Psicologo Clinico Losito Rocco

Psicologo Clinico Losito Rocco •Psicologo Clinico/Evolutivo e della Salute.
•Specializzazione in Psicodiagnostica Clinica e Forense.

Albo Nazionale A degli Psicologi Regione Puglia.
•Ordine num. 6249.
•Studio Privato. Ascolto psicologico della Persona.
•Consulenze psicodiagnostiche.

A volte mi chiedono perché abbia deciso di mettermi in gioco anche per questa Città.La verità è che ogni giorno, nel mio...
16/05/2026

A volte mi chiedono perché abbia deciso di mettermi in gioco anche per questa Città.

La verità è che ogni giorno, nel mio lavoro, entro in contatto con la sofferenza reale delle persone.
Non quella che si vede nei numeri o nei vari discorsi politici.
Parlo di famiglie che non riescono più a sostenersi, ragazzi che si sentono soli, genitori in difficoltà, persone che convivono in silenzio con ansia, depressione, rabbia, paura e senso di abbandono.

E quando ascolti tutto questo ogni giorno… qualcosa dentro cambia.

Ti rendi conto che non basta limitarsi ad osservare.
Bisogna provare a costruire qualcosa di concreto.

Nasco come professionista della salute mentale e continuo a lavorare ogni giorno a contatto con le fragilità umane.
Forse è proprio questo che oggi manca: persone che conoscano davvero i problemi della gente, non solo sulla carta.

Credo in una Chieti più umana.
Una città dove chiedere aiuto non sia un lusso.
Dove i giovani non vengano lasciati soli.
Dove le famiglie con figli fragili abbiano più supporto reale.
Dove la salute mentale venga finalmente considerata importante quanto quella fisica.

Non prometto miracoli. Ma fame di cambiamento vero. E soprattutto voglia di stare dalla parte degli ultimi, di chi spesso non ha voce e smette perfino di chiedere aiuto.

Se oggi ho deciso di metterci la faccia, è perché credo che questa città meriti di più.
E credo che il cambiamento parta anche da persone normali, che vivono i problemi reali ogni giorno.

La salute mentale non dovrebbe dipendere dal conto in banca.A Chieti ci sono famiglie che ogni giorno combattono in sile...
15/05/2026

La salute mentale non dovrebbe dipendere dal conto in banca.

A Chieti ci sono famiglie che ogni giorno combattono in silenzio:

- genitori che non riescono a pagare un supporto psicologico per i propri figli;
- ragazzi che vivono ansia, attacchi di panico, isolamento e non chiedono aiuto;
- anziani lasciati soli;
- persone che convivono con depressione, stress e sofferenza emotiva senza potersi permettere un percorso privato.

Eppure il disagio psicologico esiste. Anche quando nessuno lo vede.
Per questo credo che una città moderna debba investire davvero nella prevenzione e nell’ascolto.

‼️ La mia idea è semplice ma concreta:
creare sportelli di ascolto psicologico gratuiti nei quartieri, nelle scuole e nei punti più vicini ai cittadini.

Perché chiedere aiuto non deve essere un privilegio per pochi.
Una comunità forte non è quella che ignora la sofferenza.
È quella che tende la mano prima che il disagio diventi emergenza.

La salute mentale deve essere un diritto accessibile a tutti. Anche a chi oggi pensa di non potercela fare da solo.

🫸 La Psicologia per tutti non deve restare uno slogan…!Deve diventare un progetto concreto, organizzato e accessibile.A ...
12/05/2026

🫸 La Psicologia per tutti non deve restare uno slogan…!

Deve diventare un progetto concreto, organizzato e accessibile.
A Chieti si potrebbe partire da una rete di sportelli gratuiti di ascolto psicologico, pensati non per sostituire la psicoterapia privata o i servizi sanitari, ma per offrire un primo punto di accoglienza a chi oggi non sa dove andare.

Una proposta realistica potrebbe prevedere:

1. Sportelli psicologici comunali gratuiti, attivi in giorni e orari stabiliti, presso sedi pubbliche facilmente raggiungibili.

2. Accesso prioritario per giovani, famiglie con difficoltà economiche, anziani soli, caregiver, persone disoccupate e cittadini in situazioni di fragilità.

3. Colloqui iniziali gratuiti di orientamento, ascolto e valutazione del bisogno, con eventuale invio ai servizi territoriali più adeguati.

4. Collaborazione con psicologi del territorio, Ordine professionale, associazioni, scuole, medici di base, servizi sociali e realtà del terzo settore.

5. Progetti nelle scuole per intercettare precocemente ansia, isolamento, ritiro sociale, difficoltà relazionali, dipendenze e disagio adolescenziale.

6. Incontri pubblici di prevenzione su temi come gestione dell’ansia, genitorialità, solitudine, lutto, separazioni, stress lavorativo e benessere emotivo.

7. Un fondo comunale dedicato alla salute psicologica, anche attraverso bandi, fondi regionali, europei e collaborazioni con enti del territorio.

