Studio di Naturopatia Mana

Studio di Naturopatia Mana Quando Passione ed Esperienza si uniscono, nasce un Grande Amore...
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Naturopatia-Massaggi-Medianità-Riequilibri Energetici-Corsi e Serate a tema

QUANTE PERSONE STAI ANCORA PORTANDO NELLA TUA MENTE, ANCHE SE NON FANNO PIÙ PARTE DELLA TUA VITA?Ci sono persone che non...
04/09/2026

QUANTE PERSONE STAI ANCORA PORTANDO NELLA TUA MENTE, ANCHE SE NON FANNO PIÙ PARTE DELLA TUA VITA?

Ci sono persone che non fanno più parte della nostra vita, eppure occupano ancora stanze intere nella nostra mente.
E non succede soltanto con le persone.
Può essere una relazione finita, un’amicizia interrotta, una situazione che ci ha ferito, qualcosa che avremmo voluto dire e non abbiamo detto, una risposta che non è mai arrivata.
Fuori magari è tutto finito da tempo.
Ma dentro, no.
Non le vediamo, non le sentiamo, ma dentro di noi continuiamo a parlare con loro, a rispondere, a spiegarci, a immaginare conversazioni diverse.
E senza accorgercene, una parte della nostra attenzione resta lì.
Non significa dimenticare ciò che abbiamo vissuto, cancellare qualcuno o fingere che non sia mai esistito.
Significa iniziare a chiederci: Quanto spazio sto ancora concedendo a qualcosa che non appartiene più al mio presente?
A volte abbiamo bisogno di prenderci uno spazio per noi, anche attraverso pratiche simboliche ed energetiche, per segnare un passaggio.
Lasciare andare ciò che sentiamo di non voler più trattenere. Interrompere quei legami che percepiamo ancora attivi dentro di noi.
Restituire ciò che non ci appartiene e richiamare a noi ciò che sentiamo di aver lasciato altrove.
Non per rinnegare il passato, ma per smettere di continuare ad abitarlo.
Perché lasciare andare non significa perdere qualcuno.
A volte significa semplicemente tornare a noi.
E allora prova a chiedertelo: C'è qualcuno o qualcosa a cui stai ancora dando spazio, senza accorgertene?

✨ Attraverso un trattamento energetico possiamo lavorare energeticamente sui legami che senti ancora presenti, sul lasciare andare ciò che non ti appartiene più e sul riportare l’attenzione e l’energia verso di te.

Se senti che questo tema ti riguarda e vuoi saperne di più, contattami in privato. Ti spiegherò come si svolge il trattamento e se può essere adatto al momento che stai vivendo. ✨

Giorgia – Studio di Naturopatia Mana

✨ SILENZIOSI CUSTODI DELLA LUCE ✨Percorso in Cristalloterapia – 5 incontriCi sono pietre che scegliamo perché ci attragg...
01/09/2026

✨ SILENZIOSI CUSTODI DELLA LUCE ✨
Percorso in Cristalloterapia – 5 incontri

Ci sono pietre che scegliamo perché ci attraggono. Altre che sembra siano loro a scegliere noi.
Ma lavorare con i cristalli significa andare oltre il loro significato scritto su un libro.
Significa imparare a conoscerli, sentirli e utilizzarli con consapevolezza, unendo tecnica, sensibilità e ascolto.
Nasce così “Silenziosi custodi della luce”, un percorso in 5 incontri dedicato a chi desidera entrare davvero nel mondo della Cristalloterapia, partendo dalle fondamenta fino ad arrivare alla costruzione di un trattamento completo sulla persona.
Durante il percorso lavoreremo con i cristalli in modo teorico ma soprattutto pratico ed esperienziale: centri energetici, aura, pendolo, elisir, punte e direzioni energetiche, tecniche di pulizia e riequilibrio, griglie di cristalli e molto altro.

💎 5 incontri, un percorso progressivo
✨ 19 settembre
✨ 10 ottobre
✨ 21 novembre
✨ 5 dicembre
✨ 9–10 gennaio 2027 – incontro conclusivo “Operatore in Cristalloterapia”

Non serve avere già esperienza.
Serve curiosità, apertura e il desiderio di scoprire quanto può diventare profondo il dialogo tra noi e il mondo minerale.

📍 Studio di Naturopatia Mana – Dolo (VE), Via Matteotti 9

📞 Giorgia De Rossi – 349 8511832
I posti sono limitati.

Per informazioni sul programma completo e iscrizioni puoi contattarmi in privato.

✨ IL SILENZIO DOPO UN CAMBIAMENTOCi sono momenti della vita in cui qualcosa è finito, ma ciò che verrà dopo non è ancora...
29/08/2026

✨ IL SILENZIO DOPO UN CAMBIAMENTO

Ci sono momenti della vita in cui qualcosa è finito, ma ciò che verrà dopo non è ancora iniziato.

Il vecchio non ci appartiene più e il nuovo, però, non ha ancora preso forma.

Ed è lì che arriva il silenzio, quello spazio strano in cui sembra non succedere niente.

Non hai più le certezze di prima, ma non hai ancora quelle nuove.
Sai cosa non vuoi più, ma forse non sai ancora esattamente cosa vuoi.

E proprio lì può nascere la tentazione di tornare indietro. Non perché il passato ci facesse davvero stare bene, ma perché almeno era conosciuto.

Il vuoto, invece, chiede fiducia.

E forse uno degli aspetti più difficili del cambiamento non è lasciare andare, è non correre subito a riempire lo spazio che rimane.

Perché non tutti i vuoti devono essere colmati. Alcuni hanno bisogno di essere attraversati, sono quello spazio necessario tra ciò che eravamo e ciò che stiamo diventando.

Quindi, se in questo momento senti di non appartenere più al prima ma non riesci ancora a vedere il dopo, forse non sei persa, non sei ferma, ma sei nel mezzo.

E anche il mezzo fa parte del viaggio. ✨

✨ QUANDO PARLA L’INTUITO E QUANDO INVECE È LA MENTE?Entrambi possono dirti: “Non farlo. “Vai.”Ma come facciamo a capire ...
26/08/2026

✨ QUANDO PARLA L’INTUITO E QUANDO INVECE È LA MENTE?

Entrambi possono dirti: “Non farlo. “Vai.”

Ma come facciamo a capire chi dei due sta parlando?

La mente analizza, confronta, cerca spiegazioni. Recupera ciò che abbiamo già vissuto, immagina quello che potrebbe accadere e cerca certezze.

L’intuito, invece, spesso arriva prima del ragionamento. È quella sensazione immediata che non sai ancora spiegare.
Quel “sento che…” che nasce prima delle parole.

Una persona non ci convince.
Una scelta ci attrae.
Una situazione ci fa percepire che qualcosa non torna.

Eppure il confine non è sempre così netto. Perché anche ciò che sentiamo può essere influenzato dalle nostre esperienze, dalle paure, dai desideri e dai condizionamenti.

Allora possiamo davvero fidarci sempre dell’intuito?
O qualche volta chiamiamo “intuito” ciò che in realtà è una paura, un desiderio o una convinzione che abbiamo dentro da molto tempo?

Forse sviluppare l’intuito non significa seguire ciecamente qualsiasi sensazione.
Significa imparare a conoscerci abbastanza da riconoscere da quale parte di noi arriva quella voce.

Perché a volte l’intuito è un istante, semplice e silenzioso, è tutto quello che la mente costruisce dopo che può confonderlo.

E allora, prima di scegliere, forse vale la pena fermarsi e chiedersi: “Quello che sento, da dove arriva davvero?”

Giorgia ✨️

✨ L’ERA DELLA VERITÀ ✨Qualche mese fa una persona mi disse una frase che mi è rimasta dentro:“Siamo entrati nell’era del...
24/08/2026

✨ L’ERA DELLA VERITÀ ✨

Qualche mese fa una persona mi disse una frase che mi è rimasta dentro:

“Siamo entrati nell’era della verità. È arrivato il momento di vivere nella verità e di affidarsi.”

Da allora ci penso spesso.
Ma che cosa significa davvero vivere nella verità?

Forse significa, prima di tutto, essere sinceri con noi stessi, fermarsi davanti a ciò che stiamo vivendo e avere il coraggio di farci domande semplici, ma tremendamente scomode:
Questo mi fa stare bene?
È ancora per me?
Lo voglio davvero?
Sì o no?

Perché continuiamo a rimanere dentro situazioni che non ci fanno più stare bene?

Perché ormai è così. Perché sono anni.
Perché abbiamo investito tempo, sentimenti, energie. Perché cambiare fa paura. Perché, a volte, rimanere in qualcosa che conosciamo sembra più facile che fare un passo verso qualcosa che ancora non conosciamo.

E così ci abituiamo.
Ci abituiamo persino alle briciole.
Briciole d’amore.
Briciole di attenzione.
Briciole di felicità.
Briciole di vita.

E dopo un po’ rischiamo persino di convincerci che siano abbastanza.
Ma se continuiamo a dire alla vita “per me va bene anche questo”, perché dovrebbe arrivare qualcosa di diverso?

La risonanza, per me, parte anche da qui.
Da ciò che sentiamo di meritare.
Da ciò che permettiamo.
Da ciò che scegliamo.
Da ciò a cui continuiamo a dire sì, anche quando dentro di noi sentiamo un enorme NO.

“Vibrare abbondanza” non significa fingere che vada tutto bene.
Significa iniziare a sentirci degni di abbondanza in ogni sua forma: abbondanza d’amore,di rispetto,
di serenità, di possibilità, di reciprocità,
di libertà.

Significa smettere di sopravvivere dentro ciò che conosciamo e cominciare ad avere fiducia in ciò che ancora non vediamo.

Forse è proprio questo affidarsi.
Non aspettare passivamente che l’Universo sistemi la nostra vita, ma avere il coraggio di fare quel passo che continuiamo a rimandare.

Io credo che la Terra sia una grande scuola.
Una realtà olografica nella quale veniamo a fare esperienza, a comprenderci, a ricordarci chi siamo e a incontrare quelle lezioni che ci permettono di evolvere.

E forse alcune lezioni non arrivano per insegnarci a resistere.
Arrivano per insegnarci quando è il momento di scegliere.
Scegliere noi stessi. Scegliere la verità.
Scegliere ciò che risuona davvero con ciò che siamo diventati.

Perché arriva un momento in cui la domanda non è più: “Quanto ancora posso sopportare?”

La domanda diventa: “Quanto sono disposta finalmente a scegliere per me stessa?” ✨

E forse è proprio da quel momento che smettiamo di accontentarci delle briciole e iniziamo, davvero, a fare spazio all’abbondanza.

Giorgia ✨️

SE LA NASCITA È PARTE DELLA VITA, PERCHÉ FACCIAMO COSÌ FATICA AD ACCETTARE LA MORTE?La nascita è un evento naturale del ...
19/08/2026

SE LA NASCITA È PARTE DELLA VITA, PERCHÉ FACCIAMO COSÌ FATICA AD ACCETTARE LA MORTE?

La nascita è un evento naturale del ciclo della vita, come lo è anche la morte.

Eppure accogliamo la nascita con gioia, mentre davanti alla morte tutto cambia.

Quando muore qualcuno che amiamo, infatti, il dolore non riguarda soltanto l'addio, riguarda l'assenza.
Il non poter più vedere quella persona, sentirne la voce, cercarla, abbracciarla.
Riguarda quel posto che occupava nella nostra vita e che improvvisamente rimane vuoto.

Ma la morte porta con sé anche qualcosa di ancora più profondo.
Ci costringe, prima o poi, a farci delle domande sul significato stesso della vita.

Se alla fine dobbiamo morire, che senso hanno tutti gli sforzi che facciamo per crescere, cambiare, superare le nostre paure, diventare persone migliori, cercare la felicità? Che fine fanno tutte le esperienze che abbiamo vissuto? Tutto ciò che abbiamo imparato? Tutto ciò che siamo diventati?

Forse siamo abituati a pensare che qualcosa abbia valore soltanto se può durare per sempre.

Ma è davvero così?

Un incontro può durare pochissimo e cambiarci profondamente.

