Dieteticamente Studio - dott.ssa Lucia Biancofiore Dietista

Dieteticamente Studio - dott.ssa Lucia Biancofiore Dietista Pagina dedicata alla mia attività di dietista. Educa la mente, Mangia consapevole! dott.ssa Lucia Biancofiore

Qui troverai informazioni, consigli, piatti e ricette di chi sceglie e consiglia una dieta sana e flessibile come stile di vita!

🍉 Quante volte hai sentito dire:“La frutta fa ingrassare perché contiene zuccheri”?O altre storie simili…?
21/07/2026

🍉 Quante volte hai sentito dire:

“La frutta fa ingrassare perché contiene zuccheri”?
O altre storie simili…?

07/07/2026

: NON SOLO .

Pancia gonfia, flatulenza, cambiamenti dell'alvo soprattutto diarrea... ..frequentemente sospettiamo che siano legati al consumo di grano.

E il pensiero corre subito alla celiachia, ed è giusto così: è una malattia autoimmune (quindi SISTEMICA) che colpisce circa l'1% della popolazione italiana e richiede una dieta rigorosa (senza glutine) a vita.

Peccato che ci sia un problema, più insidioso, 5 o 6 volte più frequente, che riguarda il grano ma in cui gli esami per le celiachia sono negativi.
Un problema silenzioso che riguarda molte più persone di quanto si creda, e che troppo spesso rimane invisibile agli occhi della medicina.

📊 I numeri parlano chiaro: se 1% della popolazione ha la celiachia (diagnosticata o no) e lo 0,3% ha una vera allergia al grano (reazione IgE-mediata) il 5% circa soffre di Sensibilità al Glutine ( ) o al Grano ( ) NON CELIACA.

Il problema è silenzioso perché la Sensibilità al Glutine/GRANO Non Celiaca non ha biomarcatori (non esistono, cioè, esami del sangue che la rilevano con certezza) e la diagnosi si basa su una dieta di esclusione e sulla "riprovocazione" (eliminare il glutine per settimane, poi reintrodurlo e osservare i sintomi).

A peggiorare questo quadro clinico, silenzioso, sottofiagnosticato ed insidioso, spesso viene confuso con la sindrome dell'intestino irritabile (IBS), o lo stress, con la stanchezza cronica o altri "disturbi aspecifici".

Non sorprende quindi che frequentemente venga liquidata come un qualcosa che "è tutto nella tua testa" - perché se gli esami sono negativi, e la diagnosi non arriva, la risposta rifugio é che "è tutta colpa tua, colpa della tua ansia, del tuo stress e ti devi dare una calmata".
Peggio ancora, quando ti viene detto "non hai la celiachia, quindi mangia un pó di tutto evitando i fritti"...

E così, milioni di persone in tutto il mondo continuano a convivere con:
• gonfiore addominale cronico,
• stanchezza inspiegabile,
• nebbia mentale,
• dolori articolari,
• mal di testa ricorrenti,
• alterazioni dell'umore,
• problemi di pelle (come dermatiti, orticaria, acne) ..... senza sapere che la causa potrebbe essere proprio ciò che mangiano ogni giorno.

🧠 Il paradosso della diagnosi?

Oggi, per ricevere una diagnosi di celiachia, è necessario mangiare glutine per almeno 6-8 settimane prima del test sierologico e dell'esecuzione di una biopsia endoscopica.
Ma il paradosso è che se una persona sospetta che il glutine le faccia star male, e smette di mangiarlo autonomamente, i test risulteranno negativi e verrà etichettata come "non celiaca".

E quando reintrodurrà il glutine i suoi sintomi, tornano puntuali.
Dov'è il paradosso in tutto questo?
Questa persona verrá esclusa dal sistema diagnostico, non perché non stia male, ma perché non rientra nei "parametri diagnostici rigidi" della celiachia..... triste no?

Ma il problema non è solo glutine.

Il grano è molto più complesso di una semplice intolleranza al glutine, ed eliminare solo il glutine potrebbe non bastare per chi è sensibile ad altre frazioni del cereale..... ma quello su e è argomento per un altro post.

🏥 Cosa servirebbe davvero???

1. Maggiore formazione dei medici: non solo sulla celiachia, ma anche sulle altre forme di sensibilità al grano, riconosciute dalle più recenti linee guida internazionali (I criteri di Salerno, 2023).

