Davide Arrigoni - Coach & Nutrizionista

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🗓️Recap settimana 4 - Road To Ironman 2027📊Settimana di scarico programmato, perché da domani si inizia la preparazione ...
06/09/2026

🗓️Recap settimana 4 - Road To Ironman 2027

📊Settimana di scarico programmato, perché da domani si inizia la preparazione per la gara di triathlon olimpico a Mondello dell’8 novembre!

Questo vuol dire che accorcerò le distanze in favore dell’intensità, poiché le frazioni saranno:

🏊‍♂️1.5km nuoto
🚴‍♂️40km bici
🏃10km corsa

Poi si ritornerà ad allenare le lunghe distanze verso l’inverno.

📐Finalmente ho fatto il bike fitting!

Avendo le gambe corte e busto lungo, bisognerebbe cambiare qualche componente:

* sella senza naso
* Pedivelle più corte
* Steam più corto

👌Tuttavia visto che acquisterò una bici da crono, penso cambierò solo la sella in quanto dopo il fitting va mooooolto meglio.

Comunque, oggi ne ho approfittato per fare un test dei 10km nell’ultima slide trovi il risultato⏱️

05/09/2026

Puoi mangiare benissimo: tutto sano, biologico, a km zero🥗

E restare sempre uguale.

Ma se vuoi costruire un fisico atletico, forte e performante, serve prima di tutto una cosa: uno stimolo allenante adeguato.

🏋️‍♂️Lo stimolo meccanico crea le condizioni per mantenere e sviluppare massa muscolare.

🚴‍♂️Lo stimolo cardiovascolare migliora resistenza, capacità aerobica ed efficienza metabolica.

Il corpo si adatta a ciò che gli chiedi di fare.

L’alimentazione è fondamentale, ma lavora a supporto di questi adattamenti: fornisce energia per sostenere l’allenamento, aminoacidi e nutrienti per i processi di recupero e substrati per ripristinare ciò che hai utilizzato.

Per questo, quando si parla di ricomposizione corporea, partire ossessivamente dalla “dieta perfetta” senza costruire prima uno stimolo allenante efficace significa concentrarsi sul supporto prima ancora di aver creato qualcosa da supportare.

Prima dai al corpo un motivo per adattarsi e poi dagli ciò che gli serve per farlo al meglio💪

📉 Hai abbassato le calorie, perso qualche kg… e poi tutto si è fermato?
Succede più spesso di quanto pensi. Non è questi...
03/09/2026

📉 Hai abbassato le calorie, perso qualche kg… e poi tutto si è fermato?

Succede più spesso di quanto pensi. Non è questione di volontà, ma di adattamenti metabolici: risposte fisiologiche del corpo a un deficit prolungato.

Il nostro organismo non è progettato per “dimagrire”, ma per sopravvivere. Quando rileva una restrizione calorica, attiva meccanismi che riducono il dispendio e proteggono le riserve.

Ecco i principali adattamenti negativi che osserviamo nei percorsi non gestiti:

🧠 Riduzione T3 (ormone tiroideo attivo)
→ Meno energia disponibile, metabolismo basale rallentato

📉 Calo della leptina (ormone della sazietà e regolatore metabolico)
→ Fame costante, maggiore efficienza energetica (consumi meno, anche se fai lo stesso)

🛌 Alterazione del ritmo circadiano (CLOCK gene + ambiente)
→ Sonno disturbato, variazioni del cortisolo, peggior recupero

💪 Ridotta sintesi proteica e aumento infiammazione (via IL6, TNF-alpha)
→ Perdita di massa magra, peggior risposta all’allenamento

❗Il problema è che questi adattamenti non sono sempre visibili. A volte, il peso scende, ma la composizione corporea peggiora. Oppure, si crea uno stallo totale anche con una dieta apparentemente perfetta.

🧬Ecco perché nel nostro metodo non lavoriamo mai “alla cieca”: la nostra analisi genetica Revo Genomics | Analisi Genetica Fitness ci permette di prevedere con precisione come ogni organismo reagisce al deficit calorico:

• Chi tende ad accumulare più facilmente grasso (soprattutto viscerale)
• Chi è più soggetto a rallentamenti metabolici
• Chi ha una regolazione alterata della fame e del sonno
• Chi ha maggiori risposte infiammatorie allo stress alimentare o allenante

🎯 Questo approccio ci permette di anticipare gli stalli, gestire i volumi, strutturare le fasi con maggiore precisione.

31/08/2026

Corri sempre “abbastanza forte”? Potresti essere proprio nella zona che ti fa migliorare meno!🏃‍♂️

Uno degli errori più comuni nella corsa è trasformare quasi ogni allenamento in un’intensità intermedia: troppo veloce per essere realmente facile, ma troppo lenta per generare gli adattamenti ricercati nei lavori di qualità.

Il risultato? Tanta fatica, ma stimoli poco differenziati.

🟢 I lenti devono essere davvero lenti: costruiscono capacità aerobica, aumentano il volume sostenibile e ti permettono di recuperare.

🔴 I lavori di qualità devono avere uno scopo preciso: soglia, VO₂max, economia di corsa o ritmo gara richiedono intensità adeguate all’obiettivo.

🟠 Il problema non è correre a intensità intermedia: anche questa zona può essere programmata. Il problema è finirci dentro ogni giorno senza un motivo.

⚠️ Se acceleri sempre i lenti e rallenti sempre i lavori intensi, tutti gli allenamenti iniziano ad assomigliarsi.

Allenarsi meglio non significa correre sempre più forte, ma dare ad ogni seduta un obiettivo e l’intensità necessaria per raggiungerlo.

🗓️Recap settimana 3 - Road To Ironman 2027Settimana particolare poiché lavorativamente è stata un delirio🤯Ma finalmente ...
30/08/2026

🗓️Recap settimana 3 - Road To Ironman 2027

Settimana particolare poiché lavorativamente è stata un delirio🤯

Ma finalmente è arrivato (in suuuper ritardo) l’indoor trainer così da poter fare lavori qualitativi in bici anche a casa..e risparmiarmi in 43° di questi giorni!

🔋La prossima settimana sarà di scarico così da ricaricare le batterie ed iniziare poi la scalata agli alti volumi.

Presto vi presenterò anche Hybrid Engine, il mio software proprietario per le preparazioni ibride e triathlon🔜

29/08/2026

Scherzi a parte, testare il massimale di stacco può avere senso anche per un atleta Hybrid, ma solo se il dato serve realmente a programmare l’allenamento.

🏋️ Conoscere il proprio 1RM permette di quantificare la forza massima e impostare con maggiore precisione intensità e carichi di lavoro.

🏃 In un atleta Hybrid, però, il rapporto tra forza e peso corporeo è spesso più interessante del numero assoluto: diventare più forte mantenendo un peso compatibile con corsa, ciclismo e altri lavori di endurance può migliorare il profilo atletico complessivo.

Come testarlo?

1️⃣Arriva al test riposato, evitando lavori pesanti per la catena posteriore nelle 48-72 ore precedenti.

2️⃣Esegui un riscaldamento progressivo con poche ripetizioni, aumentando gradualmente il carico senza accumulare fatica.

3️⃣Avvicinandoti al massimale, passa a singole con incrementi sempre più piccoli e recuperi completi di 3-5 minuti.

✅Considera valido il test solo mantenendo una tecnica adeguata: un’alzata completamente destrutturata pur di chiudere qualche kg in più ti dà un dato poco utile per programmare.

E soprattutto, non serve testare continuamente l’1RM. Nella maggior parte dei periodi possiamo monitorare i progressi anche attraverso carichi submassimali ed e1RM.

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