02/09/2026
TIROIDITE DI HASHIMOTO: quando i sintomi sembrano non avere un filo comune
Stanchezza, aumento di peso, freddolosità, pelle secca, capelli più fragili, stipsi, difficoltà di concentrazione.
Sono sintomi che possono comparire nell’ipotiroidismo associato alla tiroidite di Hashimoto, una malattia autoimmune nella quale il sistema immunitario produce una risposta diretta contro la tiroide.
Ma c’è un punto importante: avere uno o più di questi sintomi non significa avere Hashimoto.
Molti sono aspecifici e possono dipendere da condizioni molto diverse. E, al contrario, una persona con tiroidite autoimmune può avere pochi sintomi o essere ancora eutiroidea, cioè con una funzione tiroidea conservata.
Per questo la diagnosi non si fa attraverso una lista di disturbi — e certamente non attraverso un post sui social — ma mettendo insieme quadro clinico ed esami appropriati, in particolare TSH e FT4, anticorpi anti-TPO e, quando indicato, anti-tireoglobulina ed ecografia tiroidea.
Un altro errore frequente è attribuire direttamente all’Hashimoto qualsiasi disturbo intestinale, “leaky gut”, SIBO, carenza vitaminica, ansia o infiammazione generalizzata. Le associazioni possibili non equivalgono a un rapporto automatico di causa-effetto.
E questo, per me, è il messaggio più importante:
non dobbiamo trasformare ogni sintomo in una diagnosi, ma nemmeno ignorare i segnali che meritano di essere approfonditi.
Conoscere serve proprio a questo: fare domande migliori, cercare le cause e intervenire dove realmente necessario.
Il corpo va ascoltato. Ma va anche interpretato con metodo.
Roberta Garozzo
Biologa Nutrizionista
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