Alex Recchia

Alex Recchia Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Alex Recchia, Servizio di medicina olistica e alternativa, Collegno.

Accompagno persone bloccate da dolori fisici ed emotivi, che non si rassegnano, perché hanno ancora tanto da dare, a riprendere il controllo del proprio corpo e della propria energia per smettere di rimandare il futuro e tornare a vivere a pieno la vita! Da oltre 20 anni guido persone di ogni età verso un aumento straordinario della loro energia vitale, liberandole dalle catene dei dolori fisici per farli vivere una vita ricca di benessere, felicità e realizzazione profonda.

03/06/2026

Talvolta il dolore diventa così invadente da assorbirci completamente.
Quasi senza rendercene conto, finiamo per accettarlo e iniziamo a credere che da qualche parte sia già stato scritto che dobbiamo vivere così e ci rassegniamo ad un’esistenza a metà.
Ma la verità è un’altra: la soluzione esiste.
Si trova proprio in quel muscolo contratto, in quella vertebra chiusa, in quella parte del tuo corpo che hai smesso di esplorare per paura di soffrire ancora.
La rassegnazione ha spento la luce della speranza proprio lì, nella tua macchina biologica, ma è solo muovendo ciò che è fermo (anche se all’inizio fa paura) che la tua strada ricomincia.
E lo vedo ogni giorno negli occhi di chi sceglie di tornare ad abitare quelle zone d’ombra.
È la sorpresa di chi, dopo anni di cervicale cronica, scopre che può tornare a ruotare il collo senza scricchiolii, ritrovando una visione del mondo più ampia.
È il sollievo di chi sente finalmente la schiena dritta e leggera, come se un peso invisibile si fosse dissolto tra le vertebre.
È la gioia di chi torna a dormire una notte intera e si sveglia con una vitalità che non ricordava più di avere, sentendosi di nuovo padrone dei propri muscoli e non più prigioniero.
Quando smetti di subire il tuo corpo e inizi a dialogarci attraverso il movimento, non stai solo togliendo un dolore. Stai dicendo a te stesso che la tua storia non è ancora finita! 💪
Ti aspetto sul mio canale per iniziare a muoverci insieme.

A volte basta questo.Sederci, aprire le braccia e lasciarci attraversare.Dal sole. Dal vento. Da quello che c’è.Ed è pro...
01/06/2026

A volte basta questo.
Sederci, aprire le braccia e lasciarci attraversare.
Dal sole. Dal vento. Da quello che c’è.

Ed è proprio lì, in quel momento semplice, che senti la vita che scorre.

Non perché succede qualcosa fuori…ma perché finalmente c’è spazio dentro.

Buon proseguimento, Alex.

Siamo abituati a pensare che per essere tristi serva un  motivo. Ma a volte la tristezza non nasce da un evento: nasce d...
31/05/2026

Siamo abituati a pensare che per essere tristi serva un motivo.
Ma a volte la tristezza non nasce da un evento: nasce da un vuoto.
Nelle tradizioni orientali, la gioia è un’espansione del Qi, della nostra energia vitale. Se questa energia è troppo poca, o se è rimasta incastrata nelle fatiche della giornata, il corpo non ha più il carburante per sorridere.
Quella malinconia improvvisa è spesso il segnale di un sistema che è andato in riserva.
È il tuo corpo che ti dice: "Non ho più energia per splendere verso l'esterno, ho bisogno di ritirarmi".
Inutile cercare tra i ricordi o i problemi del giorno per capire perché ti senti così (o almeno è inutile fare solo questo).
Devi cominciare a smettere di drenare energia verso l'esterno e iniziare a richiamarla verso il centro.
Solo quando il tuo Qi torna a circolare e a nutrire i tuoi organi profondi, la nuvola si dirada naturalmente.
La gioia non è qualcosa che devi "produrre", è qualcosa che EMERGE quando il tuo sistema è di nuovo pieno e in equilibrio.
I miei percorsi hanno raggiunto la capienza massima e per ora le consulenze sono chiuse, perché voglio garantire a chi ha già iniziato la massima qualità e presenza "sartoriale".
Se non vuoi rischiare di rimanere fuori dai percorsi di agosto, ti consiglio di passare dal mio sito e iscriverti alla lista d'attesa, oppure inviare un messaggio privato con la tua e il mio team ti contatterà non appena ci saranno posti disponibili.

