto è danneggiato, occorre ripararlo, ma in genere un organismo sano che per una serie di eventi si è ammalato, lo ripara lontano da uno stato infiammatorio, quindi prende il colesterolo LDL, che è quello che è portato dal fegato che ne produce in grandi quantità in casi di emergenza, e lo usa come materiale per creare nuovi mattoni, ovvero nuove cellule.

Ma cosa accade se mentre i mattoni arrivano vengono danneggiati? Il tessuto risultante sarà come un muro che ha dei mattoni rotti all’interno, ovvero basta un niente per farlo franare e farlo depositare su un altro muro che magari è dietro. Orbene con il colesterolo accade la stessa cosa, mentre il corpo si autoripara, questo viene ossidato e incorporato nelle cellule che saranno dei pessimi mattoni, inoltre quello ossidato tende ad avere proprietà diverse da quello normale e ad accumularsi sulle arterie; dunque il tessuto risulterà sempre più scadente, specialmente da un punto di vista elastico e con dei depositi di colesterolo LDL ossidato.
Non a caso, vi sono studi che collegano alcune infezioni da Clamidia con l’elevata incidenza di eventi mortali a livello cardiovascolare, tant’è che sembra che gli antibiotici curino meglio delle statine.

Ma adesso qualcuno penserebbe che l’antibiotico quindi è la scelta perfetta. Sbagliato! I microbi compaiono se l’organismo ha qualche problema e finché non si cura i microbi compariranno e se non lo faranno non vi dimenticate che ogni giorno voi respirate miliardi di germi, basta che qualcosa vi indebolisca più del dovuto e loro subito si faranno vivi per approfittarne, in fondo se non compaiono a livello endogeno lo potranno sempre fare a livello esogeno.

Vi invito a una riflessione, tempo fa in periodi di carestia comparivano le pestilenze e le malattie infettive, ora uccidevano in maniera molto frequente per via polmonare e per via intestinale. Orbene quali sono i due tumori più aggressivi? Il tumore al polmone e all’intestino. Dunque i microbi non ci hanno mai abbandonato e semplicemente che le migliori condizioni di vita, ci consentono di tenerli a bada meglio; ma lo stato infiammatorio generato sulle mucose, perché per il sistema immunitario è intollerabile che entrino nel corpo e cerca di bloccarli sulle mucose (un esercito si dispone sulla frontiera per difendere una nazione), dunque dopo anni di stato infiammatorio, generato dai continui radicali che il sistema immunitario scarica sui tessuti, una mutazione, anzi più mutazioni, sono possibili anche probabili.

Ecco che la teoria di Béchamp e di Bernard assume tutta la sua potenza, alla fine i microbi in natura devono solo decomporre i morti se possono attaccare un vivo, vuol dire che questo in un certo qual modo è nello stato tra vivi e morti, ovvero è malato! La natura raramente uccide un animale con una infezione, a meno che non si verifichino determinati fattori che determinano un suo indebolimento generale, a quel punto l’animale si batte per la sua sopravvivenza, quindi come si vede meglio prevenire, rafforzando il terreno, che curare.

Come avete potuto vedere nel caso delle malattie cardiovascolari e dei tumori, i microbi possono non uccidere subito, ma comunque generare deterioramenti in un arco di tempo lungo, purtroppo alla fine il danno è fatto, quindi meglio far si che si mettano a nostra disposizione aiutandoci a digerire (alla fine anche in quel caso ci aiutano a decomporre il cibo) che, cercare di decomporci.

