Dott.ssa Eleonora Ambra-Psicologa

Dott.ssa Eleonora Ambra-Psicologa Psicologa, Costellatore familiare, specializzata in arti-terapie e medicina biointegrata.

Psicologa specializzata in Psicosomatica, Psicogenealogia e Costellazioni familiari, Floriterapeuta, Master Reiki, Mindfulness Educators, Cristalloterapia, Aromaterapia, Riflessologia Plantare, Cromopuntura, EFT, Naturopatia animale.

Hans Selye, ideatore della teoria dello stress, sosteneva che “non contano tanto i fattori di stress nella vita di una p...
04/09/2026

Hans Selye, ideatore della teoria dello stress, sosteneva che “non contano tanto i fattori di stress nella vita di una persona, ma il modo in cui vi si reagisce”.

La diversa capacità di risposta psichica di un paziente può largamente influenzare il suo stato fisico di salute o malattia.
Le persone reagiscono agli eventi della vita con modalità estremamente diverse.

Qualcuno affronta le avversità con un atteggiamento di depressione o abbattimento, altri con un sentimento di lotta e tenacia nei confronti delle contrarietà.
Il diverso atteggiamento deriva in buona parte dal percorso educativo che ciascuno ha compiuto nella propria infanzia, ma probabilmente è anche da mettere in relazione con una componente endogena presente già alla nascita, una sorta di predisposizione alla lotta o all’atteggiamento dimesso nei confronti delle contrarietà.

Molti tra gli studi più significativi in materia sono stati eseguiti sulle connessioni esistenti tra la psiche ed il sistema immunitario.
C. Pert, illustre neurobiochimico americano, ha condotto esperimenti che dimostrano come lo stato emozionale può influire sulla probabilità individuale di ammalarsi in seguito a contatto con una stessa quantità di agenti virali.
I neuropeptidi prodotti dalle emozioni negative trasmettono infatti messaggi capaci di inibire il sistema immunitario; d’altra parte, la secrezione di altri neuropeptidi (si ipotizza proprio quelli prodotti da pensieri positivi) rende l’organismo meno vulnerabile a determinate malattie.

Anche l’endocrinologo americano J. Mason, nel 1975, arriva alle stesse conclusioni sull’importanza dei fattori cognitivi ed emotivi nell’insorgenza delle malattie virali.

Un gruppo di neurologi comportamentali dell’Università di Chicago, coordinati da S. Kobasa e da S. Maddi hanno voluto dimostrare la teoria secondo la quale un alto livello di tensione emotiva e di preoccupazione equivale ad un maggiore rischio di contrarre malattie.

Assolutamente innovativo è l’approccio con la ioniterapia tissutale, che affronta il problema attraverso una rivoluzionaria chiave di lettura: l’asse pelle-cervello.
Anche in questo caso, ioniflex® si rivela un meraviglioso alleato.
Infatti, come dichiarato dalla dottoressa Patrizia Castellacci:
“Pelle e sistema nervoso hanno la stessa derivazione embriologica (“ectodermica”) nella vita intrauterina e sappiamo che la pelle è ricca di terminazioni nervose, in grado di comunicare con il cervello sia attraverso stimoli elettrici che per il tramite di “messaggeri chimici” (ormoni, neuropeptidi).
In termini pratici la pelle non è solo una barriera protettiva, ma soprattutto rappresenta una centrale di raccolta e inoltro di “informazioni”. Dunque, stimolando correttamente l’epidermide, possiamo interagire con la neurochimica cerebrale”.
“Sedute di 30 minuti di ioniterapia tissutale, con applicazione a livello occipitale e parietale (ma anche facciale, attraverso l’impiego dell’apposita maschera), risultano costantemente efficaci, con insorgenza degli effetti progressiva e variabile, a livello soggettivo, ma in alcuni casi immediata”, dichiara la dottoressa Castellacci.

La combo "colloquio clinico + ioniterapia tissutale" risulta ancora più funzionale per dare il miglior supporto psicologico e contrastare tutti quei sintomi neurovegetativi (alterazioni del battito cardiaco, oppressione al petto, difficoltà respiratorie, sudorazione, tremori, vertigini,formicolii e disturbi digestivi) molto comunemente soppressi da psicofarmaci che, oltre ad avere importanti effetti collaterali, rischiano di creare assuefazione senza peraltro agire alla radice del problema.