Non servono promesse irrealistiche.
Serve iniziare da qualcosa di possibile.
La salute mentale non è un favore.
È prevenzione, dignità e cura della comunità.

‼️La salute mentale per Tutti‼️Ci sono persone che convivono ogni giorno con ansia, attacchi di panico, depressione, ins...
09/05/2026

‼️La salute mentale per Tutti‼️

Ci sono persone che convivono ogni giorno con ansia, attacchi di panico, depressione, insonnia, rabbia, solitudine o un dolore che non riescono nemmeno più a spiegare.
E troppo spesso non chiedono aiuto per un motivo molto semplice:
“Non posso permettermelo.”

Questa è una sconfitta sociale prima ancora che personale.
Perché la sofferenza psicologica non guarda il conto in banca.
Colpisce il ragazzo che si chiude in camera.
La madre che regge tutto da sola.
Il padre che sorride fuori e crolla dentro.
L’anziano che vive nel silenzio.
Chi ogni giorno combatte senza dirlo a nessuno.

Una società civile non aiuta solo chi può pagare.
Aiuta “soprattutto” chi resta indietro…

La salute mentale significa prevenzione, ascolto, dignità, qualità della vita.
Non è debolezza chiedere aiuto.
Debolezza è far finta che il problema non esista.

Da Psicologo Clinico credo che servano meno slogan e più presenza concreta sul territorio.
Più ascolto.
Più accessibilità.
Più supporto reale alle famiglie e ai giovani.

🫸 Perché dietro certi Silenzi ci sono Persone che stanno chiedendo Aiuto senza usare parole.


🫀 Questo Natale è diverso…Non è fatto di grandi sorrisi o di frasi ad effetto.È un Natale silenzioso, riflessivo, a trat...
24/12/2025

🫀 Questo Natale è diverso…

Non è fatto di grandi sorrisi o di frasi ad effetto.
È un Natale silenzioso, riflessivo, a tratti faticoso.

A volte tornare a casa non significa sentirsi al Sicuro,
ma sentirsi Cambiati.
Come ospiti di noi stessi, con il bisogno di fermarci
e ascoltare ciò che fa male.

Non è un periodo semplice:
la mente è stanca, il corpo chiede attenzione,
le relazioni mettono domande più che certezze.
Eppure, anche nella confusione, qualcosa resiste:
il desiderio profondo di stare meglio,
di ritrovare equilibrio, dignità emotiva, presenza.

Questo Natale non lo dedico alla felicità ma alla verità.
Alla possibilità di riconoscersi fragili senza vergogna.
Al coraggio di ammettere che anche chi Aiuta gli Altri
può sentirsi perso, stanco, umano.

Allora si…a chi si sente fuori posto, in pausa, o semplicemente stanco di resistere:
vi auguro un Natale Gentile.
Non perfetto.
Ma Autentico.

‼️ “Idealizzare l’Altro” è facile. Amare davvero… è un’altra cosa.Idealizziamo quando riempiamo i vuoti con le fantasie,...
23/12/2025

‼️ “Idealizzare l’Altro” è facile. Amare davvero… è un’altra cosa.

Idealizziamo quando riempiamo i vuoti con le fantasie,
quando vediamo l’altro non per ciò che è, ma per ciò che vorremmo che fosse.
L’idealizzazione nasce dal bisogno, non dall’incontro.

L’amore, quello autentico, inizia quando le immagini cadono.
Quando il reale prende il posto dell’idea.
Quando smettiamo di chiederci “sarò abbastanza?”
e iniziamo a chiederci “posso essere me stesso?”.

Le relazioni sane non chiedono “perfezione”.
Chiedono presenza, verità, coraggio emotivo.
Non si fondano su corpi impeccabili o parole giuste,
ma sulla capacità di restare, anche quando l’altro non coincide con la nostra fantasia.

Amare non è idealizzare.
Amare è incontrare.
E ogni vero incontro richiede di spogliarsi delle maschere,
non di indossarne di nuove.

Forse il valore di una relazione
non è quanto ci fa sentire scelti,
ma quanto ci permette di sentirci visti.

👉 La manipolazione si manifesta così…Quando riescono a farti provare senso di colpa per la tua reazione, invece di ricon...
27/11/2025

👉 La manipolazione si manifesta così…

Quando riescono a farti provare senso di colpa per la tua reazione, invece di riconoscere le conseguenze delle loro azioni.
Quando ti ritrovi a scusarti per esserti arrabbiata, per aver pianto, per aver espresso un dolore… pur essendo tu quella che è stata ferita.
È manipolazione quando distorcono ciò che è accaduto, quando capovolgono la situazione per apparire come le vittime, quando ti convincono che stai esagerando, che sei troppo emotiva, che “ce l’hai sempre con qualcosa”, solo per evitare di ammettere le proprie responsabilità.

