23/06/2026
Ci sono momenti che sembrano piccoli, quasi banali.
Le luminarie della festa.
I tamburi ed i figuranti del corteo storico.
Il profumo delle braci accese.
Le musiche della banda.
É una tradizione che torna ogni anno.
Una semplice festa di paese.
Eppure, dentro questi momenti,
spesso c’è molto più di quello che immaginiamo.
C’è appartenenza.
Memoria.
Il bisogno di sentirsi parte di qualcosa.
Quando accompagno una donna in un percorso di fertilità, non penso mai solo a un insieme di esami, valori e protocolli.
Penso anche alla sua storia.
Alle sue radici.
Al modo in cui vive il cibo, la famiglia, il territorio, le relazioni, la propria femminilità.
Perché cercare una gravidanza non dovrebbe significare vivere in apnea, controllando tutto e togliendo spazio alla vita.
A volte,
nutrire la fertilità significa anche
vivere le proprie tradizioni,
vivere la comunità,
e tornare a sentirsi presenti.
Radicate.
Intere.
Senza paura della convivialità.
Senza senso di colpa per i momenti di festa.
Perché la vita non inizia solo
quando arriva un test positivo.
La vita va nutrita anche prima
e nonostante tutto 🌷
🌷
Grazie a Festa Patronale Fasano
Nel video L'aia che raglia