SC - Percorsi Evolutivi e Formazione

SC - Percorsi Evolutivi e Formazione PERCORSI INTEGRATI PER IL TUO BENESSERE E FORMAZIONE OLISTICA

OGNI VOLTA CHE UN PERCORSO SI CONCLUDE, CIÒ CHE RIMANE NEL MIO CUORE È UNA GIOIA IMMENSA ✨❤️✨Cammini che si incontrano, ...
27/08/2026

OGNI VOLTA CHE UN PERCORSO SI CONCLUDE, CIÒ CHE RIMANE NEL MIO CUORE È UNA GIOIA IMMENSA ✨❤️✨

Cammini che si incontrano, persone che si prendono per mano e scelgono di condividere un tratto di strada insieme.

Ogni incontro racchiude un senso più grande, e ciò che da anni accompagna il mio percorso come insegnante è una profonda gratitudine verso tutte le persone che scelgono di affidarsi a questa Via.

Complimenti a Lucia per il bellissimo traguardo raggiunto. 🙏🏻

A distanza di 10 anni, LA VIA DEL REIKI prosegue, con lo stesso amore del primo giorno e con una consapevolezza che cresce nel tempo: ogni passo compiuto lungo questo cammino lascia un’impronta profonda nella vita delle persone.

Se desideri scoprire questo percorso unico, che ti può connettere con gli insegnamenti tradizionali giapponesi del Reiki, scrivimi in DM.

Respirare lo facciamo tutti.Respirare bene è un’altra cosa.Quando siamo sotto pressione, preoccupati, di corsa o semplic...
24/08/2026

Respirare lo facciamo tutti.
Respirare bene è un’altra cosa.

Quando siamo sotto pressione, preoccupati, di corsa o semplicemente abituati a vivere molto “nella testa”, spesso anche il respiro cambia.

Diventa più corto, più alto, coinvolge maggiormente la parte superiore del torace e il diaframma perde parte della sua naturale libertà di movimento.

E il diaframma è molto più di un muscolo che ci permette di respirare.
Il suo movimento accompagna continuamente il nostro corpo: crea variazioni di pressione tra torace e addome, coinvolge la parete addominale e i visceri e si inserisce in un sistema strettamente collegato alla postura e alla regolazione dello stato di attivazione.
Per questo è fondamentale osservare come respira la persona.

Puoi fare una piccola prova anche adesso.
Appoggia una mano sul petto e una sull’addome.

Respira normalmente per qualche istante e senti dove arriva il tuo respiro.

Poi lascia che l’attenzione scenda verso la pancia.

In inspirazione percepisci l’addome che si espande dolcemente.

In espirazione senti il corpo che si lascia andare un po’ di più.

Senza contare.
Senza forzare.
Solo ascoltando.

A volte bastano pochi minuti per accorgersi di quanto siamo abituati a respirare “in alto” e di quanto cambia la percezione del corpo quando restituiamo spazio al respiro.

Il respiro può diventare un ponte semplice e immediato per tornare dal pensiero al corpo.

E tu, se ti osservi adesso:
dove senti maggiormente il tuo respiro?
Nel petto o nell’addome? 🌿

Lo studio chiude per ferie dal 14 al 24Ci vediamo presto! 🤗
13/08/2026

Lo studio chiude per ferie dal 14 al 24

Ci vediamo presto! 🤗

SEI IN VACANZA?Regalarti due minuti per tornare semplicemente a sentire il corpo.Sdraiati sulla sabbia, su un lettino, s...
10/08/2026

SEI IN VACANZA?

Regalarti due minuti per tornare semplicemente a sentire il corpo.

Sdraiati sulla sabbia, su un lettino, sull'erba... dove vuoi.

Lascia che il corpo trovi una posizione comoda e inizia a percepirne il peso.

Parti dai piedi.
Porta lì la tua attenzione e senti il punto in cui sono appoggiati.
Poi risali lentamente.

Piedi.
Polpacci.
Ginocchia.
Cosce.
Bacino.
Schiena.
Spalle.
Collo.
Testa.

Ad ogni passaggio, senti quella parte del corpo diventare un po' più pesante e lascia andare le tensioni che percepisci.

