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26/03/2026
26/03/2026
A PROPOSITO DI GLICEMIA E ZUCCHERI Il nostro carburante principale è  il glucosio. Ci sono oltretutto globuli rossi e  n...
03/03/2026

A PROPOSITO DI GLICEMIA E ZUCCHERI
Il nostro carburante principale è il glucosio.
Ci sono oltretutto globuli rossi e neuroni cerebrali che si nutrono esclusivamente di glucosio.
Il glucosio è talmente importante che nel nostro corpo abbiamo un solo ormone ipoglicemizzante :l’insulina, e diversi ormoni iperglicemizzanti, detti anche contro insulinari come glucagone, ormone della crescita GH, adrenalina e cortisolo
Una condizione molto pericolosa per l’essere umano è l’ipoglicemia. Ecco che grazie a tutti questi ormoni iperglicemizzanti possiamo prelevare il glucosio dai nostri magazzini, ovvero il glicogeno, in particolare quello epatico importante per l’equilibrio del glucosio ematico .
Per poter ottenere il nostro carburante principale c’è anche la gluconeogenesi che permette di produrre glucosio a partire da composti non saccaridici, comprese le proteine. Il cortisolo agisce proprio in questo modo: demolisce le proteine dei nostri muscoli per trasformare alcuni amminoacidi in glucosio.
In chi fa uso di una terapia cortisonica per lungo tempo, infatti, si ha riduzione della massa muscolare, oltre al rischio di diabete iatrogeno , visto che questo ormone ha azione iperglicemizzante.
Ricordiamo che il cortisolo è prodotto anche in risposta a stimoli stressanti e in presenza di stati di ansia. Infatti, se queste condizioni sono protratte nel tempo, la riduzione della massa muscolare può rallentare il metabolismo, con il rischio di aumentare di peso.
Quello muscolare, del resto, è un tessuto metabolicamente attivo e condiziona il nostro metabolismo.
Il glucosio assunto tal quale, ma del resto come gli altri zuccheri liberi (il più usato dall’industria è oggi lo sciroppo di glucosio fruttosio), crea un impatto sulla glicemia: quindi il glucosio nel sangue aumenta, di conseguenza viene rilasciata molta insulina che ci porta poi ad un abbassamento eccessivo di glucosio ematico: e siamo quindi in ipoglicemia reattiva… ovvero non ci vediamo più dalla fame e siamo spinti a mangiare di più
Quello che serve è mangiare in modo equilibrato, con tante verdure che contengono fibra. Cereali integrali , legumi che contengono amidi che saranno digeriti e assorbiti lentamente, grazie alla fibra solubile.
La fibra solubile rallenta lo svuotamento gastrico: quindi ci sazia più velocemente.
La fibra solubile nutre i batteri buoni dell’intestino che produrranno metaboliti ad azione antinfiammatoria.
Senza demonizzare il “carboidrato”… il punto non sono i carboidrati presenti nei legumi ,ma gli zuccheri liberi che ci propina l’industria.

18/02/2026

Studio dell’Irccs Neuromed finanziato da Fondazione Airc: +59% di mortalità oncologica tra i grandi consumatori

07/02/2026

CONOSCI LA TUA PELLE ? PELLE DISIDRATATA
Una buona idratazione cutanea è la premessa indispensabile perr avere una pelle sana, giovane ed elastica. La pelle è
costituita infatti per il 70% da acqua, variamente distribuita tra gli strati che la compongono e trattenuta da molti meccanismi fisiologici:il fattore naturale d’idratazione (NMF
dall’inglese Natural Moisturizing Factor), i lipidi epidermici, che consentono la coesione dell’epidermide stessa diminuendo la perdita d’acqua, e il film idrolipidico, naturale barriera
contro la dispersione e l’evaporazione dell’acqua.
L’equilibrio di questi meccanismi può essere modificato da patologie cutanee, da fattori ambientali (clima, riscaldamento, aria condizionata), da stili di vita scorretti (alimentazione, stress, tabacco), da aggressioni“cosmetiche” (detersione aggressiva, utilizzo di prodotti non ben formulati…) e dal passare del tempo, che causa l’impoverimento di alcune importanti componenti cutanee (lipidi,collagene ..)La disidratazione cutanea è facilmente individuabile: il colorito è spento e la pelle si presenta grigia, ruvida,desquamata e con piccole fissurazioni, e talvolta dà la sensazione di ti**re. La disidratazione può colpire tutti i tipi di pelle in tutte le fasi della vita e può essere costituzionale o si può presentare episodicamente, in seguito a un’alterazione delle barriere naturali causata da fattori endogeni o esogeni. È importante, a questo proposito, distinguere tra la pelle secca disidratata e la pelle secca alipidica: la prima
ha una carenza soprattutto di acqua, la seconda di sostanze grasse (lipidi), anche se spesso le due situazioni si presentano insieme,sopratutto in pelli non più giovani. L’obiettivo del trattamento dermocosmetico è quello di ripristinare il livello ottimale di idratazione, apportando elementi per ricostituire il NMF, o sostanze antievaporanti non occlusive,e ingredienti affini alla pelle, come l'cido ialuronico, collagene, elastina e molti altri (è sconsigliato l’impiego di sostanze occlusive -come vaselina e oli mineraliche
ostacolano l’evaporazione dell’acqua).
Il ideale per questo tipo di pelle rimuove lo sporco e le impurità e, al tempo stesso, apporta sostanze protettive,con l’obiettivo di non depauperare eccessivamente il film idrolipido e lo strato corneo delle sostanze che contrastano la perdita d’acqua: latte e tonico, creme detergenti,acque termali e oli struccanti.Dopo l’igiene è utile una maschera o un impacco idratante, da lasciare sulla pelle per alcuni minuti e da asportare con una salviettina in microfibra , a volte senza risciacquare.
L’esfoliante , da fare una o due volte al mese, deve essere molto dolce e seguito, comunque dalla maschera idratante.
TRATTAMENTO VISO
È necessario ripristinare l’equilibrio idrico con l’uso di prodotti altamente idratanti:un siero idratante con attivi come acido ialuronico, NMF ricostituito, collagene, ceramidi),seguito da una crema specifica per il tipo
di pelle (mista o secca).La sera, sulle pelli secche disidratate, si può applicare una crema nutriente protettiva; su quelle miste o grasse una crema idratante specifica.

21/09/2025

Come riconoscere i primi segnali, a chi rivolgersi se si sospetta la malattia, dove trovare i servizi sanitari dedicati e come accedervi: la mappa online dell'Osservatorio demenze dell'Iss. 14 modi per ridurre il rischio di demenza. Nuovi farmaci in arrivo

Indirizzo

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Cremona
26042

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