04/09/2026
A volte il problema non è “mangiare troppo”.
È passare buona parte della giornata cercando di mangiare il meno possibile, per poi arrivare alla sera con più fame, meno controllo e finire tra snack ed extra non programmati.
F.C. è partita proprio da qui. Il suo obiettivo principale non era semplicemente vedere scendere il peso, ma migliorare il rapporto con il cibo.
Abbiamo quindi lavorato sull’ordine, non sulle esclusioni: pasti più regolari, una distribuzione più sensata durante la giornata e un piano compatibile con la sua quotidianità.
Parallelamente abbiamo inserito 3 camminate settimanali, con l’obiettivo di costruire gradualmente una routine di movimento che presto comprenderà anche la palestra.
I cambiamenti sulla composizione corporea sono arrivati, ma non sono stati l’unico risultato.
Oggi riferisce di non avere più i problemi di reflusso, gastrite e gonfiore intestinale con cui aveva iniziato il percorso, senza aver dovuto eliminare intere categorie di alimenti.
Perché migliorare l’alimentazione non significa necessariamente restringere sempre di più.
Molto spesso significa imparare a mangiare meglio, con più regolarità e meno paura di mangiare.