25/08/2026
Cinque domande. Da fare al medico, non contro il medico.
Dal 2012 in Italia esiste una campagna promossa da Slow Medicine — «Fare di più non significa fare meglio» — in cui le società scientifiche italiane individuano gli esami e i trattamenti che, secondo le prove disponibili, non portano benefici alla maggior parte dei pazienti a cui vengono prescritti. Le raccomandazioni aggiornate sono ospitate anche sul portale dell'Istituto Superiore di Sanità.
Il punto non è fare meno accertamenti. È fare quelli che servono, sapendo perché.
Queste cinque domande non richiedono competenze mediche e non mettono nessuno in imbarazzo. Un professionista che lavora bene è contento di sentirsele fare, perché gli permettono di spiegare una scelta invece di limitarsi a prescriverla.
Salva il post: la prossima volta che ti viene proposto un esame, sono lì.
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