Dott.ssa Eleonora Ambra-Psicologa

In un modello PNEI di medicina integrata si supera la separazione mente-corpo, considerando l'organismo come un sistema ...
02/09/2026

In un modello PNEI di medicina integrata si supera la separazione mente-corpo, considerando l'organismo come un sistema unitario dove ogni cellula "sente" ed elabora informazioni.

"La Ioniterapia è un trattamento terapeutico naturale che concorre a ristabilire l’equilibrio bioenergetico del corpo attraverso un apposito dispositivo che invia ioni negativi – energia vitale – al nucleo della cellula, procurando effetti positivi in tutto l’organismo. Il premio Nobel per la fisica Becquerel scoprì che il corpo umano è per la maggior parte elettrizzato di carica negativa e, che quando questa carica diventa insufficiente, il corpo si debilita.

Il compito di garantire la negatività all’interno della cellula spetta specialmente alla p***a sodio-potassio, presente sulla membrana plasmatica di ogni cellula, che per compiere questo lavoro utilizza una grande quantità di energia.

Le cellule che recepiscono l’energia vitale fornita da Ioniflex, possono immediatamente utilizzarla per riparare gli eventuali danni e lavorare a pieno regime, senza dover ricorrere per questo ad altre fonti.

Tutto questo avviene perché la Ioniterapia non stimola la cellula, ma le fornisce direttamente ioni negativi concorrendo a ristabilire l’equilibrio elettrochimico necessario per il completo espletamento delle sue funzioni vitali.

Ioniflex è un eccellente supporto per i trattamenti farmacologici prescritti da personale medico, consentendo una riduzione dei tempi di recupero e non interferisce con la somministrazione di antibiotici o altre cure mediche.

Ioniflex, grazie alla Ioniterapia, permette una migliore qualità della vita, in quanto si tratta di uno strumento semplice da usare ed efficace per il benessere dell’organismo.
Studi clinici hanno dimostrato che, grazie alla capacità di migrazione degli ioni negativi, i benefici si estendono anche ad altre aree del corpo, non solo nella zona di applicazione". Ioniflex

Paradigma Pnei - Prof. Francesco Bottaccioli
17/07/2026

Paradigma Pnei - Prof. Francesco Bottaccioli

La Costellazione Fluviale 💧Un' altra modalità, oltre la classica, di osservare il campo sistemico attraverso simboli e o...
08/07/2026

La Costellazione Fluviale 💧

Un' altra modalità, oltre la classica, di osservare il campo sistemico attraverso simboli e oggetti che si muovono nell'acqua.

L'acqua è uno degli elementi più antichi e universali del simbolismo umano, associato in tutte le culture alla vita, alla trasformazione, alla memoria e al mistero dell'esistenza.

In psicologia è spesso associata all'inconscio, Jung la descriveva come una delle immagini archetipiche più potenti della psiche umana.

L'acqua contiene ciò che non è ancora emerso alla coscienza.

Quando osserviamo una superficie d'acqua possiamo vedere soltanto ciò che si trova sopra o vicino alla superficie, ma sotto quella superficie esiste un mondo molto più vasto.

Questo è molto simile a ciò che accade nella nostra vita interiore.
Una parte di noi è visibile, consapevole, chiara.
Un'altra parte è nascosta, inconscia, spesso legata alla nostra storia familiare.

Le costellazioni fluviali lavorano proprio in questo spazio simbolico in cui l'acqua diventa il luogo in cui ciò che è invisibile può prendere forma.

Spesso nei sistemi familiari esistono esclusioni, persone dimenticate, eventi di cui non si parla, dolori che non hanno trovato spazio, lutti che non sono stati elaborati.

Guardare l'acqua può diventare un modo per osservare se stessi perché quando una dinamica diventa visibile, la persona può iniziare a guardarla con maggiore consapevolezza e spesso proprio questa nuova consapevolezza apre la possibilità al cambiamento.

Bibliografia M. Mirabella

25/06/2026

EFFETTO DUNNING-KRUGER applicato al caso mediatico della naturopata.

Tralasciando la controversia che è già abbastanza imbarazzante così com'è...scorrendo i social, tra meme e commenti, risulta evidente come la mossa di spostare il focus sul capro espiatorio più debole, sia sempre la scelta favorita, soprattutto quando si va ad attaccare un argomento già insito di pregiudizi, qual è quello della naturopatia e delle medicine alternative, in cui trova terreno fertile da anni.