Nessun antibiotico o antimicotico curerà la candidosi, perchè la candida non si estirpa, si fa solo si che, il corpo possa aumentare le proprie difese e quindi possa riporsi in equilibrio con questo fungo saprofita, il quale, aiuta il corpo a digerire gli amidi e in generale le sostanze indigerite. Anche se il beneficio immediato si avverte, assumendo antimicotici, alla lunga la natura trionfa sempre, e il lievito si riadatta per non farsi più uccidere, così come i batteri si adattano agli antibiotici; purtroppo specialmente questi secondi, stanno ricominciando a mietere vittime, dato che, molti batteri oramai sono immuni dagli antibiotici e quando attaccano diventano dei veri e propri killer
Ma nessun batterio o lievito e dico nessuno, può attaccare il proprio ospite se questo non si è indebolito, dato che è una legge della natura che i microbi, devono continuamente demolire i morti, ma non devono riuscire nemmeno a toccarli i vivi; una sorta di equilibrio dinamico che spinge i micorbi a demolire tutto ciò che non oppone resistenza, ovvero tutto ciò che è morto, non a caso chi è indebolito ma è vivo, si oppone con l’infiammazione, che purtroppo se dura troppo, diventa un killer silenzioso, che alla lunga crea comunque problemi.

Dunque, in conclusione, Non sono i microbi che provocano la comparsa della malattia; ma è la malattia che provoca la comparsa dei microbi.

Pasteur contro Bechamp, una delle più grandi sconfitte dell’umanità. (Da Omeostatica)

La graviola è il frutto dell’Annona muricata, una pianta facente parte della famiglia delle annonaceae, originaria proba...
09/01/2013

La graviola è il frutto dell’Annona muricata, una pianta facente parte della famiglia delle annonaceae, originaria probabilmente dalle Antille, ma ormai diffusa in tutte le zone tropicali del Nord e Sud America, in particolar modo nell’Amazzonia; è possibile trovarla anche nel sud della Florida e nel nord dell’Australia.

Questo frutto, conosciuto anche come Guanàbana o Corossolei si presenta di colore verde giallo e può arrivare a pesare anche 4 chili e ad avere un diametro di 20-30 cm. Ricoperto di una buccia verde con aculei morbidi, all’interno nasconde una morbida polpa bianca, succosa e molto dolce
frutto è sicuramente un alimento molto nutriente dalle certe proprietà antiossidanti il cui consumo migliora notevolmente il sistema immunitario; inoltre è un mirabile antivirale che aiuta il corpo nella prevenzione e risulta un aiuto concreto nella cura dell’influenza.

Nelle popolazioni dell’Amazzonia viene utilizzata per combattere stati d’ansia, influenza, nervosismo, insonnia, spasmi muscolari, gastrite, ulcera e molti altri disturbi.Vi riporto solo alcuni esempi nei quali si utilizzano i principi della graviola: per combattere vermi e parassiti, febbre, aumentare la lattazione della madre e in caso di dissenteria; inoltre è possibile assumere la graviola sotto forma di tè aiutando in questo modo il corpo grazie alle sue proprietà sedative e antispastiche.

Negli ultimi decenni si è avuto una grande aumento del numero di tumori nel mondo e di conseguenza le speculazioni in nome del denaro non si contano ormai più; fatta questa premessa l’affermazione che la graviola, come moltissimi altri alimenti come l’aloe, sia la rivoluzionaria cura del cancro va considerevolmente presa con le pinze.

Proprietà antitumorali
Per anni sono stati svolti moltissimi studi e ricerche riguardo le presunte proprietà antitumorali della graviola: se ne sono sentite veramente di tutti i colori, ma l’unica notizia che sembra essere valida è quella che riporta come una nota casa farmaceutica stesse studiando da anni le proprietà di questo frutto, ma non potendo replicare i suoi componenti in modo corretto, quindi non avendo la possibilità di brevettare il principio attivo, lasciò gli studi non compiuti, anche se molto promettenti (per fortuna non si possono ancora brevettare prodotti naturali).

Esistono comunque studi pubblicati che portano l’attenzione sulla sua capacità di aggredire le cellule tumorali di pancreas, polmone e prostata; altri studi sono ancora in corso con risultati positivi, reperibili in internet e su siti di ricerca, ma non ancora definitivi e scientificamente approvati.