L'inserimento è gratuito e ti garantisce un accesso prioritario: sarai informato sulla riapertura dei posti prima di chiunque altro, assicurandoti la precedenza per la consulenza preliminare.

Buona domenica, Alex 🙏

Fai attenzione a chi frequenti.Le cattive abitudini si attaccano molto più velocemente di quelle buone.Per questo, scegl...
28/05/2026

Fai attenzione a chi frequenti.
Le cattive abitudini si attaccano molto più velocemente di quelle buone.

Per questo, scegli con cura le persone che lasci entrare nella tua vita.
Circondati di esseri umani virtuosi, di anime che ti aiutano ad elevare lo spirito invece di trascinarti verso il basso.

Cerca compagni di viaggio con cui crescere insieme, persone che ti sostengano nei momenti difficili ma che sappiano anche sfidarti, spingerti oltre la tua zona di comfort.

Condividi la tua vita solo con chi tira fuori il meglio di te.
Perché, alla fine, diventiamo inevitabilmente simili alle persone che scegliamo di avere accanto.

Buon proseguimento, Alex 👍

25/05/2026

Il dolore cronico non ti toglie solo il movimento: ti toglie la presenza (e io ne so qualcosa: chi mi segue da un pò sa che non sempre mi sono mosso così liberamente...anzi).
Ti ruba la capacità di ascoltare chi ami perché metà della tua testa è occupata a gestire una f***a.
Ti ruba la voglia di accettare un invito, di fare un viaggio, di stare bene con il tuo partner o semplicemente di goderti il silenzio senza quel rumore di un’infiammazione costante.
Vivere nel dolore significa vivere a metà, con il freno a mano tirato e la costante paura di fare il movimento sbagliato.
È una prigione invisibile che restringe il tuo mondo giorno dopo giorno.
Ma la speranza risiede nella straordinaria intelligenza del tuo corpo.
Non sei a pezzi (anche se ti sembra).
Sei solo bloccato.
Quando il Qi torna a scorrere, quando impari a riaprire i canali ostruiti, la vita torna a espandersi.
Ritrovi quella leggerezza che ti fa svegliare al mattino con la voglia di agire, di creare e di sorridere, semplicemente perché il tuo corpo non è più un limite, ma il tuo miglior alleato.
I miei percorsi hanno raggiunto la capienza massima e per ora le consulenze sono chiuse, perché voglio concentrarmi su chi ha deciso di lavorare su di sé.
Se non vuoi rischiare di rimanere fuori dai percorsi di agosto, ti consiglio di passare dal mio sito e iscriverti alla lista d'attesa, oppure di inviare un messaggio privato con il tuo indirizzo mail (il mio team ti contatterà non appena ci saranno disponibilità)

L'inserimento è gratuito e ti garantisce un accesso prioritario: sarai informato sulla riapertura dei posti prima di chiunque altro, assicurandoti la precedenza per la consulenza preliminare.

