Dott.ssa Mariana Padriali - Psicoterapeuta

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Dott.ssa Mariana Padriali - Psicoterapeuta Psicoterapeuta informata in trauma. Mi occupo principalmente di : dipendenza affettiva, relazioni traumatiche, abuso narcisistico, trauma, autostima, Dist.

ansia. Dist. personalità. Le sedute si possono svolgere sia in italiano che in spagnolo. Terapia anche online español- italiano. Terapia individuale, coppia, gruppo.

Le bugie del manipolatore narcisistico, sono proprio una strategia per trarre vantaggi. Il manipolatore, la manipolatric...
03/06/2026

Le bugie del manipolatore narcisistico, sono proprio una strategia per trarre vantaggi.
Il manipolatore, la manipolatrice abusivo mente per molte ragioni, ma quasi mai per le stesse ragioni di una persona che racconta una bugia occasionale.
Per una persona sana, la bugia è spesso un comportamento sporadico legato alla paura, all'imbarazzo o all'evitare una conseguenza.
Per una persona con forti tratti manipolativi, invece, la menzogna può diventare uno strumento relazionale.
Mente per controllare la narrazione.
Se tu conoscessi tutta la verità, potresti prendere decisioni che lui non gradisce. Alterando informazioni, omettendo dettagli o creando confusione, mantiene il controllo della situazione.
Messaggio implicito: «Se controllo ciò che sai, controllo anche ciò che fai.»
Mente per ottenere vantaggi.
Può mentire per ricevere attenzioni, denaro, approvazione, sesso, potere o semplicemente per evitare responsabilità.
Messaggio implicito: «Ciò che voglio è più importante della verità.»
Mente per proteggere la propria immagine.
Molte persone manipolative non tollerano facilmente vergogna, errori o fallimenti. Ammettere una colpa significherebbe entrare in contatto con sentimenti molto dolorosi.
Per questo possono negare l'evidenza, distorcere i fatti o attribuire la responsabilità agli altri.
Messaggio implicito: «La verità minaccia l'immagine che voglio mostrare.»
Mente per evitare conseguenze.
Promette, giustifica, minimizza, cambia versione dei fatti.
Non necessariamente perché crede alla propria bugia, ma perché vuole evitare il disagio che deriverebbe dall'assumersi la responsabilità.
Messaggio implicito: «Se riesco a convincerti, non dovrò affrontare le conseguenze.»
Mente per creare confusione.
Questa è una delle forme più dannose.
Quando una persona dice una cosa oggi e il contrario domani, nega fatti evidenti o riscrive continuamente la storia, l'altro inizia a dubitare di sé stesso.
È il terreno ideale per il gaslighting.
Messaggio implicito: «Se dubiti di te, dipenderai da me per capire cosa è reale.»

Dott.ssa Mariana Padriali

Non si discute con un narcisista nello stesso modo in cui si discute con una persona disponibile al confronto.Se una per...
30/05/2026

Non si discute con un narcisista nello stesso modo in cui si discute con una persona disponibile al confronto.

Se una persona presenta forti tratti narcisistici, spesso l'obiettivo della conversazione non è comprendere il tuo punto di vista, ma proteggere la propria immagine, avere ragione, mantenere il controllo o evitare la responsabilità. Per questo molte persone escono da queste discussioni confuse, frustrate e con la sensazione di dover continuamente giustificarsi.

Alcuni principi utili:

• Non cercare di convincerlo di ciò che prova o pensa. Concentrati sui fatti. "Il 15 maggio hai detto questo. Oggi stai dicendo il contrario."

• Evita di difenderti da ogni accusa. Se rispondi a ogni critica, rischi di entrare in una spirale infinita di giustificazioni.

• Non discutere per ottenere validazione. Frasi come: "Dimmi che hai capito quanto mi hai ferito" spesso portano a ulteriore frustrazione se l'altra persona non ha interesse a mettersi nei tuoi panni.