Come molte altre terapie alternative vanno prese con le pinze e devono essere viste come complementare ad altre terapie (non per forza chemioterapiche viste le ultime ricerche emerse), come un aiuto per il proprio corpo, un’arma in più per combattere la malattia.
La graviola può essere utile quasi a tutti

Sicuramente la graviola possiede caratteristiche molto importanti per qualsiasi persona, che rende questo frutto meraviglioso, oltre che dolce e gustoso:
migliora il sistema immunitario e quindi previene le infezioni
aiuta a sentirsi più sani e forti aumentando le energie nel corpo
migliora la qualità e l’aspettativa di vita
migliora la pressione sanguigna
stimola la digestione
allevia stati di ansia e depressione

Viene sconsigliata l’assunzione prolungata (specialmente se assunto sotto forma di integratore) a donne in gravidanza, persone con la pressione bassa e in generale è consigliata l’integrazione nella dieta di probiotici ed enzimi digestivi (quando viene usata per più di 30 giorni). Infine se assunta in grandi dosi può causare nausea e vomito.

09/01/2013

Nimesulide, Aulin e altri farmaci ritirati dal mercato di mezzo mondo. In Italia sono rimborsabili.

Ecco l’elenco dei farmaci tossici e pericolosiMal di testa, dolori mestruali ma anche luna storta, meteorismo, alluce valgo e chi più ne ha più ne metta.Nimesulide e altri infiammatori vengono ormai assunti come panacea per tutti i mali ma il gioco non vale la candela e si finisce per mettere delle toppe a uno strappo sempre più largo. E’ la classica dicotomia tra uovo oggi e gallina domani solo che in questi casi, al posto di polli ruspanti e frittate, abbiamo un pò di sollievo temporaneo in cambio di serissimi danni al fegato e all’apparato gastro intestinale.
Il principio attivo Nimesulide sarebbe letale, tossico per il nostro organismo. L’allarme arriva dall’Irish Medical Boardche stilato un allarmante documento ufficiale in cui si legge la possibilità di un danno epatico come effetto collaterale.
Sono ben sei i pazienti del Vincent University Hospital che hanno richiesto trapianti di fegato dopo il trattamento di alcuni farmaci contenenti Nimesulide.principio attivo Killer sarebbe presente non solo nell’omonimo medicinale, Nimesulide per l’appunto ma anche in Aulin, Algimesil, Antalgo, Areuma, Dimesul, Domes, Efridol, Eudolene, Fansulide, Flolid, Isodol, Ledolid, Ledoren, Nerelid, Nide, Nimenol, Nims, Noxalide, Resulin, Solving, Sulidamor, Fansidol, Sulide, Idealid, Delfos, Domes, Noalgos, Algolider, Aulin, Fansidol, Mesulid, Nimesil, Remov, Migraless, Edemax, Mesulid Fast, Nimedex (fonte Net1).
Questi farmaci, mai arrivati negli Stati Uniti, sono stati ritirati dai mercati di Spagna, Irlanda, Finalandia, Gran Bretagna, Germania, Giappone e Canada. E adesso ecco il paradosso: nel nostro Paese questi medicinali sono usatissimi, prescritti dai medici e, per di più, rimborsabili. E questo nonostante il loro basso costo e il sovraccarico di un sistema sanitario nazionale con l’acqua alla gola.

Usate con moderazione questi farmaci (o meglio non usarli affatto prediligendo i medicinali omeopatici - ndr.) e, in attesa di un provvedimento ufficiale, affidatevi per lo meno al buon senso.

Ne abbiamo sentito parlare ieri, in occasione dell’ultima festa natalizia, l’Epifania, di questi tre importanti doni che...
07/01/2013

Ne abbiamo sentito parlare ieri, in occasione dell’ultima festa natalizia, l’Epifania, di questi tre importanti doni che i Re Magi portarono a Gesù Bambino. Si tratta di tre sostanze molto preziose, all’epoca anche merce di scambio tra popoli, che dal punto di vista simbolico assumevano un significato molto importante: l’oro infatti è sinonimo di ricchezza e benessere, l’incenso da sempre simbolo di divinità e adorazione, la mirra era invece una sostanza utilizzata per i processi di imbalsamazione e quindi il significato di questo dono era associato alla vita ultraterrena.

