14/10/2026
Prima precisazione importante:
aerobico e anaerobico non sono due interruttori.
I diversi sistemi energetici lavorano contemporaneamente: cambia il loro contributo in funzione dell’intensità.
🟢 LAVORO A BASSA INTENSITÀ
Permette di accumulare volume e favorisce adattamenti fondamentali per l’endurance, tra cui quelli legati alla capacità aerobica e alla funzione mitocondriale.
Ed è per questo che negli atleti endurance una quota importante dell’allenamento viene generalmente svolta a bassa intensità.
🟠 LAVORI VICINO ALLA SOGLIA
Servono a sviluppare la capacità di sostenere velocità o potenze relativamente elevate per periodi prolungati.
🔴 ALTA INTENSITÀ
Intervalli più intensi possono contribuire allo sviluppo di:
✅ VO₂max
✅ potenza aerobica
✅ capacità di sostenere intensità elevate
E IL FAMOSO LATTATO?
Non è semplicemente “lo scarto che ti fa stancare”. Può essere trasportato e riutilizzato metabolicamente e la fatica durante esercizi intensi deriva da molti fenomeni contemporaneamente.
QUANTO LAVORO FACILE E QUANTO INTENSO?
Non esiste una percentuale perfetta per tutti. Distribuzioni piramidali e polarizzate sono entrambe utilizzate nell’endurance e possono risultare efficaci; ciò che emerge con maggiore costanza è l’importanza di accumulare una grande quota di lavoro a bassa intensità accompagnata da quantità minori di lavoro più impegnativo.
👉 Maratona, Ironman e ultra non sono la stessa gara.
E nemmeno due atleti che preparano la stessa maratona devono necessariamente allenarsi allo stesso modo.