26/08/2026
[Nel bel mezzo del mio viaggio]
La parola VIAGGIO ha la sua etimologia nel latino "viaticum".
Il viaticum era inizialmente la provvista necessaria per mettersi in cammino: denaro, cibo, mezzi e tutto ciò che consentiva di percorrere una distanza.
Mi piace molto l'idea di partire da qui, da questa origine, per fare una riflessione sul fatto che qualsiasi strada percorriamo e in qualsiasi cammino di vita ci troviamo ora, il viatico è ciò che portiamo con noi in termini di esperienze, conoscenze, scoperte, valori, idee. Elementi attraverso i quali ci viviamo e ci conosciamo ogni giorno sempre meglio.
Fin dai suoi primi giorni questo 2026 per me si è presentato così, attraverso questa frase di Jung: "Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia." Ho iniziato a guardarmi dentro fin da subito e a sistemare, come quando si fa ordine in una dispensa.
La linea guida è stata "riconoscere e ritrovare sempre più me stessa", il mio vero volto, a discapito di tutte le maschere indossate fino a questo momento.
E così anche in questo viaggio estivo sono andata volutamente un pò contro le idee che mi ero fatto su ciò che mi piace e ciò che avevo già considerato come qualcosa che non fa per me.
E cosa ho scoperto?
🌊 che il mare non è l'elemento della natura con il quale amo entrare in relazione durante l'estate e, allo stesso tempo, i suoi colori mi permettono di continuare a sognare
🌊 che adoro stare in compagnia e, nello stesso viaggio, AMO dedicare del tempo solo e unicamente a me stessa
🌊 che sono giunta al momento della mia vita in cui autorizzo me stessa ad esprimere pienamente il mio pensiero, anche a costo di essere l'unica che si discosta dal gruppo
🌊 che non c'è fretta. Chi mi rispetta saprà attendere la mia risposta. E se non accadrà l'importante è che quella risposta mi esprima con assoluta autenticità
🌊 che nel silenzio sento molto meglio la mia voce
🌊 che il "gioco" voglio sia la frequenza del mio vivere
Tu cosa stai scoprendo di te in questa estate?