Ma, ancora oggi, possiamo definire queste sostanze molto preziose soprattutto dal punto di vista ter**eutico.

L’oro viene utilizzato in erboristeria sotto forma di oligolemento; esso infatti è molto utile per depurare l’organismo da scorie e tossine, per ripulire l’apparato gastrointestinale da residui di agenti patogeni. Viene utilizzato inoltre per la sua funzione tonico – adattogena che lo rende un elemento ideale per contrastare stress, stanchezza, astenia e mancanza di stimoli.

L’incenso è invece una resina che si ricava per incisione dal fusto e dai rami dell’albero della Boswellia. Si tratta di una sostanza ricca di principi attivi dall’azione antinfiammatoria, che si sono rivelati utili soprattutto per i processi infiammatori associati al tratto gastrointestinale come Morbo di Chron e colite ulcerosa, oltre che per i processi infiammatori dell’apparato locomotore come artriti, artrosi, artrite remautoide. E’ possibile acquistarla in erboristeria sotto forma di compresse, gommoresina (prodotto tipico della medicina ayurvedica) oppure come componente di pomate e gel dall’azione analgesica.

Infine la mirra (Commiphora myrrha) arbusto originario dell’Africa nord-orientale. e antinfiammatorie. Della mirra si utilizza soprattutto l’olio essenziale che ha mostrato evidenti proprietà antimicrobiche e antisettiche, oltre che coadiuvanti delle funzioni dell’apparato respiratorio (ideale quindi in caso di tosse, catarro, mal di gola), ha inoltre funzione lenitiva e sfiammante che lo rende un olio perfetto per curare gengiviti, afte, ferite ed eczemi.

Il Melograno frutto tipico di questa stagione, possiede proprietà diuretiche e antiossidanti.L'albero vive alcune centin...
16/11/2012

Il Melograno frutto tipico di questa stagione, possiede proprietà diuretiche e antiossidanti.L'albero vive alcune centinaia di anni, nell'antica Persia infatti era considerato simbolo di giovinezza e fertilità.Nell'antichità il Melograno veniva spesso associato a divinità femminili per la sua analogia di fecondità,morte e trasformazione.

16/11/2012

Il falso mito del latte.
Sicuramente è vero che sia un prodotto molto ricco di nutrienti, completo e che permette un corretto sviluppo del neonato, ma perchè continuare ad assumerlo dopo?
Con la crescita e la formazione dei denti diventiamo capaci di sostituire l'alimentazione materna con una più varia che comprende prodotti di diversa origine; il latte viene allora consigliato per rafforzare le ossa apportando un giusto livello di calcio, ma è così vero?
Latte e derivati contengono quantità elevate di questo minerale ma sono anche ricchi di proteine, carboidrati e, in alcune versioni, grassi. La situazione allora si complica in quanto, come detto in alcuni post precedenti, è importante considerare le associazioni che si instaurano tra i singoli nutrienti e le variazioni che esse comportano alla fase di assorbimento.
L'assunzione di proteine animali, infatti, instaura un ambiente maggiormente acido che viene tamponato grazie al calcio ed altri minerali, riducendone i depositi ossei; con questo non voglio dire che il problema sia esclusivamente legato ai prodotti animali, in quanto anche le proteine di origine vegetale possiedono, in misura ridotta, un'azione simile. L'equivoco risiede nel fatto che spesso (soprattutto in passato) sia consigliato il consumo di latte per prevenire malattie a carico del sistema scheletrico, non considerando gli effetti reali sul nostro organismo. E' paradossale notare come gli americani, tra i primi consumatori di latte a livello mondiale, siano anche coloro che possiedono i maggiori tassi di incidenza dell'osteoporosi. Ovviamente stiamo considerando quest'unico fattore escludendo l'obesità, la vita sedentaria e la mancanza di una sufficiente attività fisica, elementi altrettanto importanti nell'insorgenza di determinate malattie. Il calcio però si ritrova in moltissimi alimenti, già citati nel post precedente, quindi perchè non provare ad ottenerlo in modo alternativo? Sarebbe un'abitudine sana che potrebbe migliorare la nostra salute.
Se avete ancora qualche remora, pensate un attimo alle migliaia di persone intolleranti o che per scelta personale rinunciano all'assunzione di prodotti animali ma che, nonostante ciò, non presentano alcun tipo di problema seguendo un'alimentazione bilanciata. Dieta in salute

