Clinica Feltre - Centro Odontoiatrico

Clinica Feltre - Centro Odontoiatrico Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Clinica Feltre - Centro Odontoiatrico, Viale XIV Agosto 1866, 31, Feltre.

La Clinica Feltre è un Centro Odontoiatrico che si avvale di uno Staff di medici e odontoiatri, nonché di altro personale sanitario altamente qualificato e all’avanguardia, in costante aggiornamento professionale.

Lavarsi i denti: cambiare abitudini richiede tempoLavarsi i denti è uno di quei gesti che compiamo quasi senza pensarci....
07/09/2026

Lavarsi i denti: cambiare abitudini richiede tempo

Lavarsi i denti è uno di quei gesti che compiamo quasi senza pensarci. Prendiamo lo spazzolino, iniziamo da una determinata zona della bocca, seguiamo un certo percorso e terminiamo più o meno sempre nello stesso modo. Proprio per questo, quando l’igienista dentale ci suggerisce di modificare la tecnica di spazzolamento, mettere in pratica le sue indicazioni può essere meno semplice di quanto immaginiamo.
Non significa che non siamo stati attenti o che le spiegazioni ricevute non siano state abbastanza chiare. Il problema potrebbe essere un altro: con gli anni abbiamo trasformato lo spazzolamento in un automatismo e cambiare un gesto così consolidato richiede tempo.
A suggerirlo è l'esperienza personale di molti, ma anche uno studio condotto in Germania dalle Università di Marburg e Giessen. I ricercatori hanno osservato che il modo di utilizzare lo spazzolino presenta caratteristiche molto personali e tende a rimanere sorprendentemente stabile nel tempo.

Ognuno si lava i denti a modo suo

Lo studio ha coinvolto 65 giovani adulti sani, con un’età media di circa 25 anni. I partecipanti sono stati videoregistrati in due diverse sessioni mentre utilizzavano normalmente uno spazzolino manuale.
I ricercatori non si sono limitati a misurare quanto durasse lo spazzolamento. Hanno osservato anche il tempo dedicato alle diverse superfici dentali, il percorso compiuto dallo spazzolino all’interno della bocca, gli spostamenti tra una zona e l’altra e il ritmo dei movimenti.
Sono così emersi tre principali modelli di comportamento. Alcune persone seguivano un percorso più sistematico e rimanevano relativamente a lungo nelle diverse aree. Altre spostavano frequentemente lo spazzolino tra zone vicine, mentre un terzo gruppo effettuava passaggi più ampi tra aree anche distanti della bocca.
Ma il risultato probabilmente più interessante non riguarda le differenze tra le persone. Riguarda ciò che accade nella stessa persona nel tempo.

Lo spazzolamento diventa un automatismo

Quando i ricercatori hanno confrontato le diverse registrazioni, hanno scoperto che ciascun partecipante tendeva a ripetere il proprio schema. Le sequenze di spazzolamento della stessa persona erano molto più simili tra loro rispetto a quelle di persone differenti.
Anche modificando ciò che avveniva immediatamente prima – facendo masticare una gomma ai partecipanti oppure mostrando loro immagini di paesaggi – le caratteristiche principali dello spazzolamento rimanevano sostanzialmente stabili.
In altre parole, ognuno sembra sviluppare nel tempo una sorta di personale “firma” dello spazzolamento.
Questo aiuta a comprendere perché talvolta non sia sufficiente sapere quale sia il modo corretto di lavarsi i denti. Possiamo aver capito perfettamente le indicazioni dell’igienista dentale e ritrovarci, dopo qualche giorno, a compiere nuovamente i movimenti di sempre.

Se fai fatica a cambiare, non scoraggiarti

È proprio questo il messaggio più utile che possiamo ricavare dalla ricerca. Quando l’igienista dentale ci mostra come migliorare lo spazzolamento, non dobbiamo necessariamente aspettarci di riuscire a modificare da un giorno all’altro gesti ripetuti migliaia di volte nel corso degli anni.
Una vecchia abitudine può riaffiorare senza che ce ne accorgiamo. Possiamo tornare a iniziare sempre dallo stesso punto, dedicare troppo tempo ad alcune superfici e troppo poco ad altre oppure continuare a eseguire movimenti che pensavamo di avere corretto.
Non bisogna scoraggiarsi. La difficoltà nel modificare queste abitudini può diventare, al contrario, un motivo in più per considerare l’igiene orale come un percorso e non come una semplice serie di istruzioni da imparare una volta per tutte.

Il valore dell’igienista dentale di fiducia

È qui che assume particolare importanza costruire nel tempo un rapporto stabile con il proprio igienista dentale.
Durante gli incontri periodici, il professionista può verificare i risultati ottenuti, capire quali indicazioni sono state assimilate e individuare quelle vecchie abitudini che tendono a ripresentarsi. Può inoltre osservare quali zone della bocca vengono pulite meno efficacemente e suggerire correzioni mirate.
Non tutti, infatti, hanno bisogno degli stessi consigli. Se lo spazzolamento possiede davvero caratteristiche così individuali, anche il percorso per migliorarlo dovrebbe tenere conto delle caratteristiche della singola persona.
L’obiettivo non è necessariamente imparare una tecnica perfetta in una sola seduta, ma arrivare progressivamente a sostituire alcuni automatismi poco efficaci con gesti migliori e altrettanto naturali.

Migliorare insieme, un controllo dopo l’altro

La ricerca, pubblicata su Clinical Oral Investigations, suggerisce dunque qualcosa di molto concreto: le nostre abitudini di spazzolamento possono essere più radicate di quanto pensiamo.
Per questo il confronto con l’igienista dentale non dovrebbe concludersi con un semplice “ecco come devi lavarti i denti”. Le indicazioni ricevute possono essere messe alla prova nella quotidianità, verificate nel tempo e, quando necessario, corrette e personalizzate.
Se al controllo successivo scopriamo di essere tornati a qualche vecchia abitudine, non significa che il percorso sia fallito. Significa semplicemente che stiamo cercando di modificare un gesto fortemente automatizzato.
Ed è anche per questo che avere un igienista dentale di fiducia, capace di seguirci nel tempo e di conoscere progressivamente le nostre abitudini, può fare la differenza. Perché prendersi cura della propria bocca non significa soltanto sapere cosa fare: significa riuscire, poco alla volta, a trasformarlo in una nuova buona abitudine.

Per altri approfondimenti, visita la nostra pagina Facebook, ma anche il nostro blog: https://www.clinicafeltre.com/

Salute orale sul web: attenzione alle fake newsCercare su Internet informazioni su denti, gengive e trattamenti odontoia...
25/08/2026

Salute orale sul web: attenzione alle fake news

Cercare su Internet informazioni su denti, gengive e trattamenti odontoiatrici è ormai un'abitudine molto diffusa. Basta digitare poche parole su Google oppure aprire YouTube, Instagram o TikTok per trovare video, consigli e testimonianze praticamente su qualsiasi problema.

Il rischio è che, insieme alle informazioni corrette, circolino contenuti poco affidabili, incompleti o addirittura falsi. E quando si parla di salute orale, seguire il consiglio sbagliato può portare a sottovalutare un problema, rimandare una visita dal dentista o ricorrere a rimedi fai-da-te potenzialmente dannosi.

Cosa dice la ricerca

A richiamare l'attenzione sul problema è uno studio condotto da un gruppo di ricercatori australiani della University of Sydney e del Sydney Dental Hospital e pubblicata nel luglio 2026 sulla rivista scientifica BDJ Open.
Gli studiosi hanno esaminato 61 ricerche dedicate alla qualità e all'affidabilità delle informazioni odontoiatriche diffuse attraverso Internet e i social media. Un dato interessante riguarda proprio la crescita dell'attenzione verso il fenomeno: 45 dei 61 studi analizzati sono stati pubblicati tra il 2022 e il 2025.
Tra le piattaforme maggiormente studiate compare YouTube, seguita da Instagram, Facebook e dai siti web. Più recentemente l'attenzione si è estesa anche a TikTok e ad altre piattaforme basate sui video brevi.

Fluoro, cure canalari e sbiancamento: i temi più discussi

Le informazioni poco affidabili possono riguardare praticamente ogni settore dell'odontoiatria.
Uno degli argomenti più studiati è il fluoro. Online circolano infatti messaggi che gli attribuiscono effetti negativi sulla salute, spesso senza adeguate prove scientifiche o inseriti all'interno di narrazioni che privilegiano presunti rimedi "naturali".
Anche le cure canalari sono frequentemente oggetto di video e post nei quali rischi, benefici e possibili complicanze possono essere presentati in maniera parziale o non corretta.
Un altro terreno particolarmente delicato è quello dell'estetica dentale. Foto del "prima e dopo", video spettacolari e promesse di risultati molto rapidi possono rendere attraenti trattamenti e rimedi che non sempre sono accompagnati da informazioni sufficienti.

Attenzione ai rimedi fai-da-te

Particolare prudenza meritano i consigli per modificare autonomamente l'aspetto dei denti. Sui social si possono trovare, per esempio, metodi casalinghi per sbiancare i denti oppure sistemi improvvisati per intervenire sull'allineamento dentale.
Il fatto che un video abbia migliaia o milioni di visualizzazioni non garantisce che ciò che mostra sia sicuro o scientificamente corretto.

Lo studio pubblicato su BDJ Open evidenzia infatti un aspetto significativo: i contenuti provenienti da fonti professionali o istituzionali tendono generalmente a ottenere valutazioni migliori in termini di qualità, ma non necessariamente raccolgono più visualizzazioni, commenti o condivisioni.
In altre parole, popolarità e affidabilità non sono la stessa cosa.

Non tutte le informazioni incomplete sono però fake news

È importante anche fare una distinzione. Non tutto ciò che troviamo online e che presenta una qualità insufficiente può essere definito una "fake news".
Un contenuto può riportare informazioni vere ma incomplete. Può trascurare possibili rischi, non indicare le fonti oppure presentare soltanto i vantaggi di un trattamento. In altri casi può avere soprattutto una finalità commerciale.
Per chi legge, tuttavia, distinguere queste situazioni non è sempre facile. Soprattutto quando un argomento complesso viene presentato attraverso un video di pochi secondi o attraverso la testimonianza personale di qualcuno che non possiede competenze sanitarie.

Come riconoscere un'informazione affidabile

Quando cerchiamo informazioni sulla salute orale online è utile porsi alcune semplici domande. Chi ha pubblicato il contenuto? Si tratta di un professionista sanitario, di un'università, di una società scientifica o di un'istituzione riconoscibile? Vengono indicate fonti scientifiche? Il contenuto promette risultati eccezionali o immediati? Cerca di vendere un prodotto presentandolo come soluzione universale?
Occorre diffidare soprattutto dei messaggi che propongono cure valide per tutti. In odontoiatria, infatti, uno stesso sintomo può avere cause differenti e ciò che è indicato per una persona può non esserlo per un'altra.

Internet informa, il dentista fa diagnosi

Internet può essere uno strumento molto utile per conoscere meglio la salute della bocca e comprendere alcuni trattamenti. Non può però sostituire una visita odontoiatrica.
Lo studio australiano sottolinea inoltre che la ricerca non ha ancora chiarito completamente quanto le informazioni scorrette presenti online influenzino concretamente le decisioni terapeutiche dei pazienti. Alcuni studi hanno però segnalato possibili ritardi nelle cure, comportamenti di evitamento o una minore fiducia in determinate misure preventive, ma le prove disponibili sono ancora limitate.

Il consiglio più semplice resta quindi quello di utilizzare il web come punto di partenza, non come strumento per formulare autonomamente una diagnosi o scegliere una terapia.
In caso di dubbi su un'informazione trovata online, parlarne con il proprio dentista permette di verificarne l'attendibilità e, soprattutto, di capire se quel consiglio può essere applicato alla propria situazione.

Per altre informazioni sulla saute orale, visita la nostra pagina Facebook o vai sul nostro blog dove troverai altri utili approfondimenti: https://www.clinicafeltre.com/


Masticare bene fa lavorare anche il cervelloLa masticazione non serve soltanto a sminuzzare il cibo e a prepararlo alla ...
21/08/2026

Masticare bene fa lavorare anche il cervello

La masticazione non serve soltanto a sminuzzare il cibo e a prepararlo alla digestione. Ogni volta che mastichiamo, denti, muscoli e articolazioni producono stimoli che raggiungono anche il cervello. Una ricerca giapponese ha scoperto che modificare le proprie abitudini a tavola, aumentando consapevolmente il numero degli atti masticatori, può influenzare l'attività di alcune aree cerebrali.
Masticare è un'attività più complessa di quanto possa sembrare. A confermarlo è uno studio condotto da ricercatori della Meiji University di Kawasaki e della Niigata University, in Giappone, insieme ad altri centri universitari.
Gli studiosi hanno coinvolto 41 giovani adulti tra 21 e 31 anni per capire che cosa accade nel cervello quando si modifica per un certo periodo il proprio modo di masticare.

Imparare a masticare di più

Per un mese, una parte dei partecipanti ha utilizzato un dispositivo indossabile che li aiutava ad aumentare consapevolmente il numero degli atti masticatori durante i pasti. Gli altri hanno invece mantenuto le proprie abitudini.
Alla fine dell'esperimento, chi aveva seguito il programma masticava un maggior numero di volte per consumare una stessa quantità di cibo. Il cambiamento era ancora presente tre mesi dopo, suggerendo che prestare attenzione alla masticazione può contribuire a modificare un'abitudine nel tempo.

Che cosa succede nel cervello

I ricercatori hanno misurato anche l'attività cerebrale mentre i partecipanti masticavano un chewing gum. Dopo un mese, nelle persone che avevano aumentato gli atti masticatori è stata rilevata una maggiore attività in alcune zone della corteccia cerebrale.
In particolare, le differenze riguardavano la corteccia prefrontale dorsolaterale, coinvolta in funzioni come attenzione e memoria di lavoro, e la corteccia premotoria, importante nella preparazione e nel controllo dei movimenti.
Questo risultato non significa, però, che masticare di più migliori la memoria o renda più intelligenti. Lo studio ha dimostrato una variazione dell'attività cerebrale durante la masticazione, non un miglioramento delle capacità cognitive.

Una bocca efficiente è importante a ogni età

Lo studio, pubblicato sul Journal of Prosthodontic Research, aggiunge un nuovo tassello alla conoscenza dei rapporti tra bocca e cervello. Saranno necessarie altre ricerche, soprattutto sulle persone anziane, per capire se questi cambiamenti possano tradursi in reali benefici cognitivi.
Una cosa, però, è già chiara: mantenere una buona capacità masticatoria è importante. Conservare denti e gengive in salute, sostituire eventuali denti mancanti e sottoporsi a controlli periodici dal dentista permette di preservare nel tempo una funzione fondamentale, non soltanto per mangiare bene, ma per il benessere generale dell'organismo.

Per altri approfondimenti: visita la nostra pagina Facebook e il nostro blog: https://www.clinicafeltre.com/magazine.html

Fare attività fisica fa bene anche al sorrisoSappiamo che muoversi regolarmente fa bene al cuore, aiuta a controllare il...
11/08/2026

Fare attività fisica fa bene anche al sorriso

Sappiamo che muoversi regolarmente fa bene al cuore, aiuta a controllare il peso, migliora il metabolismo e contribuisce al benessere generale. Ma c’è un altro possibile beneficio, meno conosciuto: l’attività fisica potrebbe aiutare anche a mantenere in salute le gengive.
A suggerirlo sono diverse ricerche che negli ultimi anni hanno studiato il rapporto tra esercizio fisico e parodontite, una malattia infiammatoria cronica che colpisce i tessuti che sostengono i denti.

Parodontite e infiammazione

La parodontite nasce dall'interazione tra alcuni batteri presenti nel cavo orale e la risposta dell'organismo. Se non viene adeguatamente controllata, può determinare la progressiva distruzione dei tessuti che sostengono i denti e, nei casi più avanzati, portare alla loro perdita.
Alla base della malattia esiste quindi una forte componente infiammatoria. Ed è proprio su questo aspetto che l’attività fisica potrebbe avere un ruolo interessante.
L’esercizio regolare, infatti, contribuisce a modulare l’infiammazione generale dell’organismo. Al contrario, uno stile di vita sedentario può favorire quella condizione definita “infiammazione cronica di basso grado”, associata a numerose malattie.

Più movimento, gengive più sane?

Una recente revisione scientifica, pubblicata sulla rivista Frontiers in Oral Health, ha analizzato gli studi disponibili sul rapporto tra esercizio fisico e salute parodontale. I risultati non permettono ancora di affermare che fare sport prevenga direttamente la parodontite, ma mostrano alcuni segnali interessanti.
Diverse ricerche condotte sull’uomo hanno riscontrato condizioni parodontali migliori nelle persone fisicamente attive. In uno degli studi analizzati, per esempio, la parodontite era presente nel 20% delle persone inattive e nel 13% di quelle che praticavano attività fisica.
Un programma di esercizio aerobico di 12 settimane è stato inoltre associato, in persone con parodontite, al miglioramento di alcuni parametri utilizzati dal dentista per valutare la salute dei tessuti che sostengono i denti.
Anche gli studi sperimentali hanno osservato una possibile riduzione dell’infiammazione e della perdita di osso alveolare associata all’attività fisica.

