19/07/2021
05:48🕰
Ennesima notte passata a lavorare.
Ennesima notte in piedi.
Ennesima notte di riflessioni e ripensamenti.
Ennesima notte in cui prometto a me stessa che non farò questa vita per sempre🩺💊🩹🩸
Perché non si può studiare e lavorare 3 anni per prendersi un titolo che in alcune parti d’Italia (se non in tutta) vale meno di un attestato riacchiappato così per la strada.
Non si possono perdere ore ed ore di sonno ogni settimana a 20, 30, 40 anni fino a che non crepi (e prendere per giunta 4 soldi a fine mese).
Non si possono passare dentro un ospedale i giorni festivi, i compleanni dei genitori/figli/mariti per poi non svolgere neanche metà del lavoro per il quale si è studiato così intensamente💉
Un lavoro per il quale IO ho studiato, investito energie, tempo, soldi, speranze e aspettative.
Un lavoro che ho imparato ad amare e, forse purtroppo, anche a idealizzare.
Un lavoro che dovrebbe essere tutto e invece è stato ridotto a un niente.
Un lavoro che toglie invece di dare e che se oggi sembra ti dia delle piccole cose, domani tornerà a presentarti il conto.
Un lavoro che non dovrebbe essere un lavoro e invece è uno dei peggiori: screditato, sottopagato e umiliato.
E allora non diteci che siamo eroi, non prendeteci in giro. Vi è già passato tutto l’amore che provavate questi mesi per noi? Il classico amore estivo adolescenziale quello per gli infermieri in periodo di Covid, no? E dopo il Covid? E prima del Covid? Dove siamo finiti?🚫🦠
Ora nessuno chiede come stiamo, se siamo stanchi e se abbiamo bisogno di qualcosa. Siamo tornati ad essere quelli stronzi che rispondono male ai pazienti, quelli che “ora ti denuncio”, quelli dei contratti di un mese rinnovabili, quelli che “tanto la notte dormono”.
Dormiamo in piedi, si.
E a tal proposito, basta con la storia del “dopo la notte avete due giorni di riposo” perché è una grandissima ca***ta! Il giorno di smonto è un giorno in cui torni a casa alle 7.30 del mattino (se ti va bene) dopo 10 ore in piedi, prendi sonno alle 10 e ti svegli alle 12.30 rincoglionita, con lo stomaco in subbuglio e le gambe che tremano.
E questo non è riposo.
È semplicemente un giorno in cui provi a fare qualcosa che ti faccia capire che vivi ancora sulla terra.
È semplicemente un giorno, per me, in cui realizzo di avere del tempo tra le mani che purtroppo sto perdendo.
Un giorno tipo oggi............(to be continued)👏🏽
Laura
27 anni
Infermiera
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