28/09/2026
Roberta (nome inventato), 55 anni, mi ha contattato per informazioni sul Metodo Feldenkrais® e, come spesso accade, la telefonata si è trasformata in un lungo racconto della sua situazione personale: “ho mal di schiena da tempo, ho fatto una risonanza ma è tutto a posto, forse dovrei fare la ginnastica pelvica perché soffro un po’ di incontinenza…”.
Dopo averla ascoltata attentamente, le propongo di incontrarci, così avrò la possibilità di conoscerla e rendermi conto di persona quanto e se le sue parole corrispondano ciò che mi racconterà il suo corpo.
Durante la seduta di Integrazione Funzionale® noto e sento con le mani che la signora è molto rigida, in ansia, ha difficoltà a lasciarsi andare. E così la sua schiena “tiene” - forse per far fronte a tutto, ma così facendo tutto il suo corpo non riesce più a muoversi in modo fluido, facile, libero, un po’ come se guidassimo l’auto con il freno a mano tirato: vorremo andare avanti più velocemente ma la macchina non ci riesce e si usura.
Le chiedo di sdraiarsi sul lettino Feldenkrais e la rassicuro sul fatto che starà comoda grazie all’aiuto di rulli e un cuscinetto per la testa. Una volta sistemata come promesso, fa un gran respiro. Bene. Decido di orientare questa prima seduta a farla sentire al sicuro, di suscitare in lei movimenti piacevoli grazie al tocco gentile del Metodo, di darle la possibilità di rilassarsi almeno un po’.
La lezione sortisce il risultato sperato e quando Roberta torna a sedersi si stupisce di quanto si senta diversa, ma soprattutto di quanto le sia piaciuta l’esperienza! Decide di iniziare un percorso individuale, così le propongo altre 4 lezioni individuali per poi continuare con lezioni di gruppo di Consapevolezza Attraverso il Movimento®.
Sono passati due mesi e Roberta si è trasformata. Ha riconquistato leggerezza e fluidità, tutto il suo corpo ha smesso di muoversi “con il freno a mano tirato”, è cambiato il suo approccio alla vita, agli impegni lavorativi e famigliari, perchè ha compreso quanto sia importante prendersi cura di sé: basta un’ora la settimana!
Dedicarsi uno spazio privato di ascolto, benessere, miglioramento funzionale costante, perché è proprio questo che il Feldenkrais ha da offrire. Le due chiavi importanti che ci ha insegnato il Dott. Moshe Feldenkrais sono:
-- l’apprendimento neuromotorio: a qualsiasi età possiamo imparare a conoscere il corpo, a muoverci meglio risolvendo gran parte dei disturbi che ci affliggono e abbassano la nostra energia vitale;
-- la profonda integrazione esistente tra movimento, pensiero, emozioni, e l'ambiente in cui viviamo: quando migliora il movimento, contemporaneamente migliorano tutte le sfere della nostra esistenza.
Venite a scoprire il Feldenkrais!
www.soniafeldenkrais.it
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