ALCASE Italia - Per la Lotta al Cancro del Polmone

ALCASE Italia - Per la Lotta al Cancro del Polmone ALCASE Italia è la prima organizzazione non-profit italiana dedicata alla LOTTA AL CANCRO DEL POLMONE

ALCASE Italia (sito web: https://www.alcase.eu/) è acronimo di Alliance for Lung Cancer Advocacy, Support and Education - Italy. L'organizzazione si batte per la causa delle persone colpite da un cancro del polmone (ADVOCACY, http://www.alcase.it/advocacy/), per il loro sostegno materiale e morale (SUPPORT, http://www.alcase.it/support/) e per diffondere il più possibile la conoscenza della malatt

ia (EDUCATION, http://www.alcase.it/education/)... E lo fa, lavorando nell'ambito del network mondiale di organizzazioni coalizzate nella Global Lung Cancer Coalition (www.lungcancercoalition.org).

  Protagonista di questo approfondimento la Dott.ssa Jessica Evangelista, specialista in Patologia e Biochimica Clinica ...
08/09/2026


Protagonista di questo approfondimento la Dott.ssa Jessica Evangelista, specialista in Patologia e Biochimica Clinica presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma, che porta avanti anche un impegno nella divulgazione e nell’informazione in ambito oncologico, attraverso la collaborazione con ALCASE Italia, contribuendo alla rubrica dedicata ai pazienti e ai caregiver.
https://www.gaetanews24.it/news/la-medicina-di-precisione-incontra-la-divulgazione-il-ruolo-della-dott-ssa-jessica-evangelista-con-alcase-italia/

06/09/2026


Le parole di Gandhi ricordano gesti semplici che illuminano anche i giorni più difficili: un sorriso che nasce, un raggio di sole che arriva dove c’è buio, una speranza che continua a vivere. A chi affronta il tumore del polmone, queste parole vogliono dire una cosa sola: non siete soli e dentro ogni giorno c’è ancora spazio per la luce.

 Sapete che esiste un gruppo riservato ai famigliari di malati di cancro del polmone? Si tratta di uno spazio che permet...
06/09/2026


Sapete che esiste un gruppo riservato ai famigliari di malati di cancro del polmone? Si tratta di uno spazio che permette loro di confrontarsi con persone che stanno vivendo la stessa situazione, riducendo solitudine, ansia e senso di smarrimento.
https://www.facebook.com/groups/caregiverscancrodelpolmone

  Immunoterapia, terapie biomolecolari e combinazioni avanzate funzionano meglio se gestite da professionisti che tratta...
05/09/2026


Immunoterapia, terapie biomolecolari e combinazioni avanzate funzionano meglio se gestite da professionisti che trattano molti casi e conoscono le linee guida aggiornate.
Oggi focus sull’IRCCS Istituto Tumori Bari Giovanni Paolo II, polo oncologico di rilievo nazionale ed europeo, fondamentale per la cura e la ricerca sui tumori in Puglia e nel Mezzogiorno
https://alcase.it/support/medici-eccellenti/

  La storia di MarinaIl primo segnale è stato un forte dolore al petto, una notte di marzo 2018. Poche settimane dopo è ...
05/09/2026


La storia di Marina
Il primo segnale è stato un forte dolore al petto, una notte di marzo 2018. Poche settimane dopo è arrivata la diagnosi: tumore al polmone inoperabile, adenocarcinoma in stadio III A, con riarrangiamento del gene ALK — una forma che colpisce spesso persone giovani, in buona salute e non fumatrici. Avevo 34 anni.
Nei pazienti giovani i sintomi vengono spesso sottovalutati, con diagnosi tardive o errate. Il mio dolore era dovuto all’infiltrazione pleurica: i polmoni non hanno recettori del dolore, per questo i segnali compaiono tardi. Sono grata al mio medico di base per aver richiesto una radiografia dopo aver escluso una causa muscolare. Il dolore toracico è comune e spesso innocuo, ma quando qualcosa non convince è essenziale farsi visitare e chiedere ulteriori accertamenti.
Non rientravo nei criteri per le terapie mirate allora disponibili, quindi ho seguito chemioterapia, radioterapia e una resezione del lobo medio. L’intervento è stato tentato perché ero giovane e in buona salute; un secondo parere confermava lo stesso approccio. Ho affiancato anche terapie complementari.
Dopo quasi quattro anni di controlli, con grande sorpresa sono rimasta incinta: durante i trattamenti avevo ricevuto Zoladex per proteggere le ovaie, e oggi abbiamo una bambina sana di due anni. So quanto sia raro: molte giovani pazienti ricevono la diagnosi in stadio IV e la gravidanza è spesso sconsigliata, perché i TKI possono essere dannosi per il feto.
Nel luglio 2022 le TAC hanno mostrato una recidiva in quattro sedi. Ho iniziato una terapia mirata orale ad agosto: sapevo che il rischio era elevato, ma la notizia è stata comunque uno shock. Oggi sto bene con l’Alectinib, nonostante la stanchezza, alcuni effetti collaterali e due ricoveri per polmonite. Le terapie mirate hanno trasformato la storia clinica dei pazienti: prima o poi emergerà resistenza, ma spero esisterà un nuovo farmaco disponibile o in sperimentazione. Continuo a credere nella ricerca e nella possibilità di una svolta.
Essere un giovane paziente con tumore al polmone è un’esperienza isolante, aggravata dallo stigma. La malattia è spesso invisibile: la terapia mirata permette una vita apparentemente normale, ma il mondo cambia radicalmente e si vive di controllo in controllo, con stanchezza e limiti che richiedono nuove priorità.
Nonostante la malattia sia molto aggressiva, la consapevolezza pubblica resta bassa. Serve più visibilità, più ricerca, trattamenti più efficaci e, in definitiva, più vita.
Fonte https://ilcc.ie/shared-stories/patient-stories/

  Le aree prioritarie per il gas radon in Lombardia sono quei comuni in cui si stima che almeno il 15% degli edifici al ...
04/09/2026


Le aree prioritarie per il gas radon in Lombardia sono quei comuni in cui si stima che almeno il 15% degli edifici al piano terra superi la concentrazione media annua di 300 Bq/m³. In queste zone, definite secondo il D.Lgs. 101/2020, scattano obblighi di misurazione nei luoghi di lavoro sotterranei o al piano terra
Oltre alla mappa, al link l’elenco dei comuni classificati in area prioritaria
https://www.arpalombardia.it/temi-ambientali/radioattivita/il-radon/aree-prioritarie-in-lombardia/

  Ho ricevuto una diagnosi: e adesso?Anche nei momenti di attesa, ogni esame e ogni consulto hanno un obiettivo preciso:...
04/09/2026


Ho ricevuto una diagnosi: e adesso?
Anche nei momenti di attesa, ogni esame e ogni consulto hanno un obiettivo preciso: scegliere la strategia migliore per quella persona, con il paziente sempre parte attiva della squadra.
https://alcase.it/che-fare-dopo-la-diagnosi/

Indirizzo

Via Pier Carlo Boggio, 41
Cuneo
12100

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