23/08/2026
𝗖𝗢𝗦𝗧𝗘𝗟𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗙𝗔𝗠𝗜𝗟𝗜𝗔𝗥𝗜 - Il 𝗖𝗔𝗠𝗣𝗢 𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗠𝗜𝗖𝗢
Ti è mai capitato di vivere una situazione che si ripete nella tua vita, anche se razionalmente vorresti fare qualcosa di diverso? Oppure di vivere una relazione che sembra avere sempre lo stesso copione, una difficoltà nel sentirti libera/o di scegliere, un senso di colpa che non sai spiegare, sentirti addosso la sensazione di dover essere sempre forte, di dover prenderti cura degli altri o, al contrario, di non riuscire mai a trovare il tuo posto?
Secondo l’approccio sistemico, a volte, ciò che viviamo non riguarda soltanto la nostra storia personale. Ognuno di noi, infatti, nasce all’interno di un sistema: una famiglia, una cultura, una comunità, una rete di relazioni. E all’interno di questi sistemi riceviamo molto più dei geni e del cognome. Riceviamo anche storie, valori, convinzioni, modelli relazionali e, talvolta, ferite che possono attraversare più generazioni. È questo che, in ambito olistico, viene spesso chiamato 𝗖𝗔𝗠𝗣𝗢 𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗠𝗜𝗖𝗢.
Che cos'è il campo sistemico?
Possiamo immaginarlo come una sorta di rete invisibile di relazioni e informazioni che collega le persone appartenenti a un sistema. Il sistema più importante per ciascuno di noi è, naturalmente, quello familiare. Ne fanno parte i genitori, i nonni, i fratelli e le sorelle, ma anche persone e avvenimenti che hanno avuto un peso significativo nella storia della famiglia. Nel linguaggio delle Costellazioni Familiari si parla di campo sistemico per indicare questo spazio relazionale nel quale possono emergere dinamiche, appartenenze e ripetizioni che non sempre sono immediatamente consapevoli. Non significa che esista necessariamente un “campo” fisico o energetico dimostrato dalla scienza. È da intendere soprattutto come un “modello di osservazione” che può aiutare a guardare la propria esperienza da una prospettiva più ampia.
Perché alcune dinamiche sembrano ripetersi?
In una famiglia possono esistere eventi dolorosi di cui non si parla più: separazioni, lutti, esclusioni, fallimenti, migrazioni, conflitti, perdite, segreti o grandi sacrifici. Anche quando non conosciamo tutti i dettagli della nostra storia familiare, possiamo aver assimilato determinati modi di vivere le relazioni e di interpretare il mondo. Un figlio, per esempio, può crescere con l'idea che “bisogna sempre sacrificarsi per gli altri”, oppure che “non ci si può fidare di nessuno”, oppure ancora che “nella nostra famiglia nessuno riesce mai a essere veramente felice”. Queste convinzioni possono diventare così familiari da sembrarci semplicemente “la realtà”.
Il lavoro sistemico invita a fermarsi e chiedersi:
Questa è davvero una mia scelta o sto ripetendo qualcosa che appartiene alla mia storia?
È proprio attraverso le Costellazioni Familiari che il concetto di campo sistemico viene utilizzato in modo particolarmente conosciuto.
Durante una costellazione, una situazione personale viene osservata cercando di comprendere le relazioni che la compongono e le possibili dinamiche sistemiche sottostanti.
L'obiettivo non è trovare un colpevole. Al contrario, uno dei principi fondamentali dell'approccio sistemico è cercare di guardare la storia familiare con maggiore consapevolezza, riconoscendo che ogni persona ha avuto il proprio percorso, le proprie difficoltà e le proprie risorse. A volte, vedere ciò che prima rimaneva sullo sfondo permette semplicemente di cambiare prospettiva.
Uno degli aspetti più interessanti del lavoro sistemico riguarda il rapporto tra appartenenza e individuazione.
Abbiamo bisogno di appartenere alla nostra famiglia, ma allo stesso tempo abbiamo bisogno di diventare noi stessi. Può accadere, però, di confondere l'amore con il sacrificio, la fedeltà con la ripetizione o l'appartenenza con il dover vivere la stessa vita di chi ci ha preceduto. Il lavoro su di sé può allora diventare un processo di differenziazione:
Riconosco ciò che viene dalla mia storia, ma posso scegliere cosa portare con me e cosa lasciare andare.
Non si tratta di rinnegare la propria famiglia, ma di poterla guardare con occhi nuovi, riconoscendo ciò che ci ha dato e distinguendolo da ciò che non abbiamo più bisogno di ripetere.
Quando può essere utile esplorare il proprio sistema?
Un percorso sistemico può essere interessante quando ci troviamo davanti a situazioni che sembrano ripetersi, conflitti familiari ricorrenti, difficoltà nelle relazioni, sensazioni di non appartenenza oppure blocchi personali che facciamo fatica a comprendere. Può essere anche semplicemente uno strumento di conoscenza di sé. Non sempre dobbiamo cercare una causa nascosta a ciò che viviamo. A volte, invece, osservare la nostra storia attraverso una prospettiva sistemica può offrirci una domanda nuova, e una domanda nuova può aprire una possibilità che prima non riuscivamo a vedere.
Le costellazioni, infatti, ci permettono di guardare la propria storia con occhi diversi. Il campo sistemico ci invita, in definitiva, a ricordare una cosa molto semplice: non siamo individui isolati. Siamo il risultato di una storia personale, ma anche di relazioni, incontri, esperienze e contesti che hanno contribuito a costruire il nostro modo di essere. Conoscere queste connessioni non significa essere condannati a ripetere il passato. Al contrario, può diventare un modo per riconoscere ciò che ci appartiene davvero e iniziare a scegliere con maggiore consapevolezza il nostro cammino. Perché conoscere le proprie radici non significa necessariamente rimanere ancorati ad esse. A volte significa proprio trovare la forza per crescere nella propria direzione.
Con Amore e Gratitudine ©️Loredana Preda
Loredanapreda Stanzani
Mondo Meraviglioso
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