• Mantieni il focus sull'argomento. Se cambia tema, riporta la conversazione al punto iniziale: "Possiamo parlare di quello che è successo oggi. Del resto parleremo un'altra volta."

• Usa frasi brevi e chiare. Più spieghi, più materiale offri per essere contraddetta, criticata o confusa.

• Metti limiti. "Non continuerò questa conversazione se mi insulti." "Ne parleremo quando sarà possibile farlo con rispetto."

• Accetta che potresti non ottenere una risoluzione. Questa è spesso la parte più difficile. Molte persone continuano a discutere perché cercano comprensione, empatia o assunzione di responsabilità. Ma quando l'altra persona non è disposta a offrirle, la discussione diventa un ciclo senza fine.

Un errore molto comune è pensare: "Se trovo le parole giuste, finalmente capirà."

Nelle relazioni manipolative il problema raramente è la mancanza di spiegazioni. Molto spesso hai già spiegato tutto decine di volte. Il problema è che l'altra persona non vuole o non può accogliere ciò che stai dicendo.

Non entrare in una discussione per essere compresa da chi trae vantaggio dal fraintenderti.

Dott.ssa Mariana Padriali

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ABUSO E PRIVAZIONE DEL SONNOQuando pensiamo all'abuso psicologico, immaginiamo spesso urla, insulti, umiliazioni o manip...
29/05/2026

ABUSO E PRIVAZIONE DEL SONNO

Quando pensiamo all'abuso psicologico, immaginiamo spesso urla, insulti, umiliazioni o manipolazioni evidenti. Ma esistono forme di controllo molto più sottili e invisibili. Una di queste è la privazione del sonno.

Dormire È un bisogno biologico fondamentale. Durante il sonno il cervello elabora le informazioni, regola le emozioni, consolida la memoria e permette al sistema nervoso di recuperare dallo stress accumulato durante la giornata.

Per questo motivo impedire deliberatamente a qualcuno di riposare può trasformarsi in una potente forma di controllo.

Alcune persone iniziano discussioni interminabili proprio quando l'altro sta per addormentarsi. Altre pretendono chiarimenti nel cuore della notte, fanno domande senza fine, creano conflitti, interrompono il sonno con rumori, telefonate, accuse o richieste che potrebbero tranquillamente aspettare il giorno successivo.

Con il tempo la vittima diventa sempre più stanca, confusa, vulnerabile e meno capace di difendere i propri confini.

Dal punto di vista del sistema nervoso, la persona vive in uno stato di costante ipervigilanza. Il corpo non riesce più a percepire sicurezza nemmeno nel proprio letto. Ogni rumore, ogni messaggio, ogni movimento può essere vissuto come una possibile minaccia.

La conseguenza non è soltanto la stanchezza. È la perdita graduale della lucidità, della capacità di riflettere, di concentrarsi e di fidarsi delle proprie percezioni.

Molte persone arrivano a pensare:
"Forse sto esagerando."
"Forse il problema sono io."
"Forse sono troppo sensibile."

Ma non è sensibilità.
È un sistema nervoso esausto che sta cercando di sopravvivere.

L'abuso non consiste soltanto in ciò che viene fatto.
A volte consiste anche in ciò che viene tolto.

💜 Se ti riconosci in queste dinamiche, ricordati una cosa importante: questo e abuso e hai diritto al riposo, alla pace e a sentirti al sicuro.

Dott.ssa Mariana Padriali

I narcisisti e le persone manipolatorie prosperano sul caos e sul dramma. Hanno bisogno delle tue reazioni emotive (posi...
28/05/2026

I narcisisti e le persone manipolatorie prosperano sul caos e sul dramma.
Hanno bisogno delle tue reazioni emotive (positive o negative) per sentirsi potenti o per provocarti.
Smettendo di fornire stimoli emotivi, li priverai del loro carburante; col tempo, perderanno interesse nel provocarti e si allontaneranno
La tecnica della “pietra grigia” (gray rock technique) è una strategia utilizzata nelle relazioni ad alta manipolazione emotiva, soprattutto quando si ha a che fare con persone fortemente controllanti, manipolatorie o con tratti narcisistici.

L’obiettivo non è “vincere” una discussione. Non è convincere l’altro. Non è nemmeno far capire quanto ci ha ferito.

L’obiettivo è smettere di fornire nutrimento emotivo alla dinamica manipolatoria.

Molte persone manipolative si alimentano della reazione emotiva dell’altro: rabbia, spiegazioni infinite, pianto, giustificazioni, paura, confusione. La tecnica della pietra grigia consiste quindi nel diventare emotivamente “neutri”: tono calmo, poche parole, nessuna spiegazione e nessuna reattività visibile. Come una pietra grigia: presente, ma non agganciabile.

⚠️ Questo NON significa reprimere le emozioni. Significa non mostrarle dentro una dinamica che le usa contro di noi.

La tecnica della pietra grigia si utilizza soprattutto:
• quando non è ancora possibile interrompere completamente il contatto
• nelle separazioni conflittuali
• nella co-genitorialità •
sul lavoro con persone manipolative
• in relazioni dove il confronto aumenta abuso, gaslighting o provocazioni

È diversa dal “contatto zero”.

👉 Il contatto zero (no contact) consiste nell’interrompere completamente la relazione e ogni forma di comunicazione quando possibile e sicuro farlo.
👉 La pietra grigia, invece, si usa quando il contatto non può essere evitato, e serve a ridurre il coinvolgimento emotivo e il controllo psicologico.

Diversi autori e divulgatori nell’ambito del trauma relazionale e dell’abuso narcisistico hanno parlato di questo approccio, tra cui: • Shahida Arabi • Dr. Ramani Durvasula • Rebecca Zung sostiene che non si può negoziare con un narcisista usando la logica o l'empatia, poiché il loro cervello funziona diversamente • Christine Louis de Canonville * Roberta Bruzzone *Danish Bashir

Anche se il termine “gray rock” nasce in contesti divulgativi online, il principio clinico alla base è coerente con molti approcci sul trauma: ridurre l’attivazione del sistema nervoso, uscire dal ciclo provocazione–reazione e interrompere il rinforzo emotivo della dinamica abusiva.

Perché a volte la protezione non è spiegarsi meglio. È smettere di consegnare il proprio mondo emotivo a chi lo usa come arma.
Neutralità non è debolezza.
È strategia.

Dott.ssa Mariana Padriali
Psicoterapeuta – Psicotraumatologa

Quando capisci razionalmente cosa sta succedendo, ma emotivamente torni indietro. Quando dopo ogni crisi dici "basta"......
22/05/2026

Quando capisci razionalmente cosa sta succedendo, ma emotivamente torni indietro. Quando dopo ogni crisi dici "basta"... ma poi subentrano sollievo, vicinanza, promesse, connessione o senso di colpa, e finisci per restare di nuovo.
Quando vivi in ​​uno stato di allerta, costantemente teso, cercando di evitare i conflitti, controllando attentamente ciò che dici, anticipando le reazioni o cercando di recuperare la versione "positiva" della relazione.
Quando inizi a normalizzare cose che prima avresti considerato dannose.
Quando la relazione occupa sempre più spazio mentale ed emotivo.
Quando lasciare la relazione non sembra una decisione possibile, ma piuttosto una minaccia interna, un vuoto o un potenziale distacco emotivo.
Quando questo accade frequentemente, dovremmo iniziare a considerare che potrebbe trattarsi di una relazione traumatica.
Se sei interessato ad approfondire l'argomento, ecco alcuni riferimenti bibliografici sui legami traumatici:
Carnes, P. J. (1997). Il legame del tradimento: liberarsi dalle relazioni di sfruttamento.
Health Communications. Dutton, D. G., & Painter, S. L. (1993). Legami emotivi nelle relazioni abusive: una verifica della teoria del legame traumatico. Violence and Victims.

Ho presso e tradotto il post di Lic. Carla Cabelli - Psicóloga & Sexóloga Clínica che spiega con informazione basata in trauma la differenza tra una relazione diventata traumatica e una relazione disfunzionale.
é coordinata da .carlacabelli
e di cui formo parte insieme ad altre professioniste che ci occupiamo di lavorare con i sopravvissuti di un legame traumatico.

dott.ssa Mariana Padriali

Tutti l'abbiamo pensato, ma ti spiego perché la  vendetta è un’arma a doppio taglioSpesso la vittima cova un forte desid...
21/05/2026

Tutti l'abbiamo pensato, ma ti spiego perché la vendetta è un’arma a doppio taglio
Spesso la vittima cova un forte desiderio di rivalsa, ma questo atteggiamento finisce per danneggiare solo a sé stessi:
Dimostra che ti interessa ancora: Il narcisista si nutre di qualsiasi reazione emotiva, sia essa amore o odio. La rabbia conferma che ha ancora potere su di te.
Ti mantiene agganciato: Rimuginare su come fargliela pagare ti tiene legata alla dinamica tossica, impedendoti di voltare pagina.
La vera “vendetta” è l’indifferenza , il silenzio.
Il narcisista investe enormi energie nel cercare di manipolare, svalutare e controllare gli altri. Le sue paure più grandi riguardano la perdita di controllo e l’esposizione della sua vera natura.
L’effetto dell’ignorare: Non reagire alle sue provocazioni, non cercare il confronto e smettere di giustificarsi lo priva del suo nutrimento psicologico.
Il “No Contact”: Interrompere in modo netto e definitivo qualsiasi canale di comunicazione (bloccando chiamate, messaggi e social) è il modo più efficace per farlo sentire impotente e te libera
La “vendetta” più grande e temuta da un narcisista non è fargli del male, ma l’indifferenza e il successo personale. Poiché il narcisista si nutre di attenzioni, togliergli il “rifornimento emotivo” e vivere una vita felice e appagata sono le uniche vere armi a disposizione.

Dott.ssa Mariana Padriali

Ci sono forme di dolore che non lasciano lividi visibili, ma che consumano lentamente il mondo interno di una persona.Es...
12/05/2026

Ci sono forme di dolore che non lasciano lividi visibili, ma che consumano lentamente il mondo interno di una persona.

Essere accanto a qualcuno e sentirsi completamente soli nel momento in cui si soffre è una delle esperienze più profonde di abbandono emotivo che esistano.
Soprattutto quando quella persona potrebbe avvicinarsi, confortare, ascoltare… e invece sceglie di disconnettersi, minimizzare, irritarsi o comportarsi come se ciò che stai vivendo fosse “troppo”, “esagerato” o addirittura un problema creato da te.

Con il tempo, questo tipo di esperienze non ferisce soltanto. Confonde.
Perché lentamente inizi a dubitare delle tue emozioni, della tua percezione, dei tuoi bisogni.
Inizi a chiederti se sei troppo sensibile, troppo intensa, troppo fragile.
E così il dolore originario si trasforma anche in vergogna.

Questo è ciò che spesso accade nelle dinamiche di invalidazione emotiva cronica: la persona non solo soffre, ma arriva anche a colpevolizzarsi per il fatto stesso di stare male.
È quello che molte vittime vivono come auto-gaslighting:
“Magari il problema sono io.”
“Forse sto reagendo troppo.”
“Forse chiedo troppo amore.”

Ma avere bisogno di conforto non è eccessivo.
Avere emozioni non è sbagliato.
Crollare dopo essere stati feriti non è debolezza.

Quando una relazione ti lascia sistematicamente sola davanti al dolore, quando il tuo mondo emotivo viene ignorato, minimizzato o trattato come un fastidio… non stiamo parlando di amore sano.
Stiamo parlando di dinamiche che possono diventare profondamente dannose, invisibili e traumatiche.

E forse una delle cose più difficili da accettare è proprio questa:
che certe forme di violenza non urlano.
A volte si manifestano nel silenzio, nell’indifferenza, nella freddezza emotiva nello sguardo che si gira dall’altra parte mentre tu stai crollando.

