Un'ostetrica sempre con te Dott.ssa Giulia Paruccini

Un'ostetrica sempre con te Dott.ssa Giulia Paruccini Sono un'ostetrica libero professionista e mi occupo di corsi di accompagnamento alla nascita e post-

Laureata in ostetricia con Lode nel 2016 presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, nel 2019 ho conseguito il Master universitario in Ostetrica di Comunità e Salute della Donna e del Neonato presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Dopo aver lavorato per alcuni anni in ospedale, sia in Italia che all'estero, ho deciso di diventare un'ostetrica libera professionista in quanto credo

fortemente che il ruolo di un'ostetrica non dovrebbe limitarsi ad accompagnare la donna solo durante il parto, bensì in tutte le fasi più delicate della sua vita, che rappresentano un grande cambiamento. La gravidanza, il ritorno a casa dopo il parto, l'allattamento, l'adolescenza e la menopausa infatti, sono momenti delle vita di una donna, nei quali si modificano le circostanze, ma non la possibile necessità di avere al proprio fianco una figura esperta che sappia aiutare a superare le difficoltà o semplicemente a sostenere la donna nelle sue decisioni. Adoro il mio lavoro, al quale dedico tutta me stessa, mettendo a disposizione delle donne che si affidano a me conoscenza, professionalità, affidabilità, disponibilità, dolcezza ed empatia.

Fuori il mondo continua a correre, dentro, invece, puoi concederti di rallentare.Una luce soffusa.Una tisana tra le mani...
10/09/2026

Fuori il mondo continua a correre, dentro, invece, puoi concederti di rallentare.
Una luce soffusa.
Una tisana tra le mani.
Il profumo delicato dell’ambiente.
Il respiro che piano piano diventa più lento.
Tempo lento, tempo per te!

Il massaggio prenatale è un trattamento professionale ostetrico pensato specificamente per accompagnare la donna durante la gravidanza.

Non riguarda soltanto la pancia, ma tutto il corpo che, mese dopo mese, cambia, si adatta e sostiene una nuova vita.
Attraverso tecniche specifiche e un trattamento rispettoso delle esigenze della futura mamma, può diventare un momento prezioso per favorire il rilassamento, dare sollievo alle tensioni e alla sensazione di pesantezza, aiutare a contrastare gonfiore e stanchezza e accompagnare il corpo verso un maggiore benessere.

Ma c’è qualcosa che va oltre i benefici fisici.
C’è la possibilità di fermarsi e ascoltarsi, sentire il proprio corpo che cambia, respirare e creare un momento di connessione con il bambino.
Il massaggio prenatale nasce anche da qui, da un momento e uno spazio in cui non devi organizzare, preparare, programmare nulla ma solo lasciarti andare.
Una pausa dalla frenesia.
Un momento di benessere.
Una coccola pensata per te e per il tuo corpo che sta facendo qualcosa di straordinario.

Se desideri regalarti questo momento durante la gravidanza, scrivimi per avere maggiori informazioni sul massaggio prenatale.

La tua, vostra ostetrica Giulia 🌸

03/09/2026

Quando il tuo bambino piange, si irrigidisce, porta le gambine verso il pancino… è facile pensare subito alle famose coliche gassose.

Se abbiamo escluso che si tratti semplicemente di stanchezza o sovrastimolazione e pensiamo che ci sia effettivamente un po’ di aria nella pancia, possiamo provare ad aiutarlo con alcuni piccoli gesti.

Nel reel te ne mostro tre che possono favorire il rilassamento e accompagnare il bambino in questi momenti.

Non esiste una posizione magica e non tutti i bambini rispondono allo stesso modo: quello che possiamo fare, come genitori è esserci, contenerlo, provare ad alleviare il suo disagio, cullarlo.
E possiamo anche chiedere aiuto quando non sappiamo più cosa fare. 🌸

Le coliche gassose infatti possono essere dovute all’immaturità intestinale del bambino, a una scorretta suzione e la consulenza di un’ostetrica e se necessario di un osteopata, può essere di grande aiuto per affrontare al meglio questo disagio dei più piccoli.

Salva questo reel: magari proprio nel momento in cui ne avrai bisogno avrai voglia di ritrovare velocemente questi consigli.

La tua, vostra ostetrica Giulia 🌸

01/09/2026

Settembre-buoni propositi

Settembre arriva e sembra quasi che dobbiamo ricominciare tutto: nuovi obiettivi, nuove abitudini, agende da riempire, cose da organizzare.

