10/10/2026
UN NUOVO PRESIDIO PER I GIOVANI CALCIATORI DI DOGLIANI
Per molto tempo la tutela dei minori nello sport è stata affidata alla sensibilità di chi allena o accompagna le squadre, e quasi sempre è bastata. Gli episodi emersi negli ultimi decenni hanno però mostrato che la buona fede non copre tutto, soprattutto quando un giovane atleta non sa a chi rivolgersi se qualcosa non va, che a creare il disagio sia un adulto con autorità o un compagno che prende di mira o lascia ai margini.
La riforma dello sport, con i decreti legislativi 36 e 39 del 2021, chiede a ogni società di designare un Responsabile della protezione dei minori.
A fine maggio l'A.S.D. Dogliani Calcio ha deliberato di istituire questa figura e di affidando a me l'incarico.
Lo sento come un grande onore, per la fiducia che mi è stata accordata e di cui sono riconoscente. Apprezzo molto, inoltre, la volontà della dirigenza, che non si è fermata al puro adempimento burocratico e ha scelto di impegnarsi per dotare la società di un presidio capace di incidere davvero sul benessere e sulla sicurezza dei giovani tesserati.
In questi giorni partono le due azioni previste dal piano. La prima è un canale riservato e discreto a cui giovani e famiglie possono rivolgersi per segnalare un malessere vissuto nell'attività sportiva, anche solo un dubbio: ne seguirà una prima valutazione, un intervento se serve e, nei casi gravi, la segnalazione agli organi competenti.
La seconda è un monitoraggio, con alcuni giovani tesserati estratti a sorte e invitati con i genitori a un'intervista volontaria con me, per raccontare come vivono la loro esperienza sportiva. Il sorteggio serve a non far parlare sempre le stesse voci e a ottenere un quadro più fedele della vita in società.
Le comunicazioni ai tesserati e alle loro famiglie stanno arrivando proprio in queste ore. Sono passi piccoli, ma il campo è uno dei luoghi in cui i giovani passano più tempo fuori da casa e da scuola, e l'obiettivo è accompagnarli in una crescita serena e armoniosa, nel corpo e nei valori, insieme alle scuole e alle realtà religiose, sanitarie e del volontariato che a Dogliani già lavorano in questa direzione.