Vivere fino a 140 anni, per gli Hunza è normale! Gli Unza, una popolazione che risiede ai piedi della catena dell’Himala...
14/11/2012

Vivere fino a 140 anni, per gli Hunza è normale!
Gli Unza, una popolazione che risiede ai piedi della catena dell’Himalaya, in una piccola valle del Pakistan, al confine con la Cina, è un popolo dalle origini misteriose, ritenuto il più lo..ngevo al mondo.
Sonodi razza bianca e non gialla, come le popolazioni vicine, parlano una lingua sconosciuta e sono immuni a qualsiasi malattia.
La prima volta che si sentì parlare di questo popolo, fu all’epoca della colonizzazione inglese dell’India.
Un medico scozzese, Mec Carrison, che andò alla ricerca di questa popolazione per poter scoprire il loro segreto di lunga vita; studiando per anni gli Hunza, constatò la perfetta salute di questo popolo, oltre all’eccezionale forma fisica e la loro capacità di lavorare senza stancarsi.
Emerse che la popolazione degli Hunza, non si ammala mai, tranne rari attacchi di febbre, arrivava a 120 e anche 140 anni, la cui morte poi arrivava dolcemente senza malattie.
Gli uomini hanno figli oltre i 70 anni, e capita di vedere ultracentenari che lavorano i campi; la capacità di tutta la popolazione di sopportare gli sforzi lavorativi è sorprendente, in montagna sono corridori e portatori instancabili, arrivano a fare 230 kilometri al giorno senza dare segni di apparente stanchezza.
Ma la cosa più sorprendente è, che il loro vero segreto è il rapporto con l’alimentazione, con l’ambiente e con se stessi, amore e rispetto, assicurano a questo popolo un equilibrio fisico e morale e longevità.
La loro alimentazione è prevalentemente costituta da miglio, orzo, grano saraceno, frutta, come albicocche, ciliegie, more, pesche, pere e melograni, pane integrale, germe di grano, germogli di piselli, noci, legumi lessati, formaggi solo freschi o fermentati, poca carne, sale limitato, verdure come cavoli, spinaci, r**e, pomodori.
Hanno rifiutato qualsiasi tipo di alimenti industriali, ancora oggi infatti, si nutrono dei prodotti che coltivano.
Quello che più affascina di questo popolo è la loro predisposizione naturale al sorriso, infatti sono molto gioviali, d’umore costante, anche quando hanno problemi di poco cibo e di freddo.
Non sono mai arrabbiati, non sono attaccati dall’ansia, e dall’impazienza, ma la contrario, sono sempre sereni, e forse il loro segreto sta proprio nella loro inconsapevole felicità.
Tutti noi siamo alla ricerca della longevità e forse imparando da questi popoli, la capacità di reagire alla vita in modo positivo, altre ad assumere il giusto, vitale e sano cibo, potremmo prevenire, invece che curare, e arrivare ad ottenere un benessere sia mentale che fisico…….. per iniziare, non è mai troppo tardi.

Con l'arrivo dell'autunno arrivano anche le prime influenze stagionali. Si possono prevenire   prendendo degli integrato...
14/11/2012

Con l'arrivo dell'autunno arrivano anche le prime influenze stagionali. Si possono prevenire prendendo degli integratori a base di erbe che rinforzano il sistema immunitario: Echinacea,Uncaria,Rosa Canina..E se l'influenza è già in atto aiutano l'organismo a reagire meglio. Evitare al primo malessere di sovraccaricare fegato e reni imbottendosi di farmaci,bere molta acqua, riposarsi e lasciare alla capacità naturale del corpo di guarirsi sono le cure migliori.

Indirizzo

Castelfidardo
60022

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Riflessologia Plantare e Naturopatia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi