Destini comuni. vie nuove. Transgenerazionale Immaginale e Sistemico

Destini comuni. vie nuove. Transgenerazionale Immaginale e Sistemico Il futuro ti sta aspettando 🌞
Il più grande successo è divenire sé stessi 🌹

La Miseria che contagia.La miseria ha la capacità di strutturare la spina dorsale di chi ne porta il peso.La cliente aff...
19/06/2026

La Miseria che contagia.

La miseria ha la capacità di strutturare la spina dorsale di chi ne porta il peso.

La cliente afferma di avere tanti sogni, bellissime idee originali, aspirazioni di grande bellezza e armonia.
Ogni volta che si mette all' opera si stanca, si distrae, cambia progetto, lascia tutto a metà. La costante che sottostà alla sua vita è l' inconcludenza.
Frustrazione, insoddisfazione e aspre autocritiche sono piuttosto ricorrenti.

Cerchiamo di vedere chiaramente cosa succede in profondità.

La miseria è qualcosa che si eredita come fedeltà ai propri antenati.
Se tu non hai potuto Io come te non potrò. È questo quello che si dice interiormente senza rendersene conto.
Ad un livello molto profondo della psiche è proprio questo quello che succede quando si tende a procrastinare e ad autosabotare ogni buon progetto.

Vedere come l' amore che esiste tra due entità distinte di un unico nucleo familiare vada a costituire delle vere e proprie alleanze di destino, ci consente di sciogliere e ridurre fino a scomparire gli influssi della povertà che giungono da alcuni distini che hanno sperimentato in vita loro diversi lutti e ingenti difficoltà materiali legati alla sopravvivenza.

Le difficoltà dei nostri avi, possono diventare, trasformandole, le nostre migliori abilità!

Ti è mai capitato di sentire la paura di perdere tutto? O che non ti è data la possibilità di avanzare nei tuoi sogni, come se tu ne sia stata a priori esclusa?

Sono stati interiori e sentimenti che possono attraversarci anche quando nulla all' esterno sembra farcelo vivere.
In realtà sono stati che ci colgono all' improvviso anche nel bel mezzo di una bella festa o in una riunione di famiglia.

Se ti va, raccontami la tua esperienza.

Melissa Costanzi 🌹

351 919 0981
[email protected]

17/06/2026
Il fascino delle rappresentazioni risiede nel mistero dello spazio vuoto in cui ci si immerge per un periodo circoscritt...
17/06/2026

Il fascino delle rappresentazioni risiede nel mistero dello spazio vuoto in cui ci si immerge per un periodo circoscritto.
Mistero nel senso che non possiamo mai prevedere cosa troveremo al suo interno. Certo. Ci è possibile fare una veloce precognizione della situazione, ma è buona regola entrare nei ruoli mettendo via qualsiasi intenzione di compiacimento, di gratificazione superficiale. La discesa interna, fin dove pulsa la parte viva delle relazioni, non consente di alimentare alcun obiettivo personale, né quello a vantaggio dell'altro. Si sa, ogni passaggio richiede una rinuncia! In questo caso rinuncio a voler riportare a tutti i costi il dialogo su qualcosa di più familiare e che dia una parvenza di sicurezza.

Oggi costello ancora la situazione della famiglia del bosco.
Inserendo altre figure che non avevo considerate. Sperando di aver commesso in prima persona degli errori di lettura,il fascino eloquente dell' ex senatore, continua a destare perplessità per il ricongiungimento che si fa aspettare.
..

Qualche tempo fa si cantilenava che tutto sarebbe andato bene. Oggi lo scenario è alquanto allarmante. I colpi di scena sono all' ordine del giorno.
Lo maggior parte delle volte ci sono errori dettate dalla leggerezza e dalla superficialità, altrettante volte c'è il rischio reale che chi ha potere giochi con la vita delle persone senza farsi troppi drammi, a tutto ciò si aggiunge anche il limite dato di una visione molto parziale delle cose. Che cosa potremmo mai ottenere da questi presupposti?
Ciò che ho capito dalla rappresentazione è che spesso i casi particolari diventano solo un altro caso, impersonale, anonimo, che si assomma a tutti gli altri.

Il cuore della questione, ovvero l' integrità e il benessere dei bambini, Tra burocrazia e ruoli intoccabili continua ad essere messa in secondo piano, sepolta dalle convenienze ma soprattutto dalla mancata voglia di sporcarsi realmente le mani per trovare una soluzione benefica a tutela della famiglia.

In tutta questa storia c'è in gioco una volontà che non si riesce a contrastare, sostenuta proprio da una certa superficialità e disinteresse nel trattare il caso. È uno dei tanti che verranno trattati come tanti. Le uniche persone che potevano realmente fare qualcosa essendo realmente interessante alla tutela dei minori, sono state messe fuori gioco, tranne una, che è troppo "sola" per fare la differenza. Questa ultima è la garante nazionale dei diritti dell' infanzia e dell' adolescenza, la Terragni. Gli altri due i precedenti difensori della famiglia del bosco, Femminiella e Solinas.

Il ricongiungimento, dalla rappresentazione, sembra ancora impossibile.
Compito delle Costellazioni non è quella di spiegare tutto, mostra però dove risiedono le forze e le sconfitte. E questa storia purtroppo pare che non conosca giustizia. Almeno al momento. Almeno fino a quando non entrano in campo dall' esterno delle figure capaci di ribaltare completamente la situazione.
La casa famiglia di Vasto verrà comunque lasciata, aprendo un ulteriore scenario.

Melissa
🪶

Una piccola nota per quanto riguarda l' operato dell' attuale difesa. La cura della formalità e il buon nome possono essere il limite che impedisce di spendersi realmente per qualcuno. La questione cammina parallela a tante altre da portare avanti, senza alcuna attenzione in più che faccia la differenza.





Il passaggio generazionale in un' azienda familiare può attraversare diverse difficoltà e tensioni, senza arrivare mai u...
15/06/2026

Il passaggio generazionale in un' azienda familiare può attraversare diverse difficoltà e tensioni, senza arrivare mai un reale passaggio di consegne. L' approccio sistemico può esserci di enorme aiuto.

Siamo abituati a pensare che per avere una buona successione aziendale siano necessari la voglia di crescere, di continuare a formarsi, buoni contratti, un portfolio cliente piuttosto consistente, ma soprattutto quello di mantenere viva e di adeguarsi alla visione del fondatore.
In questo caso, il figlio che si trova a guidare l' eredità del padre può sentirsi in dovere di mantenere fede a tutto quello che è stato fatto precedentemente, riducendo al minimo qualsiasi rischio che può nascere dalla sua spinta innovativa. Da un lato ci si vorrebbe conformare, dall' altro si è a contatto con una forza innovativa che si fa fatica a mettere in pratica.
Il passaggio risulta pieno di contraddizioni tinte da un po' di frustrazione.

La rappresentazione di cui parlo è avvenuta realmente, ma tralascio per questioni di riservatezza i dettagli, visto che sono incontri prettamente individuali.

L' azienda è un organismo vivo che sente e risente della presenza dei nodi conflittuali che ci sono tra le persone, sia interne che esterne all' azienda.
Non è un errore pensare che l' attività sia l' estensione del benessere che possiamo aver raggiunto con la nostra famiglia di origine, vista anche in senso transgenerazionale, quindi su più generazioni.

In questo caso la difficoltà della successione risiedeva unicamente su alcuni squilibri sistemici attivi tra il figlio ed ambo i genitori.
All' apparenza c' era solo una forte contrapposizione lavorativa. Ma guardando il sistema, è emerso l'intreccio che lo alimentava: da un lato, il figlio si sentiva in obbligo di difendere la madre, occupando un posto non suo, tra i genitori, dall'altro, portava dentro di sé la ferita di non sentirsi visto e apprezzato dal padre.
Un figlio Sempre alla ricerca di approvazione ma soprattutto quello di dover dimostrare costantemente il suo valore a tutti i costi.

Questo doppio legame profondo ha ingessato qualsiasi spinta risolutiva.
Finché il figlio si schiera e prende la difesa della madre criticando e condannando l' atteggiamento del padre resterà incatenato in una battaglia non sua, e soprattutto non potrà mai , da questa prospettiva, accogliere il padre per quello che realmente è. Uomo di successo ma anche un' uomo che può facilmente errare. In questo modo il rancore e la voglia di rivalsa impedisce di vedere le opportunità che la vita ha da offrirgli, nonostante tutte le vicissitudini e le criticità che restano comunque di pertinenza dei genitori.
La rappresentazione ha mostrato a tutti e due proprio questo, che l' amore richiede di occupare il proprio posto, anche se non ci piace, e che le nostre azioni hanno un limite dato dal rispetto dei ruoli altrui.

Finché c'è schieramento non c'è libertà. Finché si occupa degli spazi che non sono i propri, si è costretti a pagarne il prezzo, con un successo ristretto, o con l' insoddisfazione.
Finché restiamo ancorati al passato non ci sono passi che vanno in avanti.

Questa dinamica gli impediva di fare la cosa più importante: seguire la sua natura geniale in ambito contrattuale con il ritmo che gli è proprio.
Quando non siamo al nostro posto nel sistema familiare, la nostra energia professionale si blocca. Non possiamo guidare l'azienda del futuro se siamo ancora impegnati a fare i salvatori o i bambini feriti nel passato.

Il successo nel lavoro inizia quando viene riconosciuto il proprio contributo originale così come quello degli altri, quando le responsabilità vengono restituite a chi conta veramente, con rispetto e dignità, senza critiche e obiezioni.

Se per un momento dovessi guardare la tua realtà professionale
Ti senti sufficientemente libero di prendere le tue scelte? Oppure c'è qualcosa di indefinito, che ti mette il mal di pancia, che ti trattiene o ti critica?

Se ti va lascia un commento o pensaci su.

Melissa

L' ESCLUSO.L' abbandono, l' allontanamento, e l' occupare un posto che non è il proprio.L' ANIMA FAMILIARE NON TOLLERA C...
12/06/2026

L' ESCLUSO.
L' abbandono, l' allontanamento, e l' occupare un posto che non è il proprio.

L' ANIMA FAMILIARE NON TOLLERA CHE QUALCUNO VENGA ESCLUSO SULLA BASE DI UN GIUDIZIO MORALE. SPESSO SI SENTE DIRE, per esempio, CHE quell' uomo E' STATO UN PADRE BUONO O CATTIVO, CHE UN TAL ZIA SI E' COMPORTATA RETTAMENTE oppure che non è stata onorata. Spesso sento dire dai clienti che un antenato è fuggito in America senza più fare ritorno, lasciando soli moglie e figli, nella disperazione più assoluta.
E anche se poi la costellazione dimostra tutta un' altra versione dei fatti, dei motivi e dei sentimenti che hanno legato e che legano le persone, si rimane inizialmente increduli.

L' Anima, dalla quale siamo generati, nutriti e plasmati, non si cura, per una sua singolare natura, del valore sociale e morale che addossiamo alle cose , agli eventi e alle persone!!.
Ciò che per lei conta è mantenere l' integrità e la coesione del gruppo.
Ecco perché spesso qualcuno è chiamato a reincludere colui che è stato dimenticato, mettendo in scena una vita spesso segnata da difficoltà e tormenti. In effetti il designato si ritrova a vivere la vita di qualcun altro, talvolta con una tale frenesia che ne vive due o tre di vite, contemporaneamente. Ne vive tutte e tante tranne che la propria!!
Quando qualcuno si prende il diritto di giudicare e dividere ciò che è nato unito, e che solo naturalmente può separasi, impone a tutti le conseguenze di una ingiustizia familiare.
L' atto e le conseguenze sono percepite da tutti, ma se ci sono dei segreti, il silenzio renderà difficoltosa la comprensione di certi atti, del perché delle parole a metà, e si assisterà ad una graduale ma costante perdita di spontaneità. Costringendo il gruppo ad assumere dei comportamenti a dir poco ingessati, contratti, e spenti.
Anche se il gruppo intero subodora la presenza di qualcosa che è andato storto, i componenti non riescono ad accorgersi che esistono dei segreti, dei veri e propri tabù. Solo il portatore inconsapevole, della memoria dimenticata dell' escluso, sarà spinto, attraverso disagi e difficoltà di vario genere, a restituire dignità a tutti quelli che invece è stata portata via.

La lettura dell' albero GENEALOGICO e le rappresentazioni familiari ci consentono di vedere tutto questo, con semplicità e rapida soluzione.

🪶 Melissa Costanzi 🌹


Dialogo simboloimmaginale.Gridano le verdi onde, mosse da un' invisibile inquietudine. Nel cielo plumbeo della solitudin...
11/06/2026

Dialogo simboloimmaginale.

Gridano le verdi onde, mosse da un' invisibile inquietudine.
Nel cielo plumbeo della solitudine. Si lamenta la notte.

Un sentiero discende al di sotto, nel ventre scuro del padre.
Una lamina di piombo recide ogni legame.. laddove prima abitava il piacere dell' incontro.

Sorge silente un nuovo fiore, figlio del sole nascente, dai lunghi pistilli d'oro distillo nuovamente nutrimento.
Questa volta lievemente mi carezzano le onde verdi del placido grande mare.

Il dialogo simboloimmaginale nasce dalla necessità di recuperare un rapporto diretto, con l' istinto creativo e simbolico che caratterizza la capacità innata del corpo di far conoscere e spiegare attraverso i segni, i simboli e gli elementi sensibili i movimenti sottili della propria anima.
Prima che il manifesto diventi tale, l' istinto lo ha già immaginato, lo ha già partorito, nel mondo notturno dei sogni e del tempo senza termine.
Muovendoci a ritroso, possiamo ritrovare, interrogando il corpo fatto di immagini e sogni, il disegno originario che ha portato in essere un dato fatto.

Partendo da questa prospettiva
Nasce il laboratorio "Corpo Immaginale"
Luogo d'incontro e scontro tra le necessità personali, talvolta indotte dai miti sociali contemporanei, e le necessità dello spirito che vive all' interno di ciascuno di noi.

Il laboratorio prevede:
Meditazioni in natura e sulla natura.
Il corpo immaginale. Segni, simboli e colori.
E non possono mancare le Costellazioni familiari

Per maggiori informazioni e costi
Melissa Costanzi
🪶 351/9190981
✍🏻 [email protected]

Sabato 27 giugno
Dalle 10 alle 17
Per consentire un buon svolgimento del programma, il laboratorio è destinato ad un gruppo ristretto di partecipanti.

In presenza, in un contesto rurale e all' aria aperta, vicinissimo a Marotta.



Prendi il tuo tempo, riconquista il tuo posto nella vita e nel mondo.Le Costellazioni non cambiano solamente lo sguardo ...
06/06/2026

Prendi il tuo tempo, riconquista il tuo posto nella vita e nel mondo.
Le Costellazioni non cambiano solamente lo sguardo che puoi avere delle cose, cambia radicalmente il mondo che hai sempre conosciuto e raccontato.

Melissa Costanzi

In presenza e online
Dal 17 al 20 giugno.
Apre le porte all'anima che si tinge del rosso rovente dell' estate.

Consulenze individuali, di coppia, per adolescenti e giovani promettenti eroi.

Semi di Lino. Centro di meditazione e costellazioni familiari

Indirizzo

Viale Europa 5
Corridonia
62014

Telefono

+393519190981

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