03/06/2025
Vogliamo che il Salva Casa fallisca!
Il 30 maggio scorso, a Catania, al convegno organizzato da ANCE Catania, Ordine degli Ingegneri, Ordine degli Architetti PPC e Collegio dei Geometri di Catania, è stato presentato il libro "Edilizia privata in Sicilia dopo il Salva Casa", scritto dagli Ingegneri Gianluca Oreto, direttore di Lavori Pubblici.it, e Nunzio Santoro, dirigente dell’Urbanistica al Comune di Bagheria.
Un lavoro eccellente, apprezzato da tutti in un incontro moderato dall’Ing. Maurizio Erbicella e con la presenza dell’Ing. Biagio Bisignani, direttore dell’Urbanistica al Comune di Catania
L’abbiamo detto in maniera cruda, ruvida, come è la verità.
C’è stato un attimo di silenzio, di imbarazzo, perché forse ci si aspettava un intervento più costruttivo
Ma davvero non ne possiamo più!
Non è bastato il Superbonus 110 e le sue asseverazioni, giuramenti, foto e video che hanno sancito, per l’ennesima volta, quanto poco sia tenuto in considerazione il timbro professionale e la firma di un Professionista.
Adesso con il “Salva Casa” con l’ articolo 34-ter, comma 2, si chiede al Professionista di sostituirsi al cittadino proprietario e asseverare la data di realizzazione di un immobile.
Per le tolleranze costruttive in zone sismiche, come la nostra, al comma 3-bis dell'articolo 34-bis, il tecnico abilitato attesta il rispetto delle norme tecniche per le costruzioni vigenti al momento della realizzazione dell’intervento; l’attestazione deve essere corredata da una documentazione tecnica dettagliata, predisposta sulla base delle prescrizioni minime richieste dall’art. 93, comma 3, del TUE.
Ovviamente le due attestazioni richieste al Professionista saranno rese sotto la propria responsabilità, PENALE.
E allora, vista la carenza di lavoro e immaginando che, come in passato, per amore di portare il pane a casa, ci si potrebbe piegare ai voleri di uno Stato che disconosce il valore e la qualità della nostra professione, diciamo che per il “Salva Casa” non si devono cercare martiri e che quei martiri non possiamo, ancora una volta, essere noi.