Alex 😉

21/05/2026

Il tuo corpo non è mai in silenzio, ma per parlare non usa le parole.
Quella stanchezza cronica, l'insonnia che non ti dà tregua o quella fame nervosa non sono "guasti" da riparare con una pillola veloce.
Sono i primi segnali di un dialogo che il tuo sistema ha iniziato con te.
(sì, il dolore fisico è un invito al dialogo, e sai benissimo che per dialogare bisogna anche ascoltare)
Se ignori questi messaggi o li metti a tacere con "la pillola magica", torneranno a bussare più forte, trasformandosi in dolori cronici o blocchi invalidanti.
Li devi usare come porta d'accesso.
Ed è proprio attraverso il movimento che possiamo attraversare quella porta e capire quale emozione sta alimentando quel mal di schiena, quel mal di pancia o quel blocco alle spalle che senti ogni mattina.
Perché un dolore alla schiena non è mai "solo" un dolore alla schiena.
È un archivio.
È il riassunto del tuo vissuto e delle esperienze che hai attraversato.
Per questo, il tuo mal di schiena non ha la stessa radice emotiva di quello di un altro.
Il tuo mal di schiena è unico.
Come i tuoi vissuti.
Soltanto dopo aver identificato l'emozione che lo alimenta puoi iniziare a sciogliere il pensiero che l’ha generata: un groviglio unico, intessuto direttamente nelle tue fibre.
La comprensione di quello che ti ho appena detto è il primo passo del cambiamento.
Per questo, sul mio sito e sui miei canali, trovi diverse risorse gratuite nate negli anni per supportare chi è pronto a compiere i primi passi nel processo ascolto profondo del corpo e di destrutturazione del pensiero che ha generato il dolore.
Ci vediamo lì, Alex
ps: le iscrizioni ai miei percorsi sono attualmente chiuse, puoi iscriverti alle liste di attesa direttamente sul mio sito

18/05/2026

Siamo convinti che per stare bene servano stravolgimenti titanici.
Così, finiamo per non iniziare mai, schiacciati dal peso di ciò che pensiamo di dover fare.
La verità è molto più semplice: il corpo non ha bisogno di eroismo, ha solo bisogno di ascolto e precisione.
Prendersi cura di sé è un dialogo col proprio corpo, il cui segreto non è fare di più, ma fare ciò che è giusto per TE.
E' diventare consapevole del momento in cui il TUO vissuto ha deciso di fermarsi e diventare dolore nella carne.
Capire quando tutti quei "sì" pronunciati quando avresti voluto gridare "no" si sono trasformati in tensione.
Quando le responsabilità caricate a forza, le parole trattenute e le emozioni soffocate hanno smesso di essere pensieri e sono diventate fibre rigide, nodi, blocchi che oggi ti tolgono il respiro...
Ascolto e precisione.
Questo ci vuole.
Sul mio sito e sul mio canale trovi diverse risorse gratuite nate per supportare chi vuole compiere i primi passi nel processo di ascolto di sé.
Ci vediamo lì.
Se invece vuoi fare un lavoro certosino e sartoriale per comprendere la mappa dei TUOI blocchi specifici e iniziare a destrutturare quei nodi che si sono solidificati nel tempo, sempre sul mio sito, puoi richiedere una video consulenza.

A volte sentiamo il bisogno di toglierci tutto.Ma non parlo solo di scarpe o di vestiti. Parlo di quelle armature invisi...
15/05/2026

A volte sentiamo il bisogno di toglierci tutto.
Ma non parlo solo di scarpe o di vestiti.
Parlo di quelle armature invisibili che abbiamo costruito anno dopo anno per proteggerci dal mondo, ma che finiscono per diventare la nostra prigione fisica sotto forma di dolori, insonnia, tristezza, blocchi...
Quelle maschere che non si portano sul viso, ma che si sono solidificate nel corpo: quel peso sul petto che annuncia l'arrivo dell'ansia, il collo che sembra non volersi muovere più, l'intestino che si blocca proprio quando non doveva...
Sentire il bisogno di "spogliarsi" non è un desiderio romantico.
È un segnale biologico di un sistema saturo di segnali inascoltati.
Perché quell'armatura che ti vuoi togliere non è altro che il tuo vissuto che si è fatto carne.
Sono le parole trattenute e le emozioni soffocate che hanno smesso di essere pensieri e sono diventate fibre rigide.
Quando il corpo è costretto a sostenere emozioni che non gli appartengono, ecco che inizia a gridare attraverso il dolore.
E solo quando decidi di smettere di subire la tua stessa rigidità e inizi a interrogare i tuoi tessuti attraverso il movimento mirato, la tua struttura riceve finalmente il permesso di cambiare e l'armatura si stacca da sola.
Sul mio sito e sul mio canale trovi diverse risorse gratuite nate per supportare chi vuole tornare ad abitare il proprio corpo senza il peso di ciò che non gli serve più.
Ci vediamo lì.
Alex 😉