E se quest’anno, tra tutti i buoni propositi, ce ne fosse uno un po’ diverso?

Prenderti cura di te.

Non necessariamente facendo di più.
Anzi, magari facendo spazio.

Ascoltando un corpo che spesso mettiamo in fondo alla lista delle nostre priorità.
Concedendoti quel controllo che rimandi da mesi. Occupandoti di quel fastidio che hai imparato a considerare “normale”.
Dedicando attenzione al tuo pavimento pelvico, alla tua salute intima, alla tua sessualità.
Chiedendo aiuto quando senti di averne bisogno. Fermandoti, ogni tanto, senza sentirti in colpa.
E ricordandoti che **non devi aspettare di stare male per iniziare a prenderti cura di te.**

La prevenzione è anche questo: imparare a conoscere il proprio corpo, ascoltarne i segnali e concedersi uno spazio.

Perché tra tutti i ruoli che ricopri, le persone di cui ti prendi cura e le cose che ogni giorno devi tenere insieme… ci sei anche tu.❤️

E forse questo settembre può iniziare proprio da qui, da una piccola promessa: “questa volta, non mi lascio per ultima.”

C’è una cosa che vorresti fare per te, questo settembre?

Se ti fa piacere, ti leggo nei commenti 👇🥰

La tua, vostra ostetrica Giulia 🌸

❤️

27/08/2026

Lo abbiamo visto in un carosello dedicato alle coliche; non sempre il pianto del bambino significa che c’è qualcosa che non va nella pancia.
Può essere anche il modo con cui un neonato ci dice di essere stanco, sovrastimolato, in difficoltà nel ritrovare la calma.

Nei primi mesi il mondo è pieno di stimoli:
luci, rumori, voci, movimenti, persone: e quando sono troppi, può diventare difficile per un bambino “spegnersi” da solo.

Possiamo allora provare ad aiutarlo creando, sopratutto a partire dal tardo pomeriggio, un ambiente più prevedibile e tranquillo attorno a lui:

🌸luci soffuse
🌸pochi rumori e stimoli
🌸contatto e contenimento
🌸movimenti lenti e ripetitivi, come una dolce cullata
🌸una piccola routine, soprattutto nei momenti della giornata in cui sappiamo che fa più fatica a rilassarsi

Non esiste una formula magica e non tutti i bambini rispondono allo stesso modo.

A volte funziona il movimento, altre volte il contatto, altre ancora semplicemente stare vicini in silenzio.
E soprattutto non dobbiamo avere fretta di farlo smettere di piangere.
Possiamo prima di tutto aiutarlo a sentirsi al sicuro, accompagnandolo mentre ritrova piano piano la sua calma.

Perché imparare a conoscere il proprio bambino significa anche riuscire a capire quando ha bisogno di meno stimoli e di più contenimento.

Ti è mai capitato di accorgerti che, abbassando luci e rumori, il tuo bambino riusciva a calmarsi più facilmente?

Ti aspetto nei commenti 👇🥰

La tua, vostra ostetrica Giulia 🌸

25/08/2026

Quando parliamo di pavimento pelvico, spesso pensiamo subito al post parto.
Ma il pavimento pelvico ci accompagna per tutta la vita.

È fondamentale conoscerlo e prendersene cura in gravidanza, quando il corpo cambia e aumenta il carico su questa parte del corpo; così come dopo il parto, quando può avere bisogno di essere ascoltato e accompagnato nel recupero.

Ma anche molto prima di una gravidanza, perché imparare a riconoscere il proprio corpo e il modo in cui lo utilizziamo è già una forma di prevenzione.

E poi durante la menopausa, quando i cambiamenti ormonali possono modificare anche il benessere della zona genitale e pelvica.

E ancora: durante lo sport, in caso di dolore, di perdite involontarie di urina, di senso di peso, di difficoltà ad andare in bagno o semplicemente quando qualcosa nel nostro corpo ci fa pensare “non mi sento più come prima”.

Non è quindi una questione legata soltanto alla maternità ma una parte del nostro corpo che merita attenzione in ogni fase della vita; per questo mi piace ripetere che non serve aspettare che ci sia un problema per iniziare a conoscerla 🩷

A volte, una valutazione del pavimento pelvico può essere semplicemente un momento per fermarsi, ascoltarsi e capire meglio come stiamo.