2. Protocolli diagnostici più flessibili: che includano il test di eliminazione e provocazione in doppio cieco, l'unico metodo riconosciuto per diagnosticare la NCGS.

3. Ascolto attivo del paziente: i sintomi riferiti non vanno minimizzati. Se una persona sta male dopo aver mangiato pane o pasta, merita una risposta, non un "non hai niente".

4. Ricerca clinica: per identificare biomarcatori affidabili che distinguano la NCGS da altre condizioni.

La medicina sta facendo passi da gigante, ma c'è ancora molta strada da fare perché la Sensibilità al Glutine Non Celiaca venga riconosciuta e presa sul serio come la celiachia.

Se hai provato a eliminare il grano e ti sei sentito/a meglio, ma i medici ti hanno detto che "non hai la celiachia" e che "puoi mangiare di tutto", non stai immaginando i tuoi sintomi..... e se ti riconosci in queste parole, non sei solo/a

❤️ Condividi questo post se pensi che sia importante parlare di queste realtà troppo spesso ignorate o se conosci qualcuno che potrebbe trarre giovamento da queste informazioni.

Se poi hai una storia da raccontare, scrivila nei commenti: potrebbe aiutare qualcuno che sta vivendo la stessa situazione.

Perché la tua salute vale 💪

💗 Quando parlo di equilibrio, intendo questo.Intendo una colazione con fette e yogurt, ma anche una pizza il sabato sera...
06/06/2026

💗 Quando parlo di equilibrio, intendo questo.

Intendo una colazione con fette e yogurt, ma anche una pizza il sabato sera.

Intendo un’insalatona fresca nelle giornate più calde, ma anche un dolce gustato senza sensi di colpa.

Intendo scegliere alimenti che ci fanno stare bene, senza che il cibo diventi una fonte di stress.

Perché l’equilibrio non si trova in un singolo piatto.
Si trova nella somma delle nostre scelte, giorno dopo giorno.

Non serve essere perfetti.
Non serve eliminare alimenti che amiamo.
Non serve ricominciare ogni lunedì.

Serve imparare a costruire un rapporto sereno con il cibo, fatto di consapevolezza, flessibilità e piacere.

Perché una sana alimentazione dovrebbe nutrire il corpo, ma anche lasciare spazio ad una vita normale. ✨

Tu cosa associ alla parola “equilibrio” quando si parla di alimentazione? ⬇️💬

Il collagene non è una cura per tutto, ma possiede benefici evidenti se usato correttamente nel tempo, specialmente per ...
12/03/2026

Il collagene non è una cura per tutto, ma possiede benefici evidenti se usato correttamente nel tempo, specialmente per la pelle e per chi soffre di artrosi.

Negli ultimi anni, il mercato degli integratori di collagene ha registrato una crescita esponenziale, alimentata da promesse legate alla bellezza e al benessere generale. Tuttavia, per distinguere tra strategie di marketing e realtà biologica, è necessario guardare ai dati clinici. Una nuova e imp

18/01/2026

Il lattuccio la notte…

“Dottore senza latte non dorme!”
“Dottore la notte si sveglia e vuole il latte! Che faccio non glielo do?”

--

Il latte la sera per addormentarsi è una consuetudine molto diffusa.
Il bambino succhiando in braccio alla sua mamma si tranquillizza, il latte fornisce grandi quantità di Triptofano che è un precursore della Melatonina e l’idea che il senso di sazietà indotto dal latte aiuti il sonno rafforzano questa abitudine.

Spesso (direi anche molto spesso!) poi la risposta al risveglio notturno dei bambini anche più grandi è l’offerta di un biberon nella convinzione che il sonno sia interrotto dalla fame.

Domanda: ma i bambini devono mangiare la notte? E nei piccoli fino a quando è consigliata “la poppata notturna”?

--

Quando i bambini sono piccoli il ritmo circadiano non è ancora stabilizzato, lo stomaco è piccolo e il fabbisogno calorico per sostenere la crescita è molto alto, quindi molto spesso “la poppata notturna” è necessaria.

Dopo i sei mesi però il ritmo circadiano si stabilizza, i tempi si dilatano e i pasti diventano più consistenti.
I bambini si svegliano, ma non per fame quanto piuttosto perché i cicli del loro sonno sono più brevi e possono essere intervallati da risvegli.

Possono ancora richiedere il latte, ma la necessità di nutrirli di notte non è più indispensabile.