In psicologia, l'effetto Dunning-Kruger rientra nei cosiddetti bias cognitivi, ovvero le distorsioni/scorciatoie mentali che il cervello utilizza per prendere decisioni velocemente e non sprecare energia.
Il rischio, chiaramente, è una distorsione oggettiva della realtà che attraverso il bias di conferma spinge a cercare solo prove che supportano le proprie idee, ignorando le alternative e alimentando la propaganda.

L'effetto Dunning- Kruger presuppone che individui con scarsa conoscenza in un settore, tendano a sopravvalutare le proprie abilità, svalutando o denigrando le novità o le complessità che non comprendono.

La mente umana ha una profonda paura dell'ignoto.
Questa paura genera ansia, l'ansia genera controllo, il controllo genera aggressività, l'aggressività genera l'attacco.
Motivo per cui si cerca di controllare ciò che non si conosce, attaccandolo.
Ricercare conferme nelle proprie rigide credenze, dà l'illusione di proteggere la propria identità, che altrimenti andrebbe in frantumi.

Come sosteneva Darwin

Iscritta al registro italiano di Medicina BioIntegrata! ✌🏻❤️
20/06/2026

Iscritta al registro italiano di Medicina BioIntegrata! ✌🏻❤️

Trattamento di Ioniterapia Tissutale☯️ Studio Kintsugi ☯️
16/06/2026

Trattamento di Ioniterapia Tissutale
☯️ Studio Kintsugi ☯️

"Tra tutte quelle immagini, ve ne era una in particolare che aveva per lui uno speciale significato.Era una foto di lui ...
04/06/2026

"Tra tutte quelle immagini, ve ne era una in particolare che aveva per lui uno speciale significato.

Era una foto di lui insieme alla madre, entrambi sorridenti, ma nella quale lei gli teneva forzatamente ferme le mani in una posizione che doveva essere stata piuttosto fastidiosa.

Mi disse che quell'immagine era un chiaro simbolo di come egli venisse trattato e che mostrava in che modo sua madre cercasse sottilmente di limitare la sua indipendenza sia dal punto di vista fisico (come quell'immagine) sia dal punto di vista psicologico.

- Pare che i miei genitori mi abbiano davvero amato e dato tutto, dunque perché mi sento così pieno di rabbia?
Guarda questa fotografia!
L'amore di mia madre consisteva nel controllarmi, ma in ultima analisi potremmo definirlo un amore che mi ha reso un invalido.
Lo vedo dal modo in cui mi torce le manine mentre le siedo in grembo.
Certo sorridiamo entrambi, ma io ero sottomesso di modo che lei potesse fare una buona impressione sugli altri.
Lei invadeva e manipolava regolarmente il mio modo di essere e il mio spazio vitale.
È per via di questi comportamenti che sono arrabbiato con lei, ed anche indirettamente con mio padre che non fu in grado di impedire questa manipolazione -

Riguardare le foto di famiglia con occhio terapeutico può pertanto offrire molti modi di portare alla luce conflitti emozionali di lunga durata e da tanto tempo sepolti, in particolare quelli che sono più profondamente radicati nelle dinamiche familiari.
Nel momento stesso in cui tali conflitti divengono visibili e accessibili all'indagine cosciente, essi divengono modificabili mediante la terapia e così vengono a perdere il loro influsso patologico nei confronti del paziente".

PhotoTherapy Techniques di Judy Weiser

Dott.ssa Eleonora Ambra-Psicologa

- ALBUM DI FAMIGLIA - PhotoTherapy Techniques di Judy Weiser Tutti i principali concetti della terapia familiare sistemi...
27/05/2026

- ALBUM DI FAMIGLIA - PhotoTherapy Techniques di Judy Weiser

Tutti i principali concetti della terapia familiare sistemica quali i triangoli, le alleanze di potere, i confini, i circuiti retroattivi, le esclusioni, i doppi legami, i pazienti designati, la depersonalizzazione dei ruoli, ecc. sono stati identificati nel segreto nascondiglio delle pagine degli album di famiglia.

Essi sono noti da decenni e se ne stanno lì, rintanati nelle immagini che descrivono i frammenti delle vite delle famiglie.

Uno dei modi che i pazienti usano per cercare di risolvere i nodi esistenti con la famiglia di origine consiste nell'allontanarsi fisicamente (intendo proprio geograficamente) e/o emozionalmente.

Quando si ritiene che determinati problemi siano irrisolvibili e ci si rende conto che essi producono una forte tensione interiore, un individuo può arrivare a decidere, consciamente o meno, che la situazione non ha soluzione e che la persona che genera quei sentimenti deve essere eliminata dalla sua vita.