Una persona può non essere più fisicamente accanto a noi e continuare ad esistere nel nostro modo di pensare, nelle nostre scelte, nei ricordi, nei gesti che abbiamo imparato da lei, perfino nel modo in cui ameremo qualcun altro.

Forse allora la morte non cancella il significato di una vita.
Semmai ci obbliga a guardarlo.

Ci ricorda che il valore della nostra esistenza potrebbe non trovarsi in quanto a lungo resteremo qui, ma in ciò che saremo stati mentre eravamo qui.

Poi rimane la domanda più grande.

Che cosa accade dopo?

La coscienza termina insieme al corpo oppure qualcosa di noi continua?

Su questo possiamo avere convinzioni, esperienze, percezioni, fede. Possiamo cercare risposte nella spiritualità, nella filosofia, nella medianità.

Ma rimane uno dei grandi misteri dell'esistenza.

Forse, però, non abbiamo bisogno di conoscere con certezza l'ultima pagina per dare significato a tutte quelle che vengono prima.

Perché forse il senso della vita non è qualcosa che troveremo alla fine.
È qualcosa che stiamo costruendo adesso. Attraverso ciò che amiamo.
Ciò che impariamo. Le persone che tocchiamo. Quello che lasciamo dentro di loro.

E allora forse la domanda non è soltanto: "Che cosa resterà di me quando non ci sarò più?"
Ma anche: "Che cosa sto lasciando di me mentre sono ancora qui?"

E mentre pensavo alla luce, mi è venuta in mente proprio l'ombra.Siamo abituati a pensare che la luce sia ciò verso cui ...
15/08/2026

E mentre pensavo alla luce, mi è venuta in mente proprio l'ombra.

Siamo abituati a pensare che la luce sia ciò verso cui dobbiamo andare e l'ombra qualcosa da superare, trasformare, lasciare alle spalle.

Ma siamo sicuri che sia davvero così?

Forse non tutto ciò che è luce ci fa bene.
E non tutto ciò che è ombra è qualcosa da combattere.

Ci sono parti di noi che mostriamo facilmente e altre che preferiamo tenere nascoste.
Paure, fragilità, rabbia, contraddizioni, desideri che facciamo fatica persino ad ammettere a noi stessi.

Eppure anche quelle parti ci appartengono.

Conoscersi davvero, forse, non significa diventare sempre più luminosi.

Significa avere il coraggio di guardarsi per intero.

Senza scegliere soltanto ciò che ci piace.
Senza dover trasformare immediatamente ogni dolore in una lezione, ogni difficoltà in un dono, ogni ombra in luce.

Perché a volte non c'è niente da aggiustare.

C'è qualcosa da comprendere.

E quando smettiamo di dividere noi stessi tra ciò che è “giusto” mostrare e ciò che invece dovrebbe restare nascosto, accade qualcosa di molto più interessante della perfezione: diventiamo autentici.

Forse luce e ombra non sono due parti di noi in guerra.

Forse siamo noi, semplicemente, in tutta la nostra interezza.

Buon Ferragosto.
Alla luce che mostriamo e all'ombra che ci insegna a conoscerci. ☀️

IL PENDOLO EBRAICO – METUTELETAscolto, indagine e riequilibrio del campo energeticoIl Pendolo Ebraico, conosciuto anche ...
10/08/2026

IL PENDOLO EBRAICO – METUTELET
Ascolto, indagine e riequilibrio del campo energetico

Il Pendolo Ebraico, conosciuto anche come Metutelet, è uno strumento utilizzato nell'ambito della radiestesia e della radionica. La sua caratteristica particolare è la forma cilindrica in legno e l'utilizzo di specifiche etichette contenenti parole o lettere ebraiche, alle quali, secondo questa pratica, viene attribuita una determinata qualità vibrazionale.
A differenza del pendolo radiestesico tradizionale, il Pendolo Ebraico viene utilizzato con una duplice funzione: una fase di indagine energetica e una successiva fase di armonizzazione vibrazionale.

