17/08/2026
Oggi appena rientrata dalle ferie, si affaccia in farmacia un paziente nuovo e mi dice:
«Dottoressa, mi dà qualcosa per l’ansia e per dormire?»
E io, prima di pensare a cosa dargli, gli chiedo:
«A che ora vai a dormire?»
«Quando ho sonno.»
«E a che ora ti svegli?»
«Verso le 8:30… poi rimango ancora un po’ a letto. Non ho orari.»
Ecco, io non voglio semplicemente darti un integratore.
Voglio prima capire come stai.
Voglio sapere come dormi, come mangi, che ritmi hai, se sei preoccupato, se stai attraversando un periodo particolare.
Voglio capire la persona che ho davanti, non soltanto il sintomo che mi racconta.
Perché a volte siamo così abituati a cercare una soluzione in una compressa, in un integratore o in un prodotto, che dimentichiamo di farci una domanda fondamentale:
“Come sto davvero?”
Il sonno, per esempio, ha bisogno di regolarità, un soggetto adulto ha bisogno di dormire 8 ore a notte.
Ed il nostro corpo ha bisogno di routine, di orari prestabiliti, di abitudini sane.
E prima ancora di cercare qualcosa che ci aiuti a dormire, forse vale la pena capire cosa, nella nostra quotidianità, sta interferendo con il nostro riposo.
Poi sì, un integratore può essere un aiuto.
Un farmaco, quando necessario, può essere una soluzione.
Ma non devono mai sostituire l'ascolto e la cura di noi stessi.
Per questo, quando venite in farmacia e mi chiedete “Cosa mi dà per…?”, magari vi farò qualche domanda in più.
Non è curiosità.
È il mio modo di prendermi cura di voi. ❤️