Quando questo accade, spesso quella persona letteralmente scompare dalle fotografie che il soggetto colleziona.
Ciò permette di capire perchè quando notiamo sparizioni, interruzioni o altre dissonanze negli album di fotografie dei pazienti, vale la pena di fare qualche domanda in merito.

Le alleanze e le coppie fisse che danno origine alle "triangolazioni" possono essere scoperte semplicemente esaminando e discutendo chi è che nelle istantanee sembra essere di fianco a chi e poi prestando attenzione a come quelle stesse persone si atteggiano quando invece compaiono insieme nelle foto scattate in posa.
Allo stesso modo, colui che è ritratto in posizione estremamente laterale, senza essere toccato nè abbracciato dagli altri, risulta spesso essere il "paziente designato" o la persona esclusa dalla famiglia.

Studio Kintsugi - Dott.ssa Eleonora Ambra-Psicologa

Tempo fa, a scuola, portai ai bambini un esperimento relativo alla misurazione energetica degli alimenti; quelli freschi...
22/05/2026

Tempo fa, a scuola, portai ai bambini un esperimento relativo alla misurazione energetica degli alimenti; quelli freschi (possibilmente appena raccolti) e quelli industrializzati.

Oggi vi riporto la stessa misurazione relativa all'acqua: quella imbottigliata e quella ionizzata.

La misurazione svolta su Scala Bovis (i cui valori sono espressi in unità Bovis che originariamente equivalevano a un Ångström, la lunghezza d'onda delle radiazioni elettromagnetiche) evidenzia come l'acqua imbottigliata abbia un' energia vitale pari a 1000 mentre quella ionizzata arrivi a 90.000.

1000 è un valore che nella scala rappresenta un livello energetico molto basso, considerato negativo o sottrattivo per la salute.

90.000,invece, rappresenta un livello energetico molto alto spesso associato a luoghi considerati sacri o ad alimenti particolarmente vitali e benefici.

Pertanto, si evince come siamo abituati a consumare acque morte che non concorrono al nostro benessere in quanto povere di elettroni e decisamente poco vitali.
Al contrario, un’acqua satura di ioni negativi, fornisce al corpo una riserva di elettroni utili a bloccare l’ossidazione di radicali liberi da parte dell’ossigeno.

"Si tratta quindi dell’antiossidante più potente di cui possiamo disporre.
Quando consumiamo un’acqua satura di elettroni, raggiunge velocissimamente tutti i tessuti del corpo con un incredibile effetto curativo; gli elettroni presenti vengono ceduti alle particelle che, ricaricandosi, possono tornare a lavorare a pieno regime.
Numerosissime ricerche hanno dimostrato che le malattie non possono svilupparsi in un ambiente dal corretto PH, mentre prosperano quando il PH è squilibrato (eccessiva acidità = PH basso, ma anche eccessiva alcalinità = PH alto).
Lo stato di acidosi cronica, dovuto a molteplici fattori (alimentazione scorretta, stress emozionale, sovraccarico di sostanze tossiche, presenza di frequenze elettromagnetiche nocive, ecc.), riduce la capacità del corpo di assorbire i nutrienti e l’energia prodotta dalle cellule, che non riescono più né a riparare i danni subiti né a disintossicarsi.
Per invertire questo processo degenerativo, dovremmo soprattutto bere un’acqua satura di elettroni.

Ioniflex® è in grado di rivitalizzare l’acqua, trasformandola in sostanza benefica, curativa e di guarigione.
Il dispositivo consente un duplice trattamento.
Da un lato veicola ioni negativi direttamente a tessuti e cellule con gli appositi diffusori in dotazione, dall’altro arricchisce l’acqua di ioni negativi, favorendo anche l’eliminazione di tossine a livello sistemico.
Quando si ionizza l’acqua, occorre utilizzare recipienti di vetro poiché gli elettroni vengono attratti dai protoni della plastica.
È bene poi versare l’acqua lentamente e non bere le ultime due dita; immettendo molti elettroni, le cariche positive presenti nelle impurità dell’acqua (in particolare metalli pesanti) tendono infatti ad aggregarsi e a decantare sul fondo.
In questo modo si otterrà un’acqua purificata ed energizzata che durerà 3 giorni, poiché gli elettroni sono per natura instabili e volatili". IONIFLEX

Indirizzo

Catania
95100

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