02/06/2026
Parlare di percorsi non peso-centrici non significa fingere che il peso corporeo non esista, ma considerare il peso come un parametro clinico che può avere un ruolo nella valutazione della salute al pari di tutti gli altri parametri. Il più delle volte, purtroppo, il peso diventa l’unica lente attraverso cui osservare una persona, portando a valutazioni distorte, giudicanti, pericolose.
Due persone con lo stesso peso possono avere condizioni metaboliche, livelli di stress, qualità del sonno, comportamento alimentare, massa muscolare, assetto ormonale e stato psicologico completamente diversi e completamente diversa può essere considerata la loro salute e qualità di vita.
Quando il peso diventa il focus assoluto, sia per il paziente che per il professionista, si trascurano il rapporto con il cibo, la stanchezza cronica, la fame continua, il ciclo mestruale, il sonno scarso, la perdita di massa muscolare, il senso di colpa, l’isolamento sociale: ti è mai successo di non accettare inviti ad uscire perché “sono a dieta”? O di mangiare qualcosa pensando che non dovresti? O di aspettare con ansia il fine settimana per poter “mangiare quello che voglio”? O di dire “oggi sono stata brav* perché non ho mangiato i biscotti”?
Queste frasi, che sono purtroppo normalizzate nella comunicazione di oggi, mostrano una realtà fatta di controllo, preoccupazione, rinunce, giudizio.
Decentrare lo sguardo permette di guardare al corpo in modo più completo e contestualizzato nella complessità di ogni persona.
Parlare di salute non si può riferire solo a numeri e centimetri, ma anche alla sostenibilità, alla relazione con il cibo, alla libertà mentale e al mantenimento di quella salute sul lungo periodo.
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Dott.ssa Chiara Priante
Creazzo, Viale Italia 215
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