Rimani semplicemente in ascolto.

Quando arrivi alla testa, porta l'attenzione al respiro.

Senti l'addome che si espande durante l'inspirazione e ritorna dolcemente durante l'espirazione.

Lascia che il respiro trovi il suo ritmo naturale.

Percepisci il movimento del diaframma e dell'addome ad ogni respiro.

Poi amplia lentamente la tua attenzione a ciò che ti circonda.

Il vento sulla pelle.
Il calore del sole.
Il rumore del mare.
Le voci.
I suoni intorno a te.

Per qualche minuto, semplicemente stai.
Se arriva un pensiero, lascia che passi e riporta dolcemente l'attenzione alle sensazioni del corpo.

Perché possiamo allenare la nostra mente a spostare il proprio focus.

E a volte, quando i pensieri continuano a susseguirsi, possiamo scegliere di dirigere l'attenzione altrove:

DAL PENSIERO AL CORPO.
DAL FARE AL SENTIRE.
DALLA MENTE AL MOMENTO PRESENTE.

🌿 Salva questa piccola pratica e portala con te durante le vacanze.

STOMACOLo stomaco riguarda certamente la sfera della digestione, quindi il modo in cui accogliamo e trasformiamo ciò che...
25/07/2026

STOMACO

Lo stomaco riguarda certamente la sfera della digestione, quindi il modo in cui accogliamo e trasformiamo ciò che introduciamo nel corpo attraverso l’alimentazione.
Ma, in una lettura più ampia, riguarda anche il modo in cui “digeriamo” le esperienze della vita.

Lo stomaco può essere coinvolto quando una persona vive:

▪️preoccupazioni frequenti
▪️ansia
▪️tensione emotiva
▪️difficoltà a “mandare giù” alcune situazioni
▪️fatica a trasformare un’esperienza in qualcosa di elaborabile

Lo stomaco è collegato all’elemento Terra, insieme alla Milza.

La Terra riguarda:

▪️nutrimento
▪️digestione
▪️trasformazione
▪️centratura
▪️capacità di sostenersi

Quando questa sfera è in disequilibrio, possono emergere:

Problematiche nell'area dello stomaco, rimuginio, preoccupazione, senso di appesantimento, difficoltà a trasformare ciò che si vive.

Lo stomaco è inoltre collegato al terzo chakra, e al plesso solare.

Questa area parla di:

▪️potere personale
▪️autostima
▪️valore di sé
▪️capacità di portarsi nel mondo
▪️leadership interiore
▪️possibilità di esprimere i propri doni e talenti
Non in senso egoico, ma come capacità di occupare il proprio posto nella vita con presenza e solidità.

SPUNTO DI ASCOLTO:

A volte lo stomaco non parla solo di ciò che mangiamo, ma anche di ciò che stiamo vivendo e che ancora facciamo fatica a trasformare.

Cosa sto cercando di digerire, dentro di me?

Cosa mi genera ansia o preoccupazione?

Quanto valore do a me stesso?

Ti ci ritrovi? Ti aspetto nei commenti

Ti abbraccio 🌺
Sara


IL BENESSERE NON RIGUARDA SOLOTANTO L'ASSENZA DI UN SINTOMO È il risultato di un dialogo continuo tra corpo, emozioni ed...
23/07/2026

IL BENESSERE NON RIGUARDA SOLOTANTO L'ASSENZA DI UN SINTOMO

È il risultato di un dialogo continuo tra corpo, emozioni ed energia: tre dimensioni profondamente collegate, che si influenzano reciprocamente.

Quando una di queste aree perde il proprio equilibrio, anche le altre possono risentirne. Per questo, in una visione olistica, è importante osservare la persona nella sua interezza, senza separare ciò che avviene nel corpo da ciò che viene vissuto interiormente.

Spesso si tende a pensare che un problema abbia origine soltanto nel corpo, perché è sul piano fisico che diventa più evidente e riconoscibile.

Nella visione energetica, però, 𝐥𝐨 𝐬𝐪𝐮𝐢𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢𝐨 𝐩𝐮𝐨 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐢𝐮 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐢𝐥𝐢:
una diminuzione della vitalità,
una perdita di centratura,
una sensazione di blocco o un cambiamento nel modo in cui l’energia circola.