La salute della bocca dipende anche dallo stile di vita

Questi risultati ci ricordano un concetto importante: la bocca non è separata dal resto dell'organismo. Alimentazione, fumo, peso corporeo, attività fisica e condizioni generali di salute possono influenzare anche denti e gengive.
Prendersi cura della salute orale significa quindi adottare uno stile di vita complessivamente sano. Fare movimento con regolarità può rappresentare un tassello di questa strategia, insieme a una dieta equilibrata e all’eliminazione del fumo.
Naturalmente, andare in palestra, correre o camminare ogni giorno non può sostituire una corretta igiene orale che non va mai trascurata.

Prevenzione e controlli restano fondamentali

Per prevenire la parodontite è indispensabile rimuovere quotidianamente la placca attraverso un'accurata igiene orale e sottoporsi con regolarità ai controlli dal dentista e alle sedute di igiene professionale, secondo le indicazioni ricevute.
Particolare attenzione va prestata ad alcuni segnali. Gengive che sanguinano, arrossamento, gonfiore, alito cattivo persistente o mobilità dei denti non dovrebbero essere ignorati. Una diagnosi precoce permette infatti di intervenire prima che la malattia produca danni più importanti.
La ricerca dovrà chiarire meglio quanto e in che modo l’attività fisica possa contribuire alla prevenzione della parodontite. Nel frattempo, però, meglio abbandonare la sedentarietà, perché muoversi fa bene a tutto l’organismo e, probabilmente, anche al nostro sorriso.

Per altri approfondimenti, visita la nostra pagina Facebook e il nostro blog che trovi qui: https://www.clinicafeltre.com/

Si*****te elettroniche, ecco gli effetti sulla salute oraleNegli ultimi anni le si*****te elettroniche hanno conquistato...
31/07/2026

Si*****te elettroniche, ecco gli effetti sulla salute orale

Negli ultimi anni le si*****te elettroniche hanno conquistato milioni di utilizzatori. Molte persone le considerano un'alternativa meno dannosa rispetto alle si*****te tradizionali e, in alcuni casi, uno strumento per ridurre o abbandonare il fumo. Ma quali effetti possono avere sulla salute della bocca? Le conoscenze scientifiche sono ancora in evoluzione, ma le ricerche pubblicate negli ultimi anni indicano che lo "svapo" non è privo di conseguenze per denti, gengive e mucose.

Una bocca più secca e meno protetta

Uno degli effetti più frequenti segnalati da chi utilizza la sigaretta elettronica è la sensazione di bocca secca. Questo fenomeno è legato soprattutto alla presenza del glicole propilenico, uno dei principali componenti dei liquidi utilizzati nelle e-cig.
La saliva svolge un ruolo fondamentale nel mantenere in equilibrio l'ambiente orale. Aiuta a neutralizzare gli acidi, contribuisce alla remineralizzazione dello smalto e limita la proliferazione dei batteri. Quando la produzione salivare diminuisce, aumenta il rischio di carie, alitosi, irritazioni delle mucose e maggiore sensibilità dentale.

Gengive sotto stress

Le ricerche suggeriscono che l'uso regolare delle si*****te elettroniche possa favorire uno stato di infiammazione delle gengive. Alcuni studi hanno osservato un aumento dei marcatori infiammatori e modificazioni del microbiota orale, cioè dell'insieme dei microrganismi che vivono normalmente nella bocca.
Quando questo equilibrio si altera, possono aumentare i batteri associati alle malattie parodontali. Se l'infiammazione non viene riconosciuta e trattata precocemente, nel tempo può evolvere verso forme più importanti di malattia gengivale.

Anche la guarigione può rallentare

Molti liquidi per si*****te elettroniche contengono nicotina. Questa sostanza provoca una riduzione dell'afflusso di sangue ai tessuti e può rallentare i processi di guarigione.
Per questo motivo, dopo un'estrazione dentale, un intervento chirurgico o il posizionamento di un impianto, continuare a svapare potrebbe interferire con una corretta cicatrizzazione. Anche in assenza di nicotina, inoltre, alcuni componenti e aromi presenti nei liquidi possono esercitare un'azione irritante sulle mucose orali.

