16/02/2026
👩🏼⚕️‼️ Gallette, acrilammide e salute: sfatiamo qualche mito ❌
L’ACRILAMMIDE non è una caratteristica “negativa” esclusiva delle gallette: si forma naturalmente quando alimenti ricchi di carboidrati vengono cotti ad ALTE TEMPERATURE. Succede anche con pane tostato, patate al forno, biscotti e crackers. Ecco cosa c’è da sapere:
👉 LE QUANTITÀ SONO MOLTO BASSE
Nelle gallette i livelli di acrilammide sono in genere paragonabili — o spesso inferiori — a quelli di altri prodotti da forno comuni.
👉 CONTA L'ALIMENTAZIONE NEL COMPLESSO, NON IL SINGOLO ALIMENTO
Il problema non è la galletta in sé, ma l’abitudine a consumare quotidianamente grandi quantità di alimenti cotti ad alte temperature, come pane tostato, crackers o patate al forno.
👉 LE PORZIONI GIOCANO A FAVORE
Una galletta pesa circa 7–9 g: la quantità di prodotto — e quindi di eventuale acrilammide — è minima rispetto a biscotti o altri snack da forno o fritti, consumati in porzioni maggiori.
👉 NON CI SONO PROVE che le gallette siano più pericolose di altri cibi simili.
Nessuna linea guida nutrizionale ufficiale le inserisce tra gli alimenti da evitare.
💛 In sintesi: le gallette non sono il “MALE ASSOLUTO”. Possono essere inserite in un'alimentazione equilibrata e varia, evitando l’eccesso di alimenti molto dorati, tostati o croccanti, cotti ad alte temperature.
🗨️ E tu? Le mangi spesso o le eviti per paura dell’acrilammide?
Scrivilo nei commenti e condividi questo post con chi pensa che le gallette siano “pericolose”!