Ci hai mai pensato?🥰

La tua, vostra ostetrica Giulia 🌸

La montagna può essere un posto meraviglioso da vivere con i bambini: aria aperta, natura, movimento, esplorazione e tan...
20/08/2026

La montagna può essere un posto meraviglioso da vivere con i bambini: aria aperta, natura, movimento, esplorazione e tanto tempo insieme. 🌿

Ma anche in montagna ci sono alcune piccole attenzioni che possono aiutare a rendere le giornate più serene e sicure.

Proteggiamo la pelle dal sole
Essere in montagna non significa essere al riparo dai raggi UV. Anzi, con l’aumentare dell’altitudine l’esposizione ai raggi UV può diventare maggiore. Crema solare adeguata, cappellino e zone d’ombra restano importanti anche nelle giornate apparentemente fresche o nuvolose.

Vestiamoli a strati
In montagna la temperatura può cambiare rapidamente. Meglio scegliere diversi strati leggeri piuttosto che un unico capo pesante, così da poter adattare facilmente l’abbigliamento alle condizioni del momento.

Cappellino sempre nello zaino
Non solo per il sole: anche nelle passeggiate più semplici può essere utile proteggere testa e viso.

Acqua a portata di mano
Con il movimento e le temperature più alte possiamo avere bisogno di bere più spesso. Anche i bambini piccoli possono non riconoscere immediatamente il senso della sete: meglio avere sempre dell’acqua disponibile.

Non dimentichiamo le pause
Una passeggiata non deve essere una gara. Fermarsi, riposare, mangiare qualcosa e lasciare che il bambino recuperi le energie fa parte dell’esperienza.

Scegliamo percorsi adatti alla loro età
Non conta arrivare in cima. Conta che il percorso sia adatto alle capacità del bambino, alle sue energie e alle condizioni del terreno.

Proteggiamoci anche dagli insetti
In alcune zone possono essere presenti zanzare, zecche e altri insetti. Abbigliamento adeguato e, quando necessario, prodotti repellenti adatti all’età possono aiutare a proteggere i bambini.

E attenzione ai cambiamenti di quota
Se saliamo molto rapidamente di altitudine, soprattutto con bambini molto piccoli, è importante informarsi prima e prestare attenzione a eventuali sintomi insoliti.

E soprattutto… rallentiamo! A volte una passeggiata lenta, una foglia raccolta, una pausa su un prato e un po’ di tempo passato insieme sono già una bellissima esperienza.❤️

Salva questo post per la prossima giornata in montagna! 😊

18/08/2026

“Il parto durerà un giorno. Diventare genitori durerà tutta la vita.”

Per questo prepararsi non significa solo sapere cosa succederà in sala parto.
Significa imparare ad ascoltare il proprio corpo, capire cosa aspettarsi nel post parto, sentirsi più sicuri come coppia e avere uno spazio in cui poter parlare liberamente di dubbi ed emozioni.

I miei corsi di accompagnamento alla nascita nascono proprio per questo: piccoli gruppi, confronto tra coppie, teoria e pratica, e un percorso che continua anche dopo la nascita con un incontro dedicato al post parto. 💛

👉Il prossimo corso partirà il 24 agosto e rimane solo un posto disponibile❗️
Se il vostro bambino arriverà tra novembre e dicembre, potete scrivermi in DM per tutte le informazioni 🥰

La tua, vostra ostetrica Giulia 🌸

Ci sono piccole attenzioni che possono accompagnarci ogni giorno e aiutarci a prenderci cura del nostro benessere, anche...
13/08/2026

Ci sono piccole attenzioni che possono accompagnarci ogni giorno e aiutarci a prenderci cura del nostro benessere, anche e soprattutto quando siamo fuori casa o in vacanza.

Da ostetrica, queste sono alcune delle cose che consiglio di avere a portata di mano, anche in vacanza:

🌼Un detergente intimo delicato, scelto in base all’età e alle proprie esigenze. Il bagnoschiuma non è un detergente intimo e la zona genitale non ha bisogno di prodotti aggressivi per essere pulita.

🌼Una crema idratante per la zona v***are, quando la pelle ha bisogno di maggiore idratazione e protezione. Anche la v***a, come il resto della nostra pelle, ha bisogno di essere nutrita e idratata.

🌼Un lubrificante, perché la sessualità dovrebbe essere confortevole e piacevole. E no, non è qualcosa che riguarda soltanto la menopausa: può essere un valido aiuto in tante fasi della vita, ogni volta che c’è bisogno di ridurre l’attrito e aumentare il comfort.

🌼Un costume di ricambio, soprattutto d’estate, per evitare di rimanere a lungo con un tessuto bagnato a contatto con la zona intima.