✨ LA FASE DI INDAGINE – Rabiestesia
La prima parte del trattamento è dedicata all'ascolto del campo energetico della persona.
Attraverso il movimento del pendolo e l'utilizzo delle diverse etichette si ricercano, secondo il metodo radiestesico, eventuali aree percepite come disarmoniche o sovraccariche.
L'osservazione può riguardare, a seconda del metodo utilizzato, il campo aurico, blocchi energetici, influenze ambientali, forme-pensiero, ciò che nella tradizione viene definito “miasma” o “larva energetica”, interferenze e geopatie.
Non si tratta di una diagnosi medica: è una lettura radiestesica del campo energetico, che appartiene alle pratiche olistiche e vibrazionali.

✨ LA FASE DI ARMONIZZAZIONE – Radionica
Terminata l'indagine, il pendolo viene utilizzato in modalità di emissione.
Le etichette selezionate vengono applicate al pendolo affinché, secondo i principi della radionica, la qualità vibrazionale associata alle lettere e alle parole ebraiche venga utilizzata come informazione di riequilibrio.
L'intento non è “combattere” qualcosa, ma accompagnare il campo verso una condizione percepita come più ordinata e armonica.
Per questo preferisco parlare di pulizia, riequilibrio e armonizzazione energetica, piuttosto che di cura.

✨ PERCHÉ LE LETTERE EBRAICHE?
All'interno di questa tradizione, l'alfabeto ebraico non viene considerato soltanto come un sistema di scrittura: alle lettere e alle loro combinazioni viene attribuito anche un valore simbolico e vibrazionale.
Le etichette diventano quindi una sorta di codice informativo utilizzato durante il lavoro con il pendolo.
Il Pendolo Ebraico diventa così uno strumento attraverso il quale radiestesia e radionica si incontrano: prima si ascolta e si ricerca, successivamente si interviene sul piano vibrazionale.

Per info e prenotazione
Giorgia 349.8511832

C'è una persona che resterà con te per tutta la vita.Non è l'amico di sempre. Non è il partner perfetto. Non è chi ti pr...
06/08/2026

C'è una persona che resterà con te per tutta la vita.

Non è l'amico di sempre. Non è il partner perfetto. Non è chi ti promette di non andarsene mai.

Quella persona sei tu.

Sei l'unica presenza che ti accompagnerà in ogni alba, in ogni caduta, in ogni rinascita.

Per questo impara ad ascoltarti invece di giudicarti. A sostenerti invece di abbandonarti. A parlarti con gentilezza invece che con durezza.

Perché il rapporto più importante che costruirai non sarà con il mondo, ma con te stesso.

Quando scegli di essere il tuo rifugio, la tua forza e la tua pace, anche la vita intorno a te inizia a cambiare.

Abbi cura della persona con cui trascorrerai ogni singolo istante della tua esistenza: te stesso. 🤍✨

NON C'È NULLA DI SBAGLIATO IN TEAnche quando ti senti confusa, quando le lacrime arrivano senza un motivo preciso o hai ...
28/07/2026

NON C'È NULLA DI SBAGLIATO IN TE

Anche quando ti senti confusa, quando le lacrime arrivano senza un motivo preciso o hai la sensazione di esserti allontanata da te stessa, non significa che ci sia qualcosa da aggiustare.
Spesso è semplicemente il tuo cuore che ti sta chiedendo una pausa. Ti sta invitando a fermarti, respirare e ritrovare il contatto con ciò che sei davvero.
A volte ci perdiamo per affrontare la vita. Mettiamo i bisogni degli altri davanti ai nostri, indossiamo maschere, andiamo avanti per forza. Ma la parte più autentica di noi non scompare mai: resta lì, in silenzio, aspettando di essere ascoltata.
Ritrovarsi non significa diventare una persona diversa. Significa tornare a ciò che ci fa stare bene, a ciò che ci fa sentire vivi, a ciò che nutre la nostra anima.
Chiediti con gentilezza: Di cosa ho davvero bisogno in questo momento? Come posso prendermi cura di me, oggi?
Non devi ripararti, perché non sei rotta. Devi solo ricominciare ad ascoltarti, un passo alla volta, fino a ritrovare quella parte di te che non hai mai perso davvero.
✨️ La strada verso te stessa non è una corsa. È un ritorno.

Indirizzo

Via Matteotti 9
Dolo
30031

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 17:00

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