28/08/2026
La "FENOTIPIZZAZIONE" (parola di gran lunga abusata) del paziente affetto da SCOMPENSO CARDIACO richiede una valutazione multidimensionale e plurifattoriale che (a partire dall'anamnesi e dall'esame clinico che ormai non esegue più nessuno) necessita di parecchie ore, giorni e settimane per poter essere correttamente eseguita. Le ultime linee guida ci incoraggiano in questo certosino e minuzioso lavoro di inquadramento clinico del paziente con scompenso cardiaco che richiede tante competenze e -lasciatemi passare il termine- una gran mole di PAZIENZA che il medico deve riservare al suo lavoro e ai bisogni del malato. Troppo spesso per troppa superbia o per semplice ignoranza noi medici ce lo scordiamo...