🌼Qualcosa che possa aiutarti nei bagni pubblici, come un cono urinario o un copri WC usa e getta. Non è necessario fare p**ì in posizione squat per evitare di sedersi sul WC: una posizione comoda e rilassata è importante anche per il pavimento pelvico.

🌼E uno sgabello per il bagno, che ovviamente non entra nella borsa ma può essere un piccolo alleato anche in vacanza, quando il cambiamento di abitudini, alimentazione e ritmi può favorire la stitichezza.

Non sono grandi gesti, ma piccole attenzioni che ci ricordano una cosa importante: il nostro benessere merita spazio anche nelle giornate più piene e anche quando siamo lontane dalle nostre abitudini. 💛

E tu, c’è qualcosa che non manca mai quando prepari la tua borsa o la tua valigia?

La tua, vostra ostetrica Giulia 🌸

Una cicatrice non va trattata perché è br**ta. Va ascoltata perché fa parte di te e del tuo corpo che ha attraversato un...
11/08/2026

Una cicatrice non va trattata perché è br**ta.
Va ascoltata perché fa parte di te e del tuo corpo che ha attraversato una trasformazione.

Una cicatrice racconta una parte della tua storia: può essere quella di un cesareo, di un’episiotomia, di una lacerazione o di un altro intervento. E anche quando la ferita è completamente chiusa e all’esterno sembra tutto a posto, il tessuto continua a cambiare e ad adattarsi.

Per questo una cicatrice non è soltanto qualcosa da guardare. Può essere importante osservarla, conoscerla e imparare ad ascoltare ciò che ti sta raccontando.

A volte può esserci una sensazione di tensione, di rigidità, di sensibilità aumentata o diminuita.
Può dare fastidio quando ti muovi, quando la tocchi, durante i rapporti o semplicemente in alcuni momenti della giornata.

E non significa necessariamente che ci sia qualcosa che non va ma che quella zona può avere bisogno di attenzione.

La gestione della cicatrice può aiutare a lavorare sulla mobilità e sull’elasticità dei tessuti, sulla percezione della zona e sulle eventuali tensioni che si sono create.

Il trattamento viene sempre scelto in base alla cicatrice, ai tessuti e alla storia della donna.

E soprattutto non esiste un modo “giusto” di sentirla: ogni corpo ha i suoi tempi e ogni cicatrice è diversa.

Per questo, se dopo il parto senti che quella zona non è più come prima, se hai dubbi o semplicemente vuoi conoscerla meglio, puoi parlarne, senza aspettare che faccia male.

Prenderti cura di una cicatrice significa anche tornare, piano piano, a sentirti a tuo agio nel tuo corpo. Se vuoi capire se una valutazione può essere utile per te, scrivimi in DM.

La tua, vostra ostetrica Giulia 🌸

06/08/2026

Ci sono messaggi che mi emozionano ogni volta, anche dopo anni. Perché mi ricordano che un corso di accompagnamento alla nascita è molto di più di un semplice corso; è la possibilità di costruire insieme qualcosa di prezioso: consapevolezza, fiducia, strumenti e la serenità di affrontare ogni passo sapendo cosa sta accadendo.

Quando una mamma mi racconta che, nel momento più intenso, le sono tornate in mente le parole condivise durante i nostri incontri e che quelle parole l’hanno aiutata a fidarsi di sé e del suo corpo, capisco che il percorso fatto insieme è arrivato esattamente dove doveva arrivare.

Ed è in quei momenti che penso di avere il privilegio di fare uno dei lavori più belli del mondo.

Grazie a tutte le famiglie che scelgono di affidarmi un pezzetto del loro cammino. È una responsabilità enorme, ma soprattutto un dono. ❤️

✨ Il prossimo corso di accompagnamento alla nascita inizierà a fine agosto.

Scelgo volutamente di lavorare con gruppi molto piccoli, perché credo che ogni coppia abbia bisogno di spazio per fare domande, di tempo per confrontarsi e di un ambiente intimo in cui sentirsi accolta, senza fretta.

Per questo i posti disponibili sono sempre pochi e, anche questa volta, ne sono rimasti pochissimi.

Se stai aspettando un bambino e il tuo parto è previsto per i mesi di novembre o dicembre e senti che questo potrebbe essere il percorso giusto per voi, scrivimi: sarò felice di raccontarti cosa possiamo fare insieme.

La tua, vostra ostetrica Giulia 🌸

Indirizzo

Giosuè Carducci, 37
Civita Castellana
01033

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