Meno macchie, ma non meno attenzione

Rispetto alle si*****te tradizionali, le si*****te elettroniche tendono a provocare un minor ingiallimento dei denti perché non producono catrame dalla combustione del tabacco. Questo vantaggio, però, non deve far pensare che siano prive di effetti sulla salute orale.
L'assenza delle tipiche macchie del fumo può infatti indurre a sottovalutare i possibili danni ai tessuti gengivali e all'equilibrio del cavo orale, che spesso si sviluppano senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali.

Cosa dice la ricerca

Le principali società scientifiche concordano sul fatto che le si*****te elettroniche espongono l'organismo a un numero inferiore di sostanze tossiche rispetto al fumo tradizionale. Tuttavia, le evidenze disponibili indicano anche che non possono essere considerate innocue.
Gli studi pubblicati finora mostrano possibili effetti negativi sulla saliva, sulle cellule della mucosa orale, sul microbiota e sulla salute delle gengive. Sono però necessari ulteriori studi a lungo termine per comprendere appieno le conseguenze di un utilizzo prolungato.

La prevenzione resta la scelta migliore

Che si fumi una sigaretta tradizionale o si utilizzi una sigaretta elettronica, la salute della bocca merita attenzione. Mantenere una corretta igiene orale domiciliare, effettuare controlli periodici dal dentista e sottoporsi con regolarità alle sedute di igiene professionale permette di individuare precocemente eventuali alterazioni e intervenire prima che si trasformino in problemi più seri.
Se stai utilizzando la sigaretta elettronica come supporto per smettere di fumare, è utile parlarne anche con il tuo dentista di fiducia. Valutare insieme lo stato di salute di denti e gengive e monitorare eventuali cambiamenti rappresenta un passo importante per proteggere il sorriso nel tempo.

Per altri approfondimenti, vista il nostro blog sulla salute orale al seguente indirizzo: https://www.clinicafeltre.com/magazine.html

Mal di denti? Come affrontarlo lontano da casaLe vacanze sono sinonimo di relax, ma un improvviso mal di denti può trasf...
27/07/2026

Mal di denti? Come affrontarlo lontano da casa

Le vacanze sono sinonimo di relax, ma un improvviso mal di denti può trasformare rapidamente un viaggio o un soggiorno al mare in un'esperienza tutt'altro che piacevole. Quando ci si trova lontani da casa e dal proprio dentista di fiducia, è normale sentirsi disorientati. Sapere come comportarsi può aiutare a gestire il problema in sicurezza, in attesa di ricevere le cure necessarie.

La prima cosa da ricordare è che il mal di denti non è una malattia, ma un sintomo. Può essere causato da una carie profonda, da un'infiammazione della polpa dentale, da una frattura del dente, da un'infezione o da un ascesso. In alcuni casi il dolore compare all'improvviso, mentre in altri è preceduto da una sensibilità al caldo, al freddo o durante la masticazione che era stata sottovalutata.

In attesa di una visita odontoiatrica, è importante mantenere una buona igiene orale. Spazzolare delicatamente i denti e utilizzare il filo interdentale può aiutare a rimuovere eventuali residui di cibo che contribuiscono ad aumentare il fastidio. Se il dolore è intenso, è possibile ricorrere a un antidolorifico da banco, seguendo le indicazioni riportate nel foglietto illustrativo e chiedendo consiglio al farmacista in caso di dubbi o di altre terapie in corso.

È invece opportuno evitare i rimedi "della nonna" o i consigli trovati sui social. Applicare aspirina direttamente sulla gengiva, utilizzare alcol, liquori o altre sostanze non solo è inutile, ma può irritare i tessuti e peggiorare la situazione. Anche gli antibiotici non devono essere assunti di propria iniziativa: possono essere prescritti solo dal medico o dal dentista quando sono realmente necessari.

Se il dolore è accompagnato da gonfiore del viso, febbre, difficoltà ad aprire la bocca, a deglutire o a respirare, è fondamentale rivolgersi tempestivamente a un dentista o a un servizio di emergenza odontoiatrica presente nella località in cui ci si trova. Questi sintomi possono indicare un'infezione che richiede un trattamento rapido.

Una volta rientrati a casa, è importante fissare comunque una visita dal proprio dentista, anche se il dolore è scomparso. La scomparsa del sintomo non significa infatti che il problema si sia risolto. Al contrario, in alcuni casi può indicare che il nervo del dente ha smesso di essere vitale, mentre l'infezione continua a svilupparsi senza dare segnali evidenti.

