22/05/2026
Perché si parla così poco della comunicazione dei pazienti ospedalizzati che non possono parlare?
Quando si sente parlare di 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗔𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗲 𝗔𝗹𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 (𝗖𝗔𝗔) il pensiero va spesso all’autismo e all’età evolutiva.
𝗠𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝘂𝘁𝗮 𝗲̀ 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗮𝗽𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻 𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲.
Eppure, in Terapia Intensiva e sub-intensiva, Neurologia, Neurochirurgia e Riabilitazione, ci sono pazienti coscienti e lucidi che comprendono ciò che accade ma non riescono a parlare.
Quando il paziente non può comunicare:
✔ aumenta l’incertezza clinica
✔ cresce il carico interpretativo per il team
✔ i familiari si sentono esclusi e impotenti
✔ il paziente vive una condizione di isolamento
Per questo la comunicazione non è un dettaglio.
È sicurezza clinica. È qualità organizzativa. È umanizzazione delle cure.
Il paziente comunica e i familiari possono partecipare, infine il team decide meglio.
𝗩𝗶 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗮𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗻𝗲𝗿 𝗦𝗘𝗗𝗔 𝗦.𝗽.𝗔. 𝗮𝗹:
𝟯𝟳° 𝗦𝗠𝗔𝗥𝗧
𝗦𝗺𝗮𝗿𝘁 𝗠𝗲𝗲𝘁𝗶𝗻𝗴 𝗔𝗻𝗲𝘀𝘁𝗵𝗲𝘀𝗶𝗮 𝗥𝗲𝘀𝘂𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻 𝗶𝗻𝗧𝗲𝗻𝘀𝗶𝘃𝗲 𝗰𝗮𝗿𝗲
𝗔𝗹𝗹𝗶𝗮𝗻𝘇 𝗠𝗶𝗖𝗼 – 𝗡𝗼𝗿𝘁𝗵 𝗪𝗶𝗻𝗴 | 𝗠𝗶𝗹𝗮𝗻 | 𝗠𝗮𝘆 𝟮𝟳–𝟮𝟵, 𝟮𝟬𝟮𝟲
𝗦𝘁𝗮𝗻𝗱 𝟯𝟯–𝟯𝟲
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