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Studio Più Naturopatia - Estetica Naturale

16/10/2026
16/09/2026

Arriva l'inverno !

Non è scritto da nessuna parte che tuo figlio debba passare l’inverno tra febbri e antibiotici. Con un approccio integrato e personalizzato, si può davvero cambiare la storia clinica dei bambini.
Quando arriva l’inverno ti tremano i polsi. Non per il freddo, ma perché già ti immagini tuo figlio con il naso che cola, le notti insonni e la farmacia di fiducia che diventa quasi la tua seconda casa.

Ma davvero i bambini devono per forza ammalarsi ogni inverno e spesso ?

La risposta è NO. Con un mix di prevenzione, qualche buona abitudine e l’aiuto dell’omeopatia, fitoterapia ,vitamine , oligoelementi,....puoi ridurre drasticamente le ricadute e rendere la stagione fredda molto più serena.
Perché i bambini si ammalano così spesso in inverno?
– Sistema immunitario immaturo: i piccoli hanno ancora il loro sistema immunitario a scuola ,quindi danno fatica a gestire i virus.

– Frequentazione scolastica: asili e scuole sono il regno delle condivisioni… non solo di giochi ma anche di germi.
– Fattori ambientali: sbalzi termici, ambienti chiusi, aria secca.

I bambini non sono uguali.
Costituzione individuale: l’omeopatia ci insegna che non tutti i bambini sono uguali:
Il Sulfurico è sempre sudato → tende a raffreddori e febbre .
Il Carbonico più lento e robusto → soffre di otiti ricorrenti
Il Fosforico delicato e sensibile → incline a bronchiti e raffreddori persistenti e ricadute.
Insomma, non è solo “sfortuna”. C’è una logica, anche costituzionale.
Cosa dicono i numeri?
Nei mesi invernali i bambini in età prescolare possono ammalarsi fino a 6-8 volte.
Le infezioni respiratorie rappresentano oltre il 70% dei motivi di visita pediatrica.

In alcuni bambini, soprattutto predisposti, le ricadute diventano la regola.


In pediatria, i farmaci più utilizzati per gestire i malanni invernali sono:
Antipiretici (non senza effetti collaterali......

Antibiotici in caso di complicanze batteriche (otiti, polmoniti)non senza effetti collaterali .

Decongestionanti e mucolitici, usati con cautela nei più piccoli.(A volte
Aumentano la secrezione già attiva .
Funzionano? Sì, ma… spesso curano i sintomi senza agire sulla predisposizione. E questo spiega perché i malanni si ripresentano puntualmente.
L’approccio dell’Omeopatia:
l’omeopatia, non lavora sul sintomo, ma sul terreno del bambino.
Ci sono tanti rimedi omeopatici utilizzati in prevenzione e trattamento.
Alcuni consigliati anche prima di ammalarsi ,che vengono descritti "erroneamente" vaccini naturali .
La br**ta notizia è che difficilmente funzionano .
I motivi sono tanti :
Non esiste un rimedio unico per tutti. L’omeopatia è personalizzata, cucita addosso come un vestito su misura.
Ci vuole una alimentazione perfetta .ricca di vitamine e povera di zuccheri , SI frutta e verdura di stagione (anche a merenda) .
No troppo latte, merendine, zuccheri raffinati…
Attività fisica all’aperto anche in inverno (coperti bene).
Acqua e tisane calde aiutano le mucose.
Umidificare gli ambienti , niente riscaldamenti tropicali in casa.
Prevenzione omeopatica personalizzata. valutare con un esperto i rimedi giusti per il tuo bambino.
Come evitare le ricadute
Non interrompere la cura ai primi miglioramenti.
Segui la costituzione del bambino: ciò che funziona per uno, può non andare bene per un altro.
Integra le cure omeopatiche con buone abitudini quotidiane e in temo .

Ricorda: l’omeopatia è una medicina personalizzata. Evita l’automedicazione e affidati a un professionista.
Consultato il proprio medico curante o specialista di riferimento. Sei l’unico responsabile delle tue decisioni in materia .

06/07/2026

«Tutto è veleno, e nulla esiste senza veleno. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto»
( Paracelso )
“ non puoi essere felice con il dolore ,non puoi non avere dolore se sei infelice”
( Mlik Bechir )
Connessione mente -corpo :
La nostra connessione mente-corpo descrive la sovrapposizione tra salute mentale e fisica. Prendersi cura di noi stessi può migliorare in modo significativo il benessere psichico ,fisico ,mentale e spirituale .

Molti di noi pensano alla mente e al corpo come due cose separate. Li trattiamo anche individualmente, cercando un medico per problemi fisici e un terapista per problemi mentali. Tuttavia, gli scienziati stanno trovando sempre più sovrapposizioni tra i due.

Una mente sana fa funzionare meglio il tuo corpo e un corpo sano migliora il tuo benessere mentale. Insieme, questi due creano un’unità chiamata connessione mente-corpo. La connessione mente-corpo. Prendersi cura di questa importante relazione può migliorare in modo significativo il benessere generale.
segni che indicano una buona connessione “corpo-mente “
• Dormire bene la notte e svegliarti riposato
• Avere l’energia mentale, emotiva e fisica necessaria per svolgere le attività quotidiane
• Tenere sotto controllo le tue abitudini alimentari in modo da poter mantenere un peso corporeo costante e sano
• Affrontare lo stress in modo produttivo
Segni di squilibri di connessione :

• Soffrire frequentemente di raffreddori, tosse o infezioni
• Avere sintomi fisici (come problemi digestivi) senza apparente causa fisica
• Sperimentare una malattia cronica o un dolore frequente
• Sentirti spesso stanco e sfinito
• Avere un interesse ridotto per divertimenti e svago
Comprensione della connessione mente-corpo.

Ci sono molti modi attraverso i quali la tua mente e il tuo corpo interagiscono. Un modo è la relazione bidirezionale tra la nostra salute intestinale e la nostra salute mentale, qualcosa che è regolato attraverso l’asse intestino-cervello. Qui l’idea è che il tuo stato mentale può influenzare i sintomi fisici che provi nell’intestino e, viceversa, la salute del tuo intestino può influenzare il tuo stato me

03/05/2026

Il dolore rimandato !
​Quando una relazione è finita, entra in funzione un meccanismo potente, quasi mistico, che ti fa aggrappare al relitto della nave che affonda come unica salvezza, invece di fuggire.
​Non si tratta né di stupidità né di debolezza, ma di paura, trauma e convinzioni distorte che paralizzano la volontà e costringono a sopportare l’insopportabile. Anche una realtà infernale ma familiare sembra più sicura di un futuro nebbioso in cui si è probabilmente soli. Il cervello, il cui compito principale è la sopravvivenza, preferisce il dolore familiare a una potenziale situazione precaria. “E se non incontrassi mai nessuno?”, “Come farò a vivere da solo/a?”, “Cosa dirà la gente?”: queste domande creano l’illusione che sopportare un ulteriore dolore sia una scelta razionale piuttosto che una resa.
​Il secondo elemento è la sindrome del costo opportunità. Per anni abbiamo investito tempo, energia, emozioni e sogni in questa relazione; abbiamo perdonato tradimenti e sopportato umiliazioni. Ammettere che è stato tutto inutile, che l’investimento non sarà ripagato, è insopportabile per la psiche. È molto più facile continuare a investire, sperando che la situazione cambi e che i nostri enormi sforzi portino finalmente dei dividendi, sotto forma di una vita felice insieme o magari anche di una stabilità economica. Ci aggrappiamo non al partner, ma ai nostri sforzi passati, rifiutandoci di riconcerli come perduti. Un legame traumatico, costruito su cicli di idealizzazione e svalutazione, crea una potente dipendenza.
​Il partner, dopo un litigio o un’umiliazione, diventa improvvisamente affettuoso, attento, fa regali e parla d’amore. Questo contrasto — dall’astinenza da adrenalina all’euforia da dopamina — viene fissato nel cervello come la ricompensa più forte. Non si sta fuggendo dal dolore, ma si insegue quel picco di riconciliazione per il quale si è disposti a sopportare nuova sofferenza. Questo è il classico schema della sindrome di Stoccolma in miniatura. Il fondamento profondo è spesso un copione infantile e una bassa autostima: se nell’infanzia l’amore dei genitori era condizionato e andava guadagnato con l’obbedienza, si cresce con la convinzione che l’amore debba essere meritato attraverso il sacrificio e il servilismo.
​“Visto che mi tratta così, vuol dire che me lo merito”, “Credo che se mi impegno di più, alla fine lo apprezzerà”. Il sacrificio diventa l’unico linguaggio conosciuto dell’amore, mentre un trattamento normale e rispettoso sembra sospetto o immeritato. La falsa speranza è la migliore amica di questo inferno. Si nutre di brandelli di ricordi, di rare parole affettuose e di promesse che non si realizzeranno mai. Costruiamo interi castelli d’aria sulle fondamenta traballanti di un “ma ti ricordi cinque anni fa…” o “ha detto che avrebbe sistemato le cose”. La speranza non funziona come un motore, ma come un carceriere: non permette di vedere la realtà. La persona non è cambiata, non cambierà, e la vostra fede in un miracolo non fa che prolungare il tormento.
​L’unico modo per rompere questo circolo vizioso è compiere l’atto coraggioso di accettare la realtà. Dovrete riconoscere tre dolorose verità: i vostri investimenti passati sono irrimediabilmente persi, questa persona non sarà mai ciò che volete che sia e il futuro non è un disastro, ma uno spazio di nuove possibilità. Dovete sapere che il tempo non si ferma e un anno della vostra vita non ha prezzo. Dovete piangere la perdita non di lui, ma delle illusioni e della versione di voi stessi che avete investito in lui. Iniziate con una piccola ribellione: permettetevi di essere arrabbiati non con voi stessi, ma con la situazione.
​La rabbia diretta verso l’esterno fornisce spesso l’energia necessaria per muoversi. Descrivete su carta tutto ciò che avete sopportato, senza scuse o “ma”. Rileggetelo. Questa non è la vostra vita: è un copione da cui è ora di uscire. Ricordate che aggrapparsi a ciò che vi sta distruggendo non è lealtà, ma una forma di lento suicidio. Il vero coraggio non sta nel resistere all’infinito, ma nel dire un giorno “basta”, voltarsi e andarsene verso l’ignoto, dove almeno si ha la possibilità di incontrare se stessi, forti e integri.
​Invece di piangere per le ferite, siate felici di fermare l’emorragia. Ieri è passato, domani verrà; voi potete agire solo oggi, adesso!
​È già tardi !

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Via Manzoni 10/6 Buccinasco
Corsico
20090

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