26/08/2026
๐๐ ๐๐ข๐๐ญ๐๐ซ๐ข๐ญ๐ ๐ฌ๐ข ๐๐ฎ๐ซ๐ ๐๐จ๐ง ๐ฅโ๐๐ง๐ญ๐ข๐๐ข๐จ๐ญ๐ข๐๐จ?
Riporto un commento del Prof. Roberto Burioni, Medico al suo ultimo post nel quale spiega magistralmente, ma in maniera comprensibile a tutti (novax compresi?), come stanno le cose.
โLa bambina รจ morta di difterite perchรฉ รจ stata curata male? Bastava somministrarle degli antibiotici per salvarla? Neanche per idea.
Nessun antibiotico, nessuna terapia intensiva, nessuna macchina: la difterite decide la sorte del paziente molto presto, prima dellโarrivo in ospedale, quando il conto a rovescia della bomba a orologeria innescata da questo batterio inizia a scorrere inesorabile.
La difterite non uccide con il batterio. Uccide con la tossina che il batterio produce nella gola e che il sangue distribuisce agli organi. La tossina entra dentro le cellule Le uccide: come lโabbiamo giร spiegato e non ci torneremo.
Questo cambia tutto, soprattutto una cosa che quasi nessuno si aspetta.
Nella testa di chiunque, batterio significa antibiotico che lo cura. ร cosรฌ per la polmonite, per la meningite batterica, per la faringite da streptococco: si individua il germe, si sceglie il farmaco, si uccide il germe, il malato guarisce.
Nella difterite gli antibiotici funzionano. Il batterio รจ sensibile allโeritromicina, e in genere entro una settimana dallโinizio della terapia non lo si ritrova piรน. Il trattamento va avanti due settimane, e alla fine si eseguono due colture a distanza di almeno un giorno lโuna dallโaltra per verificare che il germe sia sparito davvero.
Funzionano contro il batterio, ma sul decorso della malattia non hanno alcun effetto apprezzabile.
Avete capito bene. Si uccide il batterio, e il malato prosegue per la sua strada verso il suo destino.
Il motivo รจ che, quando lโantibiotico arriva la tossina รจ stata prodotta, รจ stata assorbita, viaggia nel sangue ed รจ entrata nelle cellule del cuore e dei nervi, dove continua a lavorare per conto proprio. Non ha piรน bisogno del batterio che lโha fabbricata, e ammazzare quel batterio non la richiama indietro. Abbattere un bombardiere non fa rientrare le bombe che sono state giร sganciate e che stanno precipitando verso i loro bersagli al suolo.
Gli antibiotici, nella difterite, servono a impedire che venga prodotta altra tossina e a impedire che il malato contagi qualcun altro. Sono indispensabili, ma soprattutto per evitare il contagio. Per il malato non fanno molta differenza.
Resta una sola arma che agisca sul veleno, ed รจ lโantitossina. ร un siero di anticorpi che neutralizzano la tossina, e viene da dove veniva alla fine dellโOttocento: dai cavalli. Si immunizzano cavalli con la tossina difterica, si preleva il loro sangue, si concentrano gli anticorpi e si iniettano al malato. Questo รจ un siero, non il vaccino a mRNA.
Il sistema immunitario umano riconosce le proteine equine come estranee, ed รจ capace di reagire contro di esse in modo violento. Insomma, a differenza del vaccino che รจ sicurissimo, questa รจ una terapia che รจ gravata di pericolosi effetti collaterali, e non si puรฒ somministrare a cuor leggero, anche perchรฉ non guarisce il malato. Si limita a impedirgli di peggiorare, dunque ci si trova in un conto alla rovescia nel quale ogni giorno toglie efficacia al siero.
Perรฒ il conto alla rovescia non comincia quando il bambino entra in ospedale, ma molti giorni prima, perchรฉ la difterite allโinizio รจ quasi impossibile da diagnosticare. Lโesordio รจ insidioso, i primi disturbi sono lievi e non dicono niente, e nella fase iniziale della malattia la membrana in gola puรฒ non esserci. Mentre la malattia sembra ancora poca cosa, la tossina รจ giร al lavoro, e piรน il battero si replica piรน ne viene assorbita. Per questo, anche in contesti estremamente sviluppati e con diagnosi tempestiva, la difterite ha una mortalitร molto alta.
La ragione รจ tutta nellโorologio, e nel confronto tra due iniezioni.
Da una parte cโรจ un pericoloso siero di cavallo che si somministra a un bambino giร avvelenato, un farmaco che comunque non potrร recuperare il veleno giร entrato nelle cellule. Dallโaltro cโรจ un vaccino sicurissimo, efficace, che lascia nel sangue anticorpi che aspettano. Quando la tossina compare gli anticorpi la neutralizzano prima che riesca a entrare in una sola cellula.
La differenza tra prevenire e curare, in questa malattia, non รจ una differenza di potenza. ร una differenza di orario, รจ disinnescare una pericolosissima bomba a orologeria che se scoppia, ammazza il paziente.
La difterite non รจ stata sconfitta perchรฉ abbiamo imparato a curarla. ร stata sconfitta impedendole di cominciare grazie a un vaccino efficace e sicuro che usiamo da oltre 100 anni.
Chi sostiene che una bambina non vaccinata sia morta perchรฉ non lโhanno curata bene sta chiedendo a un antibiotico di andare a riprendere un veleno in un posto dove nessuna molecola puรฒ arrivare
Quando un bambino con la difterite arriva un ospedale, la partita si รจ giร giocata e molto spesso รจ giร persa.
Perchรฉ il momento decisivo era anni prima, quando bisognava fare il vaccino che non si รจ fatto.โ
Dott. Giorgio Cuffaro
Foto: www.valorinormali .com/malattie/difterite/