La situazione ideale, naturalmente, è non arrivare mai al mal di denti. Troppo spesso si tende a prenotare una visita solo quando il dolore diventa insopportabile, dimenticando che la maggior parte delle patologie del cavo orale si sviluppa lentamente e, nelle fasi iniziali, è quasi sempre priva di sintomi. Una carie intercettata precocemente richiede generalmente un trattamento semplice e conservativo; se invece viene trascurata, può evolvere fino a coinvolgere la polpa dentale e rendere necessarie cure più complesse.

Per questo motivo, soprattutto prima di partire per un viaggio, è buona abitudine programmare un controllo dal dentista, in particolare se si avvertono piccoli fastidi, se sono presenti otturazioni o protesi datate oppure se è passato molto tempo dall'ultima visita. I controlli periodici, associati a sedute regolari di igiene professionale e a una corretta igiene orale quotidiana, rappresentano lo strumento più efficace per prevenire le emergenze e godersi le vacanze con maggiore serenità.
In fondo, la miglior cura per il mal di denti è la salute orale!

Per saperne di più sulla salute della bocca, visita il nostro sito web: https://www.clinicafeltre.com/

#

Caldo e salute orale: 5 consigli per proteggere denti e gengive durante l'estateLe alte temperature mettono a dura prova...
17/07/2026

Caldo e salute orale: 5 consigli per proteggere denti e gengive durante l'estate

Le alte temperature mettono a dura prova tutto l'organismo, bocca compresa. Quando fa molto caldo, come in questi giorni, infatti, è più facile andare incontro a disidratazione e a una riduzione della produzione di saliva. Può sembrare un dettaglio, ma la saliva svolge un ruolo fondamentale: protegge denti e gengive, aiuta a mantenere sotto controllo i batteri e contribuisce a neutralizzare gli acidi che favoriscono la carie.

Ecco alcuni semplici accorgimenti per mantenere il sorriso in salute anche nei mesi più caldi.

1. Bevi acqua con regolarità
Non aspettare di avere sete. Bere frequentemente durante la giornata aiuta a mantenere la bocca idratata e favorisce la normale produzione di saliva. L'acqua è inoltre la bevanda migliore per dissetarsi, senza esporre i denti agli zuccheri.

2. Limita bibite zuccherate e bevande acide
Granite, bibite gassate, tè freddi e bevande energetiche possono sembrare alleati contro il caldo, ma spesso contengono zuccheri e acidi che aumentano il rischio di carie ed erosione dello smalto. Meglio consumarle solo occasionalmente.

3. Non trascurare l'igiene orale
Vacanze e giornate fuori casa non devono far dimenticare le buone abitudini. Spazzola i denti almeno due volte al giorno con un dentifricio al fluoro e utilizza quotidianamente filo interdentale o scovolino. Bastano pochi minuti per prevenire molti problemi.

4. Fai attenzione alla bocca secca
Se avverti spesso la sensazione di bocca asciutta, cerca di bere piccoli sorsi d'acqua durante la giornata e, se necessario, mastica un chewing gum senza zucchero per stimolare la salivazione. Una bocca poco idratata favorisce l'accumulo di placca e aumenta il rischio di carie e infiammazione delle gengive.

5. Non rimandare la visita di controllo
L'estate è spesso il momento ideale per programmare un controllo odontoiatrico. Intercettare precocemente una carie o un'infiammazione gengivale permette di intervenire in modo semplice e meno invasivo.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, la maggior parte delle malattie del cavo orale è prevenibile adottando corretti stili di vita e una buona igiene orale. Anche l'American Dental Association ricorda che mantenere una corretta idratazione è essenziale per preservare la funzione protettiva della saliva e ridurre il rischio di carie e altre patologie della bocca.
Un motivo in più per affrontare il caldo... con una bottiglia d'acqua sempre a portata di mano.

Per altri consigli, visita la nostra pagina facebook e il nostro sito web: https://www.clinicafeltre.com/magazine.html

Fluoro e dentifricio: cosa dicono davvero le linee guidaQuando si parla di salute dei denti, pochi argomenti suscitano t...
07/07/2026

Fluoro e dentifricio: cosa dicono davvero le linee guida

Quando si parla di salute dei denti, pochi argomenti suscitano tanti dubbi quanto il fluoro. C'è chi lo considera indispensabile e chi, invece, teme possibili effetti indesiderati. Come spesso accade, la risposta non sta negli slogan, ma nelle evidenze scientifiche.