11/05/2026

Che si tratti della cervicale infiammata, della schiena bloccata o di quel nodo alla bocca dello stomaco che non ti fa mangiare...
quando il dolore arriva, la tentazione è sempre la stessa: farlo tacere subito.
Un farmaco, una soluzione rapida, un cerotto per tornare a correre fra i mille impegni e...voilà! Tutto risolto!
Se metti un cerotto su una spia rossa che lampeggia nel cruscotto, l'auto continuerà ad avere un problema al motore, anche se non vedi più la luce.
Lo stesso vale per il tuo corpo.
Il dolore fisico è spesso l'ultimo stadio di un processo iniziato molto tempo prima.
Quella contrattura che oggi ti blocca non è nata stamattina; è il risultato di una tensione che ha viaggiato nel tempo, depositandosi strato dopo strato.
Per risolvere davvero il problema, dobbiamo invertire la rotta attraverso un processo di consapevolezza e ascolto (parole molto abusate, ma che ora ti spiego in modo concreto) :
Bisogna iniziare a interrogare il corpo, e il movimento è l'unico modo per capire dove il flusso si è interrotto dando origine al dolore (e perché proprio lì)
Muovendosi, si scopre che quel muscolo rigido non è solo "duro", ma sta proteggendo qualcosa (ma cosa?).
È qui che inizia il vero lavoro, perché l'emozione che lo alimenta pian piano viene a galla.
Così scopri che il tuo dolore fisco è in realtà un groviglio unico di pensieri e vissuti che si sono solidificati nella carne.
E solo quando identifichi il pensiero che ha generato quel nodo, quindi quel dolore, i tessuti ricevono l'ordine di lasciar andare.
Ricorda: finché cerchiamo di spegnere la spia invece di aprire il cofano, resteremo prigionieri dello stesso ciclo.
E anche se non esistono soluzioni standard per sciogliere quei nodi (perché nessuna storia è uguale ad un'altra), è possibile iniziare a prepararsi per destrutturare questi blocchi.
E questo è il mio dono per te.
Sul mio canale trovi diverse risorse gratuite nate proprio per guidarti in questo primo percorso di ascolto e movimento.
Usale.
Ci vediamo lì.
Alex 😉

Oggi sul canale ho condiviso la testimonianza di Silvia.76 anni.Oltre 50 anni di depressione e stanchezza cronica.Una vi...
07/05/2026

Oggi sul canale ho condiviso la testimonianza di Silvia.

76 anni.
Oltre 50 anni di depressione e stanchezza cronica.
Una vita passata a sentirsi senza energia, spenta, scollegata dal proprio corpo.

Eppure… dopo il nostro percorso insieme, qualcosa è cambiato.

Quella di Silvia non è solo una testimonianza di miglioramento, ma il racconto profondo di una persona che ha ricominciato a sentire la vita dentro di sé.

Per me è stato un onore accompagnarla in questo percorso e voglio ringraziarla per il coraggio, la sensibilità e l’apertura con cui ha deciso di raccontarsi.

Penso che le sue parole possano dare speranza a tante persone che oggi si sentono bloccate, stanche o senza via d’uscita.

Ne approfitto per informarti che c'è l'ultimo posto disponibile per la prossima sessione di percorsi individuali con me.

Dove, lavorando privatamente attraverso il movimento, andiamo a scardinare i pattern che hai costruito in tutti i decenni in cui non ti sei ascoltato per iniziare a sbloccare il corpo e lo spirito.

Per prenotare una video consulenza con me vai direttamente sul mio sito.

Per ascoltare la testimonianza di Silvia vai qui: https://youtu.be/VaeQchGa178

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Sito Web

https://alex-recchia.socialacademy.com/offers/masterclass-10538/checkout, https://w

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