L’amore non dovrebbe farti sentire sbagliata per il fatto di soffrire.
Un ringraziamento speciale a per il post originale e a , da cui ho preso ispirazione traducendolo e adattandolo.
Mi è sembrata una rappresentazione molto chiara di qualcosa che tante persone vivono in silenzio e che spesso faticano persino a nominare.

Dott.ssa Mariana Padriali

12/04/2026

📍 CHIAVARI, sabato 18 aprile Auditorium San Francesco
🕡 Ore 19.00

🎶 Visioni a confronto (BRAHMS – SOSTAKOVIC)
Due epoche, due linguaggi, un dialogo senza tempo.

Il Quintetto per pianoforte e archi diventa protagonista di un intenso viaggio tra Romanticismo e Novecento, attraverso due capolavori assoluti:

✨ Johannes BRAHMS – Quintetto in Fa minore, Op. 34

✨ Dmitrij ŠOSTAKOVIC – Quintetto in Sol minore, Op. 57

Sul palco, interpreti d’eccezione:

🎹 Andrea LUCCHESINI, pianoforte

🎻 Quartetto di Genova – Quartetto Quazar

Pianista di fama internazionale, Andrea Lucchesini è apprezzato per la profondità interpretativa e la raffinata sensibilità musicale. Protagonista delle principali sale europee, porta in ogni concerto uno sguardo intenso e personale, capace di restituire tutta la complessità e la bellezza di questo repertorio.
Accanto a lui, il Quartetto di Genova e il Quartetto Quazar, giovani ed emergenti, protagonisti di un percorso di alta formazione presso l’Accademia Stauffer di Cremona, una delle realtà più prestigiose a livello internazionale.
Brahms costruisce un universo sonoro denso e appassionato, dove rigore formale ed emozione si fondono in una tensione continua. Šostakovič risponde con una scrittura più essenziale e introspettiva, attraversata da ombre sottili e da una modernità disincantata.
Due visioni a confronto, tra affinità e contrasti, che raccontano la profondità dell’animo umano attraverso il tempo.

PrimaveraConcerti CHIAVARI 2026

📍 CHIAVARI, sabato 18 aprile Auditorium San Francesco
🕡 Ore 19.00

Nell’ambito dell' Economic Forum Giannini

In collaborazione con l’Accademia Stauffer di Cremona

Un appuntamento imperdibile per lasciarsi attraversare dalla musica e dalle sue infinite sfumature.

INFO: [email protected]

1er CONGRESO en español sobre ABUSO EMOCIONAL Y NARCISISTA | SMHFV ✨Si alguna vez te hicieron dudar de ti, te culparon p...
13/01/2026

1er CONGRESO en español sobre ABUSO EMOCIONAL Y NARCISISTA | SMHFV ✨

Si alguna vez te hicieron dudar de ti, te culparon por sentir, o te empujaron a aguantar lo inaguantable… este congreso es para ti.

🎟️ REGÍSTRATE GRATIS aquí: https://www.smhfv.com/evento

📅 13, 14 y 15 de febrero
🎤 +40 ponentes con herramientas y claridad para salir del dolor y volver a tu centro.

👇 Comenta “SMHFV” y te lo recuerdo por mensaje (si quieres).
Guárdalo y compártelo con alguien que lo necesite. 🤍

PONENTES:
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Gracias por esta invitación tan significativa. Es un verdadero honor formar parte de este congreso online dedicado a sobrevivientes de abuso emocional y abuso narcisista.
Estoy profundamente agradecida por la posibilidad de dar voz, conciencia y claridad a un tema que, cuando no se comprende, suele generar más daño, más confusión y más trauma en quienes ya han sufrido demasiado.
Gracias de corazón, y especialmente a , por su confianza, su sostén y su enorme generosidad en la divulgación sobre abuso emocional y trauma complejo.
Seguimos caminando juntas/os, informando y acompañando desde la curiosidad, el respeto y la compasión.

02/10/2025

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