22/05/2026
Tempo fa, a scuola, portai ai bambini un esperimento relativo alla misurazione energetica degli alimenti; quelli freschi (possibilmente appena raccolti) e quelli industrializzati.
Oggi vi riporto la stessa misurazione relativa all'acqua: quella imbottigliata e quella ionizzata.
La misurazione svolta su Scala Bovis (i cui valori sono espressi in unità Bovis che originariamente equivalevano a un Ångström, la lunghezza d'onda delle radiazioni elettromagnetiche) evidenzia come l'acqua imbottigliata abbia un' energia vitale pari a 1000 mentre quella ionizzata arrivi a 90.000.
1000 è un valore che nella scala rappresenta un livello energetico molto basso, considerato negativo o sottrattivo per la salute.
90.000,invece, rappresenta un livello energetico molto alto spesso associato a luoghi considerati sacri o ad alimenti particolarmente vitali e benefici.
Pertanto, si evince come siamo abituati a consumare acque morte che non concorrono al nostro benessere in quanto povere di elettroni e decisamente poco vitali.
Al contrario, un’acqua satura di ioni negativi, fornisce al corpo una riserva di elettroni utili a bloccare l’ossidazione di radicali liberi da parte dell’ossigeno.
"Si tratta quindi dell’antiossidante più potente di cui possiamo disporre.
Quando consumiamo un’acqua satura di elettroni, raggiunge velocissimamente tutti i tessuti del corpo con un incredibile effetto curativo; gli elettroni presenti vengono ceduti alle particelle che, ricaricandosi, possono tornare a lavorare a pieno regime.
Numerosissime ricerche hanno dimostrato che le malattie non possono svilupparsi in un ambiente dal corretto PH, mentre prosperano quando il PH è squilibrato (eccessiva acidità = PH basso, ma anche eccessiva alcalinità = PH alto).
Lo stato di acidosi cronica, dovuto a molteplici fattori (alimentazione scorretta, stress emozionale, sovraccarico di sostanze tossiche, presenza di frequenze elettromagnetiche nocive, ecc.), riduce la capacità del corpo di assorbire i nutrienti e l’energia prodotta dalle cellule, che non riescono più né a riparare i danni subiti né a disintossicarsi.
Per invertire questo processo degenerativo, dovremmo soprattutto bere un’acqua satura di elettroni.
Ioniflex® è in grado di rivitalizzare l’acqua, trasformandola in sostanza benefica, curativa e di guarigione.
Il dispositivo consente un duplice trattamento.
Da un lato veicola ioni negativi direttamente a tessuti e cellule con gli appositi diffusori in dotazione, dall’altro arricchisce l’acqua di ioni negativi, favorendo anche l’eliminazione di tossine a livello sistemico.
Quando si ionizza l’acqua, occorre utilizzare recipienti di vetro poiché gli elettroni vengono attratti dai protoni della plastica.
È bene poi versare l’acqua lentamente e non bere le ultime due dita; immettendo molti elettroni, le cariche positive presenti nelle impurità dell’acqua (in particolare metalli pesanti) tendono infatti ad aggregarsi e a decantare sul fondo.
In questo modo si otterrà un’acqua purificata ed energizzata che durerà 3 giorni, poiché gli elettroni sono per natura instabili e volatili". IONIFLEX