Le principali linee guida nazionali e internazionali concordano su un punto: il fluoro rappresenta uno degli strumenti più efficaci per prevenire la carie. Utilizzato nelle giuste quantità e secondo le raccomandazioni degli odontoiatri, contribuisce a rafforzare lo smalto dei denti e a renderlo più resistente agli attacchi degli acidi prodotti dai batteri della placca.

Perché il fluoro è importante

Ogni giorno i nostri denti sono sottoposti a un continuo alternarsi di perdita e recupero di minerali. Il fluoro favorisce questo processo naturale di remineralizzazione e aiuta a bloccare le lesioni cariose nelle fasi iniziali, prima che sia necessario ricorrere a un'otturazione.
Per questo motivo i dentifrici al fluoro sono considerati uno dei pilastri della prevenzione orale. La loro efficacia è stata confermata da numerosi studi scientifici condotti nel corso degli anni.

Quando iniziare a usare il dentifricio al fluoro

Secondo le raccomandazioni attualmente più condivise, l'igiene orale dovrebbe iniziare fin dall'eruzione del primo dentino. Anche in questa fase è consigliato utilizzare un dentifricio contenente almeno 1.000 ppm di fluoro.
Ciò che cambia con l'età non è tanto la concentrazione di fluoro, quanto la quantità di dentifricio utilizzata.
Nei bambini fino ai tre anni è sufficiente una quantità pari a un chicco di riso. Dai tre ai sei anni si può passare a una quantità simile a un pi***lo. In entrambi i casi è fondamentale che lo spazzolamento venga eseguito o supervisionato da un adulto, così da limitare l'ingestione del dentifricio.

Il fluoro è sicuro?

Quando viene utilizzato correttamente, il fluoro è considerato sicuro. Le preoccupazioni che talvolta emergono riguardano soprattutto esposizioni eccessive e prolungate nel tempo, molto diverse dall'uso quotidiano di un dentifricio secondo le indicazioni raccomandate.
Anche il rischio di fluorosi dentale, cioè un'alterazione dello smalto dovuta a un'assunzione eccessiva di fluoro durante lo sviluppo dei denti, può essere ridotto seguendo semplici accorgimenti: utilizzare la giusta quantità di dentifricio, evitare che i bambini lo ingeriscano e rispettare le indicazioni del proprio odontoiatra o del pediatra.

Il ruolo del dentista

Ogni persona ha un rischio di carie diverso. Età, alimentazione, igiene orale, presenza di apparecchi ortodontici o di altre condizioni particolari possono richiedere strategie preventive personalizzate.
Per questo è importante non affidarsi alle informazioni reperite sui social o al passaparola, ma chiedere consiglio al proprio dentista. Sarà il professionista a indicare il dentifricio più adatto e a spiegare come utilizzarlo nel modo corretto.

In conclusione

Le conoscenze scientifiche disponibili confermano che il fluoro rimane uno degli alleati più efficaci nella prevenzione della carie. Se utilizzato secondo le raccomandazioni delle linee guida e sotto la supervisione degli adulti nei bambini più piccoli, offre benefici documentati e un elevato profilo di sicurezza.
La prevenzione, del resto, non dipende da un solo prodotto, ma da un insieme di buone abitudini: lavare i denti almeno due volte al giorno, seguire un'alimentazione equilibrata, limitare gli zuccheri e sottoporsi regolarmente ai controlli odontoiatrici. È la combinazione di questi comportamenti che permette di mantenere il sorriso sano nel tempo.

Se vuoi saperne di più sulla salute della bocca, visita il nostro sito web dove puoi trovare altri utili approfondimenti sul tema...

https://www.clinicafeltre.com/

Indirizzo

Viale XIV Agosto 1866, 31
Feltre
32032

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 12:00
13:00 - 19:00
Martedì 08:00 - 12:00
13:00 - 17:00
Mercoledì 08:00 - 12:00
13:00 - 19:00
Giovedì 08:00 - 12:00
13:00 - 18:00
Venerdì 08:00 - 12:00
13:00 - 18:30
Sabato 08:00 - 13:00

Telefono

+390439840426

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Clinica Feltre - Centro Odontoiatrico pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi