Ostetrica Federica Cocuzzoli

Ostetrica Federica Cocuzzoli Ostetrica Libera Professionista
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🌟L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda l'allattamento al seno in maniera esclusiva fino al compimento ...
25/02/2022

🌟L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda l'allattamento al seno in maniera esclusiva fino al compimento del sesto mese di vita e che il latte materno rimanga la scelta prioritaria anche dopo l'introduzione di alimenti complementari almeno fino all’anno di vita e comunque finché mamma e bambino lo desiderino.
Ma perché è così importante questo 𝗹𝗮𝘁𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝗺𝗺𝗮??
🔹Crea e mantiene un forte legame tra la mamma e il bambino;
🔹Stimola la naturale contrazione dell’utero consentendogli di tornare alle dimensioni pregravidiche più velocemente;
🔹Favorisce un più rapido ritorno al peso pregravidico;
🔹Protegge la salute materna (riduce il rischio di tumore al seno e all'ovaio e di sviluppare osteoporosi);
🔹È specie-specifico (in qualità e quantità) e cambia in base alle esigenze di QUEL neonato (prematuro o nato a termine) e in base alla sua crescita;
🔹Previene e protegge: non è un alimento, ma un tessuto vivo che contiene all’interno centinaia di componenti tra cui cellule staminali, acqua, zuccheri, grassi, proteine, fattori di crescita, etc.
Attraverso il latte passano gli anticorpi prodotti dalla mamma, quindi protegge anche da infezioni e malattie infettive non solo durante il periodo dell’allattamento, ma anche successivamente.
Studi dimostrano, infatti, che i neonati allattati al seno hanno una minor incidenza di diabete, obesità e di alcuni tumori;
🔹È gratuito e sempre pronto all’uso (sempre alla giusta temperatura!)

ALIMENTAZIONE COMPLEMENTARE A RICHIESTA 🤱L’OMS raccomanda l’allattamento al seno esclusivo fino ai 6 mesi e che il latte...
22/02/2022

ALIMENTAZIONE COMPLEMENTARE A RICHIESTA
🤱L’OMS raccomanda l’allattamento al seno esclusivo fino ai 6 mesi e che il latte materno rimanga la scelta prioritaria anche dopo, fino all’anno di vita e comunque finché mamma e bambino lo desiderino.
❓Ma cosa succede al sesto mese?
Comunemente si parla di “svezzamento”: i neonati iniziano a sostituire le poppate con alimenti solidi o semi- solidi e iniziano ad introdurre il “cibo dei grandi”. Lo fanno indipendentemente dalla loro volontà, seguendo delle regole ben precise, attraverso un calendario ed una scaletta predefinita (prima la carota, poi la zucchina…) e, nella maggior parte dei casi, con l’aiuto di frullatori e omogeneizzatori.
❕Se facciamo poi un focus sul termine “svezzare”, letteralmente significa “togliere il vizio”, come se l’allattamento al seno possa essere considerato un vizio!
💥Esiste un’alternativa, chiamata ALIMENTAZIONE COMPLEMENTARE A RICHIESTA (ACR).
In cosa si differenzia?
🔹Primo: i pasti non vanno a sostituire le poppate (per questo complementare) dal momento che l’allattamento, proprio come raccomandato dall’OMS, continua e il latte rimane comunque l’alimento principale.
🔹Secondo: a richiesta significa che sarà proprio il neonato a decidere quando iniziare e cosa mangiare. Alcuni segnali (sta seduto da solo, ha perso il riflesso di estrusione, ha perso il riflesso di suzione...) ci diranno che il neonato è pronto per iniziare ad introdurre cibi diversi dal latte: possiamo a questo punto provare a metterlo a tavola con noi e sarà proprio lui a scegliere cosa assaggiare e in quale quantità.
💥Nell’ACR non esistono quindi regole, calendari o schemi di introduzione dei cibi. I neonati mangiano quello che mangiano i grandi con alcune piccole limitazioni (IMPORTANTE CHE LA FAMIGLIA SEGUA UNA DIETA SANA E BILANCIATA!!).
‼️L’unica cosa importante?
Iniziare l’ACR quando il bambino/a è pronto/a e offrire il cibo tagliato e sminuzzato nel modo corretto per prevenire il rischio di ostruzione!

🔺PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI IN ETÀ PEDIATRICA‼️I dati statistici del nostro paese parlano chiaro e ci dicono, purtroppo...
11/02/2022

🔺PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI IN ETÀ PEDIATRICA
‼️I dati statistici del nostro paese parlano chiaro e ci dicono, purtroppo, che il tasso di incidenti pediatrici è oggi molto elevato.
Ogni anno, infatti, si registrano circa 1.160.000 accessi in Pronto Soccorso di bambini tra 0 a 14 anni. Di questi circa il 30% accede per incidenti avvenuti nell’ambiente casalingo. Il trauma da incidente risulta, oggi, essere la seconda causa di mortalità in età pediatrica in Italia.
🏠Persino la NOSTRA casa, che ci sembra essere il luogo più sicuro al mondo, non è in realtà priva di rischi. Perché? Perché è costruita “dai grandi” per “i grandi” e perché i nostri meccanismi di difesa, proprio in quell’ambiente cosi familiare e sicuro per noi, si abbassano.
Nei primi mesi di vita, quando i neonati non sono ancora in grado di muoversi autonomamente, gli incidenti maggiori avvengono per disattenzione degli adulti: dove posizioniamo l’ovetto, se li lasciamo su superfici non piane e non protette, come sistemiamo la culla… poi i piccoli iniziano a rotolare, a muoversi e ad andare incontro, per la curiosità che li contraddistingue, a possibili pericoli: il fuoco, le spine, gli oggetti piccoli e colorati, i detersivi colorati e profumati… Finché non arriva il momento dell’autosvezzamento e il pericolo di ostruzione.
Seguendo delle semplici accortezze, gli incidenti in età pediatrica sono TUTTI prevenibili!
🔺🔺Fondamentale è, quindi, seguire un corso di prevenzione degli incidenti in età pediatrica che comprenda anche manovre di disostruzione, per conoscere come prevenirli, evitarli, ma soprattutto come agire per salvare una vita!

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