Dopo i 12 mesi invece il digiuno notturno diventa progressivamente importante: non solo non c’è più la necessità di “saziare” per affrontare la notte, ma dopo i 18-24 mesi e per tutta l’età adulta il riposo non dovrebbe essere turbato da uno sforzo digestivo!

Perché?

Mangiare molto la sera o la notte aumenta i picchi glicemici e facilita un aumento del peso.

Succede perché il cambio di assetto neuroendocrino gestito dal ritmo circadiano, riduce la sensibilità all’insulina e quindi il controllo della glicemia.

La notte poi è più lento lo svuotamento gastrico e quindi la digestione è più prolungata e difficile.

Il digiuno notturno però permette per tutti noi anche un’altra funzione importante: la “autofagia” cioè un processo di “pulizia e rigenerazione cellulare”.

Che significa?

Significa che la notte il corpo elimina proteine danneggiate, tossine e residui metabolici di cellule vecchie per rigenerarne di nuove!
Ma per funzionare bene questo processo ha la necessità non far arrivare nutrienti dall’esterno.

--

Il latte vaccino, che è un alimento molto ricco di proteine e grassi, ha un grande potere saziante e nell’economia della alimentazione generale del bambino squilibra completamente l’input nutrizionale delle 24 ore.

Troppo latte infatti significa poco ferro, poco acido folico, poche fibre, troppe proteine e grassi animali, input calorico troppo alto.

--

Ma succhiare un biberon per addormentarsi (e la notte!) è responsabile della formazione di carie!

I residui del latte nella bocca chiusa durante la notte infatti causano la proliferazione di una flora batterica aggressiva.
Durante il sonno poi il lavaggio della saliva, che di giorno ne limita la proliferazione, viene meno e inevitabilmente i dentini sono esposti a un danno.

--

Tutti i bambini si svegliano la notte perché i cicli del loro sonno sono più brevi e meno profondi di quelli degli adulti.

Quando si svegliano il loro bisogno è quello di ritrovare i riferimenti per essere rassicurati e riprendere il ciclo di sonno successivo.

Il vero bisogno è il morbido liscio caldo dell’abbraccio della mamma che dopo i sei mesi non ha il “compito” di svegliarsi e svegliare definitivamente il bambino per fare “la poppata notturna”, ma solo quello di farsi trovare con il morbido dolce del suo seno per aiutare il bambino a ritrovare la quiete necessaria per riprendere il suo sonno!

--

“Ma al seno il bambino non assume latte?” Si, ma non è la stessa cosa.

Diversamente dal biberon che riempie la bocca di latte, la suzione al seno è attiva e richiede un “lavoro” di spremitura tra lingua e palato. Appena il bambino si tranquillizza questa azione viene meno.

Ma la cosa importante è che il latte succhiato al seno defluisce dall’orofaringe posteriore per essere rapidamente ingerito senza ristagnare anteriormente nella zona dei dentini!

Il latte materno poi ha molte sostanze antibatteriche che riducono la crescita dei batteri cariogeni: la lattoperossidasi, il lisozima, la lattoferrina, le IgA secretorie… E ha anche un effetto tampone sulla acidità del cavo orale che è una concausa delle carie.

Quindi anche se il latte materno ha un ricco contenuto di lattosio, la suzione al seno anche notturna, non è cariogena.

Per questo il consiglio di scoraggiare la tranquillizzante suzione al seno per un rischio carie non è corretto.

La responsabilità delle carie è legata al mancato lavaggio dei dentini la sera che è una raccomandazione importantissima anche per bambino che assume ancora latte materno.

Buona Epifania! 🍬🍭🍡🍮🍪🍰
06/01/2026

Buona Epifania! 🍬🍭🍡🍮🍪🍰

Un post per ricordarvi di vivere serenamente anche i giorni tra una festa e l’altra ❤️.
30/12/2025

Un post per ricordarvi di vivere serenamente anche i giorni tra una festa e l’altra ❤️.

Indirizzo

📍Dieteticamente Studio
Cerignola
71042

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 13:00
16:30 - 20:30
Mercoledì 16:00 - 20:00
Venerdì 16:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dieteticamente Studio - dott.ssa Lucia Biancofiore Dietista pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Dieteticamente Studio - dott.ssa Lucia Biancofiore Dietista:

Scelte rapide

Condividi

Digitare