Il corpo può quindi rappresentare il punto in cui un’informazione già presente da tempo diventa più concreta e visibile.

Per questo i trattamenti integrati, che prendono in considerazione contemporaneamente la dimensione fisica, emotiva ed energetica, possono aiutare a riconoscere e riequilibrare questi segnali prima che il disagio si consolidi.

È una forma di prevenzione intesa come ascolto precoce e cura del proprio equilibrio.

Prendersi cura di sé significa anche non aspettare necessariamente che il corpo alzi la voce, ma 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐝 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐢𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐩𝐢𝐮 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨.


Ti senti spesso stanco, scarico o in difficoltà, ma non riesci a capire da dove possa partire questo squilibrio?A volte ...
21/07/2026

Ti senti spesso stanco, scarico o in difficoltà, ma non riesci a capire da dove possa partire questo squilibrio?

A volte ciò che percepisci è soltanto il segnale finale di un organismo in cui più sistemi si influenzano tra loro.

La Biorisonanza NLS permette di effettuare, attraverso un dispositivo, una valutazione frequenziale approfondita dell’intero organismo.

Durante la scansione vengono analizzati in modo sequenziale:
✦ il livello energetico di organi, tessuti e apparati
✦ eventuali aree in squilibrio o che richiedono maggiore attenzione
✦ le interazioni tra i diversi sistemi del corpo
✦ la possibile presenza frequenziale di microrganismi, batteri, parassiti o altri elementi che possono influire sul benessere generale

Non si tratta quindi di un trattamento manuale o di una semplice seduta di rilassamento, ma di una lettura strumentale e frequenziale, utile per ottenere una panoramica più ampia e dettagliata dello stato energetico dell’organismo.

Al termine della valutazione è inoltre possibile applicare frequenze personalizzate a sostegno del riequilibrio delle aree evidenziate dalla scansione.

Conoscere meglio ciò che accade nel proprio organismo può essere il primo passo per scegliere un percorso di benessere più consapevole e mirato.

👉🏻Vuoi sapere come si svolge una valutazione frequenziale e se può essere adatta a te?
Scrivimi in privato o nei commenti per ricevere tutte le informazioni.

Il dispositivo non è un apparecchio medico e la valutazione frequenziale non sostituisce diagnosi, esami, terapie o consulenze sanitarie.


🔥 𝟐 𝐌𝐀𝐍𝐎𝐕𝐑𝐄 𝐒𝐀𝐋𝐕𝐀𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐀𝐓𝐀 🔥🌞Anche quest'anno il caldo mette a dura prova!Se dopo l'esposizione al sole avverti dei cali ...
14/07/2026

🔥 𝟐 𝐌𝐀𝐍𝐎𝐕𝐑𝐄 𝐒𝐀𝐋𝐕𝐀𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐀𝐓𝐀 🔥🌞

Anche quest'anno il caldo mette a dura prova!

Se dopo l'esposizione al sole avverti dei cali di pressione, queste 2 semplici manovre possono davvero farti svoltare la giornata!

Le hai già provate?
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▪️Condividilo con chi può averne bisogno

Caldo
Consigli utili
Calo di pressione
MTC



09/07/2026

Quasi ogni settimana, quando una persona entra nel mio studio, mi dice la stessa frase:

"Sono stanca."

Negli anni ho imparato a non fermarmi a quelle due parole.

Perché la stanchezza può avere tante origini diverse.

A volte è una mancanza di riposo.

Altre volte è il risultato di mesi, o anni, passati a prendersi cura di tutto e di tutti, senza concedersi mai uno spazio per sé.

Per questo, prima ancora di pensare a quale disciplina utilizzare, mi interessa ascoltare la persona.

Osservare come arriva.

Capire cosa sta vivendo.

Contestualizzare ciò che il corpo sta cercando di raccontare.

Credo che ogni percorso inizi proprio da qui: dall'ascolto, non dalla tecnica.

💚 Se questa riflessione ti ha fatto fermare un momento a pensare, raccontamelo nei commenti:

Quando è stata l'ultima volta che ti sei chiesta davvero come stavi?

Ti abbraccio 🌺
Sara

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