E allora inizi a domandarti:
“Sto chiedendo troppo?”
“Davvero sto esagerando?”
La risposta è no.
Stai semplicemente avendo a che fare con qualcuno capace di farti mettere in discussione il tuo valore pur di mantenere il controllo.

Ed è qui che serve fermarsi.
Smetti di permettere che qualcuno stravolga la realtà per farti credere di essere tu il problema.
Smetti di scusarti per aver chiesto rispetto, per aver posto un limite, per aver parlato di ciò che ti ha ferita.
Questo non significa essere drammatica o difficile.
È segno di dignità.

Chi ama davvero non ti farà mai sentire sbagliata per avere dei sentimenti.
Chi tiene a te sa riconoscere i propri sbagli.
Non usare più le tue lacrime per giustificare comportamenti ingiusti.
Non ridurre ciò che provi per trattenere qualcuno che non fa nulla per restare.

E soprattutto, non sentirti mai colpevole per pretendere rispetto.
Il rispetto non si mendica: si guadagna.

‼️ ANEDONIA: quando nulla sembra più piacere.L’anedonia non è “pigrizia” né mancanza di volontà.È una condizione in cui ...
23/11/2025

‼️ ANEDONIA: quando nulla sembra più piacere.

L’anedonia non è “pigrizia” né mancanza di volontà.
È una condizione in cui le attività che un tempo davano piacere, interesse o motivazione smettono di farlo. Ci si sente spenti, distaccati, quasi scollegati da ciò che prima faceva stare bene: relazioni, passioni, hobby, perfino il semplice quotidiano.
Non è un segno di debolezza. È un segnale psicologico da ascoltare con attenzione.

Spesso l’anedonia può comparire in momenti di forte stress emotivo, depressione, traumi, o periodi di esaurimento psicofisico.
Chi la vive può sperimentare frasi interiori come: “Non sento più niente”, “Non ho voglia di nulla”, “Non riesco a provare piacere”.
E questo può generare frustrazione, senso di colpa, incomprensione.

La verità è che si può lavorare su questo stato.
Con un percorso psicologico mirato è possibile ricostruire, passo dopo passo, la capacità di provare piacere, riscoprire emozioni e ritrovare una direzione.

Se senti che questa descrizione ti rispecchia, ricordati che chiedere aiuto è un atto di coraggio e consapevolezza.

📞 Per informazioni o per un appuntamento:
Rocco L. – Psicologo Clinico, Spec. Psicodiagnosi
Tel: 320 073 7748

Un passo alla volta si può tornare a sentire.

Si chiama “Calma”….e ci arrivi dopo molte tempeste, quando capisci che la rabbia non convince e che il rumore non porta ...
16/11/2025

Si chiama “Calma”…
.e ci arrivi dopo molte tempeste, quando capisci che la rabbia non convince e che il rumore non porta soluzioni.
Hai conosciuto il caos, la voce spezzata, le parole affilate; ed è proprio lì che hai compreso che la pace si costruisce, un giorno alla volta.

Non significa non arrabbiarsi più, ma scegliere con cura dove mettere le proprie energie.
La calma nasce quando smetti di voler avere sempre ragione, quando impari a respirare anche nell’errore, quando accetti che alcune cose si sistemeranno da sole.

Non è per chi non sente, ma per chi ha sentito troppo e ora decide di proteggersi.
È sedersi nel caos e dirsi: “Non controllo tutto, ma resto qui.”
È l’arte di lasciar andare senza sentirsi sconfitti, di concedersi tempo, di capire che la pace è un allenamento.
Alla calma ci si arriva stanchi, ma più leggeri.
Quando smetti di rincorrere, di spiegare, di chiedere…
Respiri. E ti basta.

La calma non è una fuga: è un ritorno a casa, un accordo sereno con ciò che sei stato e con ciò che diventerai.

Crescere, cambiare, imparare ad essere adulti, ma anche riscoprire il bambino che vive in noi.Imparare a risparmiare ene...
11/11/2025

Crescere, cambiare, imparare ad essere adulti, ma anche riscoprire il bambino che vive in noi.
Imparare a risparmiare energie, a credere, a non mollare.
Informarsi, migliorarsi, non temere di porsi limiti quando servono a costruirsi, ad evolvere.
Interessarci alla vita, agli altri, a noi stessi.
Amare ed essere amati: due esperienze che plasmano, che ci educano a sentire, a comprendere, a tollerare la vulnerabilità.
Stare accanto a qualcuno sentendosi liberi, trovare la propria libertà in quella dell’altro è forse una delle forme più mature dell’amore e della crescita personale.

L’amore autentico non consuma, ma accompagna; non imprigiona, ma protegge; si rinnova ogni giorno a partire dalla consapevolezza di sé.

Come amiamo dice molto di chi siamo, perché amare in modo sincero e autentico è una delle più alte forme di conoscenza di sé.

Indirizzo

Chieti
66100

Orario di apertura

Giovedì 17:00 - 20:30
Venerdì 17:00 - 21:00
Sabato 14:00 - 21:00

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