Dott.ssa Noemi Perosillo, dietista

Dott.ssa Noemi Perosillo, dietista Abbraccio un approccio non prescrittivo e non focalizzato sul peso corporeo.

La mia priorità è aiutarti a ritrovare un rapporto sereno con il cibo, con i segnali del tuo corpo e la tua immagine allo specchio.

15/01/2026

Hai mai fatto caso che anche le cose più semplici e spontanee sono diventate metro di giudizio e di disciplina? Siamo davvero sicurə che sia questa, la via per la salute?

Il diario alimentare / di monitoraggio è uno strumento estremamente utile che possiamo utilizzare anche all’interno di u...
17/09/2024

Il diario alimentare / di monitoraggio è uno strumento estremamente utile che possiamo utilizzare anche all’interno di un percorso non prescrittivo, perché permette di:
• evidenziare aspetti nascosti, comportamenti alimentari automatizzati o “normalizzati” ma disfunzionali
• riconoscere, accogliere e familiarizzare con le emozioni
• riscoprire gradualmente i segnali e le reazioni del proprio corpo
• aumentare la consapevolezza nei confronti dell’alimentazione

Può essere d’aiuto sia per chi compila sia per la figura nutrizionale di riferimento, permettendole di entrare nella quotidianità della persona supportandola sempre più adeguatamente; come se fosse una fotografia, uno spicchio di realtà più approfondita rispetto a quello che un colloquio ci può restituire in un primo impatto.

Negli anni ho capito quanto, purtroppo, questo strumento possa essere utilizzato come scheda di giudizio da colleghǝ sanitari e medici: alla proposta della compilazione le persone alterano l’espressione, si chiudono in sé, cambiano argomento.
Mi è capitato in prima persona di assistere a scene in cui lǝ “professionista” derideva, correggeva o accusava di mentire la persona che portava in visione il diario.

«Sicuramente sta mentendo, non può aver mangiato così poco dato che non ha perso peso» - «Le persone grasse tendono a sottostimare le porzioni, altrimenti non si spiega» …

Questo, è stigma.

Uno stigma subdolo e interiorizzato, che galoppa generazione di nutrizionisti dopo generazione. Oltre ad essere antiscientifico, è aberrante e vergognoso sia dal punto di vista etico che professionale.

✏️ Carǝ paziente: non vedere la proposta del diario come un compito da consegnare, da compilare alla perfezione modificando le tue abitudini per fare “bella figura” davanti a una persona che - teoricamente - è lì per aiutarti. Fidati di lǝi: se manca questo aspetto, probabilmente non sei ancora prontǝ per affrontare un percorso, oppure non hai trovato lǝ terapeuta giustǝ per te. Coglila come un’occasione per scoprire, ri-scoprirti e connetterti con te stessǝ.

✏️ Carǝ collega: sii apertǝ, comprensivǝ ed empaticǝ. Ricorda che la tua è una professione di aiuto, non di giudizio.

Non sono solita fare post di ringraziamento, ma quest’anno lo sento necessario perché ho ricevuto davvero tanto affetto ...
23/05/2024

Non sono solita fare post di ringraziamento, ma quest’anno lo sento necessario perché ho ricevuto davvero tanto affetto e calore da parte di persone vicine e lontane, persone mai conosciute ma sempre presenti, persone che ho avuto l’onore di conoscere grazie al mio lavoro e tramite i social - di recente mi sono impelagata anche su TikTok, e fra un commento un po’ ignorante e l’altro, sto trovando anche tanto supporto. Poi c’è questa foto, scattata alla mezzanotte, con le candeline spente, una brioche fredda e un quadretto che riassume l’amore della mia infanzia dipinto e regalato da una bella persona che è entrata nella mia vita di recente. Con un sorriso un po’ storto (o stòrto, dipende), che da sempre mi caratterizza ma che ogni tanto mi dimentico di indossare.

Questo papiro per condividere un po’ di gratitudine alla mia vita, che fra alti e bassi oggi mi ha portata alla soglia dei 26 anni - si entra nei temutissimi e “maledetti” 27. Grazie a tutte le persone che ne fanno parte da sempre, che ne fanno parte da poco, o che ne hanno condiviso anche solo un pezzettino insieme.

Ai miei 26 🤍

L’Intuitive Eating non è “mangia tutto quello che ti pare”. È un viaggio diverso per ognunə, che lavora su tanti substra...
11/05/2024

L’Intuitive Eating non è “mangia tutto quello che ti pare”. È un viaggio diverso per ognunə, che lavora su tanti substrati della persona e che richiede pazienza, calma, tempo, dove anche “fare niente” , talvolta, risulta efficace. Rispetto ai classici protocolli alimentari, non esistono obiettivi temporali, performance standard e traguardi di peso.

Sono aspetti complessi da interiorizzare, soprattutto per quelle persone che sono cresciute in mezzo alla cultura della dieta e della performance, per cui senza risultati “oggettivi” in un tempo predefinito, tutto risulta inutile.

Si procede per fasi, step-by-step, per ricostruire una connessione naturale che integra istinto, riflessioni cognitive e comportamento, persa nel corso degli anni e delle esperienze con altri approcci (prescrittivi).

Il paradigma dominante parla di alimentazione “sana” solo in termini di macro e micronutrienti, attivando il focus solo su uno degli spicchi che costituiscono un’alimentazione di vero benessere, in connessione con le proprie necessità.

L’Intuitive Eating aiuta ad esplorare il cibo in relazione ai propri bisogni, ai pensieri, alle emozioni e alla cura di sé, all’interno di una cornice più ampia che si occupa anche della ricostruzione di una buona immagine corporea. Senza smettere mai di lavorare sulla neutralità e l’abbattimento dei pregiudizi su cibo - peso - corpo.

Decostruire, poi entrare in contatto per ricostruire e ricostruirsi. 🌷



INTUITIVE EATING
DIET CULTURE
PIZZA

Indirizzo

Via Torino 8
Colle Di Val D'Elsa
53034

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