03/06/2026
Le bugie del manipolatore narcisistico, sono proprio una strategia per trarre vantaggi.
Il manipolatore, la manipolatrice abusivo mente per molte ragioni, ma quasi mai per le stesse ragioni di una persona che racconta una bugia occasionale.
Per una persona sana, la bugia è spesso un comportamento sporadico legato alla paura, all'imbarazzo o all'evitare una conseguenza.
Per una persona con forti tratti manipolativi, invece, la menzogna può diventare uno strumento relazionale.
Mente per controllare la narrazione.
Se tu conoscessi tutta la verità, potresti prendere decisioni che lui non gradisce. Alterando informazioni, omettendo dettagli o creando confusione, mantiene il controllo della situazione.
Messaggio implicito: «Se controllo ciò che sai, controllo anche ciò che fai.»
Mente per ottenere vantaggi.
Può mentire per ricevere attenzioni, denaro, approvazione, sesso, potere o semplicemente per evitare responsabilità.
Messaggio implicito: «Ciò che voglio è più importante della verità.»
Mente per proteggere la propria immagine.
Molte persone manipolative non tollerano facilmente vergogna, errori o fallimenti. Ammettere una colpa significherebbe entrare in contatto con sentimenti molto dolorosi.
Per questo possono negare l'evidenza, distorcere i fatti o attribuire la responsabilità agli altri.
Messaggio implicito: «La verità minaccia l'immagine che voglio mostrare.»
Mente per evitare conseguenze.
Promette, giustifica, minimizza, cambia versione dei fatti.
Non necessariamente perché crede alla propria bugia, ma perché vuole evitare il disagio che deriverebbe dall'assumersi la responsabilità.
Messaggio implicito: «Se riesco a convincerti, non dovrò affrontare le conseguenze.»
Mente per creare confusione.
Questa è una delle forme più dannose.
Quando una persona dice una cosa oggi e il contrario domani, nega fatti evidenti o riscrive continuamente la storia, l'altro inizia a dubitare di sé stesso.
È il terreno ideale per il gaslighting.
Messaggio implicito: «Se dubiti di te, dipenderai da me per capire cosa è reale.»